<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fukushima: allarmismi smascherati. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Fukushima: allarmismi smascherati.

Pik39 ha scritto:
In questa storia non mi è chiara la ragione per cui il Governo giapponese ha continuato a lasciare l'iniziativa ad una industria privata senza intervenire d'autorità, vista la gravità dell'evento.

perché l'impresa privata è giapponese.

tu ti fideresti di più di un intervento privato giapponese, o statale italiano? :twisted:
 
belpietro ha scritto:
Pik39 ha scritto:
In questa storia non mi è chiara la ragione per cui il Governo giapponese ha continuato a lasciare l'iniziativa ad una industria privata senza intervenire d'autorità, vista la gravità dell'evento.

perché l'impresa privata è giapponese.

tu ti fideresti di più di un intervento privato giapponese, o statale italiano? :twisted:

Sicuramente più di un intervento japan. Comunque in una situazione del genere, penso che il Governo abbia il dovere di tenere sotto stretto controllo le decisioni del privato, onde evitare azioni che tendano a salvaguardare gli interessi dell'azienda, come pare che sia successo.
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Il Giappone ha dimostrato, semmai Chernobyl non l'avesse già provato sul campo (è il caso di dire :!: ) non tanto che non esistano centrali completamente antisismiche - chè mi si potrebbe rispondere mostrando una tenuta sostanziale delle strutture

no, il Giappone ha dimostrato l'esatto contrario: che ESISTONO centrali veramente anti tutto, perché nella stessa zona colpita dal terremoto ce ne sono diverse altre più recenti che non hanno avuto inconvenienti.

ha solo confermato che non c'è nulla che non possa essere fatto in malo modo, o gestito in malo modo, o messo in pericolo o rovinato dall'inadeguatezza o dall'incuria.
Oddio, non esiste alcuna cosa ANTI TUTTO... la stessa fukushima che era stata lodata per aver resistito ad un terremoto di magnitudo 9 quando è stata costruita per resistere a magnitudo 8 in realtà ha sopportato un'energia pari proprio a magnitudo 8... la magnitudo 9 era calcolata sull'epicentro, a km di distanza da fukushima...
Questo per dire che non esiste un qualcosa antitutto quanto piuttosto qualcosa che rispetti le specifiche di progetto. Che poi le resista di più ci può stare, ma non può resistere a TUTTO... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Il Giappone ha dimostrato, semmai Chernobyl non l'avesse già provato sul campo (è il caso di dire :!: ) non tanto che non esistano centrali completamente antisismiche - chè mi si potrebbe rispondere mostrando una tenuta sostanziale delle strutture

no, il Giappone ha dimostrato l'esatto contrario: che ESISTONO centrali veramente anti tutto, perché nella stessa zona colpita dal terremoto ce ne sono diverse altre più recenti che non hanno avuto inconvenienti.

ha solo confermato che non c'è nulla che non possa essere fatto in malo modo, o gestito in malo modo, o messo in pericolo o rovinato dall'inadeguatezza o dall'incuria.
Oddio, non esiste alcuna cosa ANTI TUTTO... la stessa fukushima che era stata lodata per aver resistito ad un terremoto di magnitudo 9 quando è stata costruita per resistere a magnitudo 8 in realtà ha sopportato un'energia pari proprio a magnitudo 8... la magnitudo 9 era calcolata sull'epicentro, a km di distanza da fukushima...
Questo per dire che non esiste un qualcosa antitutto quanto piuttosto qualcosa che rispetti le specifiche di progetto. Che poi le resista di più ci può stare, ma non può resistere a TUTTO... :rolleyes:

se la bombardano con una testata nucleare, non credo resista nessuna centrale.
ma il punto è, esattamente, che anche di fronte ad un evento di portata ampiamente superiore a quelli previsti, altre centrali hanno retto.
perché più recenti e costruite secondo specifiche più stringenti.
ovvero, si è dimostrato che possono esistere centrali che tengono, dipende da come le si costruiscono.
 
si è dimostrato che non si dovrebbe costruisce qualcosa che se si rompe è in grado di estinguere il genere umano.
 
arhat ha scritto:
si è dimostrato che non si dovrebbe costruisce qualcosa che se si rompe è in grado di estinguere il genere umano.
Questo è il punto.
Se si rompe una pala eolica... al massimo cade e se uno è sfigato nel dna se la becca in testa.
Se si rompe una centrale nucleare, per quanto il rischio sia bassissimo, i danni sono ben diversi....
 
