Visto ieri sera, decisamente un giocattolo molto ben confezionato.
Ma non si può certo parlare di fantascienza: presupposti scientifici completamente sballati e conclusioni pure peggio.
Ogni buon film del genere infatti parte da realtà conosciute e molto ben dimostrate per poi dare spazio alla fantasia per quel che riguarda le parti che ancora sfuggono alla comprensione umana.
E allora abbiamo la velocità curvatura (warp in lingua originale) o il teletrasporto in Star Trek, uno spazio tempo inconsistente e visionario in 2001, Odissea nello spazio o macchine umanoidi e autocoscienti in Blade Runner, e potrei continuare per molto.
Nessuno era mai partito dalla totale distorsione di ciò che l'uomo già conosce e ha dimostrato, travisandolo completamente per poi giungere a conclusioni ancora più assurde.
Non esiste che un pianeta (o qualunque altra cosa) possa orbitare, oltretutto in modo stazionario, sull'orizzonte degli eventi di un buco nero, come non esiste che, anche in mancanza di quest'ultimo, sia possibile che su un pianeta con solo il 30% in più di forza di gravità rispetto alla terra lo spazio tempo possa essere così deformato da rallentare lo scorrere degli eventi di migliaia di volte.
Ne è possibile che qualunque corpo, vivente o meno, possa arrivare in un luogo dove la gravità sia tale che un'ora equivalga a sette anni terrestri e rimanere anche solo in fase di avvicinamento tutto intero così da poter tornare indietro a raccontarlo.
E si badi bene che non sto parlando dell'interno di un buco nero, di cui non conosciamo quasi nulla, o di un tunnel spazio-temporale, che non sappiamo nemmeno se esistano realmente, ma solo di roba che la scienza ha studiato, dimostrato e soprattutto spiegato in maniera piuttosto semplice e alla portata di tutti.
Insomma, Nolan e compagnia hanno preso la teoria della relatività e ne hanno fatto scempio, il che non è accettabile per nessun film di fantascienza, in cui è consentito, a meno di presupposti differenti, solo di speculare su ciò che l'uomo ancora non conosce, non il contrario (altrimenti sarebbe parascienza, non fantascienza).
Interstellar parte come un film catastrofico, transita per il genere sovrannaturale e finisce in una bolgia fantascentifica con innumerevoli vuoti narrativi.
Che poi possano essere tre ore di goduria (per scenografia, effetti e bravura degli attori, ma anche del regista) non ci piove, ma anche film come Avatar o Edge of Tomorrow (per rimanere sul recente) son stati una goduria, pur senza avere le stesse pretese e persino risultando molto più credibili del film in discussione. Diciamo che come minimo in Interstellar non torni qualcosa e che molto concretamente, produttori e registi questa volta abbiano voluto giocare un po' troppo ad essere l'Onnipotente, riuscendo come unico risultato a divenire decisamente poco credibili.
Per chi invece volesse vedere un bel film recente, veramente di fantascienza, consiglio Oblivion, decisamente sottovalutato.
Ps: per quel che riguarda il finale, son di opinione opposta. Avrebbero potuto fare di meglio, certo, però tra l'abuso di finali aperti ultimamente visti nelle sale, mettere finalmente un punto alla fine di un polpettone di quasi tre ore non credo sia stata una cattiva idea.