<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il furto dei ticket | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Il furto dei ticket

arizona77 ha scritto:
arhat ha scritto:
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
la sanità è un business, tanto più che la popolazione invecchia

è per quello che converrà sempre più rivolgersi a centri privati

è per quello che converrà sempre più deprimere il servizio pubblico o relegarlo ai compiti ingrati ed infruttuosi

grazie a tutti i governi degli ultimi anni, alle varie giunte di molte regioni, e grazie a chi valuta la sanità come si valuterebbero le offerte last minute

ognuno avrà quello che si sarà meritato, io per primo

scusate lo sfogo
non necessariamente....
qui il massimo TKT raggiunge i 23 E,
hai voglia a fare esami nel privato....TAC, Risonanza
Prego ? ho fatto una gastroscopia qualche settmana fa, tk 51 n?ueri pd.

sai che si paga a seconda del reddito...
A prescindere io ho fatto 2 esami e 2 visite specialistiche nelle ultime settimane....tutte a 23 Euri
lo scorso anno ho smenato più di 1500? di ticket vari e meno male che molti accertamenti li ho fatti in regime di ricovero o post ricovero...
 
pi_greco ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
[I tempi comunque sono tutto sommato accettabili, in un 2/3 mesi si fanno,
se stai male mi pare che 2/3 mesi siano un filino troppi

Se sto male vado al pronto soccorso ;)

e si fa in 3 minuti....ma il problema persiste, visto che in ospedale non si chiude mai si potrebbero fare tac e risonanze per "esterni" anche in orari notturni, senza dire che spesso di giorno si girano i pollici un po' per il pranzo un po' per la merenda e un po' perchè c'hanno i caxxi loro da fare, visto coi miei occhi!

ricordo un paziente veramente paziente che aspettò mezza mattinata per un esame in strip da 4 minuti con risultato immediato, chi di competenza aveva altro da fare e sto disgraziato era seduto come un cane. La feci io quell'analisi in 4 minuti e poichè era lì gli diedi anche il risultato a voce ricordandogli di passare a prendere il referto dopo 2 giorni (si.... na firma 2 giorni, il risultato era il mio, era già pronto :lol: ) gli dissi di non dire nulla in giro e di stare felice tanto il risultato lo sapeva, tutto il resto è schifosa burocrazia italica
purtroppo il sistema va come va ma molti lavoratori ci mettono il poco impegno, di cui sono maestri e allievi al contempo, e la frittata è servita!

questa e' una grande verita'.
I " macchinari " non si capisce perche' non possano essere in funzione almeno fino alle 10 di sera.....con quello che costano poi :evil:
paradossalmente le macchine che costano di più sono quelle che lavorano di meno, specie se serve "manovalanza" tecnica che va retribuita addittivamente nell'estensione di orario di lavoro in ore notturne/festive, senza contare che occorrerebbe estendere l'orario di servizio predisponendo un turno in più, per compensare i recuperi richiesti dalla legge, infine c'è il paziente, non sempre è benaccetto un ingresso, se non urgente, nella struttura ad ore serali o tarde e rientro (magari lontano) fuori orario, anche e sopratutto se si usano mezzi pubblici

e vogliamo andare oltre? tutti i macchinari più impegnativi non vengono mai spenti, poichè la reinizializzazione e i test potrebbero fallare e si ritroverebbero con le prenotazioni del giorno dopo da annullare e tecnici da chiamare, entrano in una sorta di standby che consuma quasi uguale all'utilizzo ergo perchè non utilizzarle visto che sia i medici che i tecnici sono là?
boh.....!
chi vuole prenotarsi un'esame notturno può farlo secondo la sua volontà mica è obbligato, ovvio la persona anziana che prende l'autobus preferisce andare di giorno, altri potrebbero andare di notte, che cambia?....ripeto che cambia? ;)
Ve lo spiego, il medico di turno e gli infermieri di turno hanno stanzette con comodi lettini dove preferiscono allungarsi, quindi.......
In questo paese (volutamente scritto piccolo) il turno di notte non viene inteso come un turno lavorativo ma come una presenza in caso di bisogno.....ma come? chi fa il turno di notte l'indomani mica è al lavoro, sta a casa!! :lol: ridicolo
non è vero che le macchine non vengano spente, non del tutto è vero ma in realtà almeno un backup post spegnimento, uno strartup ed un check completo al giorno sono il minimo