99octane ha scritto:
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
Gia'... Altrimenti notizie parziali e tendenziose come questa passerebbero senza contraddittorio.
Qualsiasi incidente nucleare con perdite che coinvolgano "un'area estesa" e comportino "l'attuazione di contromisure" sono classificati come livello 7.
L'INES non prevede alcuna distinzione in termini di entita' o tipologia di perdita.
Qualsiasi paragone con "Chernobyl" e' al momento pura propaganda.

http://www.corriere.it/esteri/11_ap...ma_f3ee4a46-64c3-11e0-99a5-e45596b05597.shtml

È ufficiale: Fukushima come Chernobyl

Nuova scossa, evacuato l'impianto
Alzato il livello di gravità a 7, come nel disastro del 1986. «La fuoriuscita di radiazioni potrebbe essere superiore»


MILANO- L'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l'impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell'11 marzo scorso. Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l'impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl». Intanto una nuova cossa di magnitudo 6,3 (valutazione preliminare) è stata registrata nel pomeriggio di martedì (attorno alle 7 del mattino in Italia) Giappone, con epicentro proprio la prefettura di Fukushima. La Tepco ha ordinato ai lavoratori di evacuare l' impianto, all'interno del quale si è anche sviluppato un nuovo incendio, che è però stato rapidamente domato.

IL NODO DELL'EVACUAZIONE - Gregory Jaczko, a capo della Nuclear Regulatory Commission (Ncr) statunitense, ha poi annunciato che non cambierà la raccomandazione secondo la quale i cittadini americani devono rimanere ad almeno 80 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Jaczko ha detto in un'intervista all'Associated Press che la crisi in Giappone rimane «statica» e che la situazione non è ancora stata stabilizzata. Il presidente della Nrc ha aggiunto che le condizioni nell'impianto di Fukushima non sono cambiate in maniera significativa negli ultimi giorni e le rivelazioni odierne della Tepco di fatto lo confermano. Jaczko ha detto che lui personalmente aveva preso la decisione sulla zona di sicurezza dal raggio di 80 chilometri dai reattori. Il governo giapponese ha fissato una zona di evacuazione dal raggio di 19 chilometri e le dichiarazioni di Jaczko hanno fatto nascere dei dubbi sulla fiducia degli Usa nella valutazione del rischio da parte delle autorità di Tokyo. Le quali, nell'ipotesi di estendere ulteriormente l'area da sgombrare, si ritroverebbero con un enorme problema sfollati, visto che un raggio più ampio di quello dell'attuale area di sicurezza creerebbe automaticamente decine di migliaia di sfollati.

LA FUGA DI RADIAZIONI - Il sistema di raffreddamento della centrale nucleare, a seguito del sisma dello scorso 11 marzo, si è interrotto facendo aumentare la temperatura all'interno dei reattori e causando, per effetto dei problemi conseguenti, la fuoriuscita di radiazioni. La decisione è stata annunciata alla televisione nazionale da un funzionario della commissione per la Sicurezza nucleare. La quantità di radiazioni che fuoriescono dalla centrale, ha spiegato, è pari a circa il 10% di quella di Chernobyl. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dai funzionari Nisa, uno dei fattori alla base della decisione è che l'importo complessivo di particelle radioattive rilasciate nell'atmosfera dall'inizio della crisi ha raggiunto quantità tali da soddisfare un incidente di livello massimo sulla scala dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica. A ciò si aggiunge, appunto, la dichiarazione della Tepco sui timori di un quantitativo di perdite radioattive che alla fine possa essere nel complesso superiore a quello registrato nel caso Chernobyl.

«GRAVE INCIDENTE» - Secondo l'Aiea di Vienna, il nuovo ranking significa un «grave incidente», con «conseguenze più ampie» rispetto al livello precedente. «Abbiamo alzato il livello di gravità a 7 perché la fuoriuscita di radiazioni ha avuto impatto nell'atmosfera, nelle verdure, nell'acqua di rubinetto e nell'oceano», ha detto Minoru Oogoda, della Nisa appunto. La revisione si è basata su un controllo incrociato e valutazioni dei dati sulle perdite di iodio-131 e cesio-137, ha spiegato un altro uomo Nisa, il portavoce Hidehiko Nishiyama. «Abbiamo evitato - ha continuato - di fare dichiarazioni finché non abbiamo avuto dati certi. L'annuncio è stato fatto adesso perché è stato possibile guardare e controllare i dati raccolti in due modi diversi», ovvero le misurazioni di Nisa da un lato e della commissione per la Sicurezza nucleare dall'altro. Nishiyama ha sottolineato che a differenza di Chernobyl non ci sono state esplosioni del nocciolo dei reattori dello stabilimento, anche se ci sono state esplosioni di idrogeno. «In questo senso - ha concluso - questa situazione è totalmente diversa da Chernobyl». Tuttavia la Tepco ha ammesso per bocca del portavoce Junichi Matsumoto che sono ancora in corso le operazioni per stimare la quantità totale di materiale radioattivo che potrebbe essere rilasciato nell'incidente e questa potrebbe addirittura superare quella di Chernobyl.

IL PREMIER - Nonostante l'innalzamento del livello di gravità dell'incidente di Fukushima il premier giapponese ha voluto rassicurare la popolazione spiegando che la situazione alla centrale nucleare di Fukushima «si sta stabilizzando passo dopo passo». Kan ha poi aggiunto che «le radiazioni stanno diminuendo».

