<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> In memoria della morte dell'auto elettrica | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

In memoria della morte dell'auto elettrica

Domanda semplice: come produrremo lo spaventoso quantitativo di energia elettrica necessaria? Come gestiremo il tossico ciclo di produzione delle batterie e l'ancora più tossico smaltimento? Continueremo a pagare 1 dollaro al giorno i cavatori andini che ci procurano il litio?

io come ho detto in precedenza non credo che avremo vetture elettriche come abbiamo ora le nostre vetture, parcheggiate sotto casa da prendere quando e come vogliamo per andare dove vogliamo, quindi per me la risposta ai problemi che personalmente temo che avremo se continueremo cosi non sarà una vettura elettrica, ma un cambio nei paradigmi della mobilità, probabilmente con l'utilizzo si più mezzi di trasporto e la condivisione degli stessi
 
Domanda semplice: come produrremo lo spaventoso quantitativo di energia elettrica necessaria? Come gestiremo il tossico ciclo di produzione delle batterie e l'ancora più tossico smaltimento? Continueremo a pagare 1 dollaro al giorno i cavatori andini che ci procurano il litio?

A mio giudizio, tra i vari problemi, questo è il più semplice da risolvere.
Ho messo i conti un paio di volte sul forum, ma, se moltiplichi il numero di auto per i km medi per i circa 15 kWh/100 km e consideri gli anni che ci vorranno per il passaggio viene fuori un numero che, IMHO, è assolutamente gestibile.
Il problema fondamentale non risolto rimane l'autonomia combinata ai tempi di rifornimento.
Oltre ai costi di produzione, almeno per il momento.
 
non credo che avremo vetture elettriche come abbiamo ora le nostre vetture, parcheggiate sotto casa da prendere quando e come vogliamo per andare dove vogliamo

Cosa cambia tra prenderla in garage e prenderla in un punto car sharing (oltre all'incommensurabile rottura di palle)? Se in un quartiere/isolato/condominio ci sono mille persone che devono muoversi ognuno con i suoi orari e destinazioni, saranno sempre mille auto da movimentare, a prescindere dal nome scritto sul libretto....
 
A mio giudizio, tra i vari problemi, questo è il più semplice da risolvere.
Ho messo i conti un paio di volte sul forum, ma, se moltiplichi il numero di auto per i km medi per i circa 15 kWh/100 km e consideri gli anni che ci vorranno per il passaggio viene fuori un numero che, IMHO, è assolutamente gestibile.
Il problema fondamentale non risolto rimane l'autonomia combinata ai tempi di rifornimento.
Oltre ai costi di produzione, almeno per il momento.



....e trovare le aree ( a migliaia e grandi )
per farci i nuovi " distributori "
 
Cosa cambia tra prenderla in garage e prenderla in un punto car sharing (oltre all'incommensurabile rottura di palle)? Se in un quartiere/isolato/condominio ci sono mille persone che devono muoversi ognuno con i suoi orari e destinazioni, saranno sempre mille auto da movimentare, a prescindere dal nome scritto sul libretto....

il car sharing sarebbe una tra tante opzioni possibili, sicuramente i mezzi pubblici sarebbero il fulcro di tutto, da utilizzare assieme ad altri mezzi , ad esempio la bicicletta. Lo so sono un visionario :)
Aggiungo un altra considerazione, hai citato gli orari di laoro, anche quello è un tema che secondo me si lega al discorso , come si lega molto di più lo smart work compreso di telelavoro
 
Avete mai pensato che per esempio gli edifici allo stato attuale della tecnologia possono consumare zero energia o addirittura produrre energia con gli opportuni adattamenti? Anche quelli esistenti, ristrutturandoli.
Dovremmo andare per forza in questa direzione, e il risparmio di energia sarà "spaventoso", e lascerà spazio al consumo per l'autotrazione, per l'industria, etc.
Tutto questo porterà lavoro, la generazione diffusa e le nuove infrastrutture per l'energia (inclusi i sistemi di ricarica per i veicoli) ne porteranno per decenni.
É così difficile pensare con una prospettiva futura di cambiamento positivo? Non credo che il mondo di oggi possa rimanere immutato per molto, é semplicemente non sostenibile
 
Avete mai pensato che per esempio gli edifici allo stato attuale della tecnologia possono consumare zero energia o addirittura produrre energia con gli opportuni adattamenti? Anche quelli esistenti, ristrutturandoli.
Dovremmo andare per forza in questa direzione, e il risparmio di energia sarà "spaventoso", e lascerà spazio al consumo per l'autotrazione, per l'industria, etc.
Tutto questo porterà lavoro, la generazione diffusa e le nuove infrastrutture per l'energia (inclusi i sistemi di ricarica per i veicoli) ne porteranno per decenni.
É così difficile pensare con una prospettiva futura di cambiamento positivo? Non credo che il mondo di oggi possa rimanere immutato per molto, é semplicemente non sostenibile


