ftalien77 ha scritto:
rotagian ha scritto:
Quindi la conclusione non può che essere quella del vecchio detto "tutto il mondo è paese"... e non me ne vogliano gli abitanti di Paese
Basta guardarsi un po' di documentari per capire che quel detto è completamente errato. Differenze così sostanziali nella società dei vari Paesi portano senza possibilità di esclusione a differenze sostanziali nell'affrontare la vita e il lavoro.
Guardatevi, su youTube "Posso venire a dormire da voi?" versione Romania e versione Giappone. Poi mi dite se i due Paesi ed i due popoli possono essere uguali. Senza meglio e peggio, che poi si finisce su brutti discorsi, semplicemente uguali.
In Messico le auto costruite (proprio in Messico) dalla Honda vengono danneggiate e i pezzi vengono rubati nel viaggio tra l'impianto e gli Stati Uniti.
Accade altrove? Accade in relazione ai veicoli, sempre Honda, costruiti in Inghilterra e Giappone?
No.
Solo una cosa.
Non credo che il significato del detto sia che tutti sono uguali... ma che le cose, dove più e dove meno, si presentano in modo analogo.
Sbagliato è dire che tutti i popoli hanno identici comportamenti, come altrettanto sbagliato è asserire che un intero popolo è... qualcosa. Altrimenti siamo tutti mafiosi e cantanti... attenzione al pregiudizio. Positivo o negativo!
Il Giappone è stata, e ancora è, una nazione in cui, per cultura, si tiene in grande considerazione l'onore e la correttezza.
Tuttavia anche loro hanno sempre avuto la loro mafia (non penserete che non entri anche là a tutti i livelli della politica e dell'economia, vero?).
Inoltre, da quanto ho capito da un servizio di un esperto in TV che ho visto qualche tempo fa (purtroppo non ricordo e non posso documentare), si stanno sempre più globalizzando o, se volete, occidentalizzando, perdendo, lentamente ma inesorabilmente, un po' della loro integrità.
L'esempio che ho portato (di cui sono venuto a conoscenza da poco, visto che non se ne parla molto), voleva proprio essere, nella sua gravità e portata, l'esempio che nessuno è esente da errori. L'abbiamo fatto tutti verso i vicini tedeschi: abbiamo evidenziato ed esasperato un enorme errore commesso con il dolo di sapere e insabbiare, giocandoci sopra con battute del tipo "se l'avesse fatto la Fiat", oppure "e poi sono gli italiani quelli che imbrogliano"...
E, concoludo, per rispondere anche a JigenD dicendo:
ma se succede altrove, se è l'eccezione, bisogna non parlarne e sminuire? Eppure non mi risulta, ma potrei sbagliarmi, che i tedeschi abbiano di regola imbrogliato nell'automotive.