<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Guida autonoma ahi ahi... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Guida autonoma ahi ahi...

Arriviamo al punto che le vetture sono affidabili al 100%, inattaccabili dal punto di vista informatico dove le "caliamo"?
Roma, città senza pari al mondo, la stravolgiamo?
Sicuri che sia tutto bello e "figo" solo perchè è nuovo?
Non so, io ho molte perplessità.

a me sembra che invece si sta dicendo il contrario, che probabilmente la sicurezza è forse l'ultimo dei punti deboli della guida autonoma, ce ne sono altri che probabilmente ne rendono meno ottimistici i tempi di commercializzazione .
Io se fosse per me Roma la chiudere al traffico per il 50% pensa un po, altro che guida autonoma :)
 
Ma piu che altro io dico...i test li fai in zone chiuse al pubblico dove ricrei tutto quello che può capitare nell uso comune...lo so che costa molto di più rispetto ad andar per strada,però che cavolo

Per me i test in zone chiuse sono stati già fatti,non tutto si può ricreare,il vero banco di prova sono le strade.
Certo anche su strada i test devono essere fatti con tutte le cautele.
In questo caso c'era un tecnico a bordo che non è riuscito a evitare l'incidente.
Per me o c'è stato un malfunzionamento non bypassabile dal tecnico,o è stato un evento imponderabile che non poteva essere evitato a prescindere da chi guidasse,oppure il tecnico a bordo non era pronto a intervenire.
Vedremo.
 
Non so voi, ma a me capita praticamente ogni giorno di "sentirmelo" che quello davanti a me sta per effettuare una manovra diversa da quello che la sua posizione, velocità, traiettoria e segnaletica farebbero pensare. Così come intuisco se il ciclista che trotterella in mezzo alla strada (anche se c'è la pista ciclabile libera) si sposterà a destra o avrà un sobbalzo rischiando di cadere. E siccome non sono un paragnosta (almeno spero), immagino che questa capacità ce l'abbiamo più o meno tutti, e immagino anche che derivi dalla capacità della mente umana di leggere ed elaborare al volo in maniera inconscia anche piccoli segnali cui neanche facciamo caso (o di cui ci rendiamo conto solo dopo aver reagito). Ad esempio, il lidar dell'auto "vede" un ciclista e il software cerca di prevederne le mosse. Ma il lidar è in grado di distinguere un cicloamatore da una signora con le sporte della spesa, piuttosto che da un novantenne traballante o ancora dalla matta del paese che gira col caschetto e le bretelle gialle cantando a squarciagola? Ognuno di questi bipedi stradali ha una sua etologia propria quando sta in sella, ma per un computer un ciclista è un ciclista, potrà cercare di prevedere le prossime mosse sulla base delle precedenti, ma la vedo dura che riesca a interpretarne sfumature che neanche un umano processa consciamente. E se vale per i ciclisti, vale per qualsiasi occupante la sede stradale. E' per questo che non mi fido delle auto autonome allo sbaraglio in mezzo a un branco di umani imprevedibili....

Le variabili sono talmente tante che probabilmente un computer non potrà mai avere le stesse "premonizioni" che ha un guidatore esperto.
C'è da dire però che sulle strade italiane bisogna alla lunga diventare dei veri e propri sensitivi vista l'imprevedibilità e la stupidità di molti automobilisti,ciclisti,scooteristi e pedoni.
 
I veicoli autonomi dovranno scontrarsi con una altro problema:
il bullismo.

Mi spiego, se arrivo da una strada senza diritto di precedenza, mi basterà fingere di tagliare la strada e il veicolo autonomo si fermerà, cedendomi il diritto di precedenza ottenuto con la "finta"

Effettivamente un veicolo autonomo non può giocare a "vediamo chi si sposta prima" cosa che invece ogni guidatore in certe situazioni,e soprattutto in certe città,deve fare se non vuole concedere la precedenza a ogni prepotente che incontra.
Sicuramente un guidatore smaliziato potrebbe approfittarsi della situazione contando sul fatto che le vetture a guida autonoma dovrebbero essere il più possibile conservative e tentare sempre di evitare un sinistro a costo di rinunciare alla precedenza.
 
le stesse "premonizioni" che ha un guidatore esperto

Giuste le virgolette, perchè non si tratta di premonizioni o fenomeni extrasensoriali, sono "solo" capacità di "leggere" l'ambiente che sono innate nei viventi ed esercitate in maniera del tutto automatica. Ti faccio un esempio che non c'entra per niente: quando andavo in giro a raccogliere il grano, spesso (sempre) ero "accompagnato" da parecchi aironi guardabuoi come questo
0430_0.jpg

che affiancavano appunto la mietitrebbia per catturare al volo cavallette e altri insetti che saltavano fuori dal grano. Bene, se mi fermavo alle testate del campo, ad esempio per scaricare la granella nel rimorchio, anche loro restavano fermi nei pressi ad aspettare la ripartenza..... però, se solo aprivo la porta della cabina, stando seduto al posto di guida, partivano in volo come avessero visto il diavolo. Ora, che accidenti ne sanno loro che da quel cassone verde che fa un rumore infernale potrebbe uscire un bipede intenzionato a metterli in salmì? E che quel bipede non è pericoloso se la porta è chiusa? Ecco, parliamo di un uccello il cui livello intellettivo è pressochè zero, ma prova tu a istruire un computer a riprodurre un comportamento del genere.... e ora, prova a immaginare quante sfumature vedi ogni giorno nel comportamento dei conducenti dei millemila veicoli con cui interagisci ogni giorno, sfumature che, tu non te ne rendi conto, ma ti fanno squillare un campanello d'allarme in qualche angolo remoto del cervello. Poi, per carità..... ci si arriverà, prima o poi, ma la mia impressione è che si fa molto prima ad adattare l'ambiente alla macchina che la macchina all'ambiente.
 
Giuste le virgolette, perchè non si tratta di premonizioni o fenomeni extrasensoriali, sono "solo" capacità di "leggere" l'ambiente che sono innate nei viventi ed esercitate in maniera del tutto automatica. Ti faccio un esempio che non c'entra per niente: quando andavo in giro a raccogliere il grano, spesso (sempre) ero "accompagnato" da parecchi aironi guardabuoi come questo
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che affiancavano appunto la mietitrebbia per catturare al volo cavallette e altri insetti che saltavano fuori dal grano. Bene, se mi fermavo alle testate del campo, ad esempio per scaricare la granella nel rimorchio, anche loro restavano fermi nei pressi ad aspettare la ripartenza..... però, se solo aprivo la porta della cabina, stando seduto al posto di guida, partivano in volo come avessero visto il diavolo. Ora, che accidenti ne sanno loro che da quel cassone verde che fa un rumore infernale potrebbe uscire un bipede intenzionato a metterli in salmì? E che quel bipede non è pericoloso se la porta è chiusa? Ecco, parliamo di un uccello il cui livello intellettivo è pressochè zero, ma prova tu a istruire un computer a riprodurre un comportamento del genere.... e ora, prova a immaginare quante sfumature vedi ogni giorno nel comportamento dei conducenti dei millemila veicoli con cui interagisci ogni giorno, sfumature che, tu non te ne rendi conto, ma ti fanno squillare un campanello d'allarme in qualche angolo remoto del cervello. Poi, per carità..... ci si arriverà, prima o poi, ma la mia impressione è che si fa molto prima ad adattare l'ambiente alla macchina che la macchina all'ambiente.

Mah in certi casi il termine premonizione potrebbe essere usato anche senza virgolette.
Ad esempio nella mia città ci sono degli incroci noti,delle strade da cui è molto probabile che un'auto si butti fuori perchè il guidatore non vede se arrivano macchine,o per semplice imprudenza.
Un guidatore umano ci passa una volta,rischia e la volta dopo si ricorda di quanto è accaduto e rallenta oppure si tiene pronto al peggio.
A volte anche su strade mai percorse capita di vedere un incrocio o una curva cieca e di sentirsi che potrebbe sbucare un'auto dal nulla.
Non è semplice prudenza basata sull'esperienza secondo me,ma la straordinaria capacità del nostro cervello di fiutare il pericolo.
Anche volendo questa è una cosa difficile da insegnare a una macchina.
Sicuramente la guida autonoma non potrà mai avere l'intuito di una mente umana,però se le mancherà questo pregio (che tra l'altro non appartiene a TUTTE le menti umane quindi non diamolo per scontato) le mancheranno anche i difetti della mente umana.
La presunzione,la fretta,il fatto di sottovalutare i pericoli e poter ignorare le regole.
Non so quale sia attualmente il grado di sicurezza della guida autonoma,mettiamo che un'auto con guida autonoma sia sicura al 75%.
Secondo me è già un risultato molto migliore della media dei guidatori (prendendoli tutti : esperti,inesperti,prudenti,imprudenti,astemi,beoni,giovani,anziani etc etc).
Ripeto per me manca ancora qualcosa a tali sistemi,e probabilmente qualcosa mancherà sempre,ma in termini di probabilità di fare un incidente ci hanno già battuti e di brutto anche.
Per un caso di incidente con guida autonoma ce ne sono 10000 che riguardano vetture tradizionali,solo che quelli non fanno più notizia.
 
