<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Impressionante...altro che film di guerra! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Impressionante...altro che film di guerra!

Poi Non è chiaro perchè abbiano tirato anche sul furgoncino sopraggiunto in seguito.
Purtroppo la guerra disumanizza tutto e tutti; i soldati parlano tranquilli di ammazzare persone, prendono alla leggera decisioni di uccidere; ridacchiano quando vedono l'Humvee passare sopra un corpo...
Manca poco che sparino anche al ferito che si muove; se solo si fosse messo la mano in tasca (x prendere un fazzoletto), partiva la scarica.
 
dexxter ha scritto:
se vi capita, guardate il film "The house of brave"; all'iniìzio, quando su Humvee e blindati gli yankees passano nei villaggi, ti fa capire in che stato sono i soldati.
Stessa cosa nel film The hurt locker.
Troppo comado giudicare stando in poltrona.
Concordo su The Hurt Locker, che ho visto recentemente: la paura si può quasi respirare e per questo l'ho trovato davvero claustrofobico, per quanto fosse inondato dalla luce del sole iraqeno.
Quanto al giudizio, lungi da me: la mia affermazione iniziale non voleva essere una valutazione, morale o di altro tipo, ma solo l'affermazione di quanto la scena mi avesse colpito e di quanto la realtà sia differente da certa finzione cinematografica (in particolare, quando spara i proiettili da 30 mm, non c'è scudo che tenga dietro cui ripararsi).
 
Claudio b. ha scritto:
belpietro ha scritto:
Claudio b. ha scritto:
acrobat_68 ha scritto:
Perlomeno io l'ho trovato tale, sia nelle immagini che nei dialoghi...
http://tv.repubblica.it/copertina/teleobiettivi-presi-per-armi-uccisi-in-iraq/45037?video
L'ho visto anch'io.
Il dramma della guerra è questo, che non è come nei film e se fai una cappellata con una mitragliatrice in mano sono caxxi.
Claudio

carissimo, mi piacerebbe fare una lunga conversazione sul tema che hai sviluppato successivamente a questo intervento.
sono sicuro che pur esponendo linee di pensiero di ben diversa formazione, anzi proprio per quello, avremmo entrambi modo di trarre spunti di riflessione

ma questa sede non è adatta.

rispondo quindi a questa specifica tua affermazione; credimi, non per polemica ma proprio per cogliere lo spunto: il vero dramma della guerra è che sono caxxi per qualcuno anche se NON fai una cappellata.
Se ho ecceduto nel tenore dei miei post mi scuso, non mi piace scrivere se per non eccedere la controparte ritiene corretto non replicare con la stessa schiettezza.
Quindi mi ritiro in buon ordine, non metto in dubbio che la polemica ti sia estranea e ne riparleremo senz'altro in altra sede.
Il mio intento era di umanizzare la guerra, solo così le rendi giustizia, se la liberi dalla parola ormai banale e la butti in mezzo alle persone.
Ciao
Claudio

mi hai frainteso: non sei tu, ad avere ecceduto.

sono io, che per esporre compiutamente il mio pensiero eccederei i limiti che ci sono stati indicati, o provocherei l'eccesso. quindi mi astengo.

però almeno la mia nota la confermo: quello che intendevo è che il dramma della guerra è che muoiono persone, e umanamente pari è se muoiono "per sbaglio" dei giornalisti o se muoiono "per intenzione" mille mila soldati iraqeni o canadesi o statunitensi in uniforme
 
Spero che prendano provvedimenti nei loro confronti.

P.S. Complimenti a chi ha avuto la forza di pubblicare il leak: dubito che altrimenti sarebbe emersa la verità.
 
desmo1987 ha scritto:
Spero che prendano provvedimenti nei loro confronti.

P.S. Complimenti a chi ha avuto la forza di pubblicare il leak: dubito che altrimenti sarebbe emersa la verità.

leggo:
Fonti dell'esercito statunitense hanno fatto sapere che questo video non contiene alcuna novità, ma solo una prova suffragata dalle immagini di quanto accaduto.

«Dal 2007, abbiamo ammesso tutto ciò che è nel video», hanno fatto sapere, «Abbiamo riconosciuto che c'è stato il raid e che due dipendenti della Reuters sono stati uccisi. Sappiamo anche che due bambini sono rimasti feriti. Il lancia-granate Rpg del video è (però) reale. Avevamo ribelli e reporter in una zona in cui le forze americane spesso cadevano in imboscate. In quel momento non potevamo distinguere se (i fotoreporter della Reuters) portassero macchine fotografiche o armi». In un comunicato il caporedattore di Reuters, David Schlesinger, ha affermato che la morte dei due fotoreporter dell'agenzia ha rappresentato «una tragedia emblematica dei pericoli estremi legati alla copertura delle zone di guerra. Il video diffuso attraverso Wikileaks è la prova dei pericoli legati al giornalismo di guerra».
 
belpietro ha scritto:
Claudio b. ha scritto:
belpietro ha scritto:
Claudio b. ha scritto:
acrobat_68 ha scritto:
Perlomeno io l'ho trovato tale, sia nelle immagini che nei dialoghi...
http://tv.repubblica.it/copertina/teleobiettivi-presi-per-armi-uccisi-in-iraq/45037?video
L'ho visto anch'io.
Il dramma della guerra è questo, che non è come nei film e se fai una cappellata con una mitragliatrice in mano sono caxxi.
Claudio

carissimo, mi piacerebbe fare una lunga conversazione sul tema che hai sviluppato successivamente a questo intervento.
sono sicuro che pur esponendo linee di pensiero di ben diversa formazione, anzi proprio per quello, avremmo entrambi modo di trarre spunti di riflessione

ma questa sede non è adatta.

rispondo quindi a questa specifica tua affermazione; credimi, non per polemica ma proprio per cogliere lo spunto: il vero dramma della guerra è che sono caxxi per qualcuno anche se NON fai una cappellata.
Se ho ecceduto nel tenore dei miei post mi scuso, non mi piace scrivere se per non eccedere la controparte ritiene corretto non replicare con la stessa schiettezza.
Quindi mi ritiro in buon ordine, non metto in dubbio che la polemica ti sia estranea e ne riparleremo senz'altro in altra sede.
Il mio intento era di umanizzare la guerra, solo così le rendi giustizia, se la liberi dalla parola ormai banale e la butti in mezzo alle persone.
Ciao
Claudio

mi hai frainteso: non sei tu, ad avere ecceduto.

sono io, che per esporre compiutamente il mio pensiero eccederei i limiti che ci sono stati indicati, o provocherei l'eccesso. quindi mi astengo.

però almeno la mia nota la confermo: quello che intendevo è che il dramma della guerra è che muoiono persone, e umanamente pari è se muoiono "per sbaglio" dei giornalisti o se muoiono "per intenzione" mille mila soldati iraqeni o canadesi o statunitensi in uniforme
Non avevo frainteso, volevo dire proprio questo e cioé che se una discussione qui non è libera di andare dove vuole (giustamente) è meglio interromperla.
;-)
 
[premetto che non riesco ad aprire il video, ma ne immagino il contenuto]
Argomento molto delicato ... purtroppo come scritto sopra in guerra diventa molto, ma molto difficile attenersi a un livello di "etica" come uno immagina dovrebbe esserci.
Si diventa delle bestie, da una parte e dall'altra. D'altronde, far guerra e' il peggior modo per risolvere una divergenza :(
(non credo molto nel concetto di Jus ad bellum)

Il termine utilizzato dall'esercito degli States - presumo oggi in uso comune - e' collateral damage e (riporto) si esprime come:
"unintentional damage or incidental damage affecting facilities, equipment, or personnel, occurring as a result of military actions directed against targeted enemy forces or facilities. Such damage can occur to friendly, neutral, and even enemy forces. During Linebacker operations over North Vietnam, for example, some incidental damage occurred from bombs falling outside target areas. Consequently, there was an effort to minimize such collateral damage to civilian facilities in populated regions. Determining collateral damage con-straints is a command responsibility. If national command or theater authorities do not predetermine con-straint levels for collateral damage, a corps or higher commander will normally be responsible for doing so. "
http://www.fas.org/irp/doddir/usaf/afpam14-210/part20.htm#page180

Certamente tale termine definisce atti come questo ... ma entrare nel merito della discussione (come penso abbia scritto belpietro) in modo pacato e corretto e' difficilissimo, date le premesse di gesti che purtroppo portano fuori il peggio dell'essere umano, sotto lo stress di situazioni comprensibili ma ingiustificabili a priori.
Determinare il livello di "danno accettabile" e' veramente materia complessa.
 
Claudio b. ha scritto:
dexxter ha scritto:
se vi capita, guardate il film "The house of brave"; all'iniìzio, quando su Humvee e blindati gli yankees passano nei villaggi, ti fa capire in che stato sono i soldati.
Stessa cosa nel film The hurt locker.
Troppo comado giudicare stando in poltrona.
Meglio starsene in poltrona, visto quello che combinano se ti vedono passeggiare da quelle parti.

questo è un altro discorso. Esula completamente dal senso del post.
 
dexxter ha scritto:
Claudio b. ha scritto:
dexxter ha scritto:
se vi capita, guardate il film "The house of brave"; all'iniìzio, quando su Humvee e blindati gli yankees passano nei villaggi, ti fa capire in che stato sono i soldati.
Stessa cosa nel film The hurt locker.
Troppo comado giudicare stando in poltrona.
Meglio starsene in poltrona, visto quello che combinano se ti vedono passeggiare da quelle parti.

questo è un altro discorso. Esula completamente dal senso del post.
Più sopra ti ho risposto...
 
dexxter ha scritto:
Claudio b. ha scritto:
dexxter ha scritto:
se vi capita, guardate il film "The house of brave"; all'iniìzio, quando su Humvee e blindati gli yankees passano nei villaggi, ti fa capire in che stato sono i soldati.
Stessa cosa nel film The hurt locker.
Troppo comado giudicare stando in poltrona.
Meglio starsene in poltrona, visto quello che combinano se ti vedono passeggiare da quelle parti.

questo è un altro discorso. Esula completamente dal senso del post.
Veramente quello che esula da ogni post scritto sulla faccia della terra è addurre a conforto delle proprie motivazioni la tesi che è facile giudicare seduti sulla propria poltrona.
Credo che il 99,99% di tutti i post siano scritti sulla propria sedia o poltrona.
No poltrona, no post.
Claudio
 
jaccos ha scritto:
Swift1988 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Swift1988 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Swift1988 ha scritto:
acrobat_68 ha scritto:
Swift1988 ha scritto:
l'ingaggio è stato fatto in maniera da manuale...hanno aspettato motli minuti prima di fare fuoco...

purtroppo erano nel momento sbagliato e i soldiati non sapevano che ci fossero giornalisti nell'area...

poi secondo me si sono spaventti quando si sono messi all'angolo e hanno insisto che erano in pericolo...

chi non avrebbe sparato?

è un rischio purtroppo... se loro non facevano fuoco, poteva rischiare di essere tirati giu se fossero stati terroristi...
Non ne dubito, magari hai ragione tu: sempre di uno scenario di guerra parliamo. I molti minuti passati prima dell'autorizzazione all'ingaggio mi sembrano la caccia del gatto con il topo...

d'aldronde prima c'è l'identificazione del nemico... loro si sono sentiti in pericolo...

giocando a softair devi avere un permesso.. una volta è capitato ad un mio amico che mentre giocavano sono arrivate 3 auto dei carabineiri armati perchè non avevano ricevuto la delega per giocare...
fatto sta che ok che avevano il bollino rosso, ma se loro alzavano le armi e li sparavano i pallini, secondo me i carabineiri rispondevano al fuoco...

idem nel filmato

Spero si siano beccati almeno un procurato allarme... sono questi bimbominkia che rovinano questo bellissimo sport...

no perchè loro avevano un regolare permesso...

sono i CC che non l'hanno ricevuto...

cmq tu lo pratichi?

L'ho praticato per 8 anni e dopo due di pausa sto ricominciando in questo periodo.

Ad ogni modo in genere si fa sempre una telefonata ai carabinieri prima di una giocata.

Quanto allo sparare se gli altri alzavano l'arma, ho i miei dubbi. Che io sappia, non vi sono casi di persone in mimetica armate con fucili d'assalto automatici che girano per i boschi. E' chiaro che giocavano a softair e i carabinieri lo sanno bene, poi se avevano anche i tappi rossi...

wooow

arma?

m4 cqb classic army. frulla che è un piacere, perfetto al joule, gear box mai aperto e finchè va così bene non ci penso neanche lontanamente.
Poi un ak 47 tactical ed un g3 sas, prossimamente puntavo ad un bullpup, vedremo...
tu?
usti sei serio...

io ho un FUCILE SOFTAIR M14 SOCOM KIT della ace of spade...
originale...

poi un g36 sniper, colpo singolo, divertentissimo pur avendo speso 30 ? :D :D :D

e un fucile a pompa semiautomatico da 80? della moosb........ qualcosa del genere, che lo usa qualche volta la mia tipa per spararmi :D :D :D :D .. è overjoule e fa malissimo:... maledetti cinesate...

poi oltre a innumerevoli pistole a molla da mercatino, una rivoletella a gas cn 6 colpi sul bossolo similvera... bellissima ma non la uso mai, se non come arma di backup
 
Claudio b. ha scritto:
addurre a conforto delle proprie motivazioni la tesi che è facile giudicare seduti sulla propria poltrona.
Credo che il 99,99% di tutti i post siano scritti sulla propria sedia o poltrona.
Comunque qndo ti trovi su di un elicottero in zona di guerra, a sorvolare una luogo dove civili si mescolano a militanti ostili e pronti a tirare la cordicella per la detonazione di 25 kg di tritolo, e vedi persone che si portano appresso degli oggetti non normalmente in possesso dei passanti comuni, è facile che venga presa una decisione con conseguenze fatali per qualcuno.
D'altronde i reporters delle zone di guerra - che si meritano sicuramente un plauso per loro coraggio - sanno il rischio che corrono.
 
acrobat_68 ha scritto:
Perlomeno io l'ho trovato tale, sia nelle immagini che nei dialoghi...
http://tv.repubblica.it/copertina/teleobiettivi-presi-per-armi-uccisi-in-iraq/45037?video

Al solito non potevano risparmiarsi l'incipit politico antiamericano.

