<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> [FILM Interstellar] dubbi & varie... | Il Forum di Quattroruote

[FILM Interstellar] dubbi & varie...

ho visto il film in oggetto, sceneggiatura, regia, foto, musiche... tutto al TOP

ma... dei buchi pazzeschi o leggerezze in alcuni punti fondamentali della narrazione

capisco che in più di 2 ore non si può descrivere tutto ma un minimo di filo logico non guasterebbe altrimenti la trama se ne va un po' a ramengo

il finale poi? mah...

tecnicamente e stilisticamente film perfetto quasi da antologia, ma la narrazione in alcuni punti fondamentali e soprattutto il finale sembrano da filmetto raffazzonato

chi l'ha visto? che idea si è fatto?
 
enosnowb ha scritto:
BELLISSIMO...punto.

si si OK, concordo... ripeto tecnicamente e stilisticamente ineccepibile, si vede la mano di un Regista con la R maiuscola che si affida ad altrettanti Professionisti

però... dei punti interrogativi sulla "narrativa" rimangono a mio avviso... se ambisci a fare un capolavoro ambisci(lo) :lol: sino alla fine... non ti fermare alla pura tecnica...

forse sono io troppo pignolo :rolleyes:
 
suiller ha scritto:
enosnowb ha scritto:
BELLISSIMO...punto.

si si OK, concordo... ripeto tecnicamente e stilisticamente ineccepibile, si vede la mano di un Regista con la R maiuscola che si affida ad altrettanti Professionisti

però... dei punti interrogativi sulla "narrativa" rimangono a mio avviso... se ambisci a fare un capolavoro ambisci(lo) :lol: sino alla fine... non ti fermare alla pura tecnica...

forse sono io troppo pignolo :rolleyes:

Quando la narrazione si basa sulla fisica quantistica, già i professori ci capiscono poco......
 
suiller ha scritto:
enosnowb ha scritto:
BELLISSIMO...punto.

si si OK, concordo

forse sono io troppo pignolo :rolleyes:
Si...lasciati trasportare....godi di più...
.....perché invece non ti soffermi sull'aspetto dell'amore tra un padre ed una figlia????
...e poi...trattasi di cinema....figurati quando é di fantascienza dove ci può stare di tutto...
...io non ho trovato buchi narrativi....sono riuscito a seguire tutto il filo logico...
...in definitiva la recensione é:
Tre ore per un buco nero quando a Rocco son sufficienti trenta minuti per mostrarne a dozzinaia!!! :D
 
g.fabbri ha scritto:
Mi aspettavo un finale meno "happy" e più aperto...

esatto, piuttosto sarebbe stato meglio un finale "aperto"...

il Regista fa il pignolo un po' su tutto ma tralascia passaggi fondamentali in merito alla narrativa

al di là delle critiche tecniche in alcuni passaggi ma almeno il finale... tieni il pezzo suvvia!

concordo, il finale è proprio la ciliegina (marcia) su di una torta buonissima!
 