Per un caso di incidente con guida autonoma ce ne sono 10000 che riguardano vetture tradizionali,solo che quelli non fanno più notizia.

Non è che non fanno più notizia, è solo questione di proporzioni: quante auto a guida autonoma ci sono in giro, rispetto a quelle con conducente? Ci mancherebbe solo che provocassero più incidenti.....
 
Ok, ma allora a cosa serve il guidatore umano presente, se non è intervenuto?

Probabilmente non ha fatto in tempo. Anche lì vale la regola dei tempi di reazione: se stai guidando in prima persona, ti accorgi del pericolo e intervieni con - diciamo - 1/10 di secondo, ma hai già le mani sul volante, i piedi sulla pedaliera e gli occhi sulla strada (si spera non su WhatsApp). Se stai sorvegliando quello che sta facendo l'auto, il tempo di reazione non è lo stesso, inevitabilmente. E 1/10 di s può fare la differenza tra pericolo evitato e passante stirato....
 
Un mio caro amico lavora allo sviluppo della guida completamente autonoma per un grosso gruppo tedesco.

Vi aggiorno con un dato di cui pochi parlano.
Soprattutto sulle auto elettriche, la mole di dati da elaborare consuma moooolta energia (siamo nell'ordine di vari KW), superiore al consumo del motore, al punto che dalle loro simulazioni il driver del futuro dovrà scegliere tra 350/400km di autonomia con guida manuale o 80/100km con guida autonoma.
per mettimi di dubitare... sistemi digitali che consumano così tanto andrebbero raffreddati, con quelle potenze assorbite scaderebbero come una centrale termica...
 
per mettimi di dubitare... sistemi digitali che consumano così tanto andrebbero raffreddati, con quelle potenze assorbite scaderebbero come una centrale termica...

1 PC gaming di fascia alta consuma anche 1.2KW, e ti garantisco che può stare tranquillamente sui 70° anche con circuiti di raffreddamento chiusi. A differenza dell'auto a guida autonoma ha molti meno dati da elaborare in contemporanea, serve un cluster di microprocessori far fronte a tale mole di dati.
 
Lo ridco^^ìL errore sta nel pensare in macchine a guida autonoma che girano per le nostre città in mezzo al traffico,stop,semafori,pedoni che attraversano in ogni dove etcetc.Ci vorranno strade dedicate destinate esclusivamente ad esse ,inaccessibili ad altro.Poi se uno si vuole suicidare entrandoci a forza sarà per suo volere,come accade oggi per chi si butta sotto i treni.Per avere Kit(era questo il nome dell IA di supercar ?)ci vorrà ancora un bel po ,ma un bel belpò^^
 
.... ci si arriverà, prima o poi, ma la mia impressione è che si fa molto prima ad adattare l'ambiente alla macchina che la macchina all'ambiente

Ragionare di Intelligenza Artificiale coi parametri con cui valutiamo una applicazione per computer qualsiasi è un grave errore in termini.
Questi sistemi sono fatti proprio per imparare e sono in grado di gestire al meglio anche situazioni molto complesse. Non solo l'esperienza sono in grado di trasferirla pari pari a tutti gli altri sistemi.
Quindi sì come capiscono già che stai per addormentarti al volante potranno capire che il ciclista ha un movimento ondeggiante pericoloso.
Per questo ci vuole molta potenza di calcolo. Che ovviamente consuma molta energia. Provate ad esportare da un programma di video editing e sentirete la ventola del PC andare a manetta.
 
1 PC gaming di fascia alta consuma anche 1.2KW, e ti garantisco che può stare tranquillamente sui 70° anche con circuiti di raffreddamento chiusi. A differenza dell'auto a guida autonoma ha molti meno dati da elaborare in contemporanea, serve un cluster di microprocessori far fronte a tale mole di dati.
lavoro con WS da 56 CPU e GPU... per scaldare e consumare ben oltre il cosnumo di un motore elettrico si crea tanto calore da rendere l'abitacolo un forno, olte ad avere correnti spropositate in giro... permettimi di essere scettico su quanto ti ha detto tuo cugino...
 
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