Guarda che ci sono anche i ragazzini a frignare.
https://www.lastampa.it/2019/03/15/...vono-agire-x7qVbDWO7e5srEiFCiaFxM/pagina.html
https://www.nextquotidiano.it/greta-thunberg-manifesto-fact-checking/
E allora che cosa dovremo dire io, Zinzanbr ed altre persone della nostra generazione che abbiamo visto il diesel evolvere e vedere dei Ducato dei primi anni 1990 con la ruota posteriore sinistra nera perché sporca di fuliggine?
La tua obiezione ("E allora cosa dovremmo dire...") non mi è molto chiara, non capisco cosa vuoi dire.
Per quanto riguarda i ragazzini che protestano, eh... ovvio che qui ce ne sarebbe da scrivere un libro.
La mia sensazione è però che loro, a cominciare da quella che è la loro "guida spirituale" sedicenne, siano permeati di quell'utopismo - tipico della gioventù, certo, specialmente in alcune persone - marcatamente radicale, della serie vogliamo che cambi tutto e subito.
Ebbene : nonostante io non me lo auguri, penso che le pretese troppo radicali siano destinate, nella dura realtà pratica, a finire male, finendo vittime del loro stesso radicalismo utopistico : dato che, sì, bisogna cercare di correggere le storture del sistema, ma non a patto di bloccare l'economia evidentemente : se chiedeste alla gente se preferiscono privilegiare le emissioni di CO² piuttosto che mangiare, riscaldare / raffreddare la case, muoversi, curarsi ecc. ecc. che risposte pensate di ottenere ?
Ed è qui che casca l'asino, leggi i ragazzini utopisti : loro, cresciuti nell'abbondanza senza aver mai conosciuto non dico la vera miseria, ma semplicemente quella vita tanto (ma tanto) più povera e spartana che era la norma, fino ad un recente passato, nella gran parte del mondo (in Italia almeno fino al 1950) non hanno ben chiaro, nella grandissima maggioranza, che il benessere in cui sono nati e cresciuti NON è nulla di naturale, ma è il risultato storico di un lungo ciclo di studio, lavoro e scoperte scientifiche (particolarmente a partire dalle grandi scoperte ed invenzioni dell' 800, secolo eccezionale).
Sono ragazzi ingenui che spesso - in Italia sicuramente, all'estero non so ma tendo a dubitare che siano tanto più "coscienti" dei nostri - non hanno quasi idea di quanto fosse dura e precaria la vita fino a solo pochi decenni prima, anche e forse soprattutto per colpa dei genitori che non hanno fatto altro che tenerli nella bambagia rinunciando ad una vera educazione ; fatto sta che, se fossero più coscienti che è il "sistema" da loro tanto contestato che ha permesso e permette loro di :
- diventare quasi sempre adulti minimizzando la mortalità infantile (sanno con che facilità si moriva prima, ed ancora si muore in certi Paesi ?) e nutrendoli fin troppo,
- istruirli abbondantemente (fino anche a "parcheggiarli" nelle scuole) rimandando a lungo l'inserimento nel mondo del lavoro (tanto l'agricoltura, ed il resto, meccanizzata richiede poche persone a lavorarci e quasi nessuno a spaccarsi la schiena per produrre cibo per tutti, e questo proprio
perché è meccanizzata)
- dar loro, alla fine, anche il tempo libero per poter contestare l'odiato sistema...
Beh, se questa massa di ragazzi contestatori avesse ben chiaro nella testa tutto questo, forse le loro accuse / rimostranze sarebbero prese più sul serio : anche perché, in quel caso, le loro accuse sarebbero certamente meno radicali e distruttive e più orientate, invece, alla fattibilità pratica, al mondo reale.
Ho visto altre generazioni di contestatori finiti male, come i Mario Capanna di turno che, partendo da posizioni che avrebbero dovuto essere "libertarie", finirono tra le file, anche in parlamento, dei movimenti più estremisti e repressivi esistenti, giustamente invisi alla quasi totalità della gente sia per il loro estremismo che per la loro incoerenza di fondo.... se questa è la gente cui affidiamo la nostra necessità di rinnovamento, beh anche no, grazie.
Spero che i nuovi contestatori / ragazzi / utopisti crescano e si rendano conto che ci vuole tempo e pazienza, che i sistemi non si cambiano da un giorno all'altro con un colpo di spugna e che chi pesta i piedi e frigna per avere tutto e subito di solito finisce per sparire senza lasciar tracce.
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