<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> gasolio: scopri fin quando | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

gasolio: scopri fin quando

Just in Time, Inventato da Toyota.
Comunque sia, evidentemente è una di quelle cose che si potrebbero eliminare, o almeno ridimensionare fortemente, facendo un passo utile per la diminuzione delle emissioni di CO².
Perché, se invece non si riesce a correggere nemmeno una cosa come questa, allora blaterare di cambi di rotta radicali resterà sempre solo un blaterare e basta; e sarà anche inutile poi lamentarsi dei cambi climatici, dei fenomeni estremi ecc.... le modifiche ai comportamenti sociali , se e quando si faranno, in tal caso sarà soltanto dopo aver sbattuto dolorosamente il muso contro certe cose.
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L'Affermazione "E allora che cosa dovremo dire..." si riferiva a questa parte del discorso di Greta Thunbergt...
Già, discorso di ampio respiro, tanto ampio da grondare utopia e buonismo da ogni poro.

Naturalmente, non è che io sottovaluti né voglia sminuire i problemi di inquinamento, che si sa essere drammatici specialmente in alcuni Paesi, prima molto poveri ed ora in una fase d'industrializzazione ahimé spesso selvaggia, senza regole e senza rispetto né per la salute delle persone né per quella dell'ambiente.

Faccio però notare due cose :

- l'emergenza attuale, quella climatica, non riguarda tanto il vero e proprio inquinamento quanto le emissioni di CO² - che non è un vero inquinante - e specialmente l'alterazione del vecchio equilibrio tra la CO² emessa (aumentata) e quella "riassorbita" dalle piante (diminuita, credo a causa della deforestazione)

- le preoccupazioni "sanitarie", espresse in modo molto enfatizzato, non hanno impedito alla vita media di allungarsi, quindi vediamo di non esagerare drammatizzando troppo le cose.... l'inquinamento, almeno nei Paesi sviluppati, era senz'altro maggiore alcune decine di anni fa, solo che era enormemente meno conosciuto e meno monitorato, quindi passava sotto silenzio : nessuno, anni fa, sapeva cosa fosse il PM10 ad esempio.

Nei Paesi in via di sviluppo l'inquinamento è senz'altro peggiore adesso (anche a causa dell'aumentata popolazione), mi chiedo però se la cara Greta 16enne abbia un'idea di quello che significava vivere all'epoca in certi Paesi poveri e sovraffollati : a cominciare dalle periodiche carestie (fame, quella vera) che erano diretta conseguenza di un'agricoltura primitiva, basata sul pesante lavoro della gente (tanta, per poi avere poco) col solo aiuto degli animali.

Una prospettiva che non so quanto sia chiara ai ragazzi d'oggi, specie se nati e cresciuti nei Paesi più ricchi ed evoluti.
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Già, discorso di ampio respiro, tanto ampio da grondare utopia e buonismo da ogni poro.

Naturalmente, non è che io sottovaluti né voglia sminuire i problemi di inquinamento, che si sa essere drammatici specialmente in alcuni Paesi, prima molto poveri ed ora in una fase d'industrializzazione ahimé spesso selvaggia, senza regole e senza rispetto né per la salute delle persone né per quella dell'ambiente.

Faccio però notare due cose :

- l'emergenza attuale, quella climatica, non riguarda tanto il vero e proprio inquinamento quanto le emissioni di CO² - che non è un vero inquinante - e specialmente l'alterazione del vecchio equilibrio tra la CO² emessa (aumentata) e quella "riassorbita" dalle piante (diminuita, credo a causa della deforestazione)

- le preoccupazioni "sanitarie", espresse in modo molto enfatizzato, non hanno impedito alla vita media di allungarsi, quindi vediamo di non esagerare drammatizzando troppo le cose.... l'inquinamento, almeno nei Paesi sviluppati, era senz'altro maggiore alcune decine di anni fa, solo che era enormemente meno conosciuto e meno monitorato, quindi passava sotto silenzio : nessuno, anni fa, sapeva cosa fosse il PM10 ad esempio.

Nei Paesi in via di sviluppo l'inquinamento è senz'altro peggiore adesso (anche a causa dell'aumentata popolazione), mi chiedo però se la cara Greta 16enne abbia un'idea di quello che significava vivere all'epoca in certi Paesi poveri e sovraffollati : a cominciare dalle periodiche carestie (fame, quella vera) che erano diretta conseguenza di un'agricoltura primitiva, basata sul pesante lavoro della gente (tanta, per poi avere poco) col solo aiuto degli animali.

Una prospettiva che non so quanto sia chiara ai ragazzi d'oggi, specie se nati e cresciuti nei Paesi più ricchi ed evoluti.
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https://www.econopoly.ilsole24ore.c...t8jg_5BMOxfcymdgWF4AcknIX3zmfZh_pMyT7zhecl6Qo
Una delle cose che rende irritante Greta con i suoi discorsi è quello di essere nata in uno dei Paesi più ricchi ed evoluti (la Svezia) ed essere figlia di Buona famiglia (il padre appartenente a una generazione di attori e la madre cantante d'opera affermata).
 
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