<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Idioti erano e idioti restano | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Idioti erano e idioti restano

Ci sono in gioco una caterva di fattori.
- La satira è un'arte, per sua natura suscita reazioni diverse in persone diverse, o in contesti diversi, o in momenti diversi.
- E' una vignetta disegnata da francesi, per un pubblico di francesi. Che sono diversi da me e te.
- Loro stanno commentando il terremoto, noi l'abbiamo subìto. I nostri punti di vista sulla vicenda non possono che essere profondamente diversi.
- Felix non è Forattini. Forse crede di esserlo. O forse invece fa di tutto per non rischiare di assomigliargli. Forse non è un granché nemmeno come Felix. E forse è talmente grande che né io né tu riusciamo veramente a comprendere il messaggio che ci sta lanciando.
- Allo stesso modo Charlie Hebdo non è "Il Male", e magari in quella redazione hanno scelto il machete invece del bisturi.
- Qui più che la barzelletta che non fa ridere mi sa che sia chi l'ha raccontata a non saperlo fare. Ci potevano essere milioni di modi per dire meglio la stessa cosa, ma lui ha scelto quello e a noi non piace.
- ecc.. ecc...

Quindi, alla fine, ci sta che abbiamo ragione entrambi (o più facilmente torto tutti e due) per cui non ci resta che festeggiare davanti a un paio di birre.

Da me o da te?
per favore, sui morti non si può fare satira!
 
Ci sono in gioco una caterva di fattori.
- La satira è un'arte, per sua natura suscita reazioni diverse in persone diverse, o in contesti diversi, o in momenti diversi.
- E' una vignetta disegnata da francesi, per un pubblico di francesi. Che sono diversi da me e te.
- Loro stanno commentando il terremoto, noi l'abbiamo subìto. I nostri punti di vista sulla vicenda non possono che essere profondamente diversi.
- Felix non è Forattini. Forse crede di esserlo. O forse invece fa di tutto per non rischiare di assomigliargli. Forse non è un granché nemmeno come Felix. E forse è talmente grande che né io né tu riusciamo veramente a comprendere il messaggio che ci sta lanciando.
- Allo stesso modo Charlie Hebdo non è "Il Male", e magari in quella redazione hanno scelto il machete invece del bisturi.
- Qui più che la barzelletta che non fa ridere mi sa che sia chi l'ha raccontata a non saperlo fare. Ci potevano essere milioni di modi per dire meglio la stessa cosa, ma lui ha scelto quello e a noi non piace.
- ecc.. ecc...

Quindi, alla fine, ci sta che abbiamo ragione entrambi (o più facilmente torto tutti e due) per cui non ci resta che festeggiare davanti a un paio di birre.

Da me o da te?
interessante e ben argomentata la tua analisi. Leggo in rete che è condivisa da molti, tuttavia io rimango scettico.

Scettico perchè tante morti saranno causate da incuria nelle costruzioni, ma tante altre che dalla sabbia nel cemento centrano poco.. magari rimaste sotto le tante abitazioni secolari costruite coi mezzi e le tecniche del tempo, sulle quali certo ci sarebbe stato da intervenire prima, ma che non rappresentano propriamente qualcosa su cui fare della satira.
Sostanzialmente la vignetta mi pare manchi di rispetto a certi morti e li strumentalizzi per lanciare un messaggio corretto che però poteva essere dato in modo diverso.
 
Non lo so. Secondo me la satira è una lama affilata, un rasoio, un bisturi. Io qui vedo un machete. E' come le barzellette: quando devi spiegarle, non fanno ridere. E io qui il messaggio che suggerisci, sinceramente non l'ho visto.



Infatti la Satira e' altro:

tutto lo stroncante che si vuole
verso chi vuole essere fuori ad ogni costo dagli schemi
( specie se trattasi di potenti )
che tagli loro le gambe
che ridicolizzi la loro vita privata
che li sfotta fisicamente....

