<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> FCA, l'era di Manley | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

FCA, l'era di Manley

Aggiungo una cosa: molti criticavano la sua "italianità", tanto da chiamarlo "il canadese", ma lui (nato a vissuto a Chieti fino a circa 14 anni) in realtà aveva un grande senso della Nazione. Il noto giornalista Leo Turrini ha confidato che il suo desiderio, una volta lasciata FCA, era quello di andare a stabilirsi a Maranello e fare solo il presidente della Ferrari. "Sono un italiano cresciuto all'estero e per uno come me la Ferrari è una di quelle realtà che ti fanno sentire orgoglioso delle tue radici". Questo disse a Turrini.

Si e' capito come, a far cosa e con chi,
e' andato in Canada avendo un babbo Maresciallo dell' Arma....*

( Quindi niente valigia di cartone, niente miseria nera....Radici poi.... )

*Da quelle parti, 50 anni fa, c'era Lui, il Medico, il Farmacista
 
Ultima modifica:
comunque ora salta fuori il fatto che era malato da tempo. Ho visto il servizio in cui SM consegna la Jeep ai CC e si notava chiaramente che aveva il respiro molto affannoso. Temo che sapesse della sua vera malattia....
 
Si e' capito come, a far cosa e con chi,
e' andato in Canada avendo un babbo Maresciallo dell' Arma....*

( Quindi niente valigia di cartone, niente miseria nera....Radici poi.... )

*Da quelle parti, 50 anni fa, c'era Lui, il Medico, il Farmacista

Non sono per niente d'accordo con questo tuo pensiero!
Perdere un padre prematuramente e dovere emigrare in un'altro continente non è certo cosa da benestanti!

Le origini italiane le aveva ben radicate, pur essendo emigrato da giovane, ha sempre mantenuto l'uso della lingua italiana.
Quanto poteva, si recava nel suo paese d'origine in Abruzzo, dove ha ancora dei parenti. Ci andava in maniera discreta.
In un servizio TV ieri, hanno fatto vedere che, per esempio, ha donato un pulmino per il servizio scuola del comune.

La sua italianità era ben radicata, ma giustamente criticava la nostra PROVINCIALITA' che limita molto le nostre potenzialità industriali ed economiche a livello internazionale.
Noi non siamo il centro del mondo e uscendo dal guscio dovremmo capirlo!
Era un imprenditore quindi faceva gli interessi del gruppo di cui era AD, quindi spostare le sedi dove si pagano meno tasse, era l'interesse del suo gruppo e il suo!

Poi penso che puntare sulle auto di lusso, dove c'è più margine di guadagno, sia l'unico modo per tenere gli stabilimenti aperti in Italia dove il costo del lavoro è eccessivo per problemi non certo dovuti alla azienda.
 
Ultima modifica:
Non sono per niente d'accordo con questo tuo pensiero!
Perdere un padre prematuramente e dovere emigrare in un'altro continente non è certo cosa da benestanti!

Le origini italiane le aveva ben radicate, pur essendo emigrato da giovane, ha sempre mantenuto l'uso della lingua italiana.
Quanto poteva, si recava nel suo paese d'origine in Abruzzo, dove ha ancora dei parenti. Ci andava in maniera discreta.
In un servizio TV ieri, hanno fatto vedere che, per esempio, ha donato un pulmino per il servizio scuola del comune.

La sua italianità era ben radicata, ma giustamente criticava la nostra PROVINCIALITA' che limita molto le nostre potenzialità industriali ed economiche a livello internazionale.
Noi non siamo il centro del mondo e uscendo dal guscio dovremmo capirlo!
Era un imprenditore quindi faceva gli interessi del gruppo di cui era AD, quindi spostare le sedi dove si pagano meno tasse, era l'interesse del suo gruppo e il suo!

Poi penso che puntare sulle auto di lusso, dove c'è più margine di guadagno, sia l'unico modo per tenere gli stabilimenti aperti in Italia dove il costo del lavoro è eccessivo per problemi non certo dovuti alla azienda.


:emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished:
Infatti
ho fatto una domanda.
" Si e' capito come ....?"

