Per me il brand Lancia era già morto e sepolto (purtroppo) già molto prima che arrivasse il manager di Chieti.
Che vetture produceva Lancia nei primi anni del nuovo millennio, a parte la mitica Y? La Phedra, la Thesis, la Lybra, la Musa, la nuova Delta. Certo, macchine meravigliose, come no?
Siamo seri, imho dei veri obbrobri, fallimenti annunciati, e la crisi economico-finanziaria della fabbrica Lancia era tremenda, insostenibile, non un ramo secco, ma un ramo già caduto a terra. Quando è arrivato Marchionne, lui non aveva certo a disposizione il budget per investire su una gamma tutta nuova (e soprattutto bella, nonchè tecnologica, come tutti si attendono da un marchio come Lancia). Allora, per tenere in vita il brand, ha provato a rimarchiare vetture dell'appena incorporata Chrysler. Ovviamente ciò è stato un ulteriore, annunciato fallimento, perchè il gusto italiano è diverso da quello americano e perchè quelle vetture erano anche di vecchia generazione, superate, obsolete.
Non è rimasto quindi che lasciare la sola Y, ultimo baluardo di una casa al capolinea. Lancia non sarebbe nè il primo nè l'ultimo marchio scomparso. Nel corso degli ultimi 100 anni ne sono spariti a decine, anche prestigiosi, oppure sono stati fagocitati e in parte stravolti.
Ovviamente per gli appassionati di automobili, me compreso, il rammarico è grande, ma ripeto, io credo che al punto in cui era arrivata l'azienda Lancia all'inizio del nuovo secolo, per di più all'interno di un gruppo esso stesso sull'orlo della bancarotta (ricordiamolo), ci fosse poco da fare. Non escludo, come dice Bufalo Bic, un eventuale ritorno in futuro, magari con l'acquisto del brand da parte di un altro costruttore.