non è vero che consumano uguale, specie quella a raggi x, le risonanze e i laser

non è vero che medici e tecnici sono lì se le macchine sono spente

il medico di guardia talvolat ci riesce, gli infermieri delle degenze più raramente, il reperibile sta il tempo minimo necessario per la richiesta, il personale di PS può avere poco o nulla e non lavorare, ma ci deve essere che sia poco o tanto lavoro

il turno di notte è regolamentato per legge, se ol turno è ordinario deve essere retribuita la maggiorazione (e lo credo, vedasi genitori single ad esempio) idem il festivo, poi che chi ha lavorato 8/12 ore debba fermarsi per almeno altrattanti in primis per il ben del paziente, è ovvio, senza contare che gli operatori sanitari non sono sacerdoti del tempio, ma hanno una vita con tanto di famiglia, genitori anziani e tante menate inclusa la riunione di condomio, tanto per dire

penso che non mi sono capito: le macchine come la climatizzazione dei locali dove esse insistono non vengono spente, ma non ho detto che funzionano, ergo consumano lo stesso corrente, hai veramente visto qualcuno che alle 6:00 fa "on" su una macchina totalmente spenta? io no, però può essere che abbia visto poco ;) :rolleyes:
Il medico reperibile è una cavolata italica perchè poichè il malato è malato 24 ore e non ha senso un medico reperibile (cioè on demand e che magari dorme ....e dorme tranquillo!) il medico deve fare il turno esattamente come lo fa di giorno alternandosi con i colleghi di reparto (viene pagato da noi per fare questo e viene pagato anche troppo (per dormire?)
stessa cosa gli infermieri... ridotti di numero sono invece i tecnici ma ci sono.
Cosa fanno di notte? eminentemente le urgenze, ma è normale? allora io domani mattina vado al lavoro e dico ho sonno, voglio dormire, faccio l'analisi solo se è urgente! ok?
gli operatori sanitari hanno una vita è giusto ma allora diamogli lo stipendio di un impiegato e rinunciano alla loro 'responsabilità' che è la "voce" della busta paga che fa incrementare cospicuamente lo stipendio già dalla specializzazione.
Universitari specializzandi coinquilini miei prendevano nel 2000 un milione e 400 mila lire contro le 800 mila lire di uno specializzando in area biologica, magari stesso reparto e stesso onere di lavoro, cambiava solo la voce "responsabilità"
il paese dei puffi è servito
 
