Non so voi, ma a me capita praticamente ogni giorno di "sentirmelo" che quello davanti a me sta per effettuare una manovra diversa da quello che la sua posizione, velocità, traiettoria e segnaletica farebbero pensare. Così come intuisco se il ciclista che trotterella in mezzo alla strada (anche se c'è la pista ciclabile libera) si sposterà a destra o avrà un sobbalzo rischiando di cadere. E siccome non sono un paragnosta (almeno spero), immagino che questa capacità ce l'abbiamo più o meno tutti, e immagino anche che derivi dalla capacità della mente umana di leggere ed elaborare al volo in maniera inconscia anche piccoli segnali cui neanche facciamo caso (o di cui ci rendiamo conto solo dopo aver reagito). Ad esempio, il lidar dell'auto "vede" un ciclista e il software cerca di prevederne le mosse. Ma il lidar è in grado di distinguere un cicloamatore da una signora con le sporte della spesa, piuttosto che da un novantenne traballante o ancora dalla matta del paese che gira col caschetto e le bretelle gialle cantando a squarciagola? Ognuno di questi bipedi stradali ha una sua etologia propria quando sta in sella, ma per un computer un ciclista è un ciclista, potrà cercare di prevedere le prossime mosse sulla base delle precedenti, ma la vedo dura che riesca a interpretarne sfumature che neanche un umano processa consciamente. E se vale per i ciclisti, vale per qualsiasi occupante la sede stradale. E' per questo che non mi fido delle auto autonome allo sbaraglio in mezzo a un branco di umani imprevedibili....
Mi riallaccio al tuo discorso. Ad esempio se mi trovo in una situazione rarissima, lo ammetto (ma la vita umana è univoca anche'essa) in cui anche frenando al massimo delle mie forze investo un pedone oppure freno e sterzo ma sbatto contro il posteriore di un camion o furgone. Senza analizzare colpe, se il pedone era in mezzo alla strada senza motivo o altro, tipo che il guidatore perderebbe la vita andando addosso al camion...supponiamo che stia viaggiando a 50 all'ora in un'auto ultima generazione (e che quindi molto probabilmente dovrebbe salverebbe il guidatore visti i risultati degli euroncapma un pedone non è sicuro)...Quindi, l'essere umano che è in me, non avrebbe dubbi sul da farsi. Anche per quell'istinto che è intrinseco ad ognuno di noi. Ma un'auto a guida autonoma cosa farebbe? capirebbe che c'è una vita umana in ballo perché programmata così o investirebbe il pedone perché è un ostacolo più piccolo?
Lo so è un esagerazione, me ne rendo conto, ma prima o poi è una situazione che potrebbe succedere e finché si cade nella colpa umana c'è qualcuno a cui dare torto, poi chi ne risponderà? Un gigante tipo Google? Allora forse meglio che girino in aree riservate...