Redazione Online
12 aprile 2011

E' scritto nero su bianco, che e' la miglior condizione di leggibilita' per un testo, ma per qualche motivo sembra necessario evidenziarlo in rosso.
:rolleyes:
Vero, ma è leggendo le parti in verde che si arriva a comprendere appieno il significato di quelle in rosso... :rolleyes:
 
comunque da quello che si legge, specie sui siti seri come quello dell'ente internazionale dire che è pari a Chernobyl mi sembra una cagata immane, che poi abbia lo stesso rating ci può stare il rating indica una situazione non dei valori fissi. Fare delle considerazioni adesso è come sciaquarsi la bocca con lo scopino del cesso (pubblico...)
 
Chernobyl fu dichiarata a livello 7 quando saltò in aria...Fukushima non è ancora saltata in aria... :?

Sennò chiudiamo la partita facendola saltare in aria sganciandoci sopra una bella bomba atomica...
 
jaccos ha scritto:
arhat ha scritto:
si è dimostrato che non si dovrebbe costruisce qualcosa che se si rompe è in grado di estinguere il genere umano.
Questo è il punto.
Se si rompe una pala eolica... al massimo cade e se uno è sfigato nel dna se la becca in testa.
Se si rompe una centrale nucleare, per quanto il rischio sia bassissimo, i danni sono ben diversi....

vogliamo dire....
....non si sa cosa fare....( per aggiustarla, come tutte le altre cose umane )
questo e' il punto. :evil:
 
Dico una cosa che mi sembra ovvia, ma, da quello che leggo, forse per alcuni non lo è:

al momento, qualunque valutazione sulla gravità dell'incidente è prematura.

Sappiamo poco di quello che è già successo; non sappiamo cosa succederà in futuro.

Per quello che conosciamo noi non è possibile cpire se la situazione è sotto controllo e si stanno seguenso le normali tappe di una procedura (spero, ma inizio a non crederci più di tanto) oppure è totalmente fuori controllo, fanno dei tentativi, ma non sanno che pesci prendere.
Probabilmente la situazione è intermedia tra questi due estremi, ma dove siamo nessuno di noi lo può sapere (e non sono sicuro che lo siano neanche alla Tepco).

Veramente non riesco più a capire se seguono una strategia oppure fanno dei tentativi sperando che vada bene.
 
renatom ha scritto:
Dico una cosa che mi sembra ovvia, ma, da quello che leggo, forse per alcuni non lo è:

al momento, qualunque valutazione sulla gravità dell'incidente è prematura.

Sappiamo poco di quello che è già successo; non sappiamo cosa succederà in futuro.

Per quello che conosciamo noi non è possibile cpire se la situazione è sotto controllo e si stanno seguenso le normali tappe di una procedura (spero, ma inizio a non crederci più di tanto) oppure è totalmente fuori controllo, fanno dei tentativi, ma non sanno che pesci prendere.
Probabilmente la situazione è intermedia tra questi due estremi, ma dove siamo nessuno di noi lo può sapere (e non sono sicuro che lo siano neanche alla Tepco).

Veramente non riesco più a capire se seguono una strategia oppure fanno dei tentativi sperando che vada bene.
Sai cosa mi ricorda?
La bp e il golfo del messico... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
Dico una cosa che mi sembra ovvia, ma, da quello che leggo, forse per alcuni non lo è:

al momento, qualunque valutazione sulla gravità dell'incidente è prematura.

Sappiamo poco di quello che è già successo; non sappiamo cosa succederà in futuro.

Per quello che conosciamo noi non è possibile cpire se la situazione è sotto controllo e si stanno seguenso le normali tappe di una procedura (spero, ma inizio a non crederci più di tanto) oppure è totalmente fuori controllo, fanno dei tentativi, ma non sanno che pesci prendere.
Probabilmente la situazione è intermedia tra questi due estremi, ma dove siamo nessuno di noi lo può sapere (e non sono sicuro che lo siano neanche alla Tepco).

Veramente non riesco più a capire se seguono una strategia oppure fanno dei tentativi sperando che vada bene.
Sai cosa mi ricorda?
La bp e il golfo del messico... :rolleyes:

In effetti. Però il problema mi sembra molto più grave.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
Gli organismi sovranazionali (come l'ONU dimostra) aumentano solo il livello e la quantita' delle bustarelle (che alla fine vengono pagate dai cittadini).
Preferisco essere ingannato ma avere il conto in banca pieno, che essere ingannato ed essere pure pezzente. :D

Come dire....
e' meglio avere una moglie ricca e bella,
che una brutta e povera....
da te ci aspettiamo qulcosa di meglio ;)

No, nella fattispecie e' che e' meglio avere una moglie brutta ma ricca, che una brutta e povera. :lol:
 
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