<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> FCA, l'era di Manley | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

FCA, l'era di Manley

il m,io giudizio è congelato. O meglio non ce l'ho ancora. Aspetto di vedere cosa succederà.

Mi fa effetto osservare come il board sia composto solo da stranieri.

E mi ha colpito l'uscita di scena di Altavilla, l'uomo che aveva sfidato Marchionne e al quale si deve la Tipo/Aegea.

La grande incognita riguarda i marchi Crysler e Fiat.
 
la Fiat ha sempre lavorato sulla quantitá e si poteva benissimo continuare si questa stradasostituendo tutti i modelli che uscivano di produzione.
Fare "quantità" oggi nel segmanto B e C significa enormi quantità infatti i pianali vengono distribuiti su tnti, tanti marchi.
Fiat è sola. Ci avevano provato un po' con Lancia ed Alfa ma non è finita come per Skoda e Seat soprattutto perché non distribuisci i marchi su TRE nazioni ma solamente su una.
Guarda caso PSA ha preso Opel (con cui era condivisa la GPunto).
Renault ha Nissan e Dacia nonché Mitsubishi.

Il mercato nord americano è troppo diverso da quello Europeo se non ... sui SUV.

Secondo me invece aveva capito che in Italia si deve fare produzione di qualità con operai di qualità, non pura produzione di massa dove il primo pescatore o imbianchino lo metti il giorno dopo in catena di montaggio (cosa che vedo regolarmente fare in altri ambiti).
Perché allora il prodotto ha valore aggiunto e c'è margine per tutti.
 
Manley è la continuità di Marchionne.

Oggi tutti rimpiangono Marchionne, l'uomo che ha salvato la Fiat, allo stesso tempo però l'ha ammazzata definitivamente.
Fiat è oggettivamente lasciata a se stessa, non è più un marchio, produce solo 500, fine.

Oggi noi italiani non abbiamo un suv di segmento C, dobbiamo comprarci il Compass per avere qualcosa di "italiano".

Dal punto di vista finanziario è stato un grande.
Dal punto di vista industriale e di prodotto non lo è stato.

I livelli occupazionali, con l'abbandono del diesel, scenderanno.
Speriamo non ci siano i dazi ad ammazzare quanto di buono fatto.

Sembrerà strano ma FCA ha soldi ma non prodotti.

Hai fatto una sintesi incredibilmente lapidaria, ma sostanzialmente hai detto delle verità. Secondo me però sono stati gli ultimi 2 anni quelli impostati male. Con la fissa dell'azzeramento del debito in aggiunta alle ristrutturazioni societarie, alla quotazione in borsa di Ferrari, ecc., si è perso di vista il focus commerciale. Per 2 anni non si è presentato un modello e questo sta penalizzando Fca nel 2018, anche se dicono che i dati (finanziari) del primo semestre sono ottimi.

Per quanto riguarda i livelli occupazionali, molto dipenderà dall'allocazione delle produzioni future.
 
Ultima modifica:
Una delle impressioni che ho, ammetto non suffragata da dati, è che i bilanci siano stati un po' abbelliti, anche tagliando gli investimenti e che quindi, come tecnologie, a parte poche eccellenze, il gruppo FCA, sia un po'indietro e quindi Manley si troverà con discrete gatte da pelare, se vuole recuperare terreno.
Sempre che ci sia l'intenzione di rimanere un gruppo industriale autonomo.


L' importante e' il valore azionario....
che cresce regolarmente ad ogni taglio di lav.......
( ehm, ristrutturazione )
Del resto gli investitori ( grossi ) se ne fregano....
Dovesse scoppiare la bolla, loro han gia' fatto i soldi
 
Fare "quantità" oggi nel segmanto B e C significa enormi quantità infatti i pianali vengono distribuiti su tnti, tanti marchi.
Fiat è sola. Ci avevano provato un po' con Lancia ed Alfa ma non è finita come per Skoda e Seat soprattutto perché non distribuisci i marchi su TRE nazioni ma solamente su una.
Guarda caso PSA ha preso Opel (con cui era condivisa la GPunto).
Renault ha Nissan e Dacia nonché Mitsubishi.

Il mercato nord americano è troppo diverso da quello Europeo se non ... sui SUV.

Secondo me invece aveva capito che in Italia si deve fare produzione di qualità con operai di qualità, non pura produzione di massa dove il primo pescatore o imbianchino lo metti il giorno dopo in catena di montaggio (cosa che vedo regolarmente fare in altri ambiti).
Perché allora il prodotto ha valore aggiunto e c'è margine per tutti.
Con la storia dei prodotti di qualità stiamo perdendo posti di lavoro. In tutti i campi. Guarda i tedeschi....fanno tutto, prodotti di qualitá e prodotti a basso valore aggiunto. Basta andare in un centro OBI per rendersene conto.
Lavorano tutti e son ricchi.
Ciò detto, ii corean hanno fatto tutto da soli ed in 20/25 anni son passati da 800 mila a oltre 8 mln di vetture.

Certo che ormai è tardi per recuperare anche perchè - checchè se ne dice - sono quasi a zero con l'ibrido ( lasciamo perdere l'elettrico che è peggio che andar di notte). Altra joint venture o cosa? Tien conto che SM fino a qualche mese non ne voleva sapere...puntava sul GPL/metano. In grave errore che qualcuno pagherá. Anzi pregheremo tutto noi visto che aumenterà l'import di auto straniere.
 
Con la storia dei prodotti di qualità stiamo perdendo posti di lavoro. In tutti i campi. Guarda i tedeschi....fanno tutto, prodotti di qualitá e prodotti a basso valore aggiunto. Basta andare in un centro OBI per rendersene conto.
Lavorano tutti e son ricchi.
Andremmo OT ed anche fuori forum quindi non dico nulla.
Poi quelli che sono ricchi e lavorano sicuramente, che lo siano TUTTI dubito.
E' un po' come lo svizzero che per definizione è ricco. Però dillo al disoccupato 50enne che non trova lavoro o al giovane che guadagna 3'000 franchi lordi e ci deve pagare 500 di cassa malati (+franchigia) ed un affitto da 1'200.
Mentre il povero è l'italiano frontaliere che coi soldi con cui in Svizzera compri un bilocale a Varese s'è fatto la villetta.

Insomma facile parlare, per tutti (soprattutto se per sentiro dire ... dai giornali o dalla televisione ;) ). Me compreso.

Vorremmo i vantaggi degli altri stati ma mantenendo le sicurezze del nostro stato sociale. Botte piena e Moglie ubriaca.
 
Esordisce Manley come AD, Fca chiude bene il 2° trimestre, ma la borsa reagisce male (con un crollo), probabilmente per l'annunciata morte di Sergio Marchionne, ma anche perchè i risultati finanziari questa volta sono inferiori alle previsioni, mentre meglio del previsto sono andati i ricavi..........

Bene Nord e Sud America, bene LATAM, stabile l'Europa, in forