<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fukushima: allarmismi smascherati. | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Fukushima: allarmismi smascherati.

99octane ha scritto:
Qualsiasi incidente nucleare con perdite che coinvolgano "un'area estesa" e comportino "l'attuazione di contromisure" sono classificati come livello 7.
L'INES non prevede alcuna distinzione in termini di entita' o tipologia di perdita.
Qualsiasi paragone con "Chernobyl" e' al momento pura propaganda.

http://www.iaea.org/Publications/Factsheets/English/ines.pdf

vedi un po' cosa significa livello 7.... suggerimento, vai a pagina 2 e vedi come lo paragonano.

http://www.iaea.org/newscenter/news/tsunamiupdate01.html

Fortuna che Octy c'è.....
 
99octane ha scritto:
Gia'... Altrimenti notizie parziali e tendenziose come questa passerebbero senza contraddittorio.
Qualsiasi incidente nucleare con perdite che coinvolgano "un'area estesa" e comportino "l'attuazione di contromisure" sono classificati come livello 7.
L'INES non prevede alcuna distinzione in termini di entita' o tipologia di perdita.
Qualsiasi paragone con "Chernobyl" e' al momento pura propaganda.

Infatti un giorno si e uno no ci sono incidenti classificati al livello 7.

IAEA Update on Fukushima Nuclear Accident (12 April 2011, 4:45 UTC)

The Japanese Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA) today issued a new provisional rating for the accident at the Fukushima Daiichi nuclear power plant on the IAEA International Nuclear and Radiological Event Scale (INES).

The nuclear accident at Fukushima Daiichi is now rated as a level 7 "Major Accident" on INES. Level 7 is the most serious level on INES and is used to describe an event comprised of "A major release of radioactive material with widespread health and environmental effects requiring implementation of planned and extended countermeasures". Japanese authorities notified the IAEA in advance of the public announcement and the formal submission of the new provisional rating.

The new provisional rating considers the accidents that occurred at Units 1, 2 and 3 as a single event on INES. Previously, separate INES Level 5 ratings had been applied for Units 1, 2 and 3. The provisional INES Level 3 rating assigned for Unit 4 still applies.

The re-evaluation of the Fukushima Daiichi provisional INES rating resulted from an estimate of the total amount of radioactivity released to the environment from the nuclear plant. NISA estimates that the amount of radioactive material released to the atmosphere is approximately 10 percent of the 1986 Chernobyl accident, which is the only other nuclear accident to have been rated a Level 7 event.

Earlier ratings of the nuclear accident at Fukushima Daiichi were assessed as follows:

On 18 March, Japanese authorities rated the core damage at the Fukushima Daiichi 1, 2 and 3 reactor Units caused by loss of all cooling function to have been at Level 5 on the INES scale. They further assessed that the loss of cooling and water supplying functions in the spent fuel pool of the Unit 4 reactor to have been rated at Level 3.

Japanese authorities may revise the INES rating at the Fukushima Daiichi nuclear power plant as further information becomes available.

INES is used to promptly and consistently communicate to the public the safety significance of events associated with sources of radiation. The scale runs from 0 (deviation) to 7 (major accident).

 
99octane ha scritto:
Gia'... Altrimenti notizie parziali e tendenziose come questa passerebbero senza contraddittorio.
Qualsiasi incidente nucleare con perdite che coinvolgano "un'area estesa" e comportino "l'attuazione di contromisure" sono classificati come livello 7.
L'INES non prevede alcuna distinzione in termini di entita' o tipologia di perdita.
Qualsiasi paragone con "Chernobyl" e' al momento pura propaganda.

Veramente questo e quello di Chernobyl sono gli unici due incidenti della storia del nucleare calssficati come livello 7... :rolleyes:

Quello che richiede contromisure è il livello 6
 
99octane ha scritto:
Gia'... Altrimenti notizie parziali e tendenziose come questa passerebbero senza contraddittorio.
Qualsiasi incidente nucleare con perdite che coinvolgano "un'area estesa" e comportino "l'attuazione di contromisure" sono classificati come livello 7.
L'INES non prevede alcuna distinzione in termini di entita' o tipologia di perdita.
Qualsiasi paragone con "Chernobyl" e' al momento pura propaganda.

http://www.corriere.it/esteri/11_ap...ma_f3ee4a46-64c3-11e0-99a5-e45596b05597.shtml

