<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il Direttore su Mito e Giulietta | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il Direttore su Mito e Giulietta

rilanciare il marchio innocenri e autobianchi per fare auto low cost potrebbe far presa sul mercato italiano, ma all'estero probabilmente non darebbe risultati apprezzabili, anzi.
e poi dacia ha fatto ottimi risultati anche perchè venduta come vettura "by renault".
vendere un'autobianchi/innocenti garantendola come "by fiat" non mi sembra un bel biglietto da visita.........
 
controilbanditismo ha scritto:
Queste le principali tappe del miracolo di Marchionne

1) ha incassato un regalo 1,5 miliardi di Euro da GM
2) ha beneficiato di incentivi governativi praticamente sempre (appena sono finiti s'è vista la differenza)
3) ha il costo del lavoro piu' basso dell'Europa occidentale in Italia, dove per altro produce pochissimo. E ancor più basso nei paesi emergenti.
4) ha "preso" il Jolly della crescita esponenziale del mercato Brasiliano.
5) ha venduto i motori CR (tecnologia sviluppata in precedenza) a mezzo mondo.
6) ha venduto agli italiani la 500 made in poland, con guadagni consistentissimi.
7) gli hanno regalato la Chrysler ed anche i soldi per farla andare avanti.

1) io non ho mai visto regalare soldi, figuriamoci 1,5 mld di Euro dagli americani. Forse forse Marchionne ha condotto un ottimo negoziato spiazzando la GM che non aveva mai avuto a che fare con italiani così decisi?

2) vero, ma direi che ci sarebbero stati a prescindere da Marchionne. Una volta finiti non è stata fatta alcuna richiesta di rinnovo e nonostante il crollo delle vendite ci sono utili.

3) non mi sembra che in Italia produca pochissimo e se ci fosse davvero il costo del lavoro più basso non capisco perchè sono vent'anni che gli stranieri non vengono ad investire in Italia.

4) sono venticinque anni che il mercato brasiliano sta crescendo.

5) bisogna pure saperli vendere.

6) mica solo agli italiani. E, mi pesa dirlo, il merito del successo della 500 va più a Lapo.

7) se l'hanno "regalata" alla Fiat e non a qualcun altro un motivo c'è, mica hanno estratto un nome dall'urna.

controilbanditismo ha scritto:
E adesso cosa ha fallito:

1) mercato Cinese: Fiat è l'unica big del settore praticamente assente dal primo mercato mondiale.
2) mercato russo: stesso fallimento sul 1°-2° mercato europeo.
3) rilancio Alfa: inutile aggiungere dettagli
4) marchi dormienti inutilizzati per auto low-cost (autobianchi ed innocenti)
5) grave crisi del design: a parte la Brera e la 500, il design delle auto made in Fiat è mediocre. Era il nostro vero punto di forza.Il frontale della Punto Evo fa ribrezzo.

1) è vero che un costruttore con ambizioni mondiali non può avere una quota così ridicola in Cina, ma ancora non c'è stato alcun tentativo serio di entrare quindi non si può definire fallimento. Però dovrebbero darsi una mossa.

2) come sopra.

3) un problema sorto venticinque anni fa non si può risolvere in cinque anni, ma anche qui bisogna imboccare una strada e seguirla bene.

4) devono essere utilizzati per forza? Era meglio se dicevi la scarsità della gamma di tutti i marchi.

5) discutibile, ma che c'entra Marchionne?
 
