<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Influenza + omeopatia | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Influenza + omeopatia

stone1958 ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
stone1958 ha scritto:
[Ma allora non hai capito. Per quei tempi non era per niente dispregiativo , come invece hai scritto tu
questo post è stato scritto oggi, non secoli fa, ed è a questo che mi riferivo:
key-one ha scritto:
Si confrontava l'omeopatia con l'allopatia
oggi (3° millennio) il termine allopatia è usato dai sedicenti "medici omeopati" - e dai loro seguaci - per screditare la scienza. se di scienza si vuol parlare, si usino termini scientifici, non parole desuete ripescate dal XIX secolo.
e il confronto che si fa è tra omeopatia e medicina scientifica sperimentale, che non è mai allopatica, in quanto anche qualora utilizzi rimedi allopatici non lo fa per principio, ovvero scegliendo l'allopatia come principio guida, bensì perché l'efficacia di quel rimedio è stata dimostrata.

le parole hanno significati precisi, usiamole bene.

Invece usare il termine sedicenti medici omeopatici non e' offensivo, visto e considerato che sono medici (laureati in medicina e chirurgia)?

Sedicente nel senso che se ti curassi pregando intensamente per te, probabilmente chiameresti la Croce Verde (quella che un tempo si occupava dei matti)
Se invece ti prescrivo un preparato omeopatico mi ringrazi e mi paghi anche la parcella.
in termini di efficacia scientificamente dimostrata pari sono ...
 
chepallerossi ha scritto:
stone1958 ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
è una teoria priva di fondamenti ampiamente sbugiardata dalla scienza.
Esattamente le stesse parole che usavano i denigratori di Galileo
veramente le parole che usavano i denigratori di Galileo erano più o meno queste: "ohibò, questo Galileo contraddice le sacre scritture!". un po' deboluccia come controtesi, no?

peraltro tu mi tiri in ballo proprio colui che è considerato il padre della scienza moderna e caposcuola del metodo scientifico: lo stesso metodo scientifico che tu abiuri nella tua strenua difesa dell'omeopatia. dài, un po' di coerenza.

Io non abiuro proprio un bel niente. Il paragone era per dimostrarti che con le conoscenze dell'epoca molte cose erano inspiegabili, la velocita' della luce era infinita e cosi' via. Galileo, che come hai detto giustamente, fu il primo a cercare l'approccio scientifico "moderno" , venne considerato eretico. Cosa ti porta ad escludere che, con le conoscenze scientifiche attuali , potremmo non ancora conoscere un "certononsoche'" nel processo di funzionamento dell'omeopatia che magari smentisce il principio di Avogadro?
 
pi_greco ha scritto:
stone1958 ha scritto:
...il principio di Avogadro?

...che non esiste...

esiste il NUMERO di Avogadro

che non è soggetto a scala mobile

nè all'inflazione nè al TAEG nè alla finanza creativa

Hai ragione, mi cospargo il capo di cenere

Mi confondevo con questo:
http://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FAvogadro%27s_law&anno=2
 
stone1958 ha scritto:
Cosa ti porta ad escludere che, con le conoscenze scientifiche attuali , potremmo non ancora conoscere un "certononsoche'" nel processo di funzionamento dell'omeopatia
la scienza potrà farci conoscere cose che non sappiamo su quel che c'è, non su quello che non c'è: i prodotti omeopatici non contengono nessun principio attivo, sono solo acqua e zucchero, quindi mi pare ci sia ben poco da scoprire.

se poi un giorno scopriremo che acqua e zucchero guariscono le malattie mi autofustigherò sulla pubblica piazza. nel frattempo però continuerò a considerare l 'omeopatia roba da ciarlatani.
 