Frequento poco questa room, comunque con qualcuno di voi ci si conosce, (con mauro anche di persona), si sa che faccio il chirurgo in provincia di BS.
Per quanto riguarda l'argomento del topic, intanto le differenze tra le varie Regioni, oltre a costi diversi, dipendono anche dalla famosa applicazione dei 10 euro per ricetta. Alcune Regioni li fanno pagare, altre no. Può capitare quello che descrive l'autore del topic, se uno deve fare pochi esami, se oltre al ticket deve pagare 10 euro in più per ogni ricetta, può convenire farli a pagamento e basta. In Lombardia, inizialmente si pagavano 10 euro oltre al ticket, ora mi sembra che si paghi in percentuale rispetto a determinate prestazioni.
Per quanto riguarda il funzionamento di determinate apparecchiature o di Unità Operative, il problema sono sempre i costi, con i tagli sempre maggiori, ed il perenne blocco delle nuove assunzioni. Al di là dei casi di fancazzismo, che pur esistono, attualmente negli ospedali pubblici si lavora molto più che in passato. Noi è da luglio del 2011 che lavoriamo con un medico in meno perchè una collega è rimasta incinta, ha partorito in questa primavera, rientrerà in gennaio 2013 prima a sole 5 ore al giorno, poi avrebbe diritto ( ma pare che non utilizzerà, per nostra fortuna, questa possibilità) di NON fare le notti per i primi 3 anni del bambino! In agosto di quest'anno era rimasta incinta anche l'altra donna del mio reparto poi, sfortunatamente per lei ha perso il bambino, però non avrebbero sostituito neanche lei. Si arriva quindi ad una sorta di cane che si morde la coda, quelli in servizio accumulano sempre più ore lavorate extra che non vengono pagate ma non si possono recuperare perchè non possono fare i riposi che spetterebbero per legge, altrimenti non si possono assicurare determinate prestazioni. Al contempo quelli dell'ispettorato del lavoro hanno multato i vari primari perchè la maggior parte dei reparti aveva medici che non avevano fatto i riposi previsti nell'arco di 2 settimane consecutive...
Per quanto riguarda il solito discorso dei tempi d'attesa pressochè azzerati se fai un esame a pagamento, spiego per l'ennesima volta come funziona la cosa. Non ho conflitti d'interesse, essendo uno dei pochi che NON svolge attività privata, per scelta. Se però c'è qualcuno che, al di fuori dell'orario di lavoro dovuto, vuole fare delle ore in più in libera professione,è normale che in quelle ore non si seguono i tempi d'attesa. Il mio reparto assicura all'azienda 50 ecocolor doppler istituzionali (oltre a quelli urgenti chiesti dal PS o dagli altri reparti) a settimana. Se gli altri colleghi che fanno attività privata, oltre alle 7.30 ore giornaliere di lavoro istituzionale, ne vogliono lavorare altre 3, in quelle ore faranno i loro doppler privati, che seguono una lista diversa. Ci sono dei tempi di attesa massimi stabiliti dalla Regione, quando si va oltre, la Direzione Sanitaria, per smaltire le liste, può incentivare i medici a fare delle ore in più, pagandole come se fosse attività privata, mentre il paziente paga solo il ticket normale. NON funziona così però in tutte le Regioni, neanche al nord. Mauro si ricorderà del caso di mia sorella,che abita a TS, per fare una colonscopia in ospedale avrebbe dovuto attendere più di un anno, per cui la fece privatamente per 250 ?. Mandai una mail al DG dell'ASL di TS spiegandogli che c'è una legge statale che stabilisce che, se un'azienda non è in grado di assicurare un esame di prevenzione oncologica in tempi ragionevoli, il paziente può farlo anche in privato e può richiedere all'ASL il rimborso, pagando l'equivalente del solo ticket. Ma non c'è stato nulla da fare, una prma volta mi hanno risposto in maniera interlocutoria, alla mia seconda mail non hanno neanche risposto!...
 
prendo spunto da questo, per fare un piccolo OT.
In Italia si fanno i referendum poi il risultato non viene
" applicato "
Ora, tutti ne parlano, e io spero che altrettanti si chiedano:
" si fa un referendum, il risultato sara'
SI o NO,
ci sara' pure una autorita' ( forse si e' dimenticato di istituirla :?: )
che si fara' carico di imporlo :shock: :?: :evil: "
 
seatibizatdi ha scritto:
penso che non mi sono capito: le macchine come la climatizzazione dei locali dove esse insistono non vengono spente, ma non ho detto che funzionano, ergo consumano lo stesso corrente, hai veramente visto qualcuno che alle 6:00 fa "on" su una macchina totalmente spenta? io no, però può essere che abbia visto poco ;) :rolleyes:
Il medico reperibile è una cavolata italica perchè poichè il malato è malato 24 ore e non ha senso un medico reperibile (cioè on demand e che magari dorme ....e dorme tranquillo!) il medico deve fare il turno esattamente come lo fa di giorno alternandosi con i colleghi di reparto (viene pagato da noi per fare questo e viene pagato anche troppo (per dormire?)
stessa cosa gli infermieri... ridotti di numero sono invece i tecnici ma ci sono.
Cosa fanno di notte? eminentemente le urgenze, ma è normale? allora io domani mattina vado al lavoro e dico ho sonno, voglio dormire, faccio l'analisi solo se è urgente! ok?
gli operatori sanitari hanno una vita è giusto ma allora diamogli lo stipendio di un impiegato e rinunciano alla loro 'responsabilità' che è la "voce" della busta paga che fa incrementare cospicuamente lo stipendio già dalla specializzazione.
Universitari specializzandi coinquilini miei prendevano nel 2000 un milione e 400 mila lire contro le 800 mila lire di uno specializzando in area biologica, magari stesso reparto e stesso onere di lavoro, cambiava solo la voce "responsabilità"
il paese dei puffi è servito
andiamo per gradi:

la climatizzazione non è certo la voce energetica principale, nè significativa, climatizzare un bunker non è funzionale all' erogazione di prestazioni, ma anche solo al corretto stivaggio di una macchina in fase di montaggio, tanto più se è montata ed in standby

le macchine degli ultimi anni (o decenni) hanno un timer o spesso un server che le disattiva con determinati orari, ad altri avvia backup, ad altra startup, riscaldamento, dignostica e verifica su fantocci attivi e passivi ed eventuale ritaratura (l'elettronica risente di variazioni di temperatura, pressione ed umidità

il medico non è richiesto come presente se non nei casi indicati, la sua presenza deve essere giustificata da un'attività programmata ( non ce ne sono di notte) o da un'esigenza probabile (tipo terapia intensiva) o d'emergenza (pronto soccorso e simili). Il personale che fosse necessariamente ed estempraneamente richiesto è definito reperibile e interviene come da contratto entro un'ora dalla chiamata

su quanto venga pagato ci sarebbe troppo da dire, mi limito al fatto che ci sono precisi contratti e piani di organizzazione aziendale

chi ha sonno in servizio deve farsi un esame di coscienza se ha usato il tempo di "non servizio" adeguatamente per presentarsi in servizio con la dovuta presenza e freschezza mentale, sono professionisti e devono comportarsi da tali

non ravvedo alcuna voce in busta paga recante la dicitura responsabilità, lo stipendio infatti non è significativamente influenzato dalla posizione sanitaria piuttosto che amministrativa. la responsabilità è conntaurata al tipo di inquadramento professionale, le indennità suppletive non la riguardano, ma sono solo connaturate alla esposizione a rischi professionali

uno specializzando medico ha sempre usufreuito do borse, cone relativa assenza di cpoertura dei diritti del lavoratore (mutua, ferie, maternità, etcetc) ora invece godono di un catratto di formazione lavoro con una parte dei diritti, certo sono comunque professionisti in formazione, ma comunque responsabilizzati ed inquadrati con mansioni da medico a tutti gli effetti

non so cosa percepiscano i biologi e chimici e farmacisti in fase di formazione spacialistica, noi fisici non abbiamo mai avuto borse se non procacciate per merito o per ricerca o caricandoci di oneri ulteriori in regime di consulenza

non conosco il paese dei puffi, conosco la realtà in costante e continuo degrado dei noscomi pubblici, a aprte quelli di regioni senza ingerenze private drenanti risorse pubbliche, quindi non mi esprimo su ciò che non conosco
 
Menech ha scritto:
le differenze tra le varie Regioni, oltre a costi diversi, dipendono anche dalla famosa applicazione dei 10 euro per ricetta. Alcune Regioni li fanno pagare, altre no.

per il Veneto, confermo :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

Menech ha scritto:
. Mandai una mail al DG dell'ASL di TS spiegandogli che c'è una legge statale che stabilisce che, se un'azienda non è in grado di assicurare un esame di prevenzione oncologica in tempi ragionevoli, il paziente può farlo anche in privato e può richiedere all'ASL il rimborso, pagando l'equivalente del solo ticket. Ma non c'è stato nulla da fare, una prma volta mi hanno risposto in maniera interlocutoria, alla mia seconda mail non hanno neanche risposto!...