Ecco un'altro il link a una versione del Sole, altro esempio di come NON si fa un articolo...

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/04/wikileaks-video-fuoco-amico-baghdad-2007.shtml?uuid=e0a3d5ea-4161-11df-bb0d-a31217e8b40f&DocRulesView=Libero

Ora, l'articolo e', per dirla eufemisticamente, falso e tendenzioso...

"Le immagini diffuse dal sito web mostrano la sparatoria dalla visione di un pilota di elicottero e, di fatto contestano, la versione data il giorno dopo la strage dall'esercito statunitense che spiegò la morte del reporter come parte di uno scontro tra le truppe e i ribelli. "

...

"Nelle immagini si vede partire la prima salva di proiettili contro il gruppo di civili che sta camminando per strada, senza che intorno ci sia alcuna minaccia apparente."

FALSO.
Non contestano proprio niente. Si vede esattamente quello che era stato detto. L'"interpretazione" data dal Sole e' una colossale menzogna per omissione, artefatta per convincere chi non ha cognizione di queste cose che un elicottero abbia deliberatamente sparato su quelli che, a un occhio inesperto, appaiono come innocui passanti in una calma piatta.
E nemmeno tanto innocui, visto che due di loro portano in spalla fucili d'assalto.

1) Al momento dell'attacco era in corso nei pressi uno scontro a fuoco tra talebani e forze della Coalizione. E infatti uno degli uomini si china e sbircia da dietro un angolo. Non certo un modo di passeggiare per una tranquilla via del centro...

2) Tenere un elicottero Apache in volo costa, e costa salato. Non si fa se non serve strettamente, specie in uno scenario di guerra come quello citato, dove le missioni di supporto erano molto inferiori alle richieste.

3) A differenza di quanto cerca di lasciare intendere il Sole, NESSUNO spara a civili per il gusto di farlo: se anche vogliamo lasciar da parte la coscienza di chi stava sull'elicottero (e vi assicuro che tutti ne hanno una, e chi vive fatti come questo ne resta segnato tutta la vita) da un punto di vista esclusivamente strategico e politico e' politicamente sconveniente.

La menzogna del Sole funziona perche' questi ingaggi avvengono a notevole distanza, per garantire la sicurezza dell'elicottero, che sfrutta il proprio vantaggio in termini d'armamento e sensori per attaccare da una distanza alla quale risulta intoccabile per il nemico a terra. Questo e' facilmente riscontrabile nel video stesso, dove l'impatto dei proiettili avviene parecchio dopo (circa 2 secondi) che nell'audio si registra il rumore del cannoncino che spara. Il teleobiettivo riprende pertanto una zona ristrettissima (poche decine di metri quadrati) dalla quale e' impossibile desumere il contesto. Qualche centinaio di m piu' in la', era in corso uno scontro a fuoco (che presumibilmente lo sfortunato reporter voleva riprendere).

Il reporter non presentava alcuno dei segni di identificazione che, per regola, un reporter di guerra dovrebbe portare, per rendersi immediatamente identificabile. Un'imprudenza che gli e' costata la vita, e che costera' ai due piloti un enorme peso sulla coscienza, per quanto siano stati pienamente assolti dato che non avevano alcun modo di sapere che le cose stessero diversamente da come apparivano con ogni evidenza.

Uno sfortunato caso analogo avvenne nelle prime settimane di guerra, quando un cameraman francese si mise a riprendere inginocchiato con la telecamera in spalla uno scontro tra fanteria talebana e carri della coalizione. La telecamera venne scambiata per un lanciamissili e l'uomo venne ucciso da una cannonata.

Non si puo' che constatare la veridicita' delle parole di Schlesinger, quando sottolinea i rischi che i reporter bellici corrono per informare. Spesso anche troppi rischi, che in questo caso hanno coinvolto non solo il reporter, ma anche i suoi collaboratori e chi gli stava attorno.
Vien da chiedersi se soddisfare la morbosa curiosita' di chi vuol vedere da pochi metri una battaglia valga la pena di rischiare fatti come questo.

Ecco un articolo ben fatto:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Scambiano-teleobiettivi-per-lanciarazzi-e-fanno-fuoco-uccisi-reporter_214754323.html

Ecco l'articolo Reuters, cui apparteneva la vittima.

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE63505Y20100406
 
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