Su suolo pubblico, al contrario, a me sta bene così: il rischio di colpire con un'arma da fuoco il passante incolpevole non vale il "beneficio" di stoppare il ladro/rapinatore che fugge rischiando di investire in auto il passante stesso.
Discorso opposto per la legittima difesa "in casa" che, in ipotesi di aggressione tra le mura domestiche, dovrebbe consentire la "reazione" a prescindere dalla stretta "necessità" della reazione.
L'inesperto legislatore del 2006 ha stabilito infatti che, in caso di aggressione subita in casa, non occorre rispettare il principio di proporzionalità, ma ha lasciato il vincolo della "necessità della difesa".
Secondo le regole attuali, se il tribunale, a bocce ferme, stabilisce che l'aggredito poteva agire diversamente (es. chiudersi dietro una porta blindata), condanna (se va bene) per omicidio colposo (eccesso colposo di legittima difesa).