È ufficiale: Fukushima come Chernobyl

Nuova scossa, evacuato l'impianto
Alzato il livello di gravità a 7, come nel disastro del 1986. «La fuoriuscita di radiazioni potrebbe essere superiore»


MILANO- L'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l'impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell'11 marzo scorso. Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l'impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl». Intanto una nuova cossa di magnitudo 6,3 (valutazione preliminare) è stata registrata nel pomeriggio di martedì (attorno alle 7 del mattino in Italia) Giappone, con epicentro proprio la prefettura di Fukushima. La Tepco ha ordinato ai lavoratori di evacuare l' impianto, all'interno del quale si è anche sviluppato un nuovo incendio, che è però stato rapidamente domato.

IL NODO DELL'EVACUAZIONE - Gregory Jaczko, a capo della Nuclear Regulatory Commission (Ncr) statunitense, ha poi annunciato che non cambierà la raccomandazione secondo la quale i cittadini americani devono rimanere ad almeno 80 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Jaczko ha detto in un'intervista all'Associated Press che la crisi in Giappone rimane «statica» e che la situazione non è ancora stata stabilizzata. Il presidente della Nrc ha aggiunto che le condizioni nell'impianto di Fukushima non sono cambiate in maniera significativa negli ultimi giorni e le rivelazioni odierne della Tepco di fatto lo confermano. Jaczko ha detto che lui personalmente aveva preso la decisione sulla zona di sicurezza dal raggio di 80 chilometri dai reattori. Il governo giapponese ha fissato una zona di evacuazione dal raggio di 19 chilometri e le dichiarazioni di Jaczko hanno fatto nascere dei dubbi sulla fiducia degli Usa nella valutazione del rischio da parte delle autorità di Tokyo. Le quali, nell'ipotesi di estendere ulteriormente l'area da sgombrare, si ritroverebbero con un enorme problema sfollati, visto che un raggio più ampio di quello dell'attuale area di sicurezza creerebbe automaticamente decine di migliaia di sfollati.

LA FUGA DI RADIAZIONI - Il sistema di raffreddamento della centrale nucleare, a seguito del sisma dello scorso 11 marzo, si è interrotto facendo aumentare la temperatura all'interno dei reattori e causando, per effetto dei problemi conseguenti, la fuoriuscita di radiazioni. La decisione è stata annunciata alla televisione nazionale da un funzionario della commissione per la Sicurezza nucleare. La quantità di radiazioni che fuoriescono dalla centrale, ha spiegato, è pari a circa il 10% di quella di Chernobyl. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dai funzionari Nisa, uno dei fattori alla base della decisione è che l'importo complessivo di particelle radioattive rilasciate nell'atmosfera dall'inizio della crisi ha raggiunto quantità tali da soddisfare un incidente di livello massimo sulla scala dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica. A ciò si aggiunge, appunto, la dichiarazione della Tepco sui timori di un quantitativo di perdite radioattive che alla fine possa essere nel complesso superiore a quello registrato nel caso Chernobyl.

«GRAVE INCIDENTE» - Secondo l'Aiea di Vienna, il nuovo ranking significa un «grave incidente», con «conseguenze più ampie» rispetto al livello precedente. «Abbiamo alzato il livello di gravità a 7 perché la fuoriuscita di radiazioni ha avuto impatto nell'atmosfera, nelle verdure, nell'acqua di rubinetto e nell'oceano», ha detto Minoru Oogoda, della Nisa appunto. La revisione si è basata su un controllo incrociato e valutazioni dei dati sulle perdite di iodio-131 e cesio-137, ha spiegato un altro uomo Nisa, il portavoce Hidehiko Nishiyama. «Abbiamo evitato - ha continuato - di fare dichiarazioni finché non abbiamo avuto dati certi. L'annuncio è stato fatto adesso perché è stato possibile guardare e controllare i dati raccolti in due modi diversi», ovvero le misurazioni di Nisa da un lato e della commissione per la Sicurezza nucleare dall'altro. Nishiyama ha sottolineato che a differenza di Chernobyl non ci sono state esplosioni del nocciolo dei reattori dello stabilimento, anche se ci sono state esplosioni di idrogeno. «In questo senso - ha concluso - questa situazione è totalmente diversa da Chernobyl». Tuttavia la Tepco ha ammesso per bocca del portavoce Junichi Matsumoto che sono ancora in corso le operazioni per stimare la quantità totale di materiale radioattivo che potrebbe essere rilasciato nell'incidente e questa potrebbe addirittura superare quella di Chernobyl.

