<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> i Km percorsi da chi va in elettrico | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

i Km percorsi da chi va in elettrico

Secondo me è esattamente l'opposto.....

Io ti potrei portare come esempio il commercialista dei miei genitori che fa anche il consulente e non so cos'altro.
Ha una 500 Abarth e ci fa pochissimi km.
Lavora prevalentemente dal suo studio e anche quando è costretto a fare avanti e indietro ad esempio dall'agenzia delle entrate deve fare pochi km per volta.
In più ha almeno 3 collaboratori che possono sostituirlo o comunque aiutarlo a far fronte alle incombenze.
Dove non arriva e non si può interfacciare con il cliente da remoto manda uno di loro oppure sposta l'appuntamento.
Se domani per qualche motivo non è in ufficio alle 9 ma alle 10 nessuno gli dice niente perchè lo studio è suo e quindi lo gestisce come meglio crede.
Per me avrebbe molti meno problemi lui ad adattarsi a una vettura elettrica rispetto a un dipendente che ha orari fissi e molti km da percorrere in tempo per rispettarli.
 
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Continuo a pensarla diversamente.
Un libero professionista,che magari ha 2 o 3 mestieri,ha uno stile di vita meno prevedibile ma ha anche orari più flessibili e in certi casi ridotti che gli lasciano più tempo per programmare le ricariche ad esempio.

Ok ma per quanto impegnato sia questo povero cristo starà almeno un decina di ore a casa al giorno tra cenare, dormire e colazione: il tempo necessario a caricarsi l'auto in garage e percorrere anche 150 km al giorno con l'ipotetica auto elettrica...
 
Purtroppo non lo si può dare per scontato. E in ogni caso, studi come questo ci vogliono eccome, poichè certificano in modo strutturato, rigoroso in termini metodologici e quantitativo, sensazioni e "chiacchiere da bar".

Gli studi sono sempre graditi, certo che però occorre anche considerare dove si conducono, la California ha tali particolarità che i risultati avuti li non possono essere generali
 
Ok ma per quanto impegnato sia questo povero cristo starà almeno un decina di ore a casa al giorno tra cenare, dormire e colazione: il tempo necessario a caricarsi l'auto in garage e percorrere anche 150 km al giorno con l'ipotetica auto elettrica...

Io sto sostenendo infatti che avrebbe meno difficoltà rispetto a chi invece fa meno mestieri e ha orari più prevedibili che però sono fissi e deve rispettare categoricamente.
Magari dipende dal mio modo di ragionare ma io da dipendente quando ero pendolare avevo il terrore di fare tardi,partivo sempre per tempo da casa.
Noto invece a volte in persone che conosco (professionisti e persone che hanno orari più flessibili) un certo rilassamento.
Nel senso che magari hanno più impegni di durata inferiore rispetto a una giornata lavorativa piena però se li gestiscono in maniera abbastanza elastica e se non riescono a essere in quel determinato luogo a quell'ora spostano,annullano,mandano un rimpiazzo.
 
Io sto sostenendo infatti che avrebbe meno difficoltà rispetto a chi invece fa meno mestieri e ha orari più prevedibili che però sono fissi e deve rispettare categoricamente.
Magari dipende dal mio modo di ragionare ma io da dipendente quando ero pendolare avevo il terrore di fare tardi,partivo sempre per tempo da casa.
Noto invece a volte in persone che conosco (professionisti e persone che hanno orari più flessibili) un certo rilassamento.
Nel senso che magari hanno più impegni di durata inferiore rispetto a una giornata lavorativa piena però se li gestiscono in maniera abbastanza elastica e se non riescono a essere in quel determinato luogo a quell'ora spostano,annullano,mandano un rimpiazzo.

Io penso che si ha la possibilità di ricaricare l'auto a casa, non si hanno mai problemi di ricarica sia che uno abbia orari fissi o meno. Durante la notte l'auto si carica completamente. Teniamo conto poi che con autonomie prossime ai 300 km, molti utenti non avrebbero bisogno nemmeno di ricaricare tutti i giorni (poi se uno vuole sentirsi più tranquillo può ricaricare tutti i giorni).
 
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Io penso che si ha la possibilità di ricaricare l'auto a casa, non si hanno mai problemi di ricarica sia che uno abbia orari fissi o meno. Durante la notte l'auto si carica completamente. Teniamo conto poi che con autonomie prossime ai 300 km, molti utenti non avrebbero bisogno nemmeno di ricaricare tutti i giorni (poi se uno vuole sentirsi più tranquillo può ricaricare tutti i giorni).

