Doppio post, caro Pilota
Mah, un'Alfa su pianale cinese secondo me significherebbe toccare davvero il fondo, anzi andare sottoterra, il massimo dello svilimento del marchio. Ma sembra che ormai non ci si debba meravigliare di nulla. Fanno anche le Smart in Cina, da tempo Bmw ha comprato la Rolls (e la Mini), la Jaguar è indiana, la Lotus è diventata addirittura cinese, un miliardario canadese possiede l'Aston, Abarth fa auto elettriche, Maserati forse chiuderà e le F.1 sono quasi più elettriche che termiche...
Il mondo dell'automobile (che ora si chiama automotive) è allo squasso totale. Resta poco di ciò che fu.
Caro pilota, l'ho postato pure io.
Toccare il fondo: il fondo lo ha toccato quando ha fatto bancarotta, tutto il resto è una conseguenza di quella fase iniziata con l'investimento sventurato nell'Alfasud e in Pomigliano che all'epoca, mezzo secolo fa, generò perdite per l'allucinante cifra di 1000 miliardi di lire, e che si concluse nel 1985.
Ma tu parli di tecnica (immagino) e su questo se ne può discutere. Io le Leap le ho viste dal vivo al salone di Bruxelles: c'era la fila, molto di più che alle vicine Stellantis, inclusa la Tonale, l'ennesima ultima vera Alfa italiana. Se Leap facesse di Alfa quello che Geely ha fatto di Volvo, altro che toccare il fondo.
L'appassionato, giustamente, vuole i suoi giocattoli ma questi sono prodotti industriali di aziende che devono fare soldi: tutte le case italiane, tranne Ferrari e wuella piccola boutique di Pagani, hanno fallito e hanno fatto la stessa fine. Quella a cui ha detto meglio è Lamborghini, ma te lo immagini solo pochi anni fa pensare ad una Lambo fatta con i pezzi VW? Eppure, adesso dicono "meglio così, almeno non si rompe".
Per parafrasare un verso del Vangelo: perché cerchi fra i vivi colui che è morto? Smettiamo di sognare ad occhi aperti: Giulia e Stelvio - ma anche le situazioni ipertragiche di Aston Martin e Jaguar, tanto per citarne due - sono la sveglia