Nessuno, e ho cercato tanto, ha scritto da nessuna parte che e' andato in Canada a cercare fortuna....alla morte del padre.
Se rileggi bene, lo si capisce dal discorso a seguire, che,
per quel che ne so io il padre era vivo.
 
Ultima modifica:
:emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished::emoji_astonished:
Infatti
ho fatto una domanda.
" Si e' capito come ....?"

Nessuno, e ho cercato tanto, ha scritto da nessuna parte che e' andato in Canada a cercare fortuna....alla morte del padre.
Se rileggi bene, lo si capisce dal discorso a seguire, che,
per quel che ne so io il padre era vivo.

Si certo però se lo scriviamo il punto interrogativo credo che facciamo un piacere a tutti quanti. Io credo di avertelo chiesto più volte di scrivere in una maniera chiara, io stesso ma come altri che seguono il forum, leggiamo i topic tra un impegno e l'altro, professionale e non, e ti assicuro che proprio per il mondo in cui esprimi il tuo pensiero francamente certe volte non riesco proprio a capire quello che vuoi dire.Non so se lo hai mai letto ma hai uno stile che mi ricorda quello di James Joyce, lui usava lo ' stream of consciousness' , in pratica metteva direttamente per iscritto il pensiero dei suoi personaggi, ora io Joyce lo leggo comodamente disteso sul divano e quindi mi posso permettere di rileggere una pagina 2 o 3 volte prima di capirla, a te ti leggo come ti dicevo prima nel marasma del quotidiano, e senza offese poi non credo che tu sei Joyce, quindi te lo chiedo per favore, scrivi in maniera più normale e considerando che ti ti legge non è nella tua testa :)
 
Vero....
Se si vuol dare dello zotico ad una persona, si tiene conto del fatto che abbia errato ( tasto mal spinto )
( Infatti, post 99 il ? c'e' eccome ).
E non si tiene conto del " come, cosa, chi ".

D' altro canto, proprio poco fa ( post 92 )
era / erba....
E ci si e' riso su.
 
Si e' capito come, a far cosa e con chi,
e' andato in Canada avendo un babbo Maresciallo dell' Arma....*

( Quindi niente valigia di cartone, niente miseria nera....Radici poi.... )

*Da quelle parti, 50 anni fa, c'era Lui, il Medico, il Farmacista
Ma perché non informarsi?
Il padre è morto e a causa di ciò è andato dove aveva già gli zii,li ha studiato ecc ecc.

Come non detto,ti è già stato spiegato
 
comunque ora salta fuori il fatto che era malato da tempo. Ho visto il servizio in cui SM consegna la Jeep ai CC e si notava chiaramente che aveva il respiro molto affannoso. Temo che sapesse della sua vera malattia....

Su questo se ne sta parlando nel topic della sua morte. Non confondiamo gli argomenti, grazie. Qui si parla del “dopo Marchionne”.
 
Ma perché non informarsi?
Il padre è morto e a causa di ciò è andato dove aveva già gli zii,li ha studiato ecc ecc.

Sono " morto ", forumisticamente parlando

Ma passare da imbecille che si inventa le cose no eh!
E se fa una domanda proprio per approfondire ( supportata da come, cosa, chi ) ma dimenticando il ? Gli si salta addosso.

https://www.uniquevisitor.it/abruzzo/sergio-marchionne-successi-biografia.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne
 
Ultima modifica:
Vero....
Se si vuol dare dello zotico ad una persona, si tiene conto del fatto che abbia errato ( tasto mal spinto )
( Infatti, post 99 il ? c'e' eccome ).
E non si tiene conto del " come, cosa, chi ".

D' altro canto, proprio poco fa ( post 92 )
era / erba....
E ci si e' riso su.

mi permetterei di dare dello zotico a Joyce secondo te?
Nel tuo primo topic, a cui poi si era risposto, il punto interrogativo non era presente, ma io te lo dico non per essere offensivo verso di te, semplicemente per esprimere un problema che credo abbiano in tanti leggendo i tuoi topic, il tutto perchè presumo che se scrivi nel forum lo fai con il piacere di essere letto dagli altri, ma se non ti capiamo non raggiungi lo scopo.
 