Confermo anche questo. Quando gli nomini quel decreto (D.Lgs 124/1998), tuttora valido in assenza di normativa regionale equivalente sembra che vengano giù dal monte della luna....
 
giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
amici scusate, permettetemi un intervento un po' fuori dal coro. Se dovete fare dei controlli di routine e siete complessivamente in ubona salute, andate in un qualsiasi ospedale che gestisca un centro ematico e donatelo. Vi fanno tutti i controlli del caso e ogni anno avete diritto a controlli extra tipo elettro ed ecocardiogramma. Io sono donatore da 4 anni, sono sempre molto gentili, affabili, e quando mi è capitato di vedere nella seggiola accanto alla mia una persona che faceva una trasfusione, beh ti senti davvero utile. Non costa nulla a te, non si paga il ticket, ti offrono la colazione.

Insomma come si dice in termini cinicamente aziendali è una logica WIN WiN...
sottoscrivo da donatore con oltre un quarto di secolo di attività e 130 donazioni, volontario attivista e consigliere AVIS comunale... BRAVO!

ma devo correggerti: elettrocardiogramma sì, eco no se non indicato per sospetti diagnostici
mmm ok scusa...l'elettro in effetti l'ho fatto luna volta, l'eco mai. Posso dirti che io non sono iscritto all'AVIS, ma vado in un ospedale di Torino, la mia città , il Maria Vittoria. Il personale medico e non è molto preparato, in gamba, e affabile
separiamo l'appartenenza ad una associazione volontaristica (facoltativa che però io consiglio se ce nìè una buona in loco e a torino c'è) con l'afferire ad un servizio immuno trasfusionale stabile e di riferimento (altamente consigliata per il bene del donatore e del SiT stesso)
 
giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
provocantibus ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
amici scusate, permettetemi un intervento un po' fuori dal coro. Se dovete fare dei controlli di routine e siete complessivamente in ubona salute, andate in un qualsiasi ospedale che gestisca un centro ematico e donatelo. Vi fanno tutti i controlli del caso e ogni anno avete diritto a controlli extra tipo elettro ed ecocardiogramma. Io sono donatore da 4 anni, sono sempre molto gentili, affabili, e quando mi è capitato di vedere nella seggiola accanto alla mia una persona che faceva una trasfusione, beh ti senti davvero utile. Non costa nulla a te, non si paga il ticket, ti offrono la colazione.

Insomma come si dice in termini cinicamente aziendali è una logica WIN WiN...
Ottima idea, hai fatto bene a rimarcarla.
Domanda: che tu sappia c'è un limite d'età per i donatori?
65 valicabili solo per donatori già in attività al compimento e con periodicità e modalità da valutarsi dal medico trasfusionista
si sono 65 anni, ma oltre quell'età volendo mi sembra cmq si possa donare il plasma, molto utile soprattutto per gli ustionati.
separiamo le cose, la palsmaaferesi è una modalità aperta praticamente a tutti e intercalaibile con le "ordinarie" di sangue intero, ancor più utile e sempre inercalabile le plasmacitoafersi, in particolare la plasmapiastrinoaferesi, sulla periodicità e modalità varia la legge è tanto chiara quanto spsesso misconosciuta dagli stessi operatori del settore, il che crea ancor più confusione nel donatore

tendenzialmente gli over 65 sono a periodicità ridotta e a scalare, a discrezione del medico accettante, le modalità in base ai dati emocromocitometrici e altri parametri di salute generici, nulla vieta alcun tipo di donazione
 
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