Su questo concordo pienamente.
Per me la possibilità di ricaricare di notte a casa è una condizione imprescindibile per l'acquisto di un'elettrica.
Le colonnine sono e saranno sempre (o almeno finchè non spunteranno come funghi) soluzioni di emergenza a cui ricorrere solo occasionalmente e su cui non fare affidamento regolarmente.
 
Spariglio un po' le carte.
Cercando sul noto sito auto elettriche usate, noto che hanno spesso un chilometraggio importante.
Come mai?
 
Io ti potrei portare come esempio il commercialista dei miei genitori che fa anche il consulente e non so cos'altro.
Ha una 500 Abarth e ci fa pochissimi km.
Lavora prevalentemente dal suo studio e anche quando è costretto a fare avanti e indietro ad esempio dall'agenzia delle entrate deve fare pochi km per volta.
In più ha almeno 3 collaboratori che possono sostituirlo o comunque aiutarlo a far fronte alle incombenze.
Dove non arriva e non si può interfacciare con il cliente da remoto manda uno di loro oppure sposta l'appuntamento.
Se domani per qualche motivo non è in ufficio alle 9 ma alle 10 nessuno gli dice niente perchè lo studio è suo e quindi lo gestisce come meglio crede.
Per me avrebbe molti meno problemi lui ad adattarsi a una vettura elettrica rispetto a un dipendente che ha orari fissi e molti km da percorrere in tempo per rispettarli.

beh, il "libero professionista" che ho in mente io è l'esatto opposto... esempio, l'ingegnere che va per cantieri, o magari l'avvocato che esce dal tribunale, gli telefona il cliente e deve fiondarsi a casa del diavolo per vederlo immediatamente, il tecnico informatico che va in giro a sbauccare computer addormentati..... in generale, il "libero" professionista è tutto fuorchè libero, essendo appunto contemporaneamente datore di lavoro e dipendente di sè stesso.
 
Spariglio un po' le carte.
Cercando sul noto sito auto elettriche usate, noto che hanno spesso un chilometraggio importante.
Come mai?

Di che marca parliamo?
Se si tratta di Tesla imho il risultato è falsato dal fatto che hanno un'autonomia molto elevata rispetto alla maggior parte delle elettriche e in più hanno i supercharger.
Io ogni tanto guardo gli annunci per le Bmw i3 e chilometraggio superiori a 100000 sono abbastanza rari.
 
beh, il "libero professionista" che ho in mente io è l'esatto opposto... esempio, l'ingegnere che va per cantieri, o magari l'avvocato che esce dal tribunale, gli telefona il cliente e deve fiondarsi a casa del diavolo per vederlo immediatamente, il tecnico informatico che va in giro a sbauccare computer addormentati..... in generale, il "libero" professionista è tutto fuorchè libero, essendo appunto contemporaneamente datore di lavoro e dipendente di sè stesso.

Probabilmente è questo il motivo per cui abbiamo visioni opposte.
Il libero professionista che intendi tu è professionista ma non è libero.
Quello che intendo io invece spesso è libero o comunque più libero di chi ha orari molto stringenti e in qualche caso non è nemmeno professionista o professionale.
Non ne faccio una regola generale ovviamente,ci saranno professionisti che sono sempre in pista e che ogni volta che un cliente li chiama rispondono.
Però ce ne sono alcuni,avrei scritto tanti,che invece hanno un approccio molto più easy.
Come per i medici.
Ci sono quelli che sono sempre in macchina diretti verso la casa di qualche paziente da visitare o che si sparano turni di notte o doppi turni e altri che invece il prefestivo staccano il telefono e non ci sono per nessuno fino al primo giorno feriale utile.
Sicuramente il fatto di essere costretti a soste prolungate per ricaricare rimane un limite alla scelta di un'elettrica per chi ha bisogno di avere una vettura sempre pronta,in certi casi addirittura giorno e notte,per ogni evenienza.
 
https://www.repubblica.it/motori/se...ca-286894618/?ref=RHVS-VS-I270678186-P6-S1-T1

Allego un articolo che riprende uno studio americano. Si parla di umiltà rispetto alla transizione verso l'elettrico....dal mio punto di vista del tutto condivisibile.

