Interessante il report di Bank of America rilasciato in concomitanza con la riduzione drl prezzo obiettivo da 7,5 a 5,5 euro. I prezzi obiettivo delle banche d'affari sanno di divinazione coi fondi di caffè, però quello che dice il report è nei fatti, non nelle previsioni. E cosa dice?
Il problema strutturale non riguarda solo Stellantis: i produttori cinesi di veicoli elettrici stanno aggredendo segmenti di mercato che fino a pochi anni fa erano territorio esclusivo dei costruttori occidentali. Prezzi competitivi, qualità in rapida crescita, e un’efficienza produttiva che alimenta volumi sempre più difficili da contrastare. Per un gruppo con il portafoglio di Stellantis l’esposizione è disomogenea ma nessun “angolo” è davvero al sicuro.
I numeri interni in Stellantis raccontano una storia a due velocità. Il Nord America mostra segnali concreti di tenuta: Ram 1500 HEMI V-8, Jeep Grand Wagoneer e la nuova Cherokee hanno riportato la regione alla redditività. Il resto del mondo racconta altro. Il margine operativo rettificato per l’Europa è crollato a 0,1 punti percentuali. In prtatica su ogni 1000 euro di ricavi ne rimane solo 1 in cassa. La quota di mercato in Sud America è scesa di 2,7% al 21%. I ricavi Asia hanno ceduto l’11%.
Insomma, si avvera prima del previsto quello che ho detto in tempi non sospetti circa la (presunta) strategia di Filosa: va bene dare tutta la colpa a Tavares e fare l'esatto opposto, ma se ti limiti a tagliare i prezzi riuscirai ad aumentare le vendite, ma non è affatto detto che raddrizzerai i conti. Stellantis questo lo sa, quindi c'è da aspettarsi cambiamenti strutturali, molto più importanti del semplice puretech si/ puretech no. E magari, anzi senza magari, uno dei punti forti sarà mettersi in casa uno o più cavalli di troia, cedendo fabbriche ai cinesi. Come d'altronde faranno anche i tedeschi e non solo.
Minchia, l'europa ha perso molto più velocemente del previsto: a ben vedere, non ha nemmeno provato a combattere