Su ragazzi... ognuno la pensa a modo suo... :rolleyes:

Di fatto è una questione di fede: non ci sono evidenze che provino l'efficacia dell'omeopatia quindi o ci credi o non ci credi, ognuno è libero di pensarla come meglio crede. ;)
 
Se hai pazienza leggi l'intervista che ti riporto:

Intervista alla Prof. Lucietta Betti dell'Università di Bologna

Questa settimana abbiamo intervistato la Professoressa Lucietta Betti ricercatore confermato dal 1980 presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA), Facoltà di Agraria, Università di Bologna. Dal 1993 è Professore Incaricato di Patologia vegetale e dal 2005 anche di Sistematica vegetale I presso la Facoltà di Scienze MM. FF. NN., Università di Bologna, è revisore per riviste internazionali (Bioelectromagnetics, Planta, Complementary Therapies in Medicine, Homeopathy).
L?attività scientifica è documentata da oltre 100 articoli su riviste nazionali e internazionali e dalla partecipazione come relatore ad invito a numerosi congressi nazionali e internazionali

Da quanto tempo ti occupi di ricerca nell'ambito della medicina omeopatica?
Ho cominciato le prime ricerche nel 1989, quindi da circa 20 anni.

Quali sono i lavori che consideri più interessanti tra quelli da te pubblicati?
Penso che questi cinque lavori siano tra i più significativi:
1) Statistical analysis of the effect of high dilutions of arsenic in a large data set from a wheat germination model. Br Hom J. 89: 63-67 :in questo lavoro si mette in evidenza l?importanza fondamentale della dinamizzazione per l?efficacia dei trattamenti omeopatici a diluizioni oltre il limite di Avogadro: infatti As2O3 dH 45 presenta alta significatività rispetto al controllo nella stimolazione della germinazione in vitro di semi di grano, mentre l?arsenico diluito allo stesso livello ma non dinamizzato non presenta alcuna differenza rispetto al controllo (Brizzi M, Nani D, Peruzzi M, Betti L. 2000.)
2)Effects of homeopathic arsenic on tobacco plant resistance to TMV: theoretical suggestions about system variability, based on a large experimental dataset. Homeopathy 92: 195-202 : in questo lavoro si mette in evidenza l?efficacia di trattamenti omeopatici ad altissima diluizione su un modello fitopatologico costituito da piante di tabacco inoculate con il virus del mosaico del tabacco (Betti L, Lazzarato L, Trebbi G, Brizzi M, Calzoni GL, Borghini F, Nani D. 2003).
3) A biostatistical insight into the As2O3 high dilution effects on the rate and variability of wheat seedling growth. Forsch Komplementärmed Klass Naturheilkd; 12: 277?283 : in questo lavoro si mette in evidenza l?efficacia di trattamenti omeopatici ad altissima diluizione sulla crescita in vitro di plantule di grano; questo modello è stato riprodotto da un gruppo di ricercatori svizzeri che hanno anch?essi ottenuto risultati significativi ( Brizzi M, Lazzarato L, Nani D, Borghini F, Peruzzi M, Betti L. 2005).
4) The role of variability in evaluating ultra high dilutions effects: considerations based on plant model experiments. Forshende komplementarmedizin 14: 301-305 : in questo lavoro si mette in evidenza che i trattamenti omeopatici sembrano avere un?influenza anche sulla variabilità del sistema (Nani D., Brizzi M., Lazzarato L., Betti L. 2007).
5) The efficacy of ultramolecular aqueous dilutions on a wheat germination model as a function of heat and ageing-time. Evid-based Compl Alt doi:10.1093/ecam/nep217 : in questo lavoro si mette in evidenza che l?efficacia dei trattamenti omeopatici ad altissima diluizione tende ad aumentare nel tempo e si mantiene anche sottoponendo i trattamenti stessi a riscaldamento fino a 70°C (Brizzi M, Elia V, Trebbi G, Nani D, Peruzzi M, Betti L. 2010)

Quali sono stati i tuoi stupori da scienziata di fronte ai risultati strani e difficili da interpretare che hai riscontrato nel corso dei tuoi studi?
Quando mi sono accorta che con trattamenti omeopatici ad altissima diluizione si potevano ottenere risultati significativi e ripetibili ho sentito ?traballare? tutte le mie certezze scientifiche. Questo però mi ha stimolato ad andare avanti perché penso che la ?curiosità? sia l?atteggiamento giusto per chi si occupa di scienza.

