<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Hamilton è paragonabile a Senna? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Hamilton è paragonabile a Senna?

Senna correva quando a Montecarlo si riusciva ancora a sorpassare. O almeno lui ci riusciva. Conterei i poster di Hamilton e quelli di Senna e poi guarderei anche in quali camerette sono appesi...
I risultati possono essere paragonabili, i personaggi credo di no. Come già scritto sono figli di due epoche diverse, certe epoche non torneranno più e quelle di dopo, da un certo punto in poi, raramente sono migliori delle precedenti.
E' anche logico: più si va avanti e meno spazio rimane per migliorare. Un po' come togliere l'ultimo decimo sul giro. A mezzo secondo ci arrivano tutti, qualcuno potrà anche togliere 3 decimi in un solo colpo. Arrivati all'ultimo decimo solo i campioni si mettono in mostra e il miglioramento più grande sarà 1 decimo.
 
Il look del pilota segue la moda. Senna con l'orecchino sarebbe stato preso a uova o pomodori. Ok, i piloti del passato gudavano auto più rude, ma i piloti di oggi sono sempre più "ingegneri".
Alzi la mano chi giudica come migliore Senna, ma non ha vissuto nel suo periodo. Siamo di parte senza volerlo perchè ancorati all'adolescenza, giuventu. Non facciamo sempre i nostalgici dove il passato era bello e il presente lo è meno.
 
(non so neppure se negli anni '60 mamma Rai trasmettesse regolarmente tutte le gare di F.1, ma ne dubito.....

Si, ne trasmetteva molte, forse non tutte. Io vidi in diretta anche il terribile incidente di Bandini nel 1967, a Montecarlo (avevo solo 13 anni...). Il telecronista Piero Casucci non sapeva più cosa dire, ci furono minuti di quasi assoluto silenzio. Una della pagine più drammatiche del motorsport. Poi fu modificata la chicane. Bandini fu il mio primo idolo.
 
Non facciamo sempre i nostalgici dove il passato era bello e il presente lo è meno.

Succede più spesso di quanto si creda e quando succede cerchiamo di non fare i moderni a tutti i costi. Sono sicuro che qualche 30enne ha il poster di Senna, credo che molti meno 50enni abbiano quello di Hamilton. Il fascino del pilota di quegli anni era anche nel non essere così "ingegnere" e tanto palestrato.
Una parte del disamore è anche data dal fatto che la F1 di quegli anni correva con dei mostri, oggi per strada ci sono normalmente auto che hanno più cavalli della F1 di esordio di Senna.
 
credo che molti meno 50enni abbiano quello di Hamilton

Io sono un sessantatreenne con i posters di Raikkonen..........

Voglio dire, ognuno poi ha gli idoli che vuole, piloti-uomini e non solo plurivincenti o pluri-iridati. Io sono stato un grande ammiratore di Senna, che è stato un grandissimo, un'icona della F.1 anni '80 e di tutti i tempi, ma non avevo sue foto nella stanza (ho un libro che lo riguarda però). Stravedevo per esempio anche per Stirling Moss, che non ha mai vinto un mondiale, ma ho letto le sue leggendarie imprese, ed ero un fan sfegatato di Amon, che non ha mai vinto addirittura una sola gara di F.1, però con i prototipi era quasi imbattibile a parità di macchine. Ed era un grande uomo.

Negli anni '80 io tifavo ancora Lauda e il suo ritiro è stato un colpo al cuore. Poi ho tifato Schumi e soprattutto gli italiani Fisichella e Trulli. Poi ancora Raikkonen.
 
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Dico la mia, avendo visto correre Hamilton, Senna (mio coetaneo:emoji_blush:), e letto/visto parecchio su Clark
Ho aggiunto anche quest'ultimo perchè, al netto delle diverse epoche, delle auto e dei circuiti non paragonabili, e dell'ambiente (esterno e interno alla F1), tutti e tre i piloti in questione ritengo abbiano in comune una caratteristica: la capacità innata di andare più forte degli altri.
Che non vuol dire necessariamente vincere di più; semplicemente, il loro limite è/era a un livello più alto degli altri piloti, magari anche più vincenti o titolati.
Per dire, nel vedere certi giri in prova o fasi di corsa di Senna o Hamilton, e per quello che ho visto/so di Clark, mi viene spontaneo dire "Che fenomeno!". Cosa che per esempio con Schumacher, Prost, Piquet, ecc. non mi capita.

Tutto questo naturalmente IMHO.
 
Ma ogni epoca ha suoi campioni, Hamilton probabilmente è il migliore in circolazione in questo momento, forse solo Alonso regge il confronto come contemporaneo, non Vettel secondo me molto sopravvalutato, compararli con altre epoche è impossibile. Macchine diverse, molto più banale la formula 1 degli ultimi anni, regole assurde, al limite dell'idiozia, tipo i pit per mettere diversi tipi di gomma nel corso della gara e non poter scegliere con cosa o come farlo. A livello di carisma in ogni caso non c'è storia, Senna era un mito da vivo, inoltre aveva avversari quasi suoi pari che lo hanno fatto entrare nella leggenda, tipo Prost e Mansell, ma senza dimenticare tutti gli altri. Concludendo ad Hamilton mancano quelle imprese fatte da Senna, tipo la vittoria con il cambio rotto.
 
