<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fiat Tipo 1.5 T4 Hybrid - 130 CV - Una esperienza elettrizzante | Page 20 | Il Forum di Quattroruote

Fiat Tipo 1.5 T4 Hybrid - 130 CV - Una esperienza elettrizzante

ho letto qualche post tuo e di Agricolo sul tema ibrido Toyota.
Sul discorso consumi e' vero che le ibride Toyota fanno i 25 di media e anche meglio.
Ma sono consumi confinati alle Yaris e Yaris Cross. Il motivo lo trovi nella bilancia
quando la vai a pesare. Sono le auto di segmento B / B - suv piu' leggere della categoria insieme
a Suzuki.
Pero' tutto ha un prezzo.
Nel senso che una Yaris o una Yaris Cross per quanto costose hanno parecchie economie.
Dalla leggerezza e delicatezza della carrozzeria alla quantita' di materiale fonoisolante usato.
In sostanza sono le piu' rumorose del segmento.
E visto il prezzo richiesto c'e' chi storce la bocca.
La Corolla e' una via di mezzo con la C-HR che consuma ancora di piu'.
Anche la Corolla consuma poco ma non come le Yaris.
Il motivo principale e' sempre il peso.
Oggi Toyota e' forse il powertrain ibrido piu' affidabile , un porto sicuro.
Ma i competitor fanno meglio. Definirla la Tesla dell'ibrido mi sembra un azzardo.
La honda Jazz strapazza la Yaris Cross quanto a consumi e confort.
La Clio/Captur con il nuovo 1.8 idem.
L'affidabilita' pero' pende ancora con Honda e Toyota.
Ecco, mi trovo in pieno in questo post proprio perché in questi gg per una trasferta di lavoro ho usato per 4gg una Yaris Cross molto recente e fresca (un paio d'anni e 50.000 km) ci ho percorso quasi un migliaio di km in tutti gli scenari, scriverò una lunga recensione perché ho prestato attenzione a tantissime cose apprezzandone molto alcune e rimanendo obiettivamente stupito, in negativo, da altre.

Certamente vero il discorso sulla leggerezza che regala consumi ottimi però comporta pagare lo scotto di un'insonorizzazione pressoché assente e di un comfort quantomeno mediocre.
 
Certamente vero il discorso sulla leggerezza che regala consumi ottimi però comporta pagare lo scotto di un'insonorizzazione pressoché assente e di un comfort quantomeno mediocre.
sono 2 anni che meno su questo aspetto , anche sui 2 gruppi FB di Yaris e Yaris Cross di cui faccio parte.
Ci puo' stare che Toyota sia mediocre sotto molti aspetti dell'auto ma se le fa strapagare.
Le lamentele pian piano sono emerse sopratutto su Yaris Cross che costa quanto una Golf entry..
aspetto la recensione sono curioso di leggerla!
 
Avevo valutato seriamente anche la Corolla, come alternativa alla Tipo, ma a sentire queste cose sono contento della scelta; probabilmente (anzi, sicuramente) sarà anche superiore come auto, ma con la stessa cifra avrei avuto un auto di 4 o 5 anni più vecchia con parecchie decine di migliaia di Km in più

Facendo i debiti scongiuri (accompagnati da un abbondante sgrat, sgrat, sgrat, ...) comunque la Tipo si sta rivelando una grande auto ... peccato solo per il cambio un po "anarchico" che fa perdere di gusto nella guida
 
Come ha detto il collega, c'è una modalità EV per muoversi a passo d'uomo (mai usata in 300k km...). Per il resto fa tutto l'elettronica.
Io sta elettronica la gestisco un po’ per tentare di consumare un po’ meno evito di fare consumare la pila ad esempio poi vai di veleggio come non ci fosse un domani
 
Concordo.
Il problema va posto banalmente anche con lo start stop, che ovviamente incide ancora meno sui consumi.
Si genera un super lavoro per le bronzine sull'albero motore, che non sempre potrebbero avere una lubrificazione ottimale.
Nei full hybrid e plug-in la vedo anche peggio, perche' si potrebbe essere portati a spingere forte quando il motore non e' ancora in temperatura.
Ma quale superlavoro, perfavore.
 
L'accensione e' sempre un momento critico per le bronzine e per i supporti dell'albero.
La lubrificazione si attiva solo dopo che il motore inizia a girare. Quando e' fermo il velo d'olio e' minimo, e le continue riaccensioni non sono l'ideale per l'affidabilita' sul lungo periodo.