BufaloBic ha scritto:
mentre Marchionne salvava la Fiat è stato capace anche di farle sviluppare qualche motore per esempio i M-Jet 1.3, 1.6, 2.0, e oggi il 3.0 V6 che di originale credo manterrà solo il basamento e forse poco altro e poi i benzina 0.9, 1.4, 1,8 e 3.6 che pure lui di originale manterrà il solo basamento, le tecnologie Multiair (unica al mondo) e MultiJet2, il cambio automatico a doppia frizione che è annunciato per settembre. Ha portato Fiat ad essere leader assoluta nella produzione di motori a basse emissioni e le ha fatto rilevare il Gruppo Chrysler (di cui oggi detiene il 20% di capitale azionario che entro qualche anno passerà dapprima al 25% e poi al 35%) che in soli 12 mesi ha riportato agli utili e alla prima riduzione di indebitamento. Tutto ciò, sarebbe bene tenerlo a mente, mentre non c'era una lira in tasca e si danzava allegramente sull'orlo del disastro economico e finanziario.
Il 1.3 mj Marchionne se l'è trovato bello pronto, come la Panda da cui ha approvato la derivazione 500. Sotto di lui è "nato" il 1.6mj (in realtà in gestazione da anni...), mentre i 2.0mj sono dei semplici restyling della famiglia 1.9, sul 3.0mj poi lasciamo stare che è meglio.... :lol: Riguardo ai benzina, diamo atto del termine dell'eterno sviluppo del Multiair, della nascita del bicilindrico e di questo 1.8, il 1.4 è l'ennesimo rimaneggiamento di un motore, il fire, vecchio di 30 anni. Il 3.6 cosa sarebbe? Parli del Pentastar? Di quella famiglia di motori che ha suscitato l'invidia dello stesso Marchionne, che disse " sui benzina Chrysler è parecchio avanti rispetto a noi"? Restando su Chrysler, bsogna vedere COME l'ha riportata agli utli... Chiedilo alle migliaia di persone rimaste senza lavoro... Chiedilo a chi ha mantenuto il lavoro perdendo parte della copertura sanitaria, parte delle ferie, parte della retribuzione, parte delle pause, parte delle festività... Bisogna dirla tutta...
Sul cambo a doppia frizione devo ancora capire quanto sia made in Fiat e quanto invece implementazione di una trasmissione di un fornitore esterno.
BufaloBic ha scritto:
Oggi Cavicchi dà un colpetto di là e un colpetto di là mentre non si accorge che Marchionne sta cambiando l'assetto delle relazioni sociali e sindacali del paese, forse potremmo dire che sta cambiando il Paese. Mentre il Direttore e tanti altri non si accorgono di quello che succede, del resto come potrebbero impegnati a controllare i tempi in pista delle auto da corsa, il Gruppo Fiat Chrysler continua a stare sul mercato e senza neanche avere soldi in tasca...
Dubito che il direttore non se ne accorga a differenza tua e di altri fiattari lluminati... Secondo me se ne accorge eccome, solo che è troppo conscio del potere che Fiat possiede a livello economico e politico per poter affondare ulteriormente il coltelllo. Sa che non può permettersi di comprare le prossime FIat per poterle provare e pubblicarne le prove sulla sua rivista...
Poi non ho capto la frecciatina sull"essere occupati a guardare i tempi in pista"...
 
controilbanditismo ha scritto:
BufaloBic ha scritto:
La 159 è figlia di un'altro tempo, è un ottima auto che si è trovata a scontrarsi con le rivali tedesche senza disporre di motori, cambi, trazioni, interni e finiture all'altezza delle concorrenti

Pero' eveva degli eccellenti tergicristalli :lol:

L'ho postata come status su FB e ti ho dato 5 stelle, mi hai fatto scompisciare dal ridere.
 
iCastm ha scritto:
3) non mi sembra che in Italia produca pochissimo e se ci fosse davvero il costo del lavoro più basso non capisco perchè sono vent'anni che gli stranieri non vengono ad investire in Italia.
Il gruppo Fiat è il costruttore europeo che, percentualmente, produce meno pezzi nel paese d'origine. Riguardo al perchè altri costruttori non siano venuti in Italia, la cosa va principalmente attribuita al potere economico-politico che FIat ha sempre esercitato in Italia, di fatto impedendo la costituzione di concorrenti interni dopo aver inglobato al suo interno tutti i marchi prima attivi in Italia, Lancia, Autobianchi, Alfa, sempre nell'intento di evitarsi concorrenza interna. Basta leggere l'intervista fatta a Romano Artioli, ex patron della Bugatti prima di doverla cedere a VW, riguardo alle difficoltà a ricevere finanziamenti presso le banche... Per l'auto è andata così, per le moto no visto che Honda produce ad Atessa, vicino a Chieti, buona parte della sua offerta europea, fra l'altro senza contratti separati (come quello che Marchionne ritiene indispensabile per poter produrre con profitto in Italia) e con qualità elevata. Nelle altre nazioni non vi è stata questa sorta di embargo, Toyota produce le sue Yaris in Francia mentre in Spagna coabitano le fabbriche di VW e Renault, e forse mi scordo qualcosa...
 