Visto ieri sera, decisamente un giocattolo molto ben confezionato.
Ma non si può certo parlare di fantascienza: presupposti scientifici completamente sballati e conclusioni pure peggio.
Ogni buon film del genere infatti parte da realtà conosciute e molto ben dimostrate per poi dare spazio alla fantasia per quel che riguarda le parti che ancora sfuggono alla comprensione umana.
E allora abbiamo la velocità curvatura (warp in lingua originale) o il teletrasporto in Star Trek, uno spazio tempo inconsistente e visionario in 2001, Odissea nello spazio o macchine umanoidi e autocoscienti in Blade Runner, e potrei continuare per molto.
Nessuno era mai partito dalla totale distorsione di ciò che l'uomo già conosce e ha dimostrato, travisandolo completamente per poi giungere a conclusioni ancora più assurde.
Non esiste che un pianeta (o qualunque altra cosa) possa orbitare, oltretutto in modo stazionario, sull'orizzonte degli eventi di un buco nero, come non esiste che, anche in mancanza di quest'ultimo, sia possibile che su un pianeta con solo il 30% in più di forza di gravità rispetto alla terra lo spazio tempo possa essere così deformato da rallentare lo scorrere degli eventi di migliaia di volte.
Ne è possibile che qualunque corpo, vivente o meno, possa arrivare in un luogo dove la gravità sia tale che un'ora equivalga a sette anni terrestri e rimanere anche solo in fase di avvicinamento tutto intero così da poter tornare indietro a raccontarlo.
E si badi bene che non sto parlando dell'interno di un buco nero, di cui non conosciamo quasi nulla, o di un tunnel spazio-temporale, che non sappiamo nemmeno se esistano realmente, ma solo di roba che la scienza ha studiato, dimostrato e soprattutto spiegato in maniera piuttosto semplice e alla portata di tutti.
Insomma, Nolan e compagnia hanno preso la teoria della relatività e ne hanno fatto scempio, il che non è accettabile per nessun film di fantascienza, in cui è consentito, a meno di presupposti differenti, solo di speculare su ciò che l'uomo ancora non conosce, non il contrario (altrimenti sarebbe parascienza, non fantascienza).
Interstellar parte come un film catastrofico, transita per il genere sovrannaturale e finisce in una bolgia fantascentifica con innumerevoli vuoti narrativi.
Che poi possano essere tre ore di goduria (per scenografia, effetti e bravura degli attori, ma anche del regista) non ci piove, ma anche film come Avatar o Edge of Tomorrow (per rimanere sul recente) son stati una goduria, pur senza avere le stesse pretese e persino risultando molto più credibili del film in discussione. Diciamo che come minimo in Interstellar non torni qualcosa e che molto concretamente, produttori e registi questa volta abbiano voluto giocare un po' troppo ad essere l'Onnipotente, riuscendo come unico risultato a divenire decisamente poco credibili.
Per chi invece volesse vedere un bel film recente, veramente di fantascienza, consiglio Oblivion, decisamente sottovalutato.

Ps: per quel che riguarda il finale, son di opinione opposta. Avrebbero potuto fare di meglio, certo, però tra l'abuso di finali aperti ultimamente visti nelle sale, mettere finalmente un punto alla fine di un polpettone di quasi tre ore non credo sia stata una cattiva idea.
 
g.fabbri ha scritto:
http://www.cineblog.it/post/459104/...critiche-sulla-parte-scientifica-del-suo-film

Film grandioso, e difficile da capire fino in fondo se non hai letto Hawking, però il finale mi ha leggermente deluso.
Mi aspettavo un finale meno "happy" e più aperto e soggetto a interpretazioni come quello di Inception, altro capolavoro di Nolan.

Quoto.

Io mi aspettavo che dal buco nero entrasse in camera una volta decifrata l'anomalìa gravitazionale.
Che poi la figlia avesse dovuto avere l'età sua o bambina è da discutere.... ....ma la vecchia?

Il finale è dilatato e prolunga un film che imho doveva terminare col buco nero ed il ricongiungimento.

DOpo introduce tante, troppe cose (la base spaziale) buttate lì solo per "fare finale"
 
Matteo__ ha scritto:
Visto ieri sera, decisamente un giocattolo molto ben confezionato.
Ma non si può certo parlare di fantascienza: presupposti scientifici completamente sballati e conclusioni pure peggio.
Ogni buon film del genere infatti parte da realtà conosciute e molto ben dimostrate per poi dare spazio alla fantasia per quel che riguarda le parti che ancora sfuggono alla comprensione umana.
E allora abbiamo la velocità curvatura (warp in lingua originale) o il teletrasporto in Star Trek, uno spazio tempo inconsistente e visionario in 2001, Odissea nello spazio o macchine umanoidi e autocoscienti in Blade Runner, e potrei continuare per molto.
Nessuno era mai partito dalla totale distorsione di ciò che l'uomo già conosce e ha dimostrato, travisandolo completamente per poi giungere a conclusioni ancora più assurde.
Non esiste che un pianeta (o qualunque altra cosa) possa orbitare, oltretutto in modo stazionario, sull'orizzonte degli eventi di un buco nero, come non esiste che, anche in mancanza di quest'ultimo, sia possibile che su un pianeta con solo il 30% in più di forza di gravità rispetto alla terra lo spazio tempo possa essere così deformato da rallentare lo scorrere degli eventi di migliaia di volte.
Ne è possibile che qualunque corpo, vivente o meno, possa arrivare in un luogo dove la gravità sia tale che un'ora equivalga a sette anni terrestri e rimanere anche solo in fase di avvicinamento tutto intero così da poter tornare indietro a raccontarlo.
E si badi bene che non sto parlando dell'interno di un buco nero, di cui non conosciamo quasi nulla, o di un tunnel spazio-temporale, che non sappiamo nemmeno se esistano realmente, ma solo di roba che la scienza ha studiato, dimostrato e soprattutto spiegato in maniera piuttosto semplice e alla portata di tutti.
Insomma, Nolan e compagnia hanno preso la teoria della relatività e ne hanno fatto scempio, il che non è accettabile per nessun film di fantascienza, in cui è consentito, a meno di presupposti differenti, solo di speculare su ciò che l'uomo ancora non conosce, non il contrario (altrimenti sarebbe parascienza, non fantascienza).
Interstellar parte come un film catastrofico, transita per il genere sovrannaturale e finisce in una bolgia fantascentifica con innumerevoli vuoti narrativi.
Che poi possano essere tre ore di goduria (per scenografia, effetti e bravura degli attori, ma anche del regista) non ci piove, ma anche film come Avatar o Edge of Tomorrow (per rimanere sul recente) son stati una goduria, pur senza avere le stesse pretese e persino risultando molto più credibili del film in discussione. Diciamo che come minimo in Interstellar non torni qualcosa e che molto concretamente, produttori e registi questa volta abbiano voluto giocare un po' troppo ad essere l'Onnipotente, riuscendo come unico risultato a divenire decisamente poco credibili.
Per chi invece volesse vedere un bel film recente, veramente di fantascienza, consiglio Oblivion, decisamente sottovalutato.

Ps: per quel che riguarda il finale, son di opinione opposta. Avrebbero potuto fare di meglio, certo, però tra l'abuso di finali aperti ultimamente visti nelle sale, mettere finalmente un punto alla fine di un polpettone di quasi tre ore non credo sia stata una cattiva idea.

Ho capito: il film per te travalica il "fanta" e vuol essere realistico, ma su argomenti non trattabili così... ...diventando parascienza.

Forse è un film che ha eccessive ambizioni per trattare tali temi... ...ma nella me__a commerciale di oggi per me è molto meritevole anche sbagliando, se vogliamo.

Vuole essere quasi divulgativo e contiene un messaggio ecologista.. ma non poteva essere troppo scientifico o non osare per la narrazione.
 
Matteo__ ha scritto:
Per chi invece volesse vedere un bel film recente, veramente di fantascienza, consiglio Oblivion, decisamente sottovalutato...

concordo, decisamente sottovalutato, comunque come vedi l'attore fa molto... Tom non si smentisce mai, sembra azzeccarle tutte le sceneggiature adatte a lui, oppure è lui ad essere veramente un attore a tutto-tondo

spezzo altresì una lancia a favore di "edge of tomorrow", ok ok la trama è trita e ritrita ma al di là degli effetti speciali la sua interpretazione è eccezionale a mio avviso, da quel giusto tocco di ironia per far scorrere il film senza fatica

PS: altro film sottovalutato mi pare sia anche "looper", a mio avviso la storia è molto avvincente e da un punto di vista narrativo praticamente perfetto!
 
a_gricolo ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Nessuno era mai partito dalla totale distorsione di ciò che l'uomo già conosce e ha dimostrato, travisandolo completamente

Vogliamo parlare di Cobra 11? :D :D :D :D

Ho sempre avuto il sospetto che quel telefilm fosse girato a gravitá zero: un mondo dove potrebbe bastare aver mangiato una zuppa di fagioli di troppo per ritrovarsi propulsi fuori dell'atmosfera. Ovviamente con tutta la povera auto al seguito....... ;)
 
g.fabbri ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Ma non si può certo parlare di fantascienza: presupposti scientifici completamente sballati e conclusioni pure peggio.

