<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Francia: il no al velo è legge | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Francia: il no al velo è legge

jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
Sarebbe un'imposizione.

anche mettersi le braghe uscendo di casa è un'imposizione.

a me, per esempio, nonostante la forma fisica sia quella che sia non creerebbe danno uscire integralmente nudo, e non danneggerei nessuno.
resta il fatto che non si può.

non è un problema PERSONALE della singola donna; se fosse così, se una vuole uscire di casa con il cartello "proprietà di X", padronissima. sarebbe un problema suo
è un problema COLLETTIVO del genere femminile; la legge in generale serve per governare fenomeni sociali.

la singola donna ha diritto di disporre di sé, non ha un diritto proprio di partecipare a un fenomeno di oppressione del genere femminile.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
Sarebbe un'imposizione.

anche mettersi le braghe uscendo di casa è un'imposizione.

a me, per esempio, nonostante la forma fisica sia quella che sia non creerebbe danno uscire integralmente nudo, e non danneggerei nessuno.
resta il fatto che non si può.

non è un problema PERSONALE della singola donna; se fosse così, se una vuole uscire di casa con il cartello "proprietà di X", padronissima. sarebbe un problema suo
è un problema COLLETTIVO del genere femminile; la legge in generale serve per governare fenomeni sociali.

la singola donna ha diritto di disporre di sé, non ha un diritto proprio di partecipare a un fenomeno di oppressione del genere femminile.
Non è nemmeno paragonabile la questione.
La tua libertà finisce dove comincia quella degli altri: se giri nudo (al di fuori degli appositi spazi) attui un comportamento illegale (atti osceni in luogo pubblico) e lesivo nei confronti degli altri (da alcuni può essere inteso come una vera e propria violenza, anche se non fisica).
Un donna che liberamente indossa il velo non lede nessuno, nemmeno se stessa se lei stessa ha coscientemente scelto di indossarlo. Altro discorso il viso coperto, la legge è chiara, ma un conto è il divieto del velo islamico, un conto è il divieto di coprirsi il volto: il primo lede la libertà individuale, il secondo è una semplice e condivisibile norma di pubblica sicurezza. Attenzione a non confonderli, sono due cose molto diverse.

Il problema collettivo del genere femminile non è il velo, ma l'oppressione da parte del genere maschile. Altrimenti scambiamo il vero problema con il capro espiatorio...

PS: sul girare nudi sfondi una porta aperta, fosse per me sarebbe una liberazione! :D
 
jaccos ha scritto:
La tua libertà finisce dove comincia quella degli altri: se giri nudo (al di fuori degli appositi spazi) attui un comportamento illegale

appunto.

la tua libertà di donna di uscire con il velo finisce dove inizia quella delle altre tante troppe donne che vorrebbero uscire senza e sono invece costrette a portarlo come simbolo culturale di inferiorità.

come se io esco nudo; concordo che non è un bel vedere, ma in spiaggia cosa succede? faccio male a qualcuno? è illegale perché lo dice la legge, se vivessi nella foresta amazzonica o nel bush sarebbe normale.

non dico che il burqa "deve" essere vietato, dico che "può" essere vietato.
ha senso vietarlo se il divieto è inserito in un complesso di interventi diretti a svincolare la posizione femminile.
non avrebbe senso vietarlo e basta, come non ha senso appellarsi alla legeg sul travisamento perchè il punto non è quello.
 
belpietro ha scritto:
la tua libertà di donna di uscire con il velo finisce dove inizia quella delle altre tante troppe donne che vorrebbero uscire senza e sono invece costrette a portarlo come simbolo culturale di inferiorità.
Che è come dire che le donne non dovrebbero fare sesso per rispetto di chi subisce violenze sessuali....
Il problema è che c'è un difetto nel ragionamento in questione: è palese che vi sono donne per cui il velo è simbolo della loro oppressione, ma essa stessa non è causata dalle donne che non portano il velo, pertanto quest'ultime non violano in alcun modo la libertà delle prime. È vero invece il contrario nel caso del provvedimento in questione, come già spiegato.
Il fatto è che, ripeto, non bisogna confondere il capro espiatorio con i veri responsabili, che sono gli uomini che opprimono le donne... Si finirebbe semplicemente per punire le persone sbagliate...
 
Finalmente una nazione Europea tira fuori gli attributi e prende una posizione chiara a favore della donna in Europa, quando tutti gli altri, in nome di una distorta concezione di "tolleranza" che tollera in un solo senso, il piu' comodo, era disposta a lasciare che centinaia di migliaia di donne in Europa fossero tirate indietro di cinquecento anni sul sentiero del progresso, della civilta' e, soprattutto, del rispetto.
Ancora bravo a Sarkozy che, dopo una presa di posizione seria sull'immigrazione illegale e sulla criminalita' d'importazione, sancisce un altro punto fondamentale per la tutela della civilta' in Europa. Speriamo che molti lo seguano, mandando un chiaro segnale al parlamento d'Eurabia. :rolleyes:
 
Ho aperto il topic e poi non ho più avuto il tempo di partecipare....
Dunque, direi che siamo più o meno tutti d'accordo che vietare il velo e fermarsi lì non serve a nulla se non si prosegue nella direzione dell'emancipazione culturale.
Il punto è che quella islamica è una società fortemente maschilista, dove la donna è praticamente una fattrice e nulla più, e ovviamente agli uomini sta benissimo così (SERIOUS OFF e a volte non avrebbero manco tutti i torti.... ;) SERIOUS ON).
Premesso che in casa "loro" non possiamo intervenire e non servirebbe, come i vari tentativi di esportare la democrazia con le portaerei hanno dimostrato, possiamo e dobbiamo, secondo me, intervenire a casa nostra per fare in modo che le sacche di cultura medievale presenti nel mondo almeno non si allarghino all'occidente.
Se serve, e secondo me sì, serve, allora ben vengano norme legislative che servano a dare un segnale che appunto il medioevo è finito da un pezzo, e soprattutto qui da noi non deve ricominciare. Poi saranno le stesse donne, una volta provato il sapore di essere considerate qualcosa di più di depositi di sperma semoventi, non avranno più voglia di tornare al vecchio sistema.

E chissà che l'esempio di Sarkozy sia seguito a ruota.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
la tua libertà di donna di uscire con il velo finisce dove inizia quella delle altre tante troppe donne che vorrebbero uscire senza e sono invece costrette a portarlo come simbolo culturale di inferiorità.
Che è come dire che le donne non dovrebbero fare sesso per rispetto di chi subisce violenze sessuali....
Il problema è che c'è un difetto nel ragionamento in questione: è palese che vi sono donne per cui il velo è simbolo della loro oppressione, ma essa stessa non è causata dalle donne che non portano il velo, pertanto quest'ultime non violano in alcun modo la libertà delle prime. È vero invece il contrario nel caso del provvedimento in questione, come già spiegato.
Il fatto è che, ripeto, non bisogna confondere il capro espiatorio con i veri responsabili, che sono gli uomini che opprimono le donne... Si finirebbe semplicemente per punire le persone sbagliate...

ti sei perso.
 
Agricolo, quoto tutto il tuo intervento, accodandomi a un appello a far si che in Europa si viva da Europei, null'altro.
Una nota su:
a_gricolo ha scritto:
Premesso che in casa "loro" non possiamo intervenire e non servirebbe, come i vari tentativi di esportare la democrazia con le portaerei hanno dimostrato
I tentativi di 'esportare democrazia' sono stati molto ma molto miti, con ovvi risultati. Ma siamo OT.
 
Anche io detesto velo e burqa. Però ho la sensazione che il divieto per legge sia un po' un buco nell'acqua. O meglio, un gesto simbolico utile a sollevare noi, ed a creare magari un po' di consenso elettorale, ma non sufficiente a scardinare il maschilismo culturale che lo ha generato. In regime di divieto, la donna in questione non si metterà il burqa per andare a comprare le patate. Ma poi tornerà a casa sua, e nulla sarà cambiato del clima di sopraffazione in cui questa vive.

Io mi chiedo, burqa o non burqa, che cosa si potrebbe fare, molto più a lungo termine, per far si che queste persone, che immigrano qui da noi, capiscano che la donna va trattata diversamente su tutta la linea, e che da noi ha gli stessi diritti e doveri dell'uomo. Questa sarebbe una operazione culturale, difficilissima ed a lungo respiro ( roba che elettoralmente non paga, per capirsi ). Ed infatti mi pare che non ci provi nessuno.

Ci sarà qualche donna musulmana che forse avrà piacere per questo divieto. Ma non credo siano tante, perchè il burqa è un dettaglio, e tutto il relativo castello di sopraffazioni rimane intatto. Rimuoviamo solo un simbolo.
 
Comunque, una volta avviata l'emancipazione delle donne islamiche anche la poligamia scomparirebbe. Chi vuoi che le sopporti quattro mogli rompicoglioni come le nostre? :D :D
 
a_gricolo ha scritto:
Comunque, una volta avviata l'emancipazione delle donne islamiche anche la poligamia scomparirebbe. Chi vuoi che le sopporti quattro mogli rompicoglioni come le nostre? :D :D
noi non abbiamo più mogli bensì piú amanti; la differenza? ;)
 
dexxter ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Comunque, una volta avviata l'emancipazione delle donne islamiche anche la poligamia scomparirebbe. Chi vuoi che le sopporti quattro mogli rompicoglioni come le nostre? :D :D
noi non abbiamo più mogli bensì piú amanti; la differenza? ;)

La differenza è fondamentale: dopo la ripassata fuori dalle balle e ognuno a casa sua..... ;)
 
a_gricolo ha scritto:
...possiamo e dobbiamo, secondo me, intervenire a casa nostra per fare in modo che le sacche di cultura medievale presenti nel mondo almeno non si allarghino all'occidente.
Se serve, e secondo me sì, serve, allora ben vengano norme legislative che servano a dare un segnale che appunto il medioevo è finito da un pezzo, e soprattutto qui da noi non deve ricominciare....
Pienamente d'accordo. Ora resta solo un punto da chiarire: a loro

Suore%20038.jpg


e al loro boss

PAPA.jpg


chi glielo dice? ;)

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morale: se invece di guardare sempre e solo la pagliuzza nell'occhio del vicino cominciassimo a pensare alla TRAVE che è da tempo conficcata nel nostro...
 
a_gricolo ha scritto:
dexxter ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Comunque, una volta avviata l'emancipazione delle donne islamiche anche la poligamia scomparirebbe. Chi vuoi che le sopporti quattro mogli rompicoglioni come le nostre? :D :D
noi non abbiamo più mogli bensì piú amanti; la differenza? ;)

La differenza è fondamentale: dopo la ripassata fuori dalle balle e ognuno a casa sua..... ;)
stasera spettacolo di musica e magia: ti trombo e poi sparisci :lol:
 
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