modus72 ha scritto:
iCastm ha scritto:
3) non mi sembra che in Italia produca pochissimo e se ci fosse davvero il costo del lavoro più basso non capisco perchè sono vent'anni che gli stranieri non vengono ad investire in Italia.
Il gruppo Fiat è il costruttore europeo che, percentualmente, produce meno pezzi nel paese d'origine. Riguardo al perchè altri costruttori non siano venuti in Italia, la cosa va principalmente attribuita al potere economico-politico che FIat ha sempre esercitato in Italia, di fatto impedendo la costituzione di concorrenti interni dopo aver inglobato al suo interno tutti i marchi prima attivi in Italia, Lancia, Autobianchi, Alfa, sempre nell'intento di evitarsi concorrenza interna. Basta leggere l'intervista fatta a Romano Artioli, ex patron della Bugatti prima di doverla cedere a VW, riguardo alle difficoltà a ricevere finanziamenti presso le banche... Per l'auto è andata così, per le moto no visto che Honda produce ad Atessa, vicino a Chieti, buona parte della sua offerta europea, fra l'altro senza contratti separati (come quello che Marchionne ritiene indispensabile per poter produrre con profitto in Italia) e con qualità elevata. Nelle altre nazioni non vi è stata questa sorta di embargo, Toyota produce le sue Yaris in Francia mentre in Spagna coabitano le fabbriche di VW e Renault, e forse mi scordo qualcosa...

Ma io non mi riferivo solo alle automobili. Oppure sai di stranieri di altri settori che hanno investito grosse cifre in Italia?

Fabbrica Italia prevede l'investimento di 20 mld in Italia e il ritorno della Panda. E' vero, ancora non si è visto un Euro, ma intanto già c'è l'intenzione. Nel 2014 giudicheremo.
 
bhe fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare,il dato di fatto è che l'industria italiana è moribonda e che la gran parte degli imprenditori sta spostando le proprie aziende in paesi dove viene incendivata la produzione con sgravi fiscali e contibuti vari a patto che si crei occupazione locale. Che fine ha fatto la Pininfarina? Non ha spostato tutto in Cina? Tutti che la prendiamo con Marchionne ma lui parla da imprenditore e ha gli stessi identici problemi che hanno gli imprenditori più piccoli rimasti in Italia e quelli che se ne sono andati,la differenza è che quelli nessuno li ascolta e quindi noi popolino non ne sappiamo niente,Marchionne fa audience e ogni notizia rimbomba all'ennesima potenza. Intanto si batte contro i sindacati che invece di difendere i lavoratori si mettono a fare politica evocando epoche e lotte di classe risalenti agli anni 60,siamo nel 2010!!!!! Poi verrà il momento di fare la voce grossa contro il governo...e secondo me verrà questo momento.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
BufaloBic ha scritto:
E' vero parla e poi si ferma ma omette anche un po di cosette di importanza direi non trascurabile: mentre Marchionne salvava la Fiat è stato capace anche di farle sviluppare qualche motore per esempio i M-Jet 1.3, 1.6, 2.0, e oggi il 3.0 V6 che di originale credo manterrà solo il basamento e forse poco altro e poi i benzina 0.9, 1.4, 1,8 e 3.6 che pure lui di originale manterrà il solo basamento, le tecnologie Multiair (unica al mondo) e MultiJet2, il cambio automatico a doppia frizione che è annunciato per settembre. Ha portato Fiat ad essere leader assoluta nella produzione di motori a basse emissioni e le ha fatto rilevare il Gruppo Chrysler (di cui oggi detiene il 20% di capitale azionario che entro qualche anno passerà dapprima al 25% e poi al 35%) che in soli 12 mesi ha riportato agli utili e alla prima riduzione di indebitamento. Tutto ciò, sarebbe bene tenerlo a mente, mentre non c'era una lira in tasca e si danzava allegramente sull'orlo del disastro economico e finanziario.