I morti lasciamoli alla disperazione dei loro congiunti
 
per favore, sui morti non si può fare satira!
A te, come a Arizona, ripeto: no. Non si può dire "su qusto si può fare satira, su quest'altro assolutamente no", perché quella non è satira, ma qualcos'altro.

interessante e ben argomentata la tua analisi. Leggo in rete che è condivisa da molti, tuttavia io rimango scettico.

Scettico perchè tante morti saranno causate da incuria nelle costruzioni, ma tante altre che dalla sabbia nel cemento centrano poco.. magari rimaste sotto le tante abitazioni secolari costruite coi mezzi e le tecniche del tempo, sulle quali certo ci sarebbe stato da intervenire prima, ma che non rappresentano propriamente qualcosa su cui fare della satira.
Sostanzialmente la vignetta mi pare manchi di rispetto a certi morti e li strumentalizzi per lanciare un messaggio corretto che però poteva essere dato in modo diverso.
La mancanza di rispetto è parte fondamentale della satira. Sul resto ho già detto come la penso: la vignetta è brutta e fa male, Tanto hanno il diritto loro di disegnarla quanto abbiamo il diritto io, tu e milioni di altri di criticarla e dire che non ci piace. Poteva essere detto in altro modo? Sì. Poteva essere evitato il riferimento ai morti? Sì. Poteva fare una vignetta sul burkini in Francia, sui preti pedofili in America, sulla corruzione in Cina, sugli aborigeni antropofagi in Amazzonia? Sì. Poteva anche prendersi un giorno di ferie e andare al cinema invece di disegnare? Sì. Ma il buon Felix lavora per Charlie Hebdo, e Charlie Hebdo fa satira, QUEL genere di satira, lo faceva quando non se lo filava nessuno, lo faceva quando hanno mandato un commando di fanatici a ammazzarli tutti, lo faceva quando TUTTI ci siamo stretti intorno a loro dicendo "Je suis Charlie", ha continuato a farlo anche quando si sono spenti i riflettori e l'attenzione è passata ai mondiali di calcio, e lo ha fatto oggi, su di noi. Indignarci oggi, solo oggi, perché il bersaglio siamo noi invece di chiunque altro imho è peggio, molto peggio, che dare l'impressione di prendere per il culo i morti.

Imho, ovvio.
 
A te, come a Arizona, ripeto: no. Non si può dire "su qusto si può fare satira, su quest'altro assolutamente no", perché quella non è satira, ma qualcos'altro.


.

( dal Dizionario Garzanti )
http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=satira

Nessuno nega la liberta' di cattiveria, anzi.
Si nega la liberta' assoluta di bersaglio se coinvolge dei morti
innocenti.
E nel caso la liberta' di pensiero sia superiore a tutto
( ma questo e' un altro capitolo ):
basta non chiamarla satira.
 
Ultima modifica:
Mi ero già documentato, ma grazie lo stesso.

Nessuno nega la liberta' di cattiveria, anzi.
Si nega la liberta' assoluta di bersaglio se coinvolge dei morti
innocenti.
1. Nessuno sta bersagliando i morti innocenti. I personaggi della vignetta sono il mezzo, non il fine.
2. la satira esiste in funzione dell'assoluta libertà di bersaglio. Poi può piacere o non piacere, funzionare o non funzionare, far riflettere, idignare o disgustare, ma quella è. Se le viene tolta l'assoluta libertà di bersaglio muore, non è più satira, non ha ragion d'essere.

E nel caso la liberta' di pensiero sia superiore a tutto
( ma questo e' un altro capitolo ):
basta non chiamarla satira.
Ma infatti sono due cose diverse e distinte, sebbene si compenetrino e completino a vicenda.
La libertà di pensiero, ululì.
La satira, ululà.
Fine.
 
