<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Idioti erano e idioti restano | Il Forum di Quattroruote

Idioti erano e idioti restano

che cattivo gusto.
piangevano quando i morti erano i loro e fanno gli ironici quando sono degli altri.
poverini..
 
beh, pero' , non cadiamo nel loro errore e facciamo di tutti e tutto un pizza mandolino e pummarola....

se andate a vedere cosa ha pubblicato il vignettista "felix" ammesso che esista....quest'obbrobio di vignetta non e' neanche il piu' brutto ed insulso della sua carriera....anzi...
 
E questa è satira?
Sì. O, meglio, "anche" questa è satira.

E sebbene mostri morti, feriti e macerie derisi, molto probabilmente il suo vero bersaglio non sono quei morti, quei feriti, quelle macerie, ma il sistema di cose "all'italiana" che ne è all'origine (edifici con cemento depotenziato che vengono giù come biscotti, zero controlli preventivi, zero verifiche progettuali, zero rispetto delle regole) e che ragionevolmente se ne occuperà in futuro (ricostruzione selvaggia, appalti agli amici degli amici, capitolati gonfiati, truffe sui materiali...).

Il "séisme a' l'italienne" che ci vedo io è questo. E se possibile mi brucia ancora di più che se avessero realmente preso in giro i morti.

Quella vignettà è brutta. Fa male. Ma è satira, ed imho ha la sua ragione d'essere.
 
Sì. O, meglio, "anche" questa è satira.

E sebbene mostri morti, feriti e macerie derisi, molto probabilmente il suo vero bersaglio non sono quei morti, quei feriti, quelle macerie, ma il sistema di cose "all'italiana" che ne è all'origine (edifici con cemento depotenziato che vengono giù come biscotti, zero controlli preventivi, zero verifiche progettuali, zero rispetto delle regole) e che ragionevolmente se ne occuperà in futuro (ricostruzione selvaggia, appalti agli amici degli amici, capitolati gonfiati, truffe sui materiali...).

Il "séisme a' l'italienne" che ci vedo io è questo. E se possibile mi brucia ancora di più che se avessero realmente preso in giro i morti.

Quella vignettà è brutta. Fa male. Ma è satira, ed imho ha la sua ragione d'essere.

Capisco cosa intendi, e probabilmente hai ragione. Però, si poteva evitare di raffigurare persone morte.
 
Ma allora non sarebbe stato più Charlie Hebdo. E forse nemmeno satira.
La satira è amara, acida, caustica, altrimenti è solo comicità o peggio presa per il culo.


La satira piu' o meno e' quella:
la differenza con questa, sta nel fatto che si prendono per il cu..
gli autori ( quelli che hanno i difetti, la classe dirigente, per capirci )
non le loro ( 300 ) vittime
 
Imho non sta succedendo nemmeno qui.
Semplicemente si usano i secondi per arrivare ai primi.
Non lo so. Secondo me la satira è una lama affilata, un rasoio, un bisturi. Io qui vedo un machete. E' come le barzellette: quando devi spiegarle, non fanno ridere. E io qui il messaggio che suggerisci, sinceramente non l'ho visto.
 
Non lo so. Secondo me la satira è una lama affilata, un rasoio, un bisturi. Io qui vedo un machete. E' come le barzellette: quando devi spiegarle, non fanno ridere. E io qui il messaggio che suggerisci, sinceramente non l'ho visto.
Ci sono in gioco una caterva di fattori.
- La satira è un'arte, per sua natura suscita reazioni diverse in persone diverse, o in contesti diversi, o in momenti diversi.
- E' una vignetta disegnata da francesi, per un pubblico di francesi. Che sono diversi da me e te.
- Loro stanno commentando il terremoto, noi l'abbiamo subìto. I nostri punti di vista sulla vicenda non possono che essere profondamente diversi.
- Felix non è Forattini. Forse crede di esserlo. O forse invece fa di tutto per non rischiare di assomigliargli. Forse non è un granché nemmeno come Felix. E forse è talmente grande che né io né tu riusciamo veramente a comprendere il messaggio che ci sta lanciando.
- Allo stesso modo Charlie Hebdo non è "Il Male", e magari in quella redazione hanno scelto il machete invece del bisturi.
- Qui più che la barzelletta che non fa ridere mi sa che sia chi l'ha raccontata a non saperlo fare. Ci potevano essere milioni di modi per dire meglio la stessa cosa, ma lui ha scelto quello e a noi non piace.
- ecc.. ecc...

Quindi, alla fine, ci sta che abbiamo ragione entrambi (o più facilmente torto tutti e due) per cui non ci resta che festeggiare davanti a un paio di birre.

Da me o da te?
 
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