A me ogni articolo sulle elettriche sembra un po' la scoperta dell'acqua calda. Se tipicamente sono auto che hanno un range limitato, e sono adatte ad un uso diverso, perché dovrebbero percorre tanti km quanti un'auto termica?
Se cambia tipo di mobilità cambia anche modo di usare l'auto, penso sia scontato: non uso un'auto, una bici o un camion allo stesso modo, così come non uso una coupé o una station wagon, così come un'elettrica o una termica.
Perché dobbiamo mantenere per forza uno status quo, quando il buon senso, l'esperienza e anche la filosofia ci dicono che tutto cambia?

Un'altra "perla" è stata leggere da un pezzo grosso mi pare della Bosch che le elettriche non sono ad emissioni zero se l'elettricità non proviene da fonte rinnovabile. Accidenti, non l'avrei mai detto! :D
 
Spariglio un po' le carte.
Cercando sul noto sito auto elettriche usate, noto che hanno spesso un chilometraggio importante.
Come mai?

Perché elettriche con range di 300 km sono ottime anche per chi deve percorrere ad esempio 150 km al giorno e costa meno che girare a benzina o gasolio se si ricarica a casa. L'articolo non mi convince del tutto.
 
Se cambia tipo di mobilità cambia anche modo di usare l'auto, penso sia scontato

Concordo.
L'avvento dell'auto elettrica,che sia parziale o totale,comporterà sicuramente un cambiamento del modo di concepire l'auto.
Probabilmente verremo spinti a usarla meno e meglio,a dividerla ad esempio.
Non so voi ma quando ero ragazzo io il classico era la comitiva di ragazzi ognuno con la sua auto che si dava appuntamento la sera per poi dirigersi,sempre ognuno con la sua auto,verso un locale o un luogo designato.
Una cosa del genere ammesso che esista ancora probabilmente non esisterà più quando il fatto di avere un'autonomia non infinita e tempi per fare rifornimento diversi da quelli a cui siamo abituati con le vetture tradizionali ci spingeranno a trovare la soluzione più logica,magari non la più comoda ma la più logica.

Tutto questo ovviamente non andrà giù a molti che legittimamente non vorranno saperne di un'elettrica per molti anni ancora,ma per fortuna l'avvento sarà molto progressivo e resta da vedere se sarà davvero per tutti o meno.
 
Perché elettriche con range di 300 km sono ottime anche per chi deve percorrere ad esempio 150 km al giorno e costa meno che girare a benzina o gasolio se si ricarica a casa. L'articolo non mi convince del tutto.

Io ho notato che ci sono parecchi pentiti dell'auto elettrica che la rivendono dopo periodi abbastanza brevi.
Capita di vedere vetture che hanno percorso meno di 50000 km e magari hanno pure le batterie a noleggio,quindi i loro proprietari non si devono preoccupare di rivenderle prima che perdano valore.
Considerando quanto è difficile vendere un'elettrica e quanto ci si rimette per me chi lo fa è perchè evidentemente ha fatto il passo più lungo della gamba e si è reso conto che con le sue esigenze organizzarsi con un'elettrica richiede troppo sbattimento.
Poi magari sono semplicemente passati a un'elettrica con più autonomia però mi resta il sospetto.
 
L'avvento dell'auto elettrica,che sia parziale o totale,comporterà sicuramente un cambiamento del modo di concepire l'auto.

ammesso che l'avvento ci sia....

Probabilmente verremo spinti a usarla meno e meglio,a dividerla ad esempio.

ma neanche morto.....

quando ero ragazzo io il classico era la comitiva di ragazzi ognuno con la sua auto che si dava appuntamento la sera per poi dirigersi,sempre ognuno con la sua auto,verso un locale o un luogo designato.

Dipende. ho frequentato poc(hissim)o compagnie numerose, ma non è mai successo di andare in giro in dieci con dieci auto. Anche perchè la finalità era quella di caricare a bordo la peluche....

il fatto di avere un'autonomia non infinita e tempi per fare rifornimento diversi da quelli a cui siamo abituati con le vetture tradizionali ci spingeranno a trovare la soluzione più logica,magari non la più comoda ma la più logica.

e cosa cambia? se l'autonomia dell'auto elettrica è limitata, e tutti hanno un'auto elettrica, andare in giro singoli o in gruppo non cambia nulla...

l'avvento sarà molto progressivo

....ma moooooooltoooooo progressivo.... pare che sfugga un dettaglio: è la tecnologia che deve servire e adattarsi all'uomo, non il contrario. Se una soluzione in essere funziona bene, spetta a quella che si candida a sostituirla funzionare meglio, altrimenti potrà occupare qualche nicchia, ma i numeri non li fa.
 
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