Ayrton è riconosciuto praticamente all'unanimità come il miglior pilota di tutti i tempi, nonostante i suoi record siano stati battuti (tranne quello delle vittorie a Montecarlo)... qualche motivo ci sarà, condivido molte delle argomentazioni che avete esposto.
Io aggiungerei solo che Senna arriva in F1 non prestissimo, a 24 anni e dunque ben dopo Hamilton, dopo aver dominato kart e categorie minori e su una monoposto decisamente poco competitiva (Toleman). Con cui, se i commissari non fermano la gara, sarebbe riuscito a vincere il suo primo GP di Monaco girando 2-3 secondi al giro più forte di tutti sotto il diluvio (a poche gare dall'esordio assoluto). Poi va tre anni alla Lotus, in quegli anni lontana dai fasti degli anni '70, e coglie le prime vittorie e pole position arrivando quarto al primo anno e terzo le due stagioni successive.
Al quinto anno arriva finalmente la chance della McLaren, dove sculaccia il bicampione in carica Prost e vince il titolo. Perde all'ultima gara (in circostanze particolari) nell'89 e si rifà un anno dopo con un episodio similmente controverso. Poi nel 1991, con un'auto già inferiore alla straordinaria Williams che introduce le sospensioni elettroniche a metà anno, vince comunque il suo terzo mondiale. 1992 dominato infatti dalle Williams, nel 1993 altri sfolgoranti acuti con una macchina poco competitiva (tipo Donington, per chi non avesse mai visto consiglio QUEL giro) e purtroppo nel 1994 la fine.
Per tirare le somme, in un decennio di carriera Senna guida la macchina migliore per tre stagioni (due vinte) e vince un altro mondiale praticamente da underdog (il compagno Berger finisce quarto e le due Williams di Mansell e Patrese occupano il resto del podio).
Soprattutto è sempre nettamente superiore al suo compagno di squadra eccetto nell'89 in cui se la gioca ad armi pari con Prost e sul bagnato NESSUNO gli riesce mai a stare dietro in un'epoca ancora vergine sul piano dell'elettronica.
A questo aggiungiamo pure che si trattava comunque di un'epoca delle corse decisamente più competitiva rispetto a quelle successive, con campioni del calibro del già citato Prost, Piquet, Mansell oltre a tanti altri ottimi piloti (Lauda a fine carriera, Rosberg, Arnoux, Berger, Patrese senza toccare la generazione successiva).
Non credo sia possibile stabilire un criterio per definire oggettivamente il miglior pilota di F1 di sempre, ma in cuor mio sono certo che sia stato Senna.
In ogni caso gli unici nomi, per me, accostabili sono Fangio e Schumacher con gli altri (Clark, Prost, Stewart, Lauda) mezzo gradino sotto.
Direi che condivido la classifica di Autosport quasi integralmente.
http://f1greatestdrivers.autosport.com/?driver=1
Non credo che Hamilton possa mai far parte dell'elite, al massimo può lambire la top ten a seconda di come chiuderà la carriera.
È un pilota velocissimo, il più veloce della sua generazione probabilmente sul giro secco, ma non ha la costanza dei migliori e commette errori non certo da top con una certa frequenza. Gli preferisco senza molti dubbi Vettel che secondo me ha un livello di performance più costante; tra quelli oggi in attività, i talenti che mi hanno emozionato di più sono quelli di Alonso e Raikkonen, anche se non sono mai stato particolarmente tifoso di nessun pilota dalla morte di Ayrton.
Scusate la lunghezza del post, ci tenevo a dire due cose sul mio mito personale...e non mi si accusi poi di essere parziale