IL PREMIER - Nonostante l'innalzamento del livello di gravità dell'incidente di Fukushima il premier giapponese ha voluto rassicurare la popolazione spiegando che la situazione alla centrale nucleare di Fukushima «si sta stabilizzando passo dopo passo». Kan ha poi aggiunto che «le radiazioni stanno diminuendo».

Redazione Online
12 aprile 2011
 
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
Gia'... Altrimenti notizie parziali e tendenziose come questa passerebbero senza contraddittorio.
Qualsiasi incidente nucleare con perdite che coinvolgano "un'area estesa" e comportino "l'attuazione di contromisure" sono classificati come livello 7.
L'INES non prevede alcuna distinzione in termini di entita' o tipologia di perdita.
Qualsiasi paragone con "Chernobyl" e' al momento pura propaganda.

http://www.corriere.it/esteri/11_ap...ma_f3ee4a46-64c3-11e0-99a5-e45596b05597.shtml

È ufficiale: Fukushima come Chernobyl

Nuova scossa, evacuato l'impianto
Alzato il livello di gravità a 7, come nel disastro del 1986. «La fuoriuscita di radiazioni potrebbe essere superiore»


MILANO- L'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l'impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell'11 marzo scorso. Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l'impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl». Intanto una nuova cossa di magnitudo 6,3 (valutazione preliminare) è stata registrata nel pomeriggio di martedì (attorno alle 7 del mattino in Italia) Giappone, con epicentro proprio la prefettura di Fukushima. La Tepco ha ordinato ai lavoratori di evacuare l' impianto, all'interno del quale si è anche sviluppato un nuovo incendio, che è però stato rapidamente domato.

IL NODO DELL'EVACUAZIONE - Gregory Jaczko, a capo della Nuclear Regulatory Commission (Ncr) statunitense, ha poi annunciato che non cambierà la raccomandazione secondo la quale i cittadini americani devono rimanere ad almeno 80 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Jaczko ha detto in un'intervista all'Associated Press che la crisi in Giappone rimane «statica» e che la situazione non è ancora stata stabilizzata. Il presidente della Nrc ha aggiunto che le condizioni nell'impianto di Fukushima non sono cambiate in maniera significativa negli ultimi giorni e le rivelazioni odierne della Tepco di fatto lo confermano. Jaczko ha detto che lui personalmente aveva preso la decisione sulla zona di sicurezza dal raggio di 80 chilometri dai reattori. Il governo giapponese ha fissato una zona di evacuazione dal raggio di 19 chilometri e le dichiarazioni di Jaczko hanno fatto nascere dei dubbi sulla fiducia degli Usa nella valutazione del rischio da parte delle autorità di Tokyo. Le quali, nell'ipotesi di estendere ulteriormente l'area da sgombrare, si ritroverebbero con un enorme problema sfollati, visto che un raggio più ampio di quello dell'attuale area di sicurezza creerebbe automaticamente decine di migliaia di sfollati.

LA FUGA DI RADIAZIONI - Il sistema di raffreddamento della centrale nucleare, a seguito del sisma dello scorso 11 marzo, si è interrotto facendo aumentare la temperatura all'interno dei reattori e causando, per effetto dei problemi conseguenti, la fuoriuscita di radiazioni. La decisione è stata annunciata alla televisione nazionale da un funzionario della commissione per la Sicurezza nucleare. La quantità di radiazioni che fuoriescono dalla centrale, ha spiegato, è pari a circa il 10% di quella di Chernobyl. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dai funzionari Nisa, uno dei fattori alla base della decisione è che l'importo complessivo di particelle radioattive rilasciate nell'atmosfera dall'inizio della crisi ha raggiunto quantità tali da soddisfare un incidente di livello massimo sulla scala dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica. A ciò si aggiunge, appunto, la dichiarazione della Tepco sui timori di un quantitativo di perdite radioattive che alla fine possa essere nel complesso superiore a quello registrato nel caso Chernobyl.

