capnord ha scritto:iCastm ha scritto:capnord ha scritto:G5 ha scritto:capnord ha scritto:Scusate G5 e iCastm, ma come si fà a cercare una LOGICA in un racconto del genere? o verità storica che è anche peggio? questo racconto ha valore solo per il credente.
Non è vero. La storia di Gesù non è un romanzo di fantasia, si incastra in un momento storico con personaggi esistiti davvero come lo stesso Gesù. Il vero punto è chiedersi chi fosse realmente Gesù. Era colui che è stato raccontato dai vangeli oppure era una sorta di pacifista-illusionista ante litteram? Il valore storico di Gesù è valore simbolico per tutti. Gandhi (ma non solo) è la prova che l'esperienza di Gesù è ripetibile nel tempo. Madre Teresa ugualmente.
D'ACCORDO SU TUTTA LA LINEA.
Però è anche vero che i vangeli sono stati scritti circa 60-70 anni dopo da quelli che NON erano gli aspostoli e quindi tramandati oralmente. Qualche aggiunta, qualche inesattezza possono contenerla. Non bisogna prendere per oro colato ogni singola parola.
Ma cosa significa prendere alla lettera i Vangeli?
Se si vedono questi come manuali d'istruzioni per la vita si sbaglia alla grande.
Il credente legge i Vangeli col desiderio di immedesimarsi negli apostoli, di poter stupirsi ogni giorno della grandezza di Dio. Nei vangeli tutti coloro che stavano intorno Cristo non si sorprendevano tanto dei miracoli, ma della loro gioia nello stargli a fianco.
No, si parlava di valore storico dei vangeli.
Quello che intendevo dire è che al credente il valore storico dei vangeli importa, ma fino ad un certo punto.
Gli apostoli e i discepoli, a differenza delle folle, non stavano vicino Cristo perchè faceva i miracoli, ma per come riusciva a far fare loro le stesse cose del quotidiano con centuplo della gioia.
Il credente vuole vivere come gli apostoli, come i discepoli e perciò poco gli importa se veramente ha camminato sulle acque o se ha trasformato l'acqua in vino.