<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fukushima: allarmismi smascherati. | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Fukushima: allarmismi smascherati.

Thefrog ha scritto:
Io l'ho sempre detto che le centrali nucleari (a fissione) vanno costruite sotto le montagne.

Regards,
The frog
io l'ho sempre pensato CHE CI SEI e non ci fai :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
ma perchè non ne costruiscono una ad Arcore e l'altra sotto casa tua da almeno un gigawatt?! :rolleyes: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :D :D :D :D
 
jaccos ha scritto:
Tokyo, 14 apr. (Adnkronos Salute/Dpa) - Dosi di radioattività da 6 a 25 volte superiori alla soglia massima sono state misurate in 11 tipi diversi di verdure raccolte nella prefettura di Fukushima in cui si trova la centrale nucleare danneggiata dal terremoto e dallo tsunami del mese scorso, e nei pesci pescati nei dintorni dell'impianto. Lo ammette il ministero della Sanità giapponese, precisando che su alcuni prodotti è stato misurato cesio radioattivo per 12.500 becquerel a chilogrammo, una quantità pari a 25 volte la soglia massima, e iodio 131 per 12 mila becquerel nei pesci.

Che dite, offriamo una cena a octane? :D :D :D

un bel sushi magari, a DOCG ovviamente :D
 
Thefrog ha scritto:
Io l'ho sempre detto che le centrali nucleari (a fissione) vanno costruite sotto le montagne.

Regards,
The frog

E invece le fanno sempre vicino al mare o ai grandi fiumi.

Chissà perché! :shock:
 
renatom ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Io l'ho sempre detto che le centrali nucleari (a fissione) vanno costruite sotto le montagne.

Regards,
The frog

E invece le fanno sempre vicino al mare o ai grandi fiumi.

Chissà perché! :shock:

L'acqua si puo' sempre canalizzare. I chilometri di roccia che ti offre una montagna invece no.

Regards,
The frog
 
jaccos ha scritto:
Tokyo, 14 apr. (Adnkronos Salute/Dpa) - Dosi di radioattività da 6 a 25 volte superiori alla soglia massima sono state misurate in 11 tipi diversi di verdure raccolte nella prefettura di Fukushima in cui si trova la centrale nucleare danneggiata dal terremoto e dallo tsunami del mese scorso, e nei pesci pescati nei dintorni dell'impianto. Lo ammette il ministero della Sanità giapponese, precisando che su alcuni prodotti è stato misurato cesio radioattivo per 12.500 becquerel a chilogrammo, una quantità pari a 25 volte la soglia massima, e iodio 131 per 12 mila becquerel nei pesci.

Che dite, offriamo una cena a octane? :D :D :D

Tutti allarmismi che verranno puntualmente smascherati da Capitanventosa o da Shpalman :D
 
99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Il Giappone ha dimostrato, semmai Chernobyl non l'avesse già provato sul campo (è il caso di dire :!: ) non tanto che non esistano centrali completamente antisismiche - chè mi si potrebbe rispondere mostrando una tenuta sostanziale delle strutture

no, il Giappone ha dimostrato l'esatto contrario: che ESISTONO centrali veramente anti tutto, perché nella stessa zona colpita dal terremoto ce ne sono diverse altre più recenti che non hanno avuto inconvenienti.

ha solo confermato che non c'è nulla che non possa essere fatto in malo modo, o gestito in malo modo, o messo in pericolo o rovinato dall'inadeguatezza o dall'incuria.

Scusa , Belpietro , ma non capisco il tuo no. In quanto anch'io -nella frase completa!- notavo la sostanziale tenuta delle strutture e invece riportavo il giudizio di Zichichi sul problema "uomo" che gestisce le centrali , con il correlato di incompetenza , avidità , fame di profitti a tutti i costi , imprevidenza , corruzione, concussione , persino del decantato "Homo Nipponicus" :D
Contro quest'uomo (o questi uomini) che spesso è (sono) al comando delle società che gestiscono le centrali nucleari c'è però ben poco da fare , in quanto non lo si può cambiare dall'oggi al domani e può provocare serissimi danni se addetto al controllo di impianti potenzialmente pericolosi come le centrali nucleari. Il disastro Bp , quello già da me citato di Chernobyl , quello antico del Vajont sono lì a testimoniarlo e oltretutto a ricordarci che l'unico pericolo contemporaneo non è rappresentato dall'energia nucleare . Saluti

I disastri sono sempre capitati e capiteranno sempre. Non sono un buon motivo per tornare sugli alberi.
Come ho gia' avuto modo di dire, se il Giappone non avesse avuto il nucleare, non avrebbe avuto l'economia forte che ha e non avrebbe avuto le risorse per costruire cosi' estesamente in modo antisismico, ne' per le barriere anti tsunami, che in molti luoghi han fatto la differenza, e ora le vittime si conterebbero a milioni.
E' cinico, ma se anche il conto di Fukushima dovesse arrivare a quello di Chernobyl (circa 4000 decessi tra diretti e indiretti), sarebbe ampiamente valsa la pena pagarlo.
Quello che mi fa specie e' vedere tanti che poco ci manca che SPERINO che succeda davvero una catastrofe.
:rolleyes:

Caro Octane , se leggi bene il mio intervento , noterai che non ha il sapore dello schieramento : pro o contro , favorevoli o contrari , divisione in fazioni acritiche di cui noi italiani siamo specialisti sin dai tempi più remoti, per lo meno da quelli danteschi dei bianchi e neri e guelfi e ghibellini :lol:.
Non capisco quindi il tono della tua risposta.
Mi preme invece - ed è abbastanza chiaro nel mio post- sottolineare il ruolo insufficiente e corrotto dell'uomo nella gestione delle tecnologie , soprattutto quelle più delicate ed evolute. Ci troviamo di fronte a invenzioni e realizzazioni tecniche e tecnologiche , derivate dalla scienza più avanzata e progredita. Tali invenzioni e scoperte fatte e realizzate da uomini che con lo studio e la ricerca riescono non solo a raggiungere vette altissime , ma anche a tenere a freno i peggiori difetti che affliggono il genere umano. Poi queste meravigle scientifiche e tecnologiche finiscono in mano a uomini mediocri e corrotti che non le sanno gestire e peggio ancora ne leggono solo un uso utilitaristico e miope al solo scopo del loro personale arricchimento in denaro.
E' il problema di oggi che notiamo quando vedi Fukushima , BP , Chernobyl , capita il disastro colposo , corrotto e interessato.
 
Oliveallascolana ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Io l'ho sempre detto che le centrali nucleari (a fissione) vanno costruite sotto le montagne.

Regards,
The frog

Ahahahahah, ne stanno progettando una sull'everest
SOTTO l'Everest!
senza regards
The Stronz
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
 
Normalmente sul progresso e sul fatto che qualche volta bisogni prendersi qualche rischio per arrivare ad avere un migliore qualità della vita la penso come Octane. Il problema però è che non credo che la cosa si possa applicare alla questione delle centrali nucleari, troppi sono i rischi di tale tecnologia quando posta prima ancora che nelle mani dell'uomo, sotto il controllo dell'odierno sistema economico, per cui il profitto viene sempre e comunque prima di tutto. La dimostrazione di quello che dico sta nel fatto che persino i Giapponesi, che normalmente vengono considerati un esempio di efficienza e di regolarità, hanno permesso che venisse impiegato nel reattore 4 di Fukushima (quello che per fortuna era spento) una struttura di contenimento primaria (la parte si potrebbe dire più importante di tutto il reattore) difettosa, solo perchè ci volevano due anni per riprodurla e tanti, tantissimi soldi. La questione a questo punto mi sembra chiara, anche perchè forse Octane ha sottovalutato il problema: quando una centrale fa il botto non sono "solo" 4000 persone a morire, ne è un'area di "soli" 900 km quadrati che diventa di fatto inabitabile. Per fortuna l'umanità può basarsi su un solo evento di questo genere per trarre conclusioni, cioè Chernobyl, però quell'evento ad oggi racconta un'altra storia, cioè un'area di circa 300 km di lunghezza per 100 di larghezza ormai di fatto disabitata, decine di migliaia (e non 4000 come dichiarano i canali ufficiali) di persone "stranamente" morte di cancro anche a distanza di anni e sempre più "stranamente" che comunque in qualche modo avevano una qualche relazione col luogo del disastro. Allo scopo basta andare a fare un giro sul sito di Elena Filatova, dove viene spiegata molto bene (anche in italiano) la situazione un cui versa la regione di Chernobyl, anche con foto e mappe, oltretutto anche con osservazioni su come la radioattività in certi casi possa essere subdola e traditrice. Sarò un ingenuo, ma mi sembra molto più credibile quello che è scritto li che quello che normalmente si sente in giro sulla questione. Probabilmente sarò anche condizionato dal fatto che a mia madre, manco a farlo apposta, esattamente sei mesi dopo il passaggio della nube radioattiva sull'Italia, venne stranamente un tumore alla tiroide, senza che questo si fosse mai manifestato in nessun altro membro della sua famiglia, e si che si trovava a migliaia di km di distanza dal luogo del fattaccio. Certo magari il mio episodio non c'entra nulla, però il fatto che lo Iodio radioattivo che in quel periodo venne portato a spasso dai venti in tutta europa nel corpo umano si accumulasse tutto in quell'organo un pochino da pensare lo da, e non solo a me, visto che parecchi studi riportano l'aumento di incidenza di quel tipo di tumore in quegli anni.
Tutto lo sproloquio era comunque solo per dire che siamo sicuri che un disastro nucleare possa essere paragonato ad un fornetto a microonde, a dei gas di scarico o ad un ripetitore telefonico? Anche visto e considerato che in caso di fughe l'uomo ad oggi nulla può per porre rimedio? Se fosse vero quello che c'è scritto sul sito di cui parlavo prima, siamo sicuri che in Italia (non in Ucraina, che è più grande persino della Francia) si possa rinunciare, dopo che alle vite umane, anche ad un'area di 30000 km quadrati per circa 600 anni?
E se anche le vite umane fossero "solo" 4000, avrebbero senso se immolate al semplice girare dell'economia? Perchè quello di cui parli è questo, Octane, senza il nucleare non si ritorna nelle caverne, semplicemente magari si potrebbe essere costretti a rinunciare ad un pochino delle comodità che abbiamo. Scusami la semplificazione, ma non credo che un condizionatore acceso per tutti valga la vita anche solo di 400 persone, perchè alla fin fine se si va a vedere bene è di quello che si parla: spacciare il nucleare come unica strada per la ripresa economica è una storiella raccontata da una classe dirigente troppo incompetente per capire che il sistema economico così come è inteso oggi non può andare avanti ancora per molto e che vede nel consumismo sempre più accelerato e nella crescita a tutti i costi l'unica strada percorribile dall'uomo. Il mercato dell'auto ad esempio ultimamente sembra dire esattamente questo. Coi ritmi sempre più accelerati quanto ci vorrà perchè si saturi tutto il saturabile? D'altronde è sempre stata mia convinzione che chi guadagna davvero da una centrale nucleare è solo chi la costruisce. Siamo davvero sicuri che, conoscendo come va questo paese, una volta costruite le centrali poi le bollette non aumentino ulteriormente semplicemente perchè qualcuno dovrà pur pagarle? Un esempio potrebbero essere le autostrade, tanto per rimanere in tema col forum, in Italia il contribuente paga sempre almeno due volte.......
 
Il mondo e' pieno di disastri anche peggiori, e non necessariamente nucleari.
Senza andare tanto lontano, ne' a guardare siti la cui imparzialita' e' quanto meno sospetta, prova a fare una piccola ricerca sull'ICMESA.
Comunque, ad ora, Fukushima non e' nemmeno lontanamente paragonabile a Chernobyl, sia per quantita' che per tipoligia di perdite radioattive.
A Fukushima si tratta per la maggior parte di materiali radioattivi secondari, ossia materiali di per se' non radioattivi ma tali a causa di irraggiamento, a rapidissimo decadimento.
Unica eccezione potrebbe essere una modestissima quantita' di plutonio, dico "potrebbe" perche' la quantita' e' cosi' scarsa da essere paragonabile a quella di fondo dovuta agli esperimenti nucleari degli anni 50-60 e le analisi fatte suggeriscono una "possibilita'" che tale plutonio sia fuoriuscito da Fukushima, ma non ci sono certezze in merito.
I timori di "apocalissi nucleari" che vengono sbandierati dagli "anti", debitamente fomentati da chi ha grossi interessi economici a che il nucleare resti in poche mani, non si sono nemmeno lontanamente avverati nemmeno nella catastrofe peggiore fin'ora registrata, e tale che difficilmente ne verra' mai registrata una peggiore, visto che e' il prodotto di reattori vecchi, deliberata violazione di ogni norma e di un disastro lasciato "marcire" per timore di rivelarlo al mondo.
Quanto alle "fonti alternative", me ne fido poco. Mi fido poco di quelle ufficiali, ma ancora meno di quelle che riportano dati inconfermabili e basati su pure congetture.

Intanto, i tecnici TEPCO han dichiarato che contano di riportare la situazione a Fukushima sotto controllo in 6-9 mesi.
Non sara' il massimo, ma meglio che niente e meglio che un'altra Chernobyl.
 
99octane ha scritto:
Intanto, i tecnici TEPCO han dichiarato che contano di riportare la situazione a Fukushima sotto controllo in 6-9 mesi.
Non sara' il massimo, ma meglio che niente e meglio che un'altra Chernobyl.
E se lo dice la tepco...
 
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
Intanto, i tecnici TEPCO han dichiarato che contano di riportare la situazione a Fukushima sotto controllo in 6-9 mesi.
Non sara' il massimo, ma meglio che niente e meglio che un'altra Chernobyl.
E se lo dice la tepco...

Infatti se lo dice la Tepco c'è da crederci, dopo che hanno falsificato tutto....ormai siamo alle barzellette quotidiane, solo che non siamo ne bambini ne sprovveduti a credere ancora a Babbo Natale. Le speranze le hanno perse anche i "soldatini" giapponesi, passerà tutto sulle loro spalle e sul loro futuro che sarà compromesso per sempre. :evil:
 
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