Oggi Cavicchi dà un colpetto di là e un colpetto di là mentre non si accorge che Marchionne sta cambiando l'assetto delle relazioni sociali e sindacali del paese, forse potremmo dire che sta cambiando il Paese. Mentre il Direttore e tanti altri non si accorgono di quello che succede, del resto come potrebbero impegnati a controllare i tempi in pista delle auto da corsa, il Gruppo Fiat Chrysler continua a stare sul mercato e senza neanche avere soldi in tasca...

Bufalo...ora mi metti in imbarazzo.... perchè non vorrei causarti un coito interrotto con Marchionne...ma il nuovo direttore ha risposto su una precisa domanda su Giulietta e su Mito, non sulla Fiat tutta.

Quindi, prima di sbrodolarmi sul maglioncino e sulla gloria della Fiat tutta ( sul quale sbrodolamento pure ci sarebbe da intervenire ) dovresti anche riconoscere che che Alfa tuttavia ha fatto la fine del sorcio.

Rendiamoci conto che mentre Fiat, che Alfa la possiede, non riesce a darle uno straccio di gamma, oltralpe c'è chi invece non la possiede ( ancora ) ed invece ha già investito soldi per progettare una gamma - ombra. Di un marchio che ancora non possiede. Son cose da dare le dimissioni.

eh si mentre tu ti cimenti in queste cadute di stile questo continua a fare i miracoli... certo tu ne potresti fare molto di più ma sai in tempi di magra ci accontentiamo anche di un maglioncino :D :D :D

PS il doppia frizione è arrivato sigh :D :D
 
controilbanditismo ha scritto:
BufaloBic ha scritto:
La 159 è figlia di un'altro tempo, è un ottima auto che si è trovata a scontrarsi con le rivali tedesche senza disporre di motori, cambi, trazioni, interni e finiture all'altezza delle concorrenti

Pero' eveva degli eccellenti tergicristalli :lol:

BufaloBic ha scritto:
Per il resto il Direttore parla del castello di Marchionne, bah io credo che bisognerebbe avere un po più di rispetto per uno che il miracolo l'ha già fatto una volta e i vari Sig. Sotuttoio che si aggirano qui e nelle direzioni dei vari periodici con un po più di umilità forse riuscirebbero a valutare meglio le cose o anche solo a vederle, già sarebbe un buon punto di partenza

Queste le principali tappe del miracolo di Marchionne

1) ha incassato un regalo 1,5 miliardi di Euro da GM
2) ha beneficiato di incentivi governativi praticamente sempre (appena sono finiti s'è vista la differenza)
3) ha il costo del lavoro piu' basso dell'Europa occidentale in Italia, dove per altro produce pochissimo. E ancor più basso nei paesi emergenti.
4) ha "preso" il Jolly della crescita esponenziale del mercato Brasiliano.
5) ha venduto i motori CR (tecnologia sviluppata in precedenza) a mezzo mondo.
6) ha venduto agli italiani la 500 made in poland, con guadagni consistentissimi.
7) gli hanno regalato la Chrysler ed anche i soldi per farla andare avanti.

E adesso cosa ha fallito:

1) mercato Cinese: Fiat è l'unica big del settore praticamente assente dal primo mercato mondiale.
2) mercato russo: stesso fallimento sul 1°-2° mercato europeo.
3) rilancio Alfa: inutile aggiungere dettagli
4) marchi dormienti inutilizzati per auto low-cost (autobianchi ed innocenti)
5) grave crisi del design: a parte la Brera e la 500, il design delle auto made in Fiat è mediocre. Era il nostro vero punto di forza.Il frontale della Punto Evo fa ribrezzo.

