caterpillar ha scritto:
grazie a chi mi ha risposto....
quindi tirando le somme....lascio perdere i ragni (che credo comunque non userei) e prendo 4 belle gomme "inverneli" col fiocco di neve cosi' sto tranquillo durante il viaggio (da civitavecchia di strada ce n'e',ed e' pur sempre il 28 dicembre) che mi assicurano una miglior tenuta alle temperature che ovviamente in quel periodo da firenze in su andranno facilmente intorno allo zero,per non parlare degli ultimi 100 km dove sara' di certo sotto zero.
ciao cater scusa se ti rispondo solo ora
dunque, la mia opinione (magari sbagliata) è diversa da quella degli altri amici di room. non so se ti ricordi, vivo a Trieste, nei cui dintorni nevica e soprattutto gela spesso, e vado frequentemente su e giù sulle Dolomiti
Questo solo per dire che non sono a digiuno sulla materia
E' vero che le snowflake migliorano il grip a freddo, ma si deve trattare davvero di freddo, altrimenti fanno peggio, molto peggio delle estve,
anche d'inverno. Prima di parlarti delle mie impressioni, ti rimando al link in calce:
su asciutto a 10°C nella frenata da 100 a 0, l'invernale allunga di 13 metri (è un'enormità). Sul bagnato, sempre a 10°C, inizi invece ad avere un miglioramento (3 metri)
Ora, quali sono le tue condizioni meteo prevalenti di guida nel periodo invernale? Lo puoi sapere solo tu, ma, a naso, non mi paiono molto idonee ad un utilizzo delle snowflake.
Che fare?
Tu hai una misura non catenabile, e la non catenabilità, essendo se ben ricordo una ta, non concerne solo lo spazio per le sospensioni ed i freni (cosa che su una tp risolveresti tranquillamente con le catene tipo "Trak" della Maggi, come queste in foto:
Tu invece devi pure tenere conto del rischio che la "catena" non tocchi il bordo del parafango quando l'ammortizzatore va in compressione e la ruota è sterzata. Una soluzione davvero molto ragionevole mi sembrano i "ragni" veri e propri, quelli che necessitano del disco da montare ad inizio stagione sul cerchio, di questo tipo, per capirci:
Portano via un po' di spazio in baule (ma in compenso puoi utilizzare l'incavo per metterci altre cose), ma, una volta montato ad inizio stagione il disco - interfaccia sui cerchi (con apposite colonnette a vite), l'applicazione in caso di necessità è velocissima, non ci si sporca le maniche (uno dei problemi più sottovalutati con le catene), hanno ottimo grip anche su ghiaccio, sono omologati. Ovvio bisogna ridurre la velocità come con le catene (50 orari) Tu temi il valico apenninico a dicembre ... vero, se viene una nevicata sono cavoli amari, ma in quel caso il "caos sistemico" è comunque assicurato, è già un successo non rimanere intrappolati, quindi si va piano comunque e non avresti modo di sfruttare le termiche (come invece potresti fare se viaggi spesso d'inverno a Nord). Una volta arrivato in "zona operativa" hai due ipotesi: o la strada è perfettamente pulita e salata, e ti basta adeguare la velocità al freddo (non fai il mona sui tornanti, in sostanza) secondo la tua sensibilità, oppure sta nevicando di brutto, c'è uno strato bianco compattato e duro eventualente gelato, monti serenamente le spikes e sali senza problemi (e quando devi scendere vai un po' più piano tenendo conto che avrai il posteriore ballerino - insomma, come quando si avevano solo le catene)
Tanto, poi, alla fine in quel periodo è pieno di turisti, tra cui (non è un'icona giornalistica, purtroppo) una buona quota di rappresentanti della teoria "c'ho er suvvv a trazzzione integrale e evado dove vojo anche con le 20" slick da pista :evil: " e perciò tocca andare piano (per assurdo, io le snowflake in montagna me le godo solo fuori dal periodo di punta, se dovessi andare solo a Natale e solo in montagna non butterei un euro per le m+s, una coppia di catene basterebbe ed avanzerebbe)
Pensaci bene
Ciao
Mauro
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