Purtroppo i termini non sono questi.
Sarebbe cosi' se :
" Italiani, vi siete fatti della case da schifo, ben venga vi siano crollate addosso ".
Purtroppo meta' della case del centro Italia ha 2, se non 300 anni,
vedi sisma di Avezzano dove, un centinaio di anni fa, erano tutte cosi', in pietra,
e infatti ci morirono oltre 10.000 persone e ben 30.000 nel comprensorio della cittadina Abruzzese.
( P.s.: non passare da Avezzano, ssssamai Ti scappi che avresti visto bene anche i loro avi a far da condimento alle lasagne in una spiritosisssima, dedicata edizione ante litteram, di quei bricconi di satirici Franzosi ;))



Grazie, buona idea ;)
 
Ultima modifica:
ecco la risposta del vignettista Jenus
 

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ecco la risposta del vignettista Jenus
Allora...
  1. Il vignettista si chiama Don Alemanno.
  2. Jenus di Nazareth è il personaggio delle sue strisce satiriche, e già dal nome si intuisce chi e cosa siano i bersagli preferiti delľautore.
  3. Quella vignetta non è una "risposta" alľaltra sul terremoto. Non c'è nessuna "satir-war" in corso. Basta andare sulla pagina fb o sul sito delľautore per vederlo sbellicare dalle risate al solo pensiero...
 
Allora...
  1. Il vignettista si chiama Don Alemanno.
  2. Jenus di Nazareth è il personaggio delle sue strisce satiriche, e già dal nome si intuisce chi e cosa siano i bersagli preferiti delľautore.
  3. Quella vignetta non è una "risposta" alľaltra sul terremoto. Non c'è nessuna "satir-war" in corso. Basta andare sulla pagina fb o sul sito delľautore per vederlo sbellicare dalle risate al solo pensiero...

il nome sul profilo fb è proprio Jenus e un sua affermazione parla proprio di risposta. Ti riporto testuale:
.."è una nostra risposta A SOSTEGNO della satira francese dove il sostegno sta nel "giocare" al loro gioco rimanendo nell'ambito della satira."
 
il nome sul profilo fb è proprio Jenus e un sua affermazione parla proprio di risposta. Ti riporto testuale:
.."è una nostra risposta A SOSTEGNO della satira francese dove il sostegno sta nel "giocare" al loro gioco rimanendo nell'ambito della satira."
Questo è Alessandro Mereu, AKA "Don Alemanno"
6600_foto54b65472dcb46.jpg

Questo invece è Jenus di Nazareth
pillole_di_jenus_01.jpg


Sulla "risposta" avevo capito male io. Diciamo la stessa cosa....:cool:
 
concordo con PanDemonio che probabilmente lo scopo del vignettista era quello di evidenziare le pecche del sistema 'Italia' in questa vicenda, mi sembra che sia poco riuscito visto che non credo che il messaggio sia molto chiaro, poi secondo me si sta dando tanto risalto ad una pubblicazione che da quanto ho capito ha una tiratura veramente limitata, forse gli sciagurati che fecero il massacro nella redazione di Charlie oltre a fare quello che hanno fatto hanno dato una visibilità a questa che non aveva mai avuto.
 
concordo con PanDemonio che probabilmente lo scopo del vignettista era quello di evidenziare le pecche del sistema 'Italia' in questa vicenda, mi sembra che sia poco riuscito visto che non credo che il messaggio sia molto chiaro, poi secondo me si sta dando tanto risalto ad una pubblicazione che da quanto ho capito ha una tiratura veramente limitata, forse gli sciagurati che fecero il massacro nella redazione di Charlie oltre a fare quello che hanno fatto hanno dato una visibilità a questa che non aveva mai avuto.



Lo dico anche a Te....
Qui il sistema Italia non c' entra niente.
Le case di mezzo centro Italia sono vecchie di 2/300 e passa anni.
Non c' erano ne' politici zozzoni, ne' l' onorata societa'
 
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