Evidentemente mi esprimo proprio male....
( strano che dopo 10 anni di Forum succeda solo negli ultimi mesi )
intendevo che volevate dare dello zotico a me
 
Mio bisnonno, del quale conservo e ogni tanto utilizzo degli splendidi guanti in palle da guida che neppure Ascari
curava, nel giardino condominiale, una decina di cachi.
Alberi che a novembre si caricavano di frutti a tal punto che il buon Ernesto omaggiava frotte di amici e parenti per tutto l'inverno.
Si presentava sorridente con la tipica cassetta di paglia sbucata fuori da quelle stesse cantine dove stava il Barbera.
In parentesi, dalle mie parti di dice il barbera, non la barbera come la cultura enologica imperante suggerisce.

Un bel giorno i cachi si ammalano, prima uno, poi tutti.
Il vecchio non si dà pace, ne escogita di ogni per curarli. Durante l'inverno le frondosità si rarefanno, i cachi sono meno numerosi.
Poi un caco muore.

Ernesto insiste, non mi permette neppure di applicare in estate un bersaglio per le freccette sul tronco dell'albero morto, sai mai che si riprenda. Il suo imperativo categorico è salvare quelle piante. Mia zia lo prendeva bellamente in giro, affacciandosi al piano terra gli ricordava quanto tempo, quanti soldi e quante energie stava sprecando. Per tutto c'è un inizio e c'è una fine,
gli diceva in dialetto torinese.
Lui sorrideva e si tirava su i calzoni di velluto, che in qualunque stagione dell'anno aveva addosso.
Pensa a fare da mangiare, che al giardino ci penso io, le rispondeva.

Un certo giorno di Luglio, smontato dalla bici, lo affrontai con molta curiosità e nessuna cattiveria Nonno, perché ci tieni così tanto ai cachi?
Ernesto, che per solito era di poche parole e un po' brusco, chinò quella volta i suoi larghi occhi azzurro Lancia Fulvia su di me, osservandomi come si osserva una strana creatura, una coccinella verde poniamo il caso.

Mi prende per mano, mi porta lì vicino dai cachi e mi dice :
io i cachi in questo giardino li ho sempre visti. Questo è un giardino da cachi, sai?
Ne son sempre venuti tanti e buoni.
Tua zia e gli altri della casa mi vogliono far togliere tutto, ma finché ci sono io i cachi di qui non li toglie nessuno. Vedrai quest'inverno,
e poi tua zia quando li mangia allora sì che sta zitta!

e sorrise perché ridevo.

Ebbene, i cachi in quel giardino ci sono ancora.
A quel pianoterra ci vive ancora una mia cugini con tre figli e un marito goloso.
Amore, passione, tenere duro.
Non so cosa c'entri con la Fiat e la FCA ma qualcosa c'entra di sicuro. Abbiamo smarrito il senso delle cose.
 
Sono " morto ", forumisticamente parlando

Ma passare da imbecille che si inventa le cose no eh!
E se fa una domanda proprio per approfondire ( supportata da come, cosa, chi ) ma dimenticando il ? Gli si salta addosso.

https://www.uniquevisitor.it/abruzzo/sergio-marchionne-successi-biografia.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne

Infatti, qualcuno ha tirato fuori (in TV) che era rimasto orfano del padre da ragazzo, ma non è vero.
Non so quanti anni abbia vissuto esattamente il padre (su Wiki il padre non c'è), ma quando la famiglia partì per il Canada Marchionne aveva 14 anni e il padre era vivo e vegeto.
Ciò non significa che la famiglia fosse benestante, suo padre era un carabiniere (appena pensionato quando la famiglia si trasferì in Canada).
Forte comunque il legame di Marchionne con la terra d'origine, tanto che gli abruzzesi lo considerano un Eroe della loro regione.
 
Evidentemente mi esprimo proprio male....
( strano che dopo 10 anni di Forum succeda solo negli ultimi mesi )
intendevo che volevate dare dello zotico a me

No, ti sei sempre espresso con metafore, mezze allusioni e frasi sibilline (mica si cambia nella vita), e io ho imparato a capirti quasi sempre, ma ancora non sempre..............
 
Back
Alto