Non è che chi critica è un "Sig. Sotuttoio". E' che non sai niente tu.

eh si ;)
 
wilderness ha scritto:
quadrif ha scritto:
Se Mito e Giulietta sono frutto di un miracolo - data la scarsità di risorse disponibili a Torino - e ciò nonostante stanno nella media con auto per le quali le risorse sono state impiegate, non mi sembra che il direttore abbia sparato ad altezza d'uomo (o di amministratore delegato).
Posto che Alfa per sopravvivere deve riuscire a sviluppare una gamma degna di tal nome, volendo ragionare nell'ottica del bicchiere mezzo pieno, c'è l'apprezzamento alle qualità dei tecnici, sottilineata dal direttore e questo è un buon punto di partenza.
Nell'ottica del bicchiere mezzo vuoto, ci si può chiedere se le risorse (se e quando saranno disponibili), verranno indirizzate nella direzione giusta.
Il punto è questo, a mio avviso: se Mito e Giulietta vanno bene così, i nuovi modelli che dovranno completare la gamma, si rivolgeranno ad un target di cliente che vuole di più ed in quell'ambito non è consentito fallire l'obiettivo.
inoltre, ora, la sua priorità assoluta è curare il bambino Chrysler...

Con in dote la TP....
chissè dove lo manda all'asilo nido... oppure direttamente all'univesità???
 
BufaloBic ha scritto:
eh si mentre tu ti cimenti in queste cadute di stile questo continua a fare i miracoli...

Già...I MIRACOLI. Pensa che le società di pellegrinaggi hanno già messo a punto nuovi pacchetti ad hoc, in tre tappe:

1) Medjugorie
2) Fatima
3 ) C.so Marconi

Partono decine di pullman al giorno...:D
 
Certo che Marchionne deve essere scarso... ho letto che lavora dalle 7 di mattina alle 22 di sera 6 giorni su 7 e in pratica leggo qua che non ha fatto né deciso praticamente nulla in questi anni visto che era già tutto deciso e fatto e impostato... ma che 'azzo fa in tutte quelle ore? Gioca a solitario col pc dell'azienda?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Estikazzi. Saporito il nuovo direttore. Come si chiama?

Mi sa che non l'hanno avvisato che sul numero di questo mese c'è una prova tra 6 delle migliori segmento C e la Giulietta è arrivata seconda.
:D
Tra l'altro la prova mi lascia perplesso su un punto (voce confort) ma aprirò un apposito thread quando avrò tempo.

:D :D
 
wilderness ha scritto:
Riporto dal blog del Direttore di 4R...

Mi chiede un?opinione su Mito e Giulietta? le giudico nella media delle vetture della loro categoria e qui ciascuno può dare la sua interpretazione sul bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Nascono entrambe in un momento in cui in cassa a Torino non c?era un Euro ed è quindi già un miracolo che non siano nate molto peggio. Certo, uno si aspettterebbe sempre di più, ma senza soldi è difficile per chiunque mettere in piedi dei capisaldi tecnologici se non proprio dei capolavori. Credo in tutta onestà che i progettisti abbiano fatto le capriole per non arrivare a delle Arna di infausta memoria. Questo avete e con questo dovete fare, è stato detto loro, e loro si sono ingegnati. Di sicuro hanno disposto di molti meno quattrini di quando era stata pensata la 159 (senza andare molto più indietro nel tempo).

Non ho capito se lo ha scritto il vecchio o il nuovo direttore. Qualcuno può dirimere il dubbio, dato che ho letto interpretazioni diverse?
In ogni caso, a parte il plauso per i progettisti, mi sembra piuttosto riduttivo nei confronti dei prodotti Mito e Giulietta, che giudica "nella media delle vetture della loro categoria", peraltro senza specificare la categoria.
 
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