Esatto, di certo le ripetute accessioni non allungano la vita del motore
 
L'accensione e' sempre un momento critico per le bronzine e per i supporti dell'albero.
La lubrificazione si attiva solo dopo che il motore inizia a girare. Quando e' fermo il velo d'olio e' minimo, e le continue riaccensioni non sono l'ideale per l'affidabilita' sul lungo periodo.
Queste teorie vanno annoverate fra le "menate" dell'automobilista appassionato ma relativamente competente.
Il momento critico per le bronzine, ma anche per fasce elastiche, camme bicchierini ed in genere tutte le superfici a strisciamento è l'avviamento A FREDDO, è lì che il rischio di assottigliamento del velo d'olio nei primi istanti di funzionamento aumenta perchè durante il riposo il circuito di lubrificazione si scarica e dalle superfici l'olio scivola in coppa per gravità, quindi a seconda della salute dell'impianto di lubrificazione, del tempo in cui il motore è rimasto spento, della qualità del lubrificante, certe superfici lavoreranno con poca lubrificazione per più o meno secondi.
Questo in un avviamento A FREDDO: la situazione limite è quella di motori fermi da anni per i quali le buone pratiche consigliano di togliere le candele, infilare nei cilindri un paio di cucchiai d'olio e poi far girare il motorino d'avviamento per alcune decine di secondi, sempre senza candele, proprio per rimettere in esercizio il circuito di lubrificazione e far arrivare l'olio in giro, poi si rimettono le candele e si riparte.
Nell'avviamento a caldo invece l'impianto è già pieno, le superfici sono già perfettamente lubrificate quindi non vi è alcun problema a riavviare. La prova viene da milioni di motori Toyota che da oltre vent'anni funzionano senza alcun problema di bronzine spegnendosi e riavviandosi decine o centinaia di volte per ogni utilizzo e, guardacaso, iniziando questa modalità dopo un ciclo di riscaldamento. Che, fra l'altro, non porta il motore in temperatura ma arriva al massimo ad intiepidirne i liquidi. Affidabilità perciò certificata sul lungo, anzi, lunghissimo periodo, altro che non sono l'ideale.
 
Queste teorie vanno annoverate fra le "menate" dell'automobilista appassionato ma relativamente competente.
Il momento critico per le bronzine, ma anche per fasce elastiche, camme bicchierini ed in genere tutte le superfici a strisciamento è l'avviamento A FREDDO, è lì che il rischio di assottigliamento del velo d'olio nei primi istanti di funzionamento aumenta perchè durante il riposo il circuito di lubrificazione si scarica e dalle superfici l'olio scivola in coppa per gravità, quindi a seconda della salute dell'impianto di lubrificazione, del tempo in cui il motore è rimasto spento, della qualità del lubrificante, certe superfici lavoreranno con poca lubrificazione per più o meno secondi.
Questo in un avviamento A FREDDO: la situazione limite è quella di motori fermi da anni per i quali le buone pratiche consigliano di togliere le candele, infilare nei cilindri un paio di cucchiai d'olio e poi far girare il motorino d'avviamento per alcune decine di secondi, sempre senza candele, proprio per rimettere in esercizio il circuito di lubrificazione e far arrivare l'olio in giro, poi si rimettono le candele e si riparte.
Nell'avviamento a caldo invece l'impianto è già pieno, le superfici sono già perfettamente lubrificate quindi non vi è alcun problema a riavviare. La prova viene da milioni di motori Toyota che da oltre vent'anni funzionano senza alcun problema di bronzine spegnendosi e riavviandosi decine o centinaia di volte per ogni utilizzo e, guardacaso, iniziando questa modalità dopo un ciclo di riscaldamento. Che, fra l'altro, non porta il motore in temperatura ma arriva al massimo ad intiepidirne i liquidi. Affidabilità perciò certificata sul lungo, anzi, lunghissimo periodo, altro che non sono l'ideale.
Ho letto degli articoli dove invece sottolineavano che le continue riaccensioni non fanno bene a bronzine e supporti di banco sono gli elementi piu' sollecitati.
Chiaro che il problema e' maggiore a freddo, ma il spegni e riaccendi non permette di mantenere le temperature ottimali e qualche rischio ce lo si porta dietro.
Toyota con la sua esperienza pluridecennale ha sicuramente ottimizzato queste problematiche, ma i continui interventi dei sistemi start/stop in citta'non sono certo propedeutici all'affidabilita' nel lungo periodo.
 
Per quanto ne so, il problema dei continui accendi e spegni del motore termico è concreto e la cosa influisce non poco sull'olio, che degrada precocemente visto che il motore raggiunge la temperatura di esercizio più lentamente rispetto ad un termico puro e che, in ogni caso, la temperatura stessa non resta sempre costante per ovvie ragioni. Lo spiega un ingegnere toscano in un video disponibile in rete, forse qualcuno lo ha postato qui sul forum (ma vado a memoria e potrei ricordare male)
 
Per quanto ne so, il problema dei continui accendi e spegni del motore termico è concreto e la cosa influisce non poco sull'olio, che degrada precocemente visto che il motore raggiunge la temperatura di esercizio più lentamente rispetto ad un termico puro e che, in ogni caso, la temperatura stessa non resta sempre costante per ovvie ragioni. Lo spiega un ingegnere toscano in un video disponibile in rete, forse qualcuno lo ha postato qui sul forum (ma vado a memoria e potrei ricordare male)
Motivo per cui Toyota ha manutenzione OBBLIGATORIA ogni 12 mesi o 15.000 km (non esiste un long-life). ;)
 
Ho letto degli articoli dove invece sottolineavano che le continue riaccensioni non fanno bene a bronzine e supporti di banco sono gli elementi piu' sollecitati.
Chiaro che il problema e' maggiore a freddo, ma il spegni e riaccendi non permette di mantenere le temperature ottimali e qualche rischio ce lo si porta dietro.
Toyota con la sua esperienza pluridecennale ha sicuramente ottimizzato queste problematiche, ma i continui interventi dei sistemi start/stop in citta'non sono certo propedeutici all'affidabilita' nel lungo periodo.
No. Toyota non ha ottimizzato queste problematiche, le sue ibride non hanno mai avuto problemi a bronzine o supporti neppure nei primi anni 2000 quindi non c'era niente da sistemare, hanno visto tra i primi che l'avviamento a caldo non era problematico. E, sempre tra i primi ed in compagnia di Honda, hanno visto che con adeguate progettazioni e realizzazioni meccaniche i motori potevano girare benissimo con lubrificanti a bassa viscosità, tanto che Honda riempie dal 2001 i suoi benzina con 0W20 quanfo Fiat e gli altri europei andavano di 10W40 e buona grazia se consentivano un 5w30, giusto per capire chi tecnologicamente era avanti 15 anni.
I ripetuti avviamenti non faranno semmai bene sui vecchi motori, antiquati tecnologicamente e per lubrificanti utilizzati. Va preso atto che non abbiamo più a che fare con le tolleranze ed i materiali delle Fiat Uno ed oli minerali o semisintetici in cui la parte sintetica era il 10% della base. Anche per lo start&stop, dopo anni di disquisizioni si tratta semplicemente di prendere atto delle evidenze, non vi sono problemi di lubrificazione dati dagli spegni e riaccendi. E' ben più critico, nonostante la minor percezione da parte dell'utente, il rimandare la manutenzione "perchè è passato un anno ma ho fatto pochi km, l'olio è ancora buono, si vede" o l'utilizzo di gradazioni non indicate "perchè lo 0W20 è acquetta!", come purtroppo si sente e legge anche da meccanici e youtuber che dovrebbero andare a pelare patate. E non parliamo della sostituzione programmata di liquidi freni e raffreddamento.
 
Per quanto ne so, il problema dei continui accendi e spegni del motore termico è concreto e la cosa influisce non poco sull'olio, che degrada precocemente visto che il motore raggiunge la temperatura di esercizio più lentamente rispetto ad un termico puro e che, in ogni caso, la temperatura stessa non resta sempre costante per ovvie ragioni. Lo spiega un ingegnere toscano in un video disponibile in rete, forse qualcuno lo ha postato qui sul forum (ma vado a memoria e potrei ricordare male)
Ripeto.... Se fosse un problema concreto come dici, avremmo notizia di migliaia di motori Toyota che a 100000km consumano chili di olio per le fasce usurate e scampanano per le bronzine mangiate. Idem per Honda, che fa ibridi da quando li fa Toyota anche se ne ha venduti pochi in Europa. Invece abbiamo notizia di migliaia di Multijet fusi per un gommino mal progettato che Fiat, che per alcuni è tuttora un produttore di meccaniche affidabili, da anni si ostina a montare sui 2.0 e 2.2 multijet tra pescante e pompa olio, con il risultato di rovinare motori che aspirano aria invece che olio dalla coppa. E rimanendo in area Stellantis, non parliamo dei puretech fusi per mancanza di lubrificazione data da succhieruola tappata da pezzi di cinghia. Capisco l'ipotizzare dei problemi ma poi l'ipotesi va verificata nella pratica, e la pratica ci dice che lo s&s non crea problemi sul lato lubrificazione.
Il discorso sul meggior degrado dell'olio motore per diluizione è invece sensato, la minor temperatura media di lavoro ha delle criticità ma non al punto di dire "tolgo lo s&s perchè rovina il motore".
 
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