Esatto ma queste condizioni non escludono le mie affermazioni: Stellantis probabilmente ha salvato alcuni dei Marchi che adesso ingloba, che se fossero rimasti da soli avrebbero períto. Però ciò non toglie che agli occhi di un appassionato vedere questo appiattimento, basi meccaniche uguali per decine di Marchi, ha tolto il DNA caratteristico di ognuno di essi. Poi lo stesso appassionato non comprerebbe più le auto del suo Marchio preferito se costassero oltre 5000€ in più a parità di categoria, quindi alla fine la scelta era: restare indipendenti ma alzando notevolmente i listini col rischio di fallire; oppure venire acquisiti da un grande Gruppo e apporre semplicemente il proprio stemma su piattaforme comuni, solo personalizzate nel design...
Molti anni fa quando Volkswagen aveva avviato questa pratica veniva vista come una virtù, addirittura le Seat e soprattutto le Skoda venivano viste come impreziosite dal travaso tecnologico del Gruppo, viceversa le VW stesse o addirittura le Audi non perdevano più di tanto come immagine Indubbiamente hanno avuto per primi l'audacia di applicare questa strategia, anche se all'epoca la differenziazione tra i vari Marchi era più pesante, poi col tempo un po' tutti hanno fatto così e come al solito si arriva ad esagerare, e l'esempio più estremo è secondo me l'ex PSA con le Peugeot e le Citroen che si assomigliavano eccessivamente come proporzioni, ma anche ora Stellantis non scherza. Poi, che bisogna fare così per sopravvivere quello è un altro discorso...
L’esempio più estremo, considerando i tre gruppi citati, è per me la Renault Clio, replicata col marchio Mitsubishi e il nome Colt.