Vero.Certo il mondo del lavoro è intriso di ipocrisia, e le cose non sono mai chiare.
Infatti... io sono totalmente contrario alle aperture dei centri commerciali h24 7x7, santo Stefano e pasquetta compresi. Non dico di non esserci mai andato di sabato o domenica ma cerco di limitare. Anche io sono della generazione degli alimentari chiusi il mercoledì e i negozi in genere chiusi il sabato pomeriggio...Concordo in toto sulla tua riflessione, nel azienda per cui ora lavora ad esempio si chiarisce subito le aspettative che ogni neo assunto ripone ed il grado di impegno che può devolvere alla carriera, dato che occorrono sia figure che dedicano la maggior parte della giornata al lavoro e figure più standard per cui il lavoro si esplicita nelle 8 ore contrattuali e una volta effettuate queste esiste la vita privata, si dice chiaramente a quale delle due categorie si vuole essere impiegati e la scelta viene rispettata, probabilmente una società giusta dovrebbe dare la possibilità ad ognuno di effettuare una scelta del genere garantendo comunque al minimo le possibilità per una vita dignitosa in tutta tranquillità. Però temo che oltre ad essere il sistema economico che impone di adeguare la nostra vita alla carriera siamo un poco tutti noi che, forse senza rendercene conto, desideriamo un consumismo che necessita di questo. Ti faccio l'esempio più banale ma forse più chiaro, l'apertura dei negozi la domenica, io ho poco più di 40 anni e ricordo quando anni fa in quel giorno erà tutto chiuso, mi sembra che si campava lo stesso, anzi era credo un giorno di rottura con la normale quotidianità, ora sembra che se non si ha a disposizione il supermercato o il centro commerciale per tutti i giorni della settimana si rischia di morire di fame, questo credo che sia da una parte un imposizione del sistema economico ma che viene anche motivato e spinto dal volere della società.
Questo è vero, ma stiamo parlando di servizi "essenziali": un incendio, una emergenza medica, la necessità di spostarsi non possono per definizione seguire un orario lunedi-venerdi 8.30÷12.30 e 13.30÷17.30.Del resto non è che i pompieri non lavorano a Pasqua, o gli ospedali o gli aeroporti o i treni ecc ecc.
Beh certo, se venissero assunte o venissero pagate il giusto.. probabilmente sarebbero contenti anche i dipendenti. Invece da quello che mi hanno detto le condizioni sono abbastanza da sfruttamento (poi ci saranno posti anche dove pagano bene probabilmente)Forse servirebbe assumere altre persone da impiegare per le aperture degli esercizi commerciali a di fuori degli orari che vengono considerati normali. Del resto non è che i pompieri non lavorano a Pasqua, o gli ospedali o gli aeroporti o i treni ecc ecc. Giustamente ci sono dei turni e degli extra che vengono pagati per lavorare nei giorni festivi, prefestivi e notturni.
Condizioni da sfruttamento? basta non accettare e costringere il datore di lavoro di venire a più miti consigli. Se questo non accade e qualcuno accetta di essere sottopagato, significa che il lavoro non esiste, che quello non è lavoro. Credi che Fazio che tra parentesi fa un non lavoro, avrebbe accettato di lavorare a 5 euro l'ora? Ricordatevi di Steve Jobs, siate affamati, siate folli,... chiedete perlomeno solo un centesimo di Fazio.Beh certo, se venissero assunte o venissero pagate il giusto.. probabilmente sarebbero contenti anche i dipendenti. Invece da quello che mi hanno detto le condizioni sono abbastanza da sfruttamento (poi ci saranno posti anche dove pagano bene probabilmente)
Sottoscrivo al 100%.Condizioni da sfruttamento? basta non accettare e costringere il datore di lavoro di venire a più miti consigli. Se questo non accade e qualcuno accetta di essere sottopagato, significa che il lavoro non esiste, che quello non è lavoro.
Ah, perchè in Italia esiste uno Stato?Alternativa?
Ci deve pensare lo Stato,
altrimenti cosa ci sta a fare?
A chiedere tasse e basta?
Sul quale ricadono pure spesso i rischi legati alla salute e sicurezza del lavoro, i cui costi legati alla prevenzione spesso (meglio quasi sempre) risultano "indigesti" ai datori di lavoro.In tal caso non c'è più il rischio imprenditoriale ma quello del lavoratore.
Io insegno tali tematiche alla Sorbona, Non si puo' e non si deve accettare una paga infame o le situazioni in cui la remuneratività è legata solo al raggiungimento di obiettivi. In tal caso non c'è più il rischio imprenditoriale ma quello del lavoratore. Imparate a giudicarvi e non accettate condizioni capestro. E' vergognoso. E' molto più dignitoso chiedere l'elemosina.
Al giorno d'oggi se non accetti vi sono centinaia di altre.persone pronte a prendere il tuo posto per una pipa di tabacco. Extracomunitari compresi.... ed è lì che se ne approfittanoCondizioni da sfruttamento? basta non accettare e costringere il datore di lavoro di venire a più miti consigli. Se questo non accade e qualcuno accetta di essere sottopagato, significa che il lavoro non esiste, che quello non è lavoro. Credi che Fazio che tra parentesi fa un non lavoro, avrebbe accettato di lavorare a 5 euro l'ora? Ricordatevi di Steve Jobs, siate affamati, siate folli,... chiedete perlomeno solo un centesimo di Fazio.
nafnlaus - 3 giorni fa
deadmanwalking - 8 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa