<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I giovani e il lavoro | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

I giovani e il lavoro

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).

- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti

se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.

Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Può darsi che succeda nelle pubbliche amministrazioni.
Ma da privato, soprattutto in periodi di crisi come questo, se dovessi scegliere, guarderei i miei interessi, non quelli di cugini amici o parenti di amici...
Il mondo delle imprese private non è costituito solamente da aziende con cinque o sei dipendenti in cui esiste controllo della proprietà sulle assunzioni e sulla loro appropriatezza.
Saluti
Infatti se ne vedono i risultati...
E comunque, se non esiste il controllo della proprietà sulle assunzioni, torniamo a quello che ho detto io... :)
 
Deb81 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).

- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti

se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.

Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Può darsi che succeda nelle pubbliche amministrazioni.
Ma da privato, soprattutto in periodi di crisi come questo, se dovessi scegliere, guarderei i miei interessi, non quelli di cugini amici o parenti di amici...
Il mondo delle imprese private non è costituito solamente da aziende con cinque o sei dipendenti in cui esiste controllo della proprietà sulle assunzioni e sulla loro appropriatezza.
Saluti
Infatti se ne vedono i risultati...
E comunque, se non esiste il controllo della proprietà sulle assunzioni, torniamo a quello che ho detto io... :)

ma scusa tu non lavori proprio per l'azienda paterna?

e sei stata selezionata tra altri candidati per le tue capacità?

e in quali altre aziende hai lavorato?
 
pi_greco ha scritto:
Deb81 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).

- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti

se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.

Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Può darsi che succeda nelle pubbliche amministrazioni.
Ma da privato, soprattutto in periodi di crisi come questo, se dovessi scegliere, guarderei i miei interessi, non quelli di cugini amici o parenti di amici...
Il mondo delle imprese private non è costituito solamente da aziende con cinque o sei dipendenti in cui esiste controllo della proprietà sulle assunzioni e sulla loro appropriatezza.
Saluti
Infatti se ne vedono i risultati...
E comunque, se non esiste il controllo della proprietà sulle assunzioni, torniamo a quello che ho detto io... :)

ma scusa tu non lavori proprio per l'azienda paterna?

e sei stata selezionata tra altri candidati per le tue capacità?

e in quali altre aziende hai lavorato?
Si, sono stata selezionata fra altre candidate, e possibilmente rispetto alle mie colleghe il fatto di essere la figlia del capo (nonostante io non mi ponga come tale) mi ha sempre svantaggiata per una serie di motivi.
Detto questo, preciso che io il mio stipendio me lo guadagno fino all'ultimo centesimo, non mi è mai stato regalato nulla.
Se fossi stata inadeguata ti posso garantire che non sarei rimasta a lungo, io potrei fare tanti altri lavori, mio padre a fine mese ha una famiglia da mantenere per prendersi il lusso di farmi giocare nell'ufficietto.
E nel corso degli anni ho ricevuto più di una proposta dalle aziende con le quali mi trovo a lavorare.
 
Deb81 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Deb81 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).

- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti

se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.

Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Può darsi che succeda nelle pubbliche amministrazioni.
Ma da privato, soprattutto in periodi di crisi come questo, se dovessi scegliere, guarderei i miei interessi, non quelli di cugini amici o parenti di amici...
Il mondo delle imprese private non è costituito solamente da aziende con cinque o sei dipendenti in cui esiste controllo della proprietà sulle assunzioni e sulla loro appropriatezza.
Saluti
Infatti se ne vedono i risultati...
E comunque, se non esiste il controllo della proprietà sulle assunzioni, torniamo a quello che ho detto io... :)

ma scusa tu non lavori proprio per l'azienda paterna?

e sei stata selezionata tra altri candidati per le tue capacità?

e in quali altre aziende hai lavorato?
Si, sono stata selezionata fra altre candidate, e possibilmente rispetto alle mie colleghe il fatto di essere la figlia del capo (nonostante io non mi ponga come tale) mi ha sempre svantaggiata per una serie di motivi.
Detto questo, preciso che io il mio stipendio me lo guadagno fino all'ultimo centesimo, non mi è mai stato regalato nulla.
Se fossi stata inadeguata ti posso garantire che non sarei rimasta a lungo, io potrei fare tanti altri lavori, mio padre a fine mese ha una famiglia da mantenere per prendersi il lusso di farmi giocare nell'ufficietto.
E nel corso degli anni ho ricevuto più di una proposta dalle aziende con le quali mi trovo a lavorare.
C'é sempre un'eccezione, complimenti!

Dalle mie esperienze, i figli dei titolari hanno sempre, e anche dove lavoro tuttora, goduto di un trattamento particolare, e lo capisco pure; credo sia inevitabile considerarli "diversi" dagli altri dipendenti. Questo non vuole assolutamente dire che siano peggio, anzi...

P.S.: non hai mai lavorato alle dipendenze di qualcun altro?
 
pi_greco ha scritto:
Deb81 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).

- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti

se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.

Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Può darsi che succeda nelle pubbliche amministrazioni.
Ma da privato, soprattutto in periodi di crisi come questo, se dovessi scegliere, guarderei i miei interessi, non quelli di cugini amici o parenti di amici...
Il mondo delle imprese private non è costituito solamente da aziende con cinque o sei dipendenti in cui esiste controllo della proprietà sulle assunzioni e sulla loro appropriatezza.
Saluti
Infatti se ne vedono i risultati...
E comunque, se non esiste il controllo della proprietà sulle assunzioni, torniamo a quello che ho detto io... :)

ma scusa tu non lavori proprio per l'azienda paterna?

e sei stata selezionata tra altri candidati per le tue capacità?

e in quali altre aziende hai lavorato?

Pi_Greco dai questa era cattivella...

Sono quasi sempre d'accordo con te, però dai, uno che ha una impresa mi sembra il minimo che assuma chi vuole!
Per lo meno questo non si può dire che sia giusto così!

In fondo, l'impresa è sua, se va male perchè ci mette figli incompetenti o amanti zoccole saranno cazzi sua...
(poi ovvio, mica può venire a piangere da babbo Stato...)
 
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
Se non fai l'uno, difficilmente puoi fare l'altro.
Io non ho finito l'universita' (non sono andato oltre il sesto esame) e avro' anche fatto solo il liceo scientifico.
Ma CAZZO se ho studiato.
Ho mollato l'universita', in effetti, perche' non mi davano da studiare le cose giuste, e perdevo il mio tempo.
Ho letto piu' manuali io in un anno di molti laureandi in tutto il loro curriculum accademico.
E persino per un hobby come il mio, la forgiatura di coltelli e il ferro battuto, che pare una cosa totalmente manuale e priva di concetto, prima di dare la prima martellata o cercare di mettere assieme la prima forgia, ho studiato metallurgia e metodi di forgiatura per due anni.
Ma i giovani di oggi per qualche motivo si aspettano che gli sia dovuto un posto da 3000 euro netti al mese solo perche' loro sono loro.
E se a 18 anni tutto quel che trovano e' riparare PC o fare le pulizie, rifiutano (che' e' al di sotto del loro livello) e poi si lamentano perche' non trovan lavoro.
Eh bhe.

Octane scusa ma te fai l'amministratore di sistema o sbaglio? Che c'entra il ferro battuto?

Assolutamente NIENTE. :D :D :D
Vorrai mica che mi prenda un'hobby nello stesso ambito del mio lavoro??? :shock:
 
Deb81 ha scritto:
Si, sono stata selezionata fra altre candidate, e possibilmente rispetto alle mie colleghe il fatto di essere la figlia del capo (nonostante io non mi ponga come tale) mi ha sempre svantaggiata per una serie di motivi.

Posso crederti, ma non per farmi i caxxi tua, vorrei conoscere questi motivi.
;)

Deb81 ha scritto:
Detto questo, preciso che io il mio stipendio me lo guadagno fino all'ultimo centesimo, non mi è mai stato regalato nulla.
Se fossi stata inadeguata ti posso garantire che non sarei rimasta a lungo, io potrei fare tanti altri lavori, mio padre a fine mese ha una famiglia da mantenere per prendersi il lusso di farmi giocare nell'ufficietto.
E nel corso degli anni ho ricevuto più di una proposta dalle aziende con le quali mi trovo a lavorare.

Non ho dubbi sul fatto che ti guadagni da vivere fino all'ultimo, però riconosci che avere un padre che ti può assumere è un bel vantaggio al giorno d'oggi.
;)

PS: presa la Q5?
 
99octane ha scritto:
Assolutamente NIENTE. :D :D :D
Vorrai mica che mi prenda un'hobby nello stesso ambito del mio lavoro??? :shock:

No, anche se è abbastanza comune.

Per ritornare al discorso di prima (stipendi), anche un mio conoscente fa l'amministratore di sistema all'Università e guadagna scarsi 1.000 euro.

A detta sua (conoscendo il soggetto, fare l'oppurtuno ridimensionamento), diverse aziende del Nord (IBM, Cisco ecc) gli hanno offerto mega contratti da capogiro, ma lui è ancora all'Università a 1000 Euro, mah.
:rolleyes:

Comunque è uno di quelli che non esce la sera perchè deve giocare a Call of Duty o con Autocad (dopo averlo fatto 8 ore al giorno io ne avrei le palle talmente piene....)-
 
Io invece mi voglio ricollegare al primo post...dici che un operaio guadagna di più all'inizio di un neo.laureato tirocinante ma che poi l'operaio li si fermerà mentre il per il neo-laureato il futuro sarà roseo giusto???ma,io non direi invece...certo,il futuro neo-laureato sarà più roseo in quanto se troverà lavoro in un ufficio il lavoro sarà meno stressante fisicamente,ma il suo stipendio li si fermerà,mentre per l'operaio,chi ti dice che rimarrà sempre e solo un operaio???l'operaio a mio avviso a 2sicure scelte di strade:
1-rimanere operaio senza rischiare di aprire una sua ditta per paura che non funzioni(fallimento),ma allo stesso tempo fare qualche lavoretto extra che gli permette di racimolare più soldini;
2-con l'esperienza giusta aprirsi una sua ditta,continuare a lavorare e al contempo dirigere l'impresa oppure solo di dirigere l'impresa....
Io per esempio....come primo lavoro ho iniziato a fare il muratore perchè bocciato a scuola(l'ho finita con la scuola serale mentre di giorno sudavo,diplomato Geometra),non mi piaceva e quindi mi sono messo a fare l'Elettricista e tutt'ora lo sono...bene,ogni tanto mi capita di fare dei lavoretti tramite conoscenti e con il passa parola,ogni tanto devo chiamare qualche mio collega per farmi aiutare...premetto che ho 27anni...mi dò da fare...la MiTo ed il TMax me li sono presi con i miei sacrifici...qualche volta non torno nemmeno a cena,rincaso verso le 22.00 dalle 06.30 della mattina che mi alzo...certo,non succede spesso,anzi,di rado,ma non mi lamento...mi tolgo i miei sfizi e ne sono fierissimo...mentre vedo e conosco molti miei amici che a 27anni ancora "non hanno trovato il lavoro giusto,loro dicono,perchè non hanno futuro di cresciuto nelle poche aziende dove sono stati",ma in tanto continuano a farsi mantenere dai genitori...bella la vita del laureato si....dopo certo che le imprese sono costrette ad assumere gli stranieri...oramai i lavori di una volta stanno morendo!!!esmpio classico:il panettiere...nessuno che conosco lo vuole fare....mi sono sentito rispondere:mica sò scemo ad andare a lavorare alle 2di notte fino alla mattina tardi...io voglio andare in giro con la ragazza.....allora cavoli tuoi.....ho sbagliato qualcosa????ditemi pure....non mi offendo....
 
panettiere, pasticciere, artigiano... non li vuol fare più nessuno.

Io farò pure il lavoro di Fantozzi, però sto comodo in ufficio e gli straordinari me li pagano (di mezz'ora in mezz'ora)
 
é quello che ho detto pure io...non li vuole fare +nessuno certi lavori...cmq pure a me quando mi tocca fare gli straordinari me li pagano.... :D
 
steo1985 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Deb81 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).

- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti

se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.

Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Può darsi che succeda nelle pubbliche amministrazioni.
Ma da privato, soprattutto in periodi di crisi come questo, se dovessi scegliere, guarderei i miei interessi, non quelli di cugini amici o parenti di amici...
Il mondo delle imprese private non è costituito solamente da aziende con cinque o sei dipendenti in cui esiste controllo della proprietà sulle assunzioni e sulla loro appropriatezza.
Saluti
Infatti se ne vedono i risultati...
E comunque, se non esiste il controllo della proprietà sulle assunzioni, torniamo a quello che ho detto io... :)

ma scusa tu non lavori proprio per l'azienda paterna?

e sei stata selezionata tra altri candidati per le tue capacità?

e in quali altre aziende hai lavorato?
Si, sono stata selezionata fra altre candidate, e possibilmente rispetto alle mie colleghe il fatto di essere la figlia del capo (nonostante io non mi ponga come tale) mi ha sempre svantaggiata per una serie di motivi.
Detto questo, preciso che io il mio stipendio me lo guadagno fino all'ultimo centesimo, non mi è mai stato regalato nulla.
Se fossi stata inadeguata ti posso garantire che non sarei rimasta a lungo, io potrei fare tanti altri lavori, mio padre a fine mese ha una famiglia da mantenere per prendersi il lusso di farmi giocare nell'ufficietto.
E nel corso degli anni ho ricevuto più di una proposta dalle aziende con le quali mi trovo a lavorare.
C'é sempre un'eccezione, complimenti!

Dalle mie esperienze, i figli dei titolari hanno sempre, e anche dove lavoro tuttora, goduto di un trattamento particolare, e lo capisco pure; credo sia inevitabile considerarli "diversi" dagli altri dipendenti. Questo non vuole assolutamente dire che siano peggio, anzi...

P.S.: non hai mai lavorato alle dipendenze di qualcun altro?
Grazie.
Credo dipenda molto dal tipo di educazione che si vuole impartire ai propri figli. Prendi ad esempio la scuola, ci sono genitori che accettano il fatto che i propri figli a volte siano dei lavativi, e li puniscono per questo, altri invece che li difenderebbero sempre e comunque.
Cosa intendi per trattamento particolare?

P.S.: no, lavoro qui da 10 anni.
 
GattoToscano ha scritto:
Deb81 ha scritto:
Si, sono stata selezionata fra altre candidate, e possibilmente rispetto alle mie colleghe il fatto di essere la figlia del capo (nonostante io non mi ponga come tale) mi ha sempre svantaggiata per una serie di motivi.

Posso crederti, ma non per farmi i caxxi tua, vorrei conoscere questi motivi.
;)

Deb81 ha scritto:
Detto questo, preciso che io il mio stipendio me lo guadagno fino all'ultimo centesimo, non mi è mai stato regalato nulla.
Se fossi stata inadeguata ti posso garantire che non sarei rimasta a lungo, io potrei fare tanti altri lavori, mio padre a fine mese ha una famiglia da mantenere per prendersi il lusso di farmi giocare nell'ufficietto.
E nel corso degli anni ho ricevuto più di una proposta dalle aziende con le quali mi trovo a lavorare.

Non ho dubbi sul fatto che ti guadagni da vivere fino all'ultimo, però riconosci che avere un padre che ti può assumere è un bel vantaggio al giorno d'oggi.
;)

PS: presa la Q5?
Beh, tanto per cominciare, io sono entrata senza nessuna pretesa, nel senso "se ti sta bene il tuo stipendio è questo, altrimenti sei libera di andare", cosa che non è successa con le altre impiegate che hanno avuto modo di trattare, livello, orario, ecc...
Ad esempio adesso la mia collega ha chiesto di poter lavorare 6 ore anzichè 8, perchè arriva a casa troppo tardi. Io sono 5 anni che vorrei chiedere di spostare la pausa pranzo di mezz'ora per poter andare in palestra, e mi vergogno.

Qualsiasi cosa succeda, nonostante ognuno abbia compiti specifici, la responsabilità è sempre mia.
Se c'è da fermarsi qualche ora in più, tocca a me.
Se c'è da fermarsi qualche giorno in più, ad esempio i primi giorni di agosto per via delle paghe e del pagamento delle bollette, tocca a me.
Se sto male, mi sento comunque in dovere di venire o rimanere in ufficio quando ci sono delle priorità, per me non esiste stare a casa una settimana per influenza. L'unica volta che è successo avevo la varicella.
Se devo prendere un permesso, devo sempre dare spiegazioni.
Le commissioni le faccio io.
Se c'è una rogna, è mia.

Potrei capirti se avessi degli sconti sugli orari o dei benefici in generale, ma per me non si tratta di fortuna, nel senso, a me piace lavorare, e ci metto impegno. Ringrazio ogni giorno di avere un lavoro, ma penso di meritarmi il mio posto, indipendentemente dal fatto che io lavori per mio padre...

Ps: no, fatti due conti mi veniva fuori una rata troppo alta, e lavorare per la macchina sinceramente non mi entusiasmava molto. Alla fine ho preso un X1, che consuma anche meno... Dovrebbe arrivarmi a giorni! :)
 
Ciò che dice Deb dimostra che le eccezioni ci sono sempre, in ogni ambito...ho notato anche io che su 10 datori di lavoro-genitori, c'è sempre quello iper-severo ed esigente con il figlio-dipendente (che a sua volta era magari pure iperesigente con il figlio quando era ancora studente)....questo è il caso di Deb (gli altri 9, lasciamoli perdere, vah: qui dove lavoro io c'è il figlio di uno dei soci che "gioca" a lavorare e non sa fare un'emerita mazza :x ); è anche comprensibile ed umano, d'altro canto, che un imprenditore voglia, un giorno, trasmettere la sua impresa (altra "figlia) ai suoi figli.
Se un giorno dovessi avere uno studio mio ben avviato mi farebbe piacere passare il timone ad un mio ipotetico figlio o, in mancanza, a mio nipote.
Ripeto, è una cosa comprensibile ed umana
 
LUISELLA1972 ha scritto:
Ciò che dice Deb dimostra che le eccezioni ci sono sempre, in ogni ambito...ho notato anche io che su 10 datori di lavoro-genitori, c'è sempre quello iper-severo ed esigente con il figlio-dipendente (che a sua volta era magari pure iperesigente con il figlio quando era ancora studente)....questo è il caso di Deb (gli altri 9, lasciamoli perdere, vah: qui dove lavoro io c'è il figlio di uno dei soci che "gioca" a lavorare e non sa fare un'emerita mazza :x ); è anche comprensibile ed umano, d'altro canto, che un imprenditore voglia, un giorno, trasmettere la sua impresa (altra "figlia) ai suoi figli.
Se un giorno dovessi avere uno studio mio ben avviato mi farebbe piacere passare il timone ad un mio ipotetico figlio o, in mancanza, a mio nipote.
Ripeto, è una cosa comprensibile ed umana

Appunto.
Anche io farei così.
;)

E' normale che uno voglia il meglio per i figli.

Una cosa però va detta.
Oggi è difficile trovare lavoro, anche con una laurea in tasca nessuno ti offre qualcosa di "meglio" se non un lavoro da semplice diplomato (e, anche quello scarseggia..).
Volendo parlare in prima persona per esperienza diretta, sono laureato in Giurisprudenza e posso dire che le uniche "vere" proposte di lavoro che mi sono arrivate sono:

- Collaborazione con Assicurazione a provvigioni. Un vero schifo! Ci ho lavorato 1 anno ed ho soltanto perso tempo.

- Collaborazione con agenzia per il recupero crediti a provvigione. Mi avevano proposto 350 euro al mese di fisso.

- Autista in agenzia di viaggi.

- Assistente di volo Alitalia.

Come si evince, si tratta di lavori in cui della laurea in Giurisprudenza non frega un fico secco a nessuno.
;)

Detto questo, conosco amici nella mia stessa situazione.
Una mia amica invece, 34 anni, senza neanche il diploma di ragioneria (bocciata 2 volte, poi ha smesso) è stata "assunta", ormai da una decina d'anni nella ditta del padre (so occupano di manutenzione del verde) e adesso le è stato aumentato lo stipendio da 2 a 3.000 euro al mese.

Ora, io non critico la cosa in se, anche perchè conoscendola, so che lavora molto e si dedica completamente all'azienda, quindi sul fatto che si faccia il mazzo nulla quaestio, ma permettetemi di dire che, se non fosse stata la figlia del capo, secondo me il suo curriculum non lo avrebbero neanche preso in considerazione.
 
Back
Alto