Da botanica pensi che le piante possano risentire dell'effetto placebo?
Assolutamente no, per cui questo è uno dei vantaggi dell?uso di modelli vegetali per la ricerca di base in omeopatia. Tali modelli permettono inoltre di lavorare con una grande base di dati e quindi di applicare una corretta ed approfondita analisi statistica; non presentano problemi di tipo etico e le sperimentazioni sono effettuabili con costi e tempi limitati.

Quali sono le tue considerazione sulla medicina omeopatica e come vedi il suo futuro?
L?approccio omeopatico è sicuramente molto interessante da un punto di vista scientifico, anche perché apre la ricerca sulle incredibili e ancora in gran parte sconosciute proprietà dell?acqua. Certo il lavoro da fare per tentare di capire il meccanismo d?azione dei trattamenti omeopatici è tantissimo e purtroppo ci sono pochi ricercatori impegnati su questi aspetti.

Da scienziata come vedi il dibattito e la forte detrazione nei confronti dell'omeopatia?
Mi sembra che purtroppo tale dibattito non scaturisca da interesse e volontà di conoscere, ma piuttosto sia supportato da interessi economici ed accademici e quindi non ?produttivo?.
 
chepallerossi ha scritto:
stone1958 ha scritto:
[Ma allora non hai capito. Per quei tempi non era per niente dispregiativo , come invece hai scritto tu
questo post è stato scritto oggi, non secoli fa, ed è a questo che mi riferivo:
key-one ha scritto:
Si confrontava l'omeopatia con l'allopatia
oggi (3° millennio) il termine allopatia è usato dai sedicenti "medici omeopati" - e dai loro seguaci - per screditare la scienza. se di scienza si vuol parlare, si usino termini scientifici, non parole desuete ripescate dal XIX secolo.
e il confronto che si fa è tra omeopatia e medicina scientifica sperimentale, che non è mai allopatica, in quanto anche qualora utilizzi rimedi allopatici non lo fa per principio, ovvero scegliendo l'allopatia come principio guida, bensì perché l'efficacia di quel rimedio è stata dimostrata.

le parole hanno significati precisi, usiamole bene.

Avrei potuto usare medicina ufficiale e il senso sarebbe stato lo stesso.In riferimento alla omeopatia e quindi relativamente a questa , mi sembrava linguisticamente più chiaro , ai fini del discorso , usare il termine allopatia proprio in contrapposizione - e quindi solo per questo e relativamente a questo.
Tanta pignoleria sulla terminologia non mostra forse una certa timidezza e indecisione sulla sostanza e sulla difesa di concetti stereotipati e ampiamente conosciuti e fissi ? , mentre la scienza è per sua natura mobile e in continua evoluzione. Dire che una tesi va contro la scienza equivale a dire che va contro la scienza di ieri , perchè oggi la nuova proposizione va verificata o falsificata continuamente. Salute
 
stone1958 ha scritto:
Se hai pazienza leggi l'intervista che ti riporto
robe così se ne trovano a bizzeffe in rete, ma non vedo dati scientifici.
da questa intervista l'unica cosa che si evince è che 20 anni di ricerca hanno dato come risultati "più significativi" (sono parole sue): un test in cui si evidezia che il metodo omeopatico "non presenta alcuna differenza rispetto al controllo", un caso di non meglio precisata "efficacia", uno con "risultati significativi" (che non significa nulla, scientificamente parlano), uno in cui risulta che "i trattamenti omeopatici sembrano avere un?influenza "e uno in cui si evidenzia che l?efficacia (quale efficacia?) dei trattamenti omeopatici ad altissima diluizione tende ad aumentare nel tempo". in vent'anni di ricerca questa qui ha messo insieme un po' di sembra, pare, forse... insomma, roba da ribaltare la medicina "ufficiale"!
per me siamo ancora a livello di chiacchiere, ma ognuno può credere a quel che vuole.
 