A Hamilton manca anche l'esperienza di guidare auto mediocri e portarle ad essere competitive con le migliori, visto che guida sin dagli esordi in un top team.
Quando si conteggiano i suoi record va tenuto presente anche che il formato delle stagioni disputate da Senna era di 16 GP, contro le 20 odierne. Vero sicuramente che la differenza più immediata tra i due è quella sul piano del carisma, ma non l'unica e forse nemmeno la più rilevante.

Infine senza polemica volevo chiedere, a chi ritiene Vettel sopravvalutato, in cosa pensa lo sia e soprattutto da chi, non mi pare che il tedesco goda di una stampa particolarmente benevola (al contrario di Hamilton, per esempio).
 
Senza nulla togliere a Senna ed Hamilton per me un vero mito, oggi oserei dire figura mitologica è Nuvolari.

Poi avete già detto, impossibile far paragoni.

Ps per chi dice delle vetture degli anni 90 pericolose... Non so se ha visto in qualche museo le vetture da corsa degli anni '50 o quelle anche antecedenti.
 
Senza nulla togliere a Senna ed Hamilton per me un vero mito, oggi oserei dire figura mitologica è Nuvolari.

Nuvolari fu protagonista, con le vetture dell'epoca, di imprese talmente leggendarie (anche se vere....) che oggi sarebbero assolutamente impossibili. Esempi? Il famoso sorpasso a Varzi ad una mille Miglia, a fari spenti per non farsi vedere, oppure quando giunse all'arrivo di una gara col volante staccato dal piantone, o ancora quando nel 1935, con la sua vecchia Alfa Romeo P2 sconfisse l'armata Mercedes al Nurburgring sotto gli occhi di fuoco di Hitler. Impresa peraltro ripetuta (in sedicesimo) 48 anni dopo da Nicola Larini con l'Alfa Romeo 155 DTM. Ma sono solo 3 episodi dei tanti che è possibile leggere.
Bellissimo anche il racconto di Enzo Ferrari (che ricordiamolo era un ottimo pilota...) quando salì per la prima volta in macchina con il "mantovano volante", sullo sterrato. Disse più o meno così:
"Quando si avvicinò la prima curva ebbi la netta sensazione che saremmo finiti fuori strada a velocità folle. Tazio invece mise la macchina di traverso e fece così tutta la curva, uscendo fuori dalla stessa con l'auto di nuovo diritta, come se niente fosse...."

Tazio, Leggenda irripetibile.
 
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da un analisi fatta di tutti i commenti si può secondo me considerare che per l'immagine di un pilota è quasi preferibile non correre per team super competitivi , prendete Vettel, i 4 mondiali vinti con la RedBull sembra quasi che siano un peso per lui, e ci si dimentica del resto della sua carriera, non ultimo aver vinto un GP a monza sotto la pioggia e con una scuderia non certo vincente, al contrario un Alonso, che indubbiamente non ha avuto degli ultimi anno una vettura vincente probabilmente gode di più stima, e ci si dimentica che da 2 volte campione del mondo fu messo in crisi proprio da un Ham giovanissimo e appena arrivato in F1.
 
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Se oggi si rompe il cambio l'auto si ferma. Non c'è verso di andare avanti, l'elettronica non fa andare avanti. Quando Senna vinse col cambio rotto fatlità i potenziali inseguitori hanno a loro volta avuto problemi di cambio. Schumacher col cambio rotto arrivò secondo...Hill non ebbe problemi e vinse in Spagna nel 1995 se non sbaglio.
Senna fece di tutto per arrivare in Williams, l'auto migliore...perciò si vince il campionato con l'auto migliore! Una volta si poteva vincere qualche GP con auto di seconda fascia. Oggi non più, non per mancanza di bravura, ma per limiti tecnici.
Sul bagnato emerge il pilota bravo. Senna era un asso, ma Hamilton è sempre velocissimo senza imprese alla Donington. Vettel ha vinto sotto la pioggia con un'auto di 2 fascia e giovanissimo. Schumacher nel 1995 a SPA è partito 16 o 17 esimo e ha vinto. Lui con gomme slick teneva dietro HILL con gomme rain. Schumacher vinse 2 volte nel 1996 con la Ferrari sul bagnato, impossibile altrimenti. In Spagna il motore andava a 8 cilindri (invece che 10), ma vinse con grande margine.
 
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Senna fece di tutto per arrivare in Williams, l'auto migliore...perciò si vince il campionato con l'auto migliore! Una volta si poteva vincere qualche GP con auto di seconda fascia.
In verità Senna vinse anche con auto non proprio al top e cercò la Williams solo quando fu stufo di essere battuto da chiunque ci salisse sopra. In quegli anni la FW era nettamente superiore a tutte, si rese conto di combattere contro i mulini a vento. Purtroppo quando venne la sua ora di vincere (e avrebbe vinto, eccome se avrebbe vinto...) col binomio Williams/Renault, la FW si è rivelata pessima (per lui) al punto da prendergli la vita.
 
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