«GRAVE INCIDENTE» - Secondo l'Aiea di Vienna, il nuovo ranking significa un «grave incidente», con «conseguenze più ampie» rispetto al livello precedente. «Abbiamo alzato il livello di gravità a 7 perché la fuoriuscita di radiazioni ha avuto impatto nell'atmosfera, nelle verdure, nell'acqua di rubinetto e nell'oceano», ha detto Minoru Oogoda, della Nisa appunto. La revisione si è basata su un controllo incrociato e valutazioni dei dati sulle perdite di iodio-131 e cesio-137, ha spiegato un altro uomo Nisa, il portavoce Hidehiko Nishiyama. «Abbiamo evitato - ha continuato - di fare dichiarazioni finché non abbiamo avuto dati certi. L'annuncio è stato fatto adesso perché è stato possibile guardare e controllare i dati raccolti in due modi diversi», ovvero le misurazioni di Nisa da un lato e della commissione per la Sicurezza nucleare dall'altro. Nishiyama ha sottolineato che a differenza di Chernobyl non ci sono state esplosioni del nocciolo dei reattori dello stabilimento, anche se ci sono state esplosioni di idrogeno. «In questo senso - ha concluso - questa situazione è totalmente diversa da Chernobyl». Tuttavia la Tepco ha ammesso per bocca del portavoce Junichi Matsumoto che sono ancora in corso le operazioni per stimare la quantità totale di materiale radioattivo che potrebbe essere rilasciato nell'incidente e questa potrebbe addirittura superare quella di Chernobyl.

IL PREMIER - Nonostante l'innalzamento del livello di gravità dell'incidente di Fukushima il premier giapponese ha voluto rassicurare la popolazione spiegando che la situazione alla centrale nucleare di Fukushima «si sta stabilizzando passo dopo passo». Kan ha poi aggiunto che «le radiazioni stanno diminuendo».

Redazione Online
12 aprile 2011

E' scritto nero su bianco, che e' la miglior condizione di leggibilita' per un testo, ma per qualche motivo sembra necessario evidenziarlo in rosso.
:rolleyes:
 
Forse non ci siamo capiti... o forse a qualcuno fa comodo fingere di non capire.
Non ho mai detto "le cose non possono assolutamente peggiorare".
Quello che ho detto e' che, quando e' stato aperto il post, le dichiarazioni citate erano allarmismi, e l'articolo citato dimostra come e perche'.
I giapponesi sono PREOCCUPATI (e' normale, ed e' giusto, anzi sacrosanto).
Ma passare PREOCCUPAZIONI come FATTI e' intellettualmente disonesto (e dannoso).
Nulla esclude che le cose peggiorino.
Potrebbe benissimo esserci un nuovo forte sisma che mandera' tutto a carte quarantotto liberando nell'atmosfera Dio solo sa cosa.
Questo non significa che gli allarmismi attuali e delle scorse settimane fossero giustificati o sensati (ovvero: lo sono esclusivamente dal punto di vista dell'interesse politico).
Nella gestione di una crisi fare allarmismo, gridare alla sciagura, addirittura rendersi ridicoli parlando di "apocalisse" quando, al momento, ancora nulla e' successo ne' e' possibile fare alcuna previsione informata e' deleterio.
E continua a esserlo oggi.
Naturalmente c'e' chi se ne frega, perche' ha il proprio bel tornaconto, e spera anzi che Fukushima diventi DAVVERO un'apocalisse nucleare.
Inutile dire quanto disgustoso sia questo atteggiamento ma tant'e'. Al mondo c'e' anche gente cosi'.
:rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Forse non ci siamo capiti... o forse a qualcuno fa comodo fingere di non capire.
Non ho mai detto "le cose non possono assolutamente peggiorare".
Quello che ho detto e' che, quando e' stato aperto il post, le dichiarazioni citate erano allarmismi, e l'articolo citato dimostra come e perche'.
I giapponesi sono PREOCCUPATI (e' normale, ed e' giusto, anzi sacrosanto).
Ma passare PREOCCUPAZIONI come FATTI e' intellettualmente disonesto (e dannoso).
Nulla esclude che le cose peggiorino.
Potrebbe benissimo esserci un nuovo forte sisma che mandera' tutto a carte quarantotto liberando nell'atmosfera Dio solo sa cosa.
Questo non significa che gli allarmismi attuali e delle scorse settimane fossero giustificati o sensati (ovvero: lo sono esclusivamente dal punto di vista dell'interesse politico).
Nella gestione di una crisi fare allarmismo, gridare alla sciagura, addirittura rendersi ridicoli parlando di "apocalisse" quando, al momento, ancora nulla e' successo ne' e' possibile fare alcuna previsione informata e' deleterio.
E continua a esserlo oggi.
Naturalmente c'e' chi se ne frega, perche' ha il proprio bel tornaconto, e spera anzi che Fukushima diventi DAVVERO un'apocalisse nucleare.
Inutile dire quanto disgustoso sia questo atteggiamento ma tant'e'. Al mondo c'e' anche gente cosi'.
:rolleyes:

