<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> [FILM Interstellar] dubbi & varie... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

[FILM Interstellar] dubbi & varie...

Ti rispondo da appassionato di genere ( e da insegnante di scienze): il film è un gran bel film, ma non certo un capolavoro, ed è vero che la narrazione non è fluida, ma a volte si avventura in salti narrativi un po' arditi; ci sono alcune questioni scientifiche buttate li ( la piaga che consuma azoto e lasciando l'ossigeno fa morire le piante ?), la specie umana che riesce a creare un tesseratto ma poi abbandona il protagonista a cavarsela da solo, un sistema scolastico da medio evo e scienziati che hanno scoperto i wormholes e l'ipersonno :shock: ); anch'io sono rimasto perplesso da un pianeta che orbita vicino l'orizzonte degli eventi di un gigantesco buco nero in maniera tale da risentire degli effetti quantistici ed avere però un'apparenza normale ( ma li c'è la consulenza di Kip Thorne, in questo campo secondo solo a Stephen Hawking, e quindi mi guardo bene dal dire qualsiasi cosa); insomma, c'è qualcosina che lascia perplessi, però ripeto, un gran bel film.

P.S. avete notato un evidente errore di doppiaggio quando il protagonista dice: " la stella più vicina si trova a mille anni luce"; molto probabilmente la frase era :" a mille anni di viaggio".

P.P.S. personalmente mi è sembrato che in alcune occasioni scimmiottasse 2001: Odissea nello spazio ( quando vedono la loro astronave, con la musica classica, oppure alcune sequenze con il robot e la voce dello stesso, la scena di lui osserva la stanza della figlia ripresa in modo evidente dall'ultima scena del film di Kubrick, il fatto che sia lui che il robot riemergano insieme ( questo è più nel romanzo di Clarke che nel film di Kubrick, ma l'impatto è quello!)
 
...sono contentissimo di non essere appassionato di astronomia, fisica, scienze, quantistica e compagnia cantando così mi sono potuto godere tre ore di un bellissimo film senza dover fare la punta alle matite!!!
Looper e Source Code li ho trovati entrambi godibili......Interstellar ha una marcia in più....
Fuga di cervelli non ha suscitato tutto dibattito....
 
g.fabbri ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Scusa, ma piú chiaro di cosí non saprei proprio come scriverlo. È la seconda volta che leggi un mio intervento e capisci fischi per fiaschi.

Di solito, quando si capisce male quando si legge qualcosa, la colpa è di chi scrive, non di chi legge! :)

Detto questo, esprimevo solo la convinzione che quei due scienziati avessero apprezzato il film dal punto di vista dell'intrattenimento e della divulgazione, non certo per la sua rigorositá scientifica, perchè a quel punto si che avrebbero buttato alle ortiche la loro reputazione.

E allora non hai letto il link che ti avevo indicato (http://www.cineblog.it/post/459104/...critiche-sulla-parte-scientifica-del-suo-film), dove si legge chiaramente che i due scienziati hanno contribuito (uno) e apprezzato (l'altro) proprio (al)la parte scientifica del film, non all'aspetto dell'intrattenimento, per il quale non c'era certo bisogno di scomodarli!
Poi è chiaro che non si può essere certi dell'assoluta rigorosità scientifica (così come non possiamo essere certi dell'esattezza di tante teorie di astrofisica, che infatti cambiano spesso nel tempo), ma ricordiamoci che questo è pur sempre un film di fantascienza che, a differenza di tanti altri film del genere, cerca almeno di basarsi su teorie scientifiche.
Per capirci meglio, bellissimi film come "Edge of tomorrow", "Looper" e "Source code" sono molto avvincenti coi loro paradossi temporali, ma... si può dire che si basano su scoperte scientifiche e che sono credibili?

Polpettone è un film che mischia un po' di tutto senza farne ravvisare la necessitá. Il fatto che di solito siano lunghi, ne è solo la conseguenza.

Non mi sembra affatto che Interstellar mischi un po' di tutto!
La tematica di fondo, giusta o sbagliata che sia, è molto chiara, e c'è ben poco di superfluo. Il rapporto affettivo parentale è fondamentale e ben intrecciato con le questioni di spazio/tempo, non un riempitivo tanto per rendere più "romantico" il film.
Così come la questione ecologica e della crisi alimentare, che è la spinta propulsiva per partire alla ricerca di nuovi mondi.

Intendiamoci, lo so che non hai scritto questo, però quando dici che "mischia un po' di tutto" il sospetto mi viene.

No, di solito è solo buona educazione dire di non essersi spiegati bene anche quando son chiaramente gli altri a non capire. Il che non significa certo che ci sia l'esclusiva dell'incomprensione da una o dall'altra parte.
Se una volta non ci si capisce, va bene, se le volte si moltiplicano, il dubbio che dall'altra parte non ci sia la volonta di comprendersi viene. Magari solo un dubbio (perchè nessuno è perfetto), però viene.
Detto questo, è vero che io non abbia letto il link che hai inviato, ma il problema di fondo (e anche questo l'ho spiegato diverse volte) è che se io so per certo che due più due faccia quattro, non è che mi convinca che possa fare cinque solo perchè me lo venga a dire il maggior esperto di matematica del globo (o peggio, uno che di matematica non capisce un tubo ma per vivere confeziona film). Magari dopo aver scritto egli stesso libri e libri (che ho letto sin da quando ero poco più di un adolescente) che dicono proprio che due più due continui a fare quattro, con tanto di dimostrazioni e compagnia bella. Se di punto in bianco si cambia il modo di fare le addizioni, quanto meno ne va spiegato il motivo, e non mi sembra certo questo il caso. Spero di essermi finalmente spiegato.
 
Matteo__ ha scritto:
se io so per certo che due più due faccia quattro, non è che mi convinca che possa fare cinque solo perchè me lo venga a dire il maggior esperto di matematica del globo

E se te lo dice il preside della Bocconi? :D :D
 
a_gricolo ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
se io so per certo che due più due faccia quattro, non è che mi convinca che possa fare cinque solo perchè me lo venga a dire il maggior esperto di matematica del globo

E se te lo dice il preside della Bocconi? :D :D

Touchè.... :D

Probabilmente un paio di anni fa gli avrei dato retta, poi sappiamo tutti come sia andata, e forse anche per quello oggi sono più scettico. ;)

Tornando seri, una cosa è capire lo scenario economico globale (che a quanto pare sembra sempre più una questione di chiromanzia e sempre meno una scienza) e come salvare questo malandato Paese, altro è mettere in dubbio una addizione o la legge di gravitazione universale.
 
g.fabbri ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
g.fabbri ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Scusa, ma piú chiaro di cosí non saprei proprio come scriverlo. È la seconda volta che leggi un mio intervento e capisci fischi per fiaschi.

Di solito, quando si capisce male quando si legge qualcosa, la colpa è di chi scrive, non di chi legge! :)

No, di solito è solo buona educazione dire di non essersi spiegati bene anche quando son chiaramente gli altri a non capire. Il che non significa certo che ci sia l'esclusiva dell'incomprensione da una o dall'altra parte.
Se una volta non ci si capisce, va bene, se le volte si moltiplicano, il dubbio che dall'altra parte non ci sia la volonta di comprendersi viene. Magari solo un dubbio (perchè nessuno è perfetto), però viene.
Detto questo, è vero che io non abbia letto il link che hai inviato, ma il problema di fondo (e anche questo l'ho spiegato diverse volte) è che se io so per certo che due più due faccia quattro, non è che mi convinca che possa fare cinque solo perchè me lo venga a dire il maggior esperto di matematica del globo (o peggio, uno che di matematica non capisce un tubo ma per vivere confeziona film). Magari dopo aver scritto egli stesso libri e libri (che ho letto sin da quando ero poco più di un adolescente) che dicono proprio che due più due continui a fare quattro, con tanto di dimostrazioni e compagnia bella. Se di punto in bianco si cambia il modo di fare le addizioni, quanto meno ne va spiegato il motivo, e non mi sembra certo questo il caso. Spero di essermi finalmente spiegato.

Perdonami, ma è proprio il tuo modo di scrivere che porta a fraintendimenti e incomprensioni.

Per esempio, con quello che hai scritto ora mi è venuto il dubbio che tu abbia voluto dire: "Kip Thorne, pur essendo considerato uno dei maggiori esperti di astrofisica del globo, di astrofisica non capisce un tubo ma per vivere confeziona film".

Sono (quasi) sicuro che tu non abbia voluto dire veramente questo, ma un po' di dubbio ce l'ho. Me lo puoi togliere del tutto?

Se sei sicuro che non abbia voluto dire quello, vedi che allora tanto infelice nell'esprimermi non sono?
A questo punto sarebbe utile (per me) sapere anche cosa ne pensino gli altri forumer, perchè mi sembrava di essere stato chiaro anche li.
Mi riferivo ovviamente a Kip Thorne prima, a Nolan poi.
 
No, diciamo che questa volta ti sei persino superato, sforando nella più totale fantasia.
Mi son preso cinque minuti (proprio perchè mi ritengo tutt'altro che perfetto) e son andato a leggere il famoso link di qualche pagina dietro. E indovina che ho trovato?Il nulla cosmico: un regista che rimanda ad un fisico che rimanda ad un libro scritto all'uopo (che presumo vada pubblicizzato e che per questo motivo, spiega tante cose che fin'ora avevo solo presunto). Certo non lo scienziato che dipana i dubbi che sollevavo, come tu cerchi invece di far credere da diverse pagine.
Ma di che stiamo parlando? Vabbè, ho la vaga impressione che qui si stia andando avanti solo per amore di polemica, mi rammarico solo del fatto di essere stato l'ultimo a capirlo.
 
Matteo__ ha scritto:
Visto ieri sera, decisamente un giocattolo molto ben confezionato.
Ma non si può certo parlare di fantascienza: presupposti scientifici completamente sballati e conclusioni pure peggio.
Ogni buon film del genere infatti parte da realtà conosciute e molto ben dimostrate per poi dare spazio alla fantasia per quel che riguarda le parti che ancora sfuggono alla comprensione umana.
E allora abbiamo la velocità curvatura (warp in lingua originale) o il teletrasporto in Star Trek, uno spazio tempo inconsistente e visionario in 2001, Odissea nello spazio o macchine umanoidi e autocoscienti in Blade Runner, e potrei continuare per molto.
Nessuno era mai partito dalla totale distorsione di ciò che l'uomo già conosce e ha dimostrato, travisandolo completamente per poi giungere a conclusioni ancora più assurde.
Non esiste che un pianeta (o qualunque altra cosa) possa orbitare, oltretutto in modo stazionario, sull'orizzonte degli eventi di un buco nero, come non esiste che, anche in mancanza di quest'ultimo, sia possibile che su un pianeta con solo il 30% in più di forza di gravità rispetto alla terra lo spazio tempo possa essere così deformato da rallentare lo scorrere degli eventi di migliaia di volte.
Ne è possibile che qualunque corpo, vivente o meno, possa arrivare in un luogo dove la gravità sia tale che un'ora equivalga a sette anni terrestri e rimanere anche solo in fase di avvicinamento tutto intero così da poter tornare indietro a raccontarlo.
E si badi bene che non sto parlando dell'interno di un buco nero, di cui non conosciamo quasi nulla, o di un tunnel spazio-temporale, che non sappiamo nemmeno se esistano realmente, ma solo di roba che la scienza ha studiato, dimostrato e soprattutto spiegato in maniera piuttosto semplice e alla portata di tutti.
Insomma, Nolan e compagnia hanno preso la teoria della relatività e ne hanno fatto scempio, il che non è accettabile per nessun film di fantascienza, in cui è consentito, a meno di presupposti differenti, solo di speculare su ciò che l'uomo ancora non conosce, non il contrario (altrimenti sarebbe parascienza, non fantascienza).
Interstellar parte come un film catastrofico, transita per il genere sovrannaturale e finisce in una bolgia fantascentifica con innumerevoli vuoti narrativi.
Che poi possano essere tre ore di goduria (per scenografia, effetti e bravura degli attori, ma anche del regista) non ci piove, ma anche film come Avatar o Edge of Tomorrow (per rimanere sul recente) son stati una goduria, pur senza avere le stesse pretese e persino risultando molto più credibili del film in discussione. Diciamo che come minimo in Interstellar non torni qualcosa e che molto concretamente, produttori e registi questa volta abbiano voluto giocare un po' troppo ad essere l'Onnipotente, riuscendo come unico risultato a divenire decisamente poco credibili.
Per chi invece volesse vedere un bel film recente, veramente di fantascienza, consiglio Oblivion, decisamente sottovalutato.

Ps: per quel che riguarda il finale, son di opinione opposta. Avrebbero potuto fare di meglio, certo, però tra l'abuso di finali aperti ultimamente visti nelle sale, mettere finalmente un punto alla fine di un polpettone di quasi tre ore non credo sia stata una cattiva idea.

Come fai a dire con esattezza quanto tempo passa in un minuto in un buco nero?
Guarda che le certezze non sono infinite, basta considerare che qualche secolo fà si dava per scontato che il sole girasse intorno alla terra ...
Ci sono variabili e dimensioni a noi sconosciute che potrebbero fare grosse differenze. E allora lì tutto sarebbe ancora più relativo il tempo lo spazio etc.. etc...
Per cui sta a vedere che come un orologio rotto segna due volte al giorno l'ora esatta può essere che il narratore a culo ha anche beccato qualche teoria esatta, chi può dirlo veramente?
 
vabbè io volevo solo confrontarmi su alcuni aspetti del film senza possibilmente arrivare a nuove teorie astrofisiche :D

detto questo a mio (modesto) parere il film merita (e parecchio) ma lessi in qualche forum "specializzato" che sarebe paragonabile a CAPOLAVORI tipo 2001 odissea nello spazio.... suvvia siamo seri :lol:
 
economyrunner ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Visto ieri sera, decisamente un giocattolo molto ben confezionato.
Ma non si può certo parlare di fantascienza: presupposti scientifici completamente sballati e conclusioni pure peggio.
Ogni buon film del genere infatti parte da realtà conosciute e molto ben dimostrate per poi dare spazio alla fantasia per quel che riguarda le parti che ancora sfuggono alla comprensione umana.
E allora abbiamo la velocità curvatura (warp in lingua originale) o il teletrasporto in Star Trek, uno spazio tempo inconsistente e visionario in 2001, Odissea nello spazio o macchine umanoidi e autocoscienti in Blade Runner, e potrei continuare per molto.
Nessuno era mai partito dalla totale distorsione di ciò che l'uomo già conosce e ha dimostrato, travisandolo completamente per poi giungere a conclusioni ancora più assurde.
Non esiste che un pianeta (o qualunque altra cosa) possa orbitare, oltretutto in modo stazionario, sull'orizzonte degli eventi di un buco nero, come non esiste che, anche in mancanza di quest'ultimo, sia possibile che su un pianeta con solo il 30% in più di forza di gravità rispetto alla terra lo spazio tempo possa essere così deformato da rallentare lo scorrere degli eventi di migliaia di volte.
Ne è possibile che qualunque corpo, vivente o meno, possa arrivare in un luogo dove la gravità sia tale che un'ora equivalga a sette anni terrestri e rimanere anche solo in fase di avvicinamento tutto intero così da poter tornare indietro a raccontarlo.
E si badi bene che non sto parlando dell'interno di un buco nero, di cui non conosciamo quasi nulla, o di un tunnel spazio-temporale, che non sappiamo nemmeno se esistano realmente, ma solo di roba che la scienza ha studiato, dimostrato e soprattutto spiegato in maniera piuttosto semplice e alla portata di tutti.
Insomma, Nolan e compagnia hanno preso la teoria della relatività e ne hanno fatto scempio, il che non è accettabile per nessun film di fantascienza, in cui è consentito, a meno di presupposti differenti, solo di speculare su ciò che l'uomo ancora non conosce, non il contrario (altrimenti sarebbe parascienza, non fantascienza).
Interstellar parte come un film catastrofico, transita per il genere sovrannaturale e finisce in una bolgia fantascentifica con innumerevoli vuoti narrativi.
Che poi possano essere tre ore di goduria (per scenografia, effetti e bravura degli attori, ma anche del regista) non ci piove, ma anche film come Avatar o Edge of Tomorrow (per rimanere sul recente) son stati una goduria, pur senza avere le stesse pretese e persino risultando molto più credibili del film in discussione. Diciamo che come minimo in Interstellar non torni qualcosa e che molto concretamente, produttori e registi questa volta abbiano voluto giocare un po' troppo ad essere l'Onnipotente, riuscendo come unico risultato a divenire decisamente poco credibili.
Per chi invece volesse vedere un bel film recente, veramente di fantascienza, consiglio Oblivion, decisamente sottovalutato.

Ps: per quel che riguarda il finale, son di opinione opposta. Avrebbero potuto fare di meglio, certo, però tra l'abuso di finali aperti ultimamente visti nelle sale, mettere finalmente un punto alla fine di un polpettone di quasi tre ore non credo sia stata una cattiva idea.

Come fai a dire con esattezza quanto tempo passa in un minuto in un buco nero?
Guarda che le certezze non sono infinite, basta considerare che qualche secolo fà si dava per scontato che il sole girasse intorno alla terra ...
Ci sono variabili e dimensioni a noi sconosciute che potrebbero fare grosse differenze. E allora lì tutto sarebbe ancora più relativo il tempo lo spazio etc.. etc...
Per cui sta a vedere che come un orologio rotto segna due volte al giorno l'ora esatta può essere che il narratore a culo ha anche beccato qualche teoria esatta, chi può dirlo veramente?

I tuoi occhi che osservano una qualunque foto di una coda d'accrescimento di un buco nero fatta da un radiotelescopio.
Come credi sia possibile che in un luogo dove anche una cosa impalpabile come la luce venga stropicciata e risucchiata dalle forze gravitazionali, possa esistere un corpo solido come un pianeta? E mi fermo qui per non ricominciare da capo.
Nessuno dei presenti aveva avuto la pretesa di sapere come scorresse il tempo "dentro" un buco nero. Semmai questa è stata la pretesa del regista del film. E fin li, nulla di male, il succo di quel genere è proprio immaginare come possano essere cose ancora sconosciute all'umanità.
Il problema che ponevo io, per l'ennesima volta, era proprio la volontà di distorcere quello che invece l'uomo conosce già, e pure bene!
 
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