Su questo non sono d'accordo: consulente scientifico del film è stato un certo Kip Thorne (http://it.wikipedia.org/wiki/Kip_Stephen_Thorne) e il film è stato lodato da un astrofisico come Neil deGrasse Tyso (http://it.wikipedia.org/wiki/Neil_deGrasse_Tyson)

Inoltre, il fatto che duri quasi 3 ore non ne fa automaticamente un "polpettone".
Beh, non metto in dubbio che il film possa essere stato lodato da chicchessia (non mi sembra di aver scritto che sia una ciofeca, ma solo che chi l?ha scritto abbia avuto un po? troppe manie di grandezza). Non mi stupisce nemmeno che l'abbiano fatto due divulgatori (che tra l'altro conducono diversi programmi su sky, indirizzati all'uomo comune quindi anche se belli, piuttosto superficiali) come quelli che hai nominato. Ma stai tranquillo che non l'hanno fatto certo in veste di scenziati, quanto piuttosto di divulgatori o addirittura come uomini di spettacolo.

Chi ha detto che sia un polpettone solo perchè duri tre ore?
 
Scusa, ma piú chiaro di cosí non saprei proprio come scriverlo. È la seconda volta che leggi un mio intervento e capisci fischi per fiaschi.
Ho scritto che non mi stupisce che lo apprezzi chicchessia, e con quel chicchessia mi riferivo solo a chicchessia (me compreso, che l'ho visto e apprezzato, come giá scritto diverse volte, che a te sembrano essere passate totalmente inosservate), e (congiunzione) che non mi stupisce che possano apprezzarlo anche (ripeto: "anche")due scienziati. Come tu abbia capito che stessi definendo in modo dispregiativo quei due scienziati "chicchessia", davvero non lo so.
Detto questo, esprimevo solo la convinzione che quei due scienziati avessero apprezzato il film dal punto di vista dell'intrattenimento e della divulgazione, non certo per la sua rigorositá scientifica, perchè a quel punto si che avrebbero buttato alle ortiche la loro reputazione.
Permettimi, ma è ingenuo pensare che solo perchè abbiano avuto un consulente scientifico di ottima levatura, i produttori e il regista di un blockbuster hollywoodiano abbiano piegato la spettacolarizzazione di un film di fantascienza alla pedissequa osservanza della dottrina. Sarebbe stato come trasformare guerre stellari in un documentario sulle galassie lontane lontane: interessante per alcuni senza alcun dubbio, ma di sicuro non in grado di guadagnare milioni di dollari ai botteghini.
Di scientifico in Interstellar c'è solo il fatto che la gravitá deformi lo spazio tempo: come, quanto e quando è stato lasciato ben chiuso all'interno dei trattati teorici. Evidentemente Nolan (e Spielberg prima di lui, che in principio doveva dirigere il film) ha scoperto questo fenomeno, ne è rimasto affascinato, ma come ogni buon regista hollywoodiano se ne è infischiato del capirci qualcosa e si è concentrato sul come trasmettere quel fascino a piú persone possibili, dal professore universitario per finire al commesso del Brico. Che poi è esattamente il suo lavoro.
E non dico tutto ció per sentito dire, sono appassionato di astronomia e me la son sempre cavata in fisica: davvero ti assicuro che quello che si vede in Interstellar è grande intrattenimento, ma di scientifico non ha nemmeno il presupposto, che poi era la critica principale che muovevo.
Polpettone è un film che mischia un po' di tutto senza farne ravvisare la necessitá. Il fatto che di solito siano lunghi, ne è solo la conseguenza.
 
Back
Alto