Attached files /attachments/952626=1415-Spider-Man-300x225.jpg
 
Bella foto a colori.
Quello che ho scritto, in compenso, e' li' nero su bianco.
Comunque, mi piacerebbe sapere quanti di questi allarmisti (compresi quelli sul forum) poi in estate si stendono al sole a farsi la "tintarella", assorbendosi in poche ore piu' radiazioni di quante ne abbiano assorbite gli abitanti della zona circostante Fukushima in qualche giorno... :lol:
 
Il Giappone ha dimostrato, semmai Chernobyl non l'avesse già provato sul campo (è il caso di dire :!: ) non tanto che non esistano centrali completamente antisismiche - chè mi si potrebbe rispondere mostrando una tenuta sostanziale delle strutture- quanto , come scritto anche da Zichichi ed altri scienziati non contrari al nucleare , che non ci si può fidare dell'uomo -inteso come genere umano- che le gestisce. Infatti la società proprietaria di tali impianti in Giappone ha "taroccato" le carte per far credere di essere a norma con le regole sulla sicurezza , quando ciò non era , ed anzi la centrale era obsoleta e sarebbe stata da chiudere. Poichè l'uomo non lo si può cambiare e la fame di profitti ad oltranza per ora neppure , se ne deduce che le centrali nucleari andrebbero monitorate costantemente da un organismo di sicurezza internazionale - in quanto i casini relativi , vedi Chernobyl ed ora Fukushima non rispettano i confini nazionali- e modificate o anche chiuse d'ufficio quando non posseggano le necessarie garanzie.
 
99octane ha scritto:
Un organismo sovranazionale e' un tantino esagerato.
Basterebbe che gli Stati verificassero con piu' cura.

Credo che il Giappone abbia verificato con cura e qualcuno sia stato convinto -tutto il mondo è paese :D- a chiudere un occhio ...
Per questo dicevo un organismo sovranazionale , anche se mi rendo conto delle difficoltà ed anche dei pericoli di burocratizzazione e pesantezza di mettere in piedi e conservare funzionali simili organizzazioni.Tuttavia il problema dell'energia e della sicurezza è troppo importante per....lasciarlo gestire dalla politica delle nazioni....
 
Gli organismi sovranazionali (come l'ONU dimostra) aumentano solo il livello e la quantita' delle bustarelle (che alla fine vengono pagate dai cittadini).
Preferisco essere ingannato ma avere il conto in banca pieno, che essere ingannato ed essere pure pezzente. :D
 
99octane ha scritto:
Gli organismi sovranazionali (come l'ONU dimostra) aumentano solo il livello e la quantita' delle bustarelle (che alla fine vengono pagate dai cittadini).
Preferisco essere ingannato ma avere il conto in banca pieno, che essere ingannato ed essere pure pezzente. :D

Come dire....
e' meglio avere una moglie ricca e bella,
che una brutta e povera....
da te ci aspettiamo qulcosa di meglio ;)
 
key-one ha scritto:
Il Giappone ha dimostrato, semmai Chernobyl non l'avesse già provato sul campo (è il caso di dire :!: ) non tanto che non esistano centrali completamente antisismiche - chè mi si potrebbe rispondere mostrando una tenuta sostanziale delle strutture

no, il Giappone ha dimostrato l'esatto contrario: che ESISTONO centrali veramente anti tutto, perché nella stessa zona colpita dal terremoto ce ne sono diverse altre più recenti che non hanno avuto inconvenienti.

ha solo confermato che non c'è nulla che non possa essere fatto in malo modo, o gestito in malo modo, o messo in pericolo o rovinato dall'inadeguatezza o dall'incuria.
 
In questa storia non mi è chiara la ragione per cui il Governo giapponese ha continuato a lasciare l'iniziativa ad una industria privata senza intervenire d'autorità, vista la gravità dell'evento.
 
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