Non è che magari facendo 2 diluizioni anziché una diluizione da 2 si rischia di ammazzare qualcuno? (non è polemica., è che proprio non lo so e quindi chiedo)Swift88 ha scritto:Poi proprio ieri sono stato bocciato ad un esame per una sola frase sbagliata (avevo scritto 2 diluizioni, al posto che una diluizione da 2). su 4 pagine di calcoli e teoria.. Anche loro se qualche volta chiudessero un occhio, anche perchè oltrettutto appena saputo l'errore al professore glielo ho subito comunicato. Ovviamente la madre degli stronzi è sempre incinta.
Swift88 ha scritto:Allora vado anche io li. Parlo meglio l'inglese che l'italiano. Noi i laboratori ne vediamo pochissimo (io in 2 anni e mezzo ne ho fatti solo 2) e le lezioni saltano.
Quanto paga di rate? E' privata?
Hai perfettamente ragione.GattoToscano ha scritto:mammo4 ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Hai perfettamente ragione, e ciò essenzialmente per due motivi(di cui hai parlato).
- Il primo stipendio di un giovane neo-laureato è in genere uguale o più basso rispetto a quello di un operaio con una qualche specializzazione. L'operaio però si ferma li, il neo laureato, se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni. Un conoscente appena assunto guadagnava 1100 Euro al mese(società di revisione contabile), adesso sui 300mila l'anno(cifra stimata, fa l'AD di una media impresa).
- Con il processo di delocalizzazione generalizzato in atto tra qualche anno in Italia rimaranno solamente la Pubblica Amministrazione, gli istituti di credito, le società di assicurazione, altri intermediari finanziari, le sedi(amministrazione e progettazione) delle società che poi producono all'estero, qualche artigiano e qualche piccola impresa. Purtroppo lo scenario è ormai questo...
Saluti
se è bravo e se è inserito in un contesto che valorizza le capacità e le competenze, può triplicare il suo reddito in pochi anni.
Quanto sarebbe bella la meritocrazia. PECCATO CHE VA VANTI SOLO CHI HA CONOSCENZE. IN ITALIA.
Non è sempre vero.
E' una frase fatta che sicuramente riflette una verità di fondo, ma si adatta meglio al passato che al presente.
Sicuramente chi ha conoscenze è più propenso ad avere le porte aperte, ma l'individuo italiota medio, che ha conoscenze medie e cerca (anche giustamente) di arrangiarsi come può, non credere che abbia tappeti rossi messi a terra.
Secondo me è un concatenarsi di fattori bravura+conoscenze.
L'una non esclude l'altra, ma sono fondamentali entrambe.
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In America c'è la fila di dirigenti alla ricerca di lavoro... Non sempre per un dirigente è facile trovare un nuovo impiego...belpietro ha scritto:jaccos ha scritto:Quindi con un'esperienza enorme e superspecializzato. Se la sua azienda delocalizza che fa? Probabilmente sa fare solo quello...belpietro ha scritto:jaccos ha scritto:Si ma parliamo di che età? Straordinari? Trasfertista?belpietro ha scritto:jaccos ha scritto:quoto, mi sembra alquanto esagerato, è uno stipendio da quadro...seguace di don camillo - 3 ha scritto:
di norma un operaio non supera i 1600-1700 al mese, a meno che non sia superspecializzato e prende qualcosa di più. Se poi fa il trasfertista è un'altro discorso...
io non ho un osservatorio "ampio", ma vedo delle buste paga.
qui un operaio specializzato è sui 2.600 (in busta) tranquillamente.
sui 1.500 ci sono i generici
Perchè anche un commerciale viaggiante prende un pacco di soldi... bisogna paragonare a parità di condizioni...
la busta paga di cui parlo è di un saldatore 45enne.
un po' di straordinari (ma di questi tempi... ), senza trasferte.
va da un'altra.
perché, il dirigente d'azienda plurilaureato se gli chiude l'azienda che fa?
va da un'altra. se la trova.
e io, se i miei clienti vanno da un'altra parte, che faccio?
l'unico lavoratore con le spalle coperte è il pubblico dipendente.
