<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> IMMATRICOLAZIONI AUTOCARRO: frode o legittima difesa? | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

IMMATRICOLAZIONI AUTOCARRO: frode o legittima difesa?

99octane ha scritto:
Capisco esattamente cosa intendi dire e cosa spinge i tuoi commenti, e quindi ti do' 5 stelle. ;)
Ma ti assicuro che da' altrettanto fastidio a chi imprende onestamente (e dunque, con il regime fiscale italiano, fatica a far quadrare i conti di casa e ci rimette la salute).

troppo buono, non le merito, specie oggi!

sappi che quegli effetti collaterali indesiderati affliggono anche chi cerca di fare onestamente e produttivamente il dipendente pubblico

specie in vecchi carrozzoni baronali (come il mio H universitario) dove è uso fare il forte coi deboli e il debole coi forti, infatti le persone che tratto meglio sono le signore delle pulizie,e quelle peggio sono i primari cattedratici (non tutti in realtà, ci sono anche persone stimabili)
 
pi_greco ha scritto:
99octane ha scritto:
Capisco esattamente cosa intendi dire e cosa spinge i tuoi commenti, e quindi ti do' 5 stelle. ;)
Ma ti assicuro che da' altrettanto fastidio a chi imprende onestamente (e dunque, con il regime fiscale italiano, fatica a far quadrare i conti di casa e ci rimette la salute).

troppo buono, non le merito, specie oggi!

sappi che quegli effetti collaterali indesiderati affliggono anche chi cerca di fare onestamente e produttivamente il dipendente pubblico

specie in vecchi carrozzoni baronali (come il mio H universitario) dove è uso fare il forte coi deboli e il debole coi forti, infatti le persone che tratto meglio sono le signore delle pulizie,e quelle peggio sono i primari cattedratici (non tutti in realtà, ci sono anche persone stimabili)

accidenti, sei il mio alter ego.... :D
 
LUISELLA1972 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
99octane ha scritto:
Capisco esattamente cosa intendi dire e cosa spinge i tuoi commenti, e quindi ti do' 5 stelle. ;)
Ma ti assicuro che da' altrettanto fastidio a chi imprende onestamente (e dunque, con il regime fiscale italiano, fatica a far quadrare i conti di casa e ci rimette la salute).

troppo buono, non le merito, specie oggi!

sappi che quegli effetti collaterali indesiderati affliggono anche chi cerca di fare onestamente e produttivamente il dipendente pubblico

specie in vecchi carrozzoni baronali (come il mio H universitario) dove è uso fare il forte coi deboli e il debole coi forti, infatti le persone che tratto meglio sono le signore delle pulizie,e quelle peggio sono i primari cattedratici (non tutti in realtà, ci sono anche persone stimabili)

accidenti, sei il mio alter ego.... :D

spero non sia grave!

esistono cure?

non assomigliarmi, si vive male e ci si fa il sangue talmente amaro che non mi pungono più le zanzare
 
fabiologgia ha scritto:
Per come è adesso la ormativa è molto rigida e, come tale, espone a dei paradossi.
Personalmente la trovo però corretta come concetto, solo sarebbe meglio graduarla per renderla più flessibile e più applicabile.
Ad esempio, si potrebbe fare come fanno certe aziende con le auto assegnate ai dipendenti: possono essere solo per servizio oppure per uso misto servizio/personale. Nel caso di uso misto la quota di "uso personale" (normalmente il 50%) figura come retribuzione in natura del dipendente, il quale ci paga le tasse sopra.
Per gli autocarri io farei lo stesso. Lo usi SOLO per lavorare? Detraibilità completa e tutte le agevolazioni che ci sono. Lo vuoi (o lo devi) usare ANCHE per svago o per la famiglia? Il 50% di detraibilità e dei restanti vantaggi.
Sei un professionista (ad esempio un medico od in insegnante) che se lo compra SOLO perchè gli piace, come se fosse un'auto qualsiasi? Benissimo, lo trattiamo come se fosse una normale auto con quella cilindrata, quella potenza eccetera, un 3.0 TDI da 200 CV è un 3.0 TDI da 200 CV.
Chiaramente se scegli l'uso esclusivo per lavoro e ti becco anche solo una volta col bambino ed il passeggino, allora te la faccio pagare cara e non me ne frega nulla se non potevi lasciare il bambino solo.

Oggigiorno invece, il medico che va in giro con il Range Rover autocarro paga un bollo che fa inc...are molto l'operaio con la Panda che costa un decimo, e l'artigiano si deve (dovrebbe) comprare un'altra auto per andare in vacanza con la famiglia.

Saluti

La detraibilità fiscale per i medici è calcolata sul valore massimo della macchina di 18.000?, non si compra certo un Range Rover con quei soldi (e non me ne lamento, con quei soldi si possono comprare delle signore macchine). Quanto al bollo, è identico a quello di qualsiasi altra figura professionale. Oppure mia madre si "difende" troppo poco.
 
99octane ha scritto:
Il dipendente che perde il posto ha delle garanzie fortissime.
Il libero professionista che perde il lavoro, va sotto un ponte. E con lui la sua famiglia.
Ripeto: se fare il libero professionista e' cosi' rose e fiori, perche' non lo fanno tutti?
Certo, da' remunerazioni maggiori, anche MOLTO maggiori. SE VA BENE.
Ma se va male, SONO CAZZI TUOI.
Qui mi sembra che la gente come al solito vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca: avere il benessere della libera professione, ma senza correre i rischi.
Non funziona cosi'.

Concordo al 100%!
Salve a tutti innanzitutto,

sono un artigiano e ho un'azienda individuale.... (premetto: sono stato lavoratore dipendente per alcuni anni).
Vorrei dire a chi sostiene AUTONOMI = ladri, evasori, straricchi ecc, di provare ad aprire una P.IVA... e poi vediamo .... :

- l'autonomo non ha lo stipendio fisso, né ferie pagate, mutua ecc...
- si inizia a pagare appena aperta l'attività (iscrizioni alla camera di commercio, inail, commercialista ecc...)
- se manca il lavoro, non si becca un centesimo
- le tasse (che sono TANTE) si devono pagare lo stesso anche se non si fattura
- chi è da solo e non può avere l'impiegato/a deve ricordarsi tutte le scadenze
- non esistono sussidi.... non hai il lavoro? cacchi tuoi
- chi inizia deve farsi il c..lo per trovarsi la clientela
- c'è rischio (soprattutto di questi tempi) che qualche cliente non paghi
- ecc...

Con questo non giustifico chi fa il furbo e se ne approfitta, ma prima di puntare il dito contro, meditare....

Saluti
 
Nano86 ha scritto:
La detraibilità fiscale per i medici è calcolata sul valore massimo della macchina di 18.000?, non si compra certo un Range Rover con quei soldi...
Il massimo di 18mila ? (valido non solo per i medici ma per praticamente chiunque, con poche eccezioni) vale appunto per la macchina ma non per l'autocarro, che invece si detrae per intero, con le ovvie assai cospicue differenze.
Inoltre, se è vero che con quella cifra non si compra un mega suv, è anche vero che detraendo al 100% tutte le spese (acquisto, manutenzione...) e pagando bollo irrisorio ci si può "permettere", a parità di spesa effettiva, un veicolo assai più costoso, facendo pagare a terzi la differenza.
 
emmed ha scritto:
99octane ha scritto:
Il dipendente che perde il posto ha delle garanzie fortissime.
Il libero professionista che perde il lavoro, va sotto un ponte. E con lui la sua famiglia.
Ripeto: se fare il libero professionista e' cosi' rose e fiori, perche' non lo fanno tutti?
Certo, da' remunerazioni maggiori, anche MOLTO maggiori. SE VA BENE.
Ma se va male, SONO CAZZI TUOI.
Qui mi sembra che la gente come al solito vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca: avere il benessere della libera professione, ma senza correre i rischi.
Non funziona cosi'.

Concordo al 100%!
Salve a tutti innanzitutto,

sono un artigiano e ho un'azienda individuale.... (premetto: sono stato lavoratore dipendente per alcuni anni).
Vorrei dire a chi sostiene AUTONOMI = ladri, evasori, straricchi ecc, di provare ad aprire una P.IVA... e poi vediamo .... :

- l'autonomo non ha lo stipendio fisso, né ferie pagate, mutua ecc...
- si inizia a pagare appena aperta l'attività (iscrizioni alla camera di commercio, inail, commercialista ecc...)
- se manca il lavoro, non si becca un centesimo
- le tasse (che sono TANTE) si devono pagare lo stesso anche se non si fattura
- chi è da solo e non può avere l'impiegato/a deve ricordarsi tutte le scadenze
- non esistono sussidi.... non hai il lavoro? cacchi tuoi
- chi inizia deve farsi il c..lo per trovarsi la clientela
- c'è rischio (soprattutto di questi tempi) che qualche cliente non paghi
- ecc...

Con questo non giustifico chi fa il furbo e se ne approfitta, ma prima di puntare il dito contro, meditare....

Saluti

ma se non cerchi una giustificazione, perchè ripeti quello che tutti sanno?
Ogni scelta ha i suoi pro, e i suoi contro, penso che tutti se ne rendano conto...
 
99octane ha scritto:
Il dipendente che perde il posto ha delle garanzie fortissime.
Il libero professionista che perde il lavoro, va sotto un ponte. E con lui la sua famiglia.
Ripeto: se fare il libero professionista e' cosi' rose e fiori, perche' non lo fanno tutti?
Certo, da' remunerazioni maggiori, anche MOLTO maggiori. SE VA BENE.
Ma se va male, SONO CAZZI TUOI.
Qui mi sembra che la gente come al solito vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca: avere il benessere della libera professione, ma senza correre i rischi.
Non funziona cosi'.

Semplice come la borsa.
Più è alto il guadagno, più sono alti i rischi.
Vuoi guadagnare di più rischiando? Fai l'imprenditore.
Non ti piace il rischio? Fai il dipendente.
Ci sono tutele diverse. Scegli, non sei obbligato a stare da nessuna parte.
Ma non venitemi a dire che una p.iva siano solo dolori che mi fa profondamente ridere.
L'importante è che TUTTI rispettino le regole e che TUTTI paghino le tasse.
Se volete la legittima difesa fiscale allora devono poterla avere tutti, anche i dipendenti.
I ladri sono ladri, sia che rubino una mela o milioni di euro.
E se tu oggi giustifichi il furto di una mela, domani giustificherai quello da milioni di euro.
 
silverrain ha scritto:
Semplice come la borsa.
Più è alto il guadagno, più sono alti i rischi.
Vuoi guadagnare di più rischiando? Fai l'imprenditore.
Non ti piace il rischio? Fai il dipendente.

una generalizzazione ingiustificata.

vai a dirlo ai giovani ingegneri / architetti / commercialisti che sono costretti ad aprire una partita IVA per lavorare inquadrati come collaboratori (sottopagati, e senza tutele) invece che assunti.
oppure al sig. Ruggiero, AD telecom famoso per i 310 kmh, dipendente; o al sig. Totti.
 
emmed ha scritto:
99octane ha scritto:
Il dipendente che perde il posto ha delle garanzie fortissime.
Il libero professionista che perde il lavoro, va sotto un ponte. E con lui la sua famiglia.
Ripeto: se fare il libero professionista e' cosi' rose e fiori, perche' non lo fanno tutti?
Certo, da' remunerazioni maggiori, anche MOLTO maggiori. SE VA BENE.
Ma se va male, SONO CAZZI TUOI.
Qui mi sembra che la gente come al solito vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca: avere il benessere della libera professione, ma senza correre i rischi.
Non funziona cosi'.

Concordo al 100%!
Salve a tutti innanzitutto,

sono un artigiano e ho un'azienda individuale.... (premetto: sono stato lavoratore dipendente per alcuni anni).
Vorrei dire a chi sostiene AUTONOMI = ladri, evasori, straricchi ecc, di provare ad aprire una P.IVA... e poi vediamo .... :

- l'autonomo non ha lo stipendio fisso, né ferie pagate, mutua ecc...
- si inizia a pagare appena aperta l'attività (iscrizioni alla camera di commercio, inail, commercialista ecc...)
- se manca il lavoro, non si becca un centesimo
- le tasse (che sono TANTE) si devono pagare lo stesso anche se non si fattura
- chi è da solo e non può avere l'impiegato/a deve ricordarsi tutte le scadenze
- non esistono sussidi.... non hai il lavoro? cacchi tuoi
- chi inizia deve farsi il c..lo per trovarsi la clientela
- c'è rischio (soprattutto di questi tempi) che qualche cliente non paghi
- ecc...

Con questo non giustifico chi fa il furbo e se ne approfitta, ma prima di puntare il dito contro, meditare....

Saluti

quotone a tutti e due :thumbup:
 
belpietro ha scritto:
una generalizzazione ingiustificata.

vai a dirlo ai giovani ingegneri / architetti / commercialisti che sono costretti ad aprire una partita IVA per lavorare inquadrati come collaboratori (sottopagati, e senza tutele) invece che assunti.

Ho più amici in quelle condizioni... vergognoso. :(
 
marimasse ha scritto:
Il massimo di 18mila ? (valido non solo per i medici ma per praticamente chiunque, con poche eccezioni) vale appunto per la macchina ma non per l'autocarro, che invece si detrae per intero, con le ovvie assai cospicue differenze.Inoltre, se è vero che con quella cifra non si compra un mega suv, è anche vero che detraendo al 100% tutte le spese (acquisto, manutenzione...) e pagando bollo irrisorio ci si può "permettere", a parità di spesa effettiva, un veicolo assai più costoso, facendo pagare a terzi la differenza.
Ripeto per l'enensima volta in questo 3d: i c.d. "autocarri fiscali" (esempio stra-abusato il Cayenen immatricolato autocarro) non esistono quasi più da tre anni
 
marimasse ha scritto:
Nano86 ha scritto:
La detraibilità fiscale per i medici è calcolata sul valore massimo della macchina di 18.000?, non si compra certo un Range Rover con quei soldi...
Il massimo di 18mila ? (valido non solo per i medici ma per praticamente chiunque, con poche eccezioni) vale appunto per la macchina ma non per l'autocarro, che invece si detrae per intero, con le ovvie assai cospicue differenze.
Inoltre, se è vero che con quella cifra non si compra un mega suv, è anche vero che detraendo al 100% tutte le spese (acquisto, manutenzione...) e pagando bollo irrisorio ci si può "permettere", a parità di spesa effettiva, un veicolo assai più costoso, facendo pagare a terzi la differenza.

Ineffetti noi l'abbiamo immatricolata come autovettura. Però, per gli autocarri, so che esistono dei limiti potenza/portata, quindi "difendersi" diventa ben più arduo.
 
belpietro ha scritto:
una generalizzazione ingiustificata.
vai a dirlo ai giovani ingegneri / architetti / commercialisti che sono costretti ad aprire una partita IVA per lavorare inquadrati come collaboratori (sottopagati, e senza tutele) invece che assunti.
oppure al sig. Ruggiero, AD telecom famoso per i 310 kmh, dipendente; o al sig. Totti.

Basta anche meno. I contratti a progetto dei call center per esempio.
Infatti io ho detto
"L'importante è che TUTTI rispettino le regole e che TUTTI paghino le tasse. "
E poi io sono categorico: quando sul lavoro mi sfruttano (nel vero senso della parola) io faccio di tutto per cambiare lavoro.
Quando mi hanno proposto di aprire la p.iva gli ho fatto ben presente quanto volessi essere pagato. Non hanno accettato, saluti e baci. Quella ditta ora non esiste più, io sì.
Punto.
Scelte, scelte personali.
non ti piace? Cambi.
Non ti piace e non cambi? Beh forse forse non è proprio vero che non ti piace, oppure hai delle validissime ragioni per restare.
 
|Mauro65| ha scritto:
...i c.d. "autocarri fiscali" (esempio stra-abusato il Cayenne immatricolato autocarro) non esistono quasi più da tre anni
Nano86 ha scritto:
...per gli autocarri so che esistono dei limiti potenza/portata, quindi "difendersi" diventa ben più arduo.
Ciò è vero solo in parte, a quanto mi risulta.
Due anni fa io e mia moglie andammo da un concessionario Land Rover (uno dei più grossi e conosciuti della regione) per vedere prezzi e caratteristiche dell'allora nuova Freelander II, poi non acquistata in quanto a nostro giudizio troppo cara, troppo grande, troppo grossa, troppo consumante.
Appena saputo che eravamo titolari di p.iva quel venditore partì come un petardo e parlò ininterrottamente e animosamente per mezz'ora, tirando fuori fotocopie e tabelle varie, per convincerci a comprare l'auto immatricolandola come autocarro e lasciandoci chiaramente intendere (musica già sentita altre volte) che a suo parere saremmo stati degli emeriti pirla se avessimo fatto diversamente, ovvero se avessimo comprato l'auto come autovettura o se, con una cifra uguale o addirittura superiore a quella che sarebbe servita per l'autocarro, avessimo comprato un'altra auto meno grande e meno prestigiosa e meno potente.

Tra le altre cose egli disse, in effetti, che da qualche tempo "purtroppo" non era più possibile immatricolare come autocarri i grandi suv come Cayenne e Range Rover, ma che la Freelander rientrava per un pelo nel novero delle auto per cui la possibilità era prevista. Pertanto, se le cose non sono nel frattempo cambiate, si può dire che certi "autocarri fiscali" non si possono più comprare, ma non si può certo dire che la possibilità di approfittare spudoratamente dell'immatricolazione autocarro sia stata eliminata.
 
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