Belle parole e bellissimi concetti....
Che si scontrano con la realta'....
Quanto costano le migliorie da applicare alle nostre case
??
Ovviamente dopo esserci svenati per la nuova auto ( elettrica )
 
Se vogliamo un paese dinamico e al passo dei tempi i cambiamenti sono necessari, altrimenti teniamoci il paese che abbiamo ora ma senza ambire ad essere un paese che svetti in molti campi e di conseguenza permetta un tenore di vita buono
 
Avete mai pensato che per esempio gli edifici allo stato attuale della tecnologia possono consumare zero energia o addirittura produrre energia con gli opportuni adattamenti? Anche quelli esistenti, ristrutturandoli.
Dovremmo andare per forza in questa direzione, e il risparmio di energia sarà "spaventoso", e lascerà spazio al consumo per l'autotrazione, per l'industria, etc.
Tutto questo porterà lavoro, la generazione diffusa e le nuove infrastrutture per l'energia (inclusi i sistemi di ricarica per i veicoli) ne porteranno per decenni.
É così difficile pensare con una prospettiva futura di cambiamento positivo? Non credo che il mondo di oggi possa rimanere immutato per molto, é semplicemente non sostenibile

Ecco su questo sono perfettamente d'accordo. Io obbligherei TUTTI gli immobili di nuova costruzione ad avere i pannelli sul tetto, con cospicuo contributo pubblico; lo stato poi lascerebbe al proprietario un certo quantitativo di kWh annui per il disturbo e si terrebbe il surplus.
 
immobili di nuova costruzione ad avere i pannelli sul tetto.

per i capannoni industriali, centri commerciali, parcheggi multipiano ok

per i fabbricati di piccole medie dimensioni, specie con con tetto a falde, i pannelli fotovoltaici sono tanto antieconomici quanto una Zoe in autostrada

1) senza adeguata "intercapedine" che consenta flusso d'aria tra i pannelli ed il manto di copertura, i pannelli "scaldano" e rendono poco;

2) esposizione difficilmente ottimale;

3) costi per pulizia/manutenzione (penso non solo ai pannelli, ma anche al manto di copertura in caso di infiltrazioni d'acqua/eventi atmosferici);

4) rischio di distacco e danni a terzi in caso di eventi atmosferici (premio assicurativo più alto);

5) surriscaldamento dell'ultimo piano con clima...estivo
 
Se vogliamo un paese dinamico e al passo dei tempi i cambiamenti sono necessari, altrimenti teniamoci il paese che abbiamo ora ma senza ambire ad essere un paese che svetti in molti campi e di conseguenza permetta un tenore di vita buono

Ma infatti è la fine che molto probabilmente faremo, non solo noi ma un po' tutto il mondo di precedente industrializzazione, specie se con i debiti sino al collo come il nostro paese.
Purtroppo il nostro sistema di infrastrutture è antiquato ed è costosissimo ammodernarlo ed interventi utili come quelli citati sopra e che servono per vivere in modo più sostenibile potranno esser sì eseguiti ma con tempi più lunghi dei paesi di recente industrializzazione o con economie in forte crescita, con in più la possibilità di crearsi da zero le infrastrutture.

E' per questo che la transizione verso l'elettrico deve esser accompagnata ma non spinta.

Per quanto riguarda l'auto condivisa, secondo me è una questione marginale o comunque non totalitaria e sarà destinata, come è giusto, alle grandi città, in cui va affiancata ai mezzi pubblici.
Anzitutto perché potremo sì perdere la proprietà dell'auto, ma assolutamente non la possibilità di muoverci velocemente ed a basso costo, come ci hanno sin'ora garantito le auto di proprietà.
Del resto conosco un po' di persone della mia età (30 anni) che vivono a Milano, che è la città più popolata d'Italia e quella meglio servita dai mezzi, che non hanno l'auto o che l'auto la usano solo nei fine settimana per tornare da amici e parenti e/o fare qualche scampagnata. Qui vedo qualche possibilità per l'auto condivisa ma nelle mie zone no, è troppo poca la densità di popolazione e comunque ogni giorno tutti nel nostro condominio dobbiamo alzarci per andare a lavoro e quindi il numero di auto è sempre lo stesso.
A Milano ci si muove in tram o metro e se serve si può noleggiare un'auto.
 
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