chepallerossi ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Se hai pazienza leggi l'intervista che ti riporto
robe così se ne trovano a bizzeffe in rete, ma non vedo dati scientifici.
da questa intervista l'unica cosa che si evince è che 20 anni di ricerca hanno dato come risultati "più significativi" (sono parole sue): un test in cui si evidezia che il metodo omeopatico "non presenta alcuna differenza rispetto al controllo", un caso di non meglio precisata "efficacia", uno con "risultati significativi" (che non significa nulla, scientificamente parlano), uno in cui risulta che "i trattamenti omeopatici sembrano avere un?influenza "e uno in cui si evidenzia che l?efficacia (quale efficacia?) dei trattamenti omeopatici ad altissima diluizione tende ad aumentare nel tempo". in vent'anni di ricerca questa qui ha messo insieme un po' di sembra, pare, forse... insomma, roba da ribaltare la medicina "ufficiale"!
per me siamo ancora a livello di chiacchiere, ma ognuno può credere a quel che vuole.
Tra l'altro questa ricercatrice fa parte di numerosi comitati editoriali di riviste che si occupano esclusivamente di medicine alternative... non per mettere in dubbio il suo rigore scientifico, ma è un filino schierata... :rolleyes:
 
pi_greco ha scritto:
stone1958 ha scritto:
...il principio di Avogadro?

...che non esiste...

esiste il NUMERO di Avogadro

che non è soggetto a scala mobile

nè all'inflazione nè al TAEG nè alla finanza creativa

Se non lo sapete, potete chiederlo a Schroedinger, ve lo dara' se gli riportate un gatto che ha perso... :lol: :lol: :lol:
 
chepallerossi ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Cosa ti porta ad escludere che, con le conoscenze scientifiche attuali , potremmo non ancora conoscere un "certononsoche'" nel processo di funzionamento dell'omeopatia
la scienza potrà farci conoscere cose che non sappiamo su quel che c'è, non su quello che non c'è: i prodotti omeopatici non contengono nessun principio attivo, sono solo acqua e zucchero, quindi mi pare ci sia ben poco da scoprire.

se poi un giorno scopriremo che acqua e zucchero guariscono le malattie mi autofustigherò sulla pubblica piazza. nel frattempo però continuerò a considerare l 'omeopatia roba da ciarlatani.

"...La scienza potrà farci conoscere cose che non sappiamo su quel che c'è , non su quello che non c'è..." questo concetto è bellissimo e dà conto di una visione stereotipata e fissa della scienza come non mai.
Prima di scoprire la fisica sub-atomica questa non c'era e quindi le intuizioni a riguardo venivano bollate proprio nella stessa maniera. Così i pianeti osservati da Galileo e la premonizione che la terra era rotonda e non piatta. Nello stesso modo i buchi neri , le nano-particelle e la fisica quantistica. Prima di essere scoperte non c'erano. Pare ovvio. Ma questa è una visione "scientista" e non scientifica in quanto si basa su quello che sappiamo sino a ieri , lo codifica e ne fa un sacro testo religioso inconfutabile e indiscutibile che chiunque osi mettere in discussione viene immediatamente bollato come antiscientifico od eretico.
Domani forse si scoprirà il meccanismo di funzionamento dell'omeopatia , per ora vi sono solo intuizioni e premonizioni in merito che non riporto perchè ancora non provate. Potrebbe essere che invece si dimostri definitivamente che l'omeopatia è solo placebo. Per ora non è dimostrato e anzi si assiste a molti casi di guarigione o miglioramento del quadro clinico. L'importante è non avere la mente chiusa ed essere aperti agli sviluppi del progresso scientifico , senza opreconcetti. Salute
 
9 pagine di topic e ancora non ho visto un link in cui si dimostri tramite metodo scientifico che l'omeopatia funzioni.. mi pare significativo :D
 
key-one ha scritto:
Per ora non è dimostrato e anzi si assiste a molti casi di guarigione o miglioramento del quadro clinico
"molti casi di guarigione"? oddìo, citami un caso conclamato di guarigione conseguente all'uso di prodotti omeopatici. non chiedo molto: un caso. uno soltanto.
ma che sia dimostrato.
non citarmi pseudomedici che "sostengono che" o persone che testimoniano di essere guarite. mi basta un solo caso, ma che sia scientificamente dimostrato.
il resto è fuffa.
 

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