Il capo magazziniere è arrivato, a 60 anni guadagnerà ancora quella cifra. Se tu sei bravo e ti dice bene tra diec'anni ne potrai guadagnare il doppio. Poi chiaramente dipende dai tuoi titoli di studio, l'affermazione precedente vale per lauree "spendibili" facilmente nel mercato del lavoro.Swift88 ha scritto:Uno fa il piastrellista in svizzera e prende circa 2500? al mese
L'altro fa il Parquerista in Svizzera e prende 2200? al mese.
L'altro fa il capomagazziniere nella sua ditta e sta abbastanza bene.
L'altro infine lavora in Italia e fa il lattoniere. Prende 2300? lavora di sabato e sotto di lui ha 2 manovali e ha solo 23 anni.
Io 22 anni invece sono ancora a studiare per un lavoro che se ci sarà vale 600? al mese se sono fortunato.![]()
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Per il momento hai ragione, i pubblici dipendenti hanno le spalle coperte. Ma sarà così anche tra dieci o quindici anni? Non saremo in grado di mantenere questi livelli di spesa pubblica, nel medio/lungo termine proseguendo di questo passo lo Stato non sarà più in grado di far fronte ai suoi impegni. Quando arriverà quel momento sarà necessario tagliare in maniera drastica la forza lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni... E' solo questione di tempo se non cambiano alcune variabili.
Saluti
Nel quadro attuale hai ragione, la mia è un'ipotesi estrema. Il blocco delle assunzioni però è scarsamente efficace(oltre ad essere aggirabile con assunzioni a termine) e non è in grado di garantire risparmi significativi. La spesa per il personale è inoltre una voce rilevante del bilancio dello Stato. Se tra un certo numero di anni diventasse concreto il rischio di insolvenza del Paese un eventuale governo di emergenza potrebbe pensare a tagli rilevanti del personale per salvare i conti pubblici. E' anche una delle manovre più giustificabili, visto che gli altri grandi capitoli di spesa sono i trasferimenti agli enti previdenziali e la sanità.belpietro ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Per il momento hai ragione, i pubblici dipendenti hanno le spalle coperte. Ma sarà così anche tra dieci o quindici anni? Non saremo in grado di mantenere questi livelli di spesa pubblica, nel medio/lungo termine proseguendo di questo passo lo Stato non sarà più in grado di far fronte ai suoi impegni. Quando arriverà quel momento sarà necessario tagliare in maniera drastica la forza lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni... E' solo questione di tempo se non cambiano alcune variabili.
Saluti
sicuramente non tutto è prevedibile.
però se lo Stato tagliasse, dubito molto che possa farlo semplicemente licenziando come in una qualsiasi ristrutturazione aziendale.
magari bloccherebbe le assunzioni e la immissione in ruolo, ma licenziare credo sia non ipotizzabile con ragionevolezza.
se non di fronte a disastri di proporzioni belliche. ma a quel punto, se lo Stato crolla chissà cosa succede ai privati
l' articolo parla forte e chiaro...jaccos ha scritto:http://www.ilsole24ore.com/art/comm...erca-tecnici-trova-220858.shtml?uuid=AY54gWkC
Articolo interessante ma che non dice nulla di nuovo.
Il ragionamento di fondo è anche valido, cioè se vuoi lavorare fai quello che il mercato richiede. Però a mio parere è anche un pò miope.
Il saldatore che prende 2000 euro al mese a 27 anni guadagna sicuramente più del tirocinante avvocato che, se gli va di lusso, prende 500 euro al mese. Ma quando avranno 50 anni?
Fare l'operaio ti garantisce uno stipendio più alto appena cominci a lavorare, ma a lungo andare il discorso cambia. Perlomeno il ragazzo che studia per fare l'avvocato cerca di "farcela", ci prova. l'operaio, non potrà mai "provarci" non ha le competenze ne il titolo per farlo, è e sarà sempre un operaio.
Personalmente ho fatto quel ragionamento. Ho provato a fare l'operaio anni fa e non m'è piaciuto. A parte il lavoro in se, l'idea di fare un istituto tecnico e poi lavorare in fabbrica ai miei occhi sembrava una prigione: prospettive di carriera basse, versatilità lavorativa ai minimi termini, delocalizzazione della produzione all'ordine del giorno... ho preferito studiare e poi giocarmela con delle conoscenze e una versatilità che il lavoro difficilmente può dare... personalmente non credo molto nel mito dell'ultraspecializzazione... per carità, ti apre molte porte ma è una questione di selezione naturale: più sei specializzato per un dato ambiente e più efficiente sei, ma al contempo sarai sempre più vulnerabile ad ogni minimo cambiamento... non è il mio stile...
Riprendiamo il nostro giovane operaio. Siamo così sicuri che sia la scelta più intelligente? Oggigiorno non si sente parlare d'altro che di delocalizzazione... qui in veneto ormai molte piccole e medie industrie si stanno convertendo ad imprese commerciali... anche le macchine più sofisticate ormai hanno di base un prodotto cinese con qualche accorgimento in più e delle viterie di migliore qualità. L'andazzo è questo, c'è poco da fare.
Ora, il nostro operaio al giorno d'oggi prende più del suo coetaneo, ma a mio avviso il futuro è migliore per il suo amico. Lui, l'operaio, è come un dinosauro che guarda l'enorme meteora che scende nel cielo. E' grande e grosso, ma il futuro non è per lui...
Per concludere l'articolo non dice boiate, solo che va preso con le pinze. Il concetto che esprime è condivisibile ma va mediato. Mi sembra scritto da un 50enne vecchia guardia, uno di quelli che tanto hanno bisogno di operai...![]()
A me pare che tu ci stia raccontando un sacco di frottole... ?2500 puliti mi sembrano assai.... se non effettuano trasferte o facciano un sacco di straordinari.. Fai mente locale, please...Swift88 ha scritto:Il lattoniere è un operaio, idem il parquerista. Il piastrellista la ditta è sua e di suo padre.jaccos ha scritto:A parte che la svizzera non è l'italia, piano: a parte il magazziniere, gli altri sono operai o liberi professionisti?Swift88 ha scritto:Uno fa il piastrellista in svizzera e prende circa 2500? al mese
L'altro fa il Parquerista in Svizzera e prende 2200? al mese.
L'altro fa il capomagazziniere nella sua ditta e sta abbastanza bene.
L'altro infine lavora in Italia e fa il lattoniere. Prende 2300? lavora di sabato e sotto di lui ha 2 manovali e ha solo 23 anni.
Io 22 anni invece sono ancora a studiare per un lavoro che se ci sarà vale 600? al mese se sono fortunato.![]()
questo è vero: l'università è un percorso formativo che arricchisce il curriculum. Ma puoi anche pensare al guadagno perso se tu avessi già iniziato a lavorare e alle competenze che avresti acquisito una volta immesso nel mercato del lavorojaccos ha scritto:Anch'io non lavoro nel mio ambito di studio. Però il titolo mi è ugualmente servito per trovare lavoro e cmq mi ha dato una certa struttura mentale che se mi fossi fermato alle superiori oggi non avrei. Senza contare i tirociniii obligatori dell'uni che almeno qualcosa da scrivere sul curriculum te lo danno, insieme alle varie conoscenze che cmq ti costruisci...il_chicco_show ha scritto:Mia sorella (architettura), lavora in banca. Non guadagna poco eh, anzi! Ma certo non pratica secondo gli studi universitari...
Mio fratello (ingegneria informatica) ha uno Studio associato con dei suoi colleghi. Guadagna molto. MOLTO. Consulenza di alto livello.
Il sottoscritto (comunicazione), si è trasferito in Switzerland (da Milano, dove sono gli altri) e ora lavora in assicurazione. Guadagno bene ma qui nessuno guadagna male.
Bisognerebbe innanzitutto capire che i propri guadagni spesso non saranno la conseguenza degli studi effettuati.
Certo che ho sempre notato tra i coetanei (e ora sempre di più) che i ragazzi si convincono di raggiungere ricchezze degne dei noti imprenditori. Ma studiano poco (e, se dotati delle giuste conoscenze, arrivano ugualmente).
Dal momento che le conoscenze sono (come i posti più "alti") poche, gli altri, che fanno? E mi riferisco al mercato milanese eh... quello che per intenderci è stato ed è un centro unico di offerte di lavoro in Italia.
jaccos ha scritto:http://www.ilsole24ore.com/art/comm...erca-tecnici-trova-220858.shtml?uuid=AY54gWkC
Articolo interessante ma che non dice nulla di nuovo.
Il ragionamento di fondo è anche valido, cioè se vuoi lavorare fai quello che il mercato richiede. Però a mio parere è anche un pò miope.
Il saldatore che prende 2000 euro al mese a 27 anni guadagna sicuramente più del tirocinante avvocato che, se gli va di lusso, prende 500 euro al mese. Ma quando avranno 50 anni?
Fare l'operaio ti garantisce uno stipendio più alto appena cominci a lavorare, ma a lungo andare il discorso cambia. Perlomeno il ragazzo che studia per fare l'avvocato cerca di "farcela", ci prova. l'operaio, non potrà mai "provarci" non ha le competenze ne il titolo per farlo, è e sarà sempre un operaio.
Personalmente ho fatto quel ragionamento. Ho provato a fare l'operaio anni fa e non m'è piaciuto. A parte il lavoro in se, l'idea di fare un istituto tecnico e poi lavorare in fabbrica ai miei occhi sembrava una prigione: prospettive di carriera basse, versatilità lavorativa ai minimi termini, delocalizzazione della produzione all'ordine del giorno... ho preferito studiare e poi giocarmela con delle conoscenze e una versatilità che il lavoro difficilmente può dare... personalmente non credo molto nel mito dell'ultraspecializzazione... per carità, ti apre molte porte ma è una questione di selezione naturale: più sei specializzato per un dato ambiente e più efficiente sei, ma al contempo sarai sempre più vulnerabile ad ogni minimo cambiamento... non è il mio stile...
Riprendiamo il nostro giovane operaio. Siamo così sicuri che sia la scelta più intelligente? Oggigiorno non si sente parlare d'altro che di delocalizzazione... qui in veneto ormai molte piccole e medie industrie si stanno convertendo ad imprese commerciali... anche le macchine più sofisticate ormai hanno di base un prodotto cinese con qualche accorgimento in più e delle viterie di migliore qualità. L'andazzo è questo, c'è poco da fare.
Ora, il nostro operaio al giorno d'oggi prende più del suo coetaneo, ma a mio avviso il futuro è migliore per il suo amico. Lui, l'operaio, è come un dinosauro che guarda l'enorme meteora che scende nel cielo. E' grande e grosso, ma il futuro non è per lui...
Per concludere l'articolo non dice boiate, solo che va preso con le pinze. Il concetto che esprime è condivisibile ma va mediato. Mi sembra scritto da un 50enne vecchia guardia, uno di quelli che tanto hanno bisogno di operai...![]()
GattoToscano ha scritto:Comunque, a parte tutto, io questi stipendi che dite voi, nella realtà non li ritrovo (almeno qui da me).
:? :? :?
2.500, 3.500 Euro al mese????
:shock: :shock:
Operai?
:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
Lo dicevo scherzando a SimoSwift, si vede che viviamo in un'altra Italia.
Io guadagno 810 Euro al mese (P.A. contratto tempo determinato part-time).
I miei amici (P.A., operai, commesse e dipendenti vari) passano di poco i 1.000.
Gli unici che stanno meglio sono i dipendenti MPS (o banche affini) che prendono 1.368 Euro/mese + buoni pasto.
E poi, ve l'ho detto, da me l'imprenditoria (intesa come P.Iva) ce n'è poca.
Per i liberi professionisti (avvocati) è magra. Una mia amica (con le palle, 4, grosse e quadrate) guadagna poco più di 900 euro al mese e lavora 14 ore al giorno (certo, fa una cosa che le piace).
:? :?
PS: vi sembrerà strano, ma io ho molti conoscenti (mia cugina, due mie amiche ed altri) che nè studiano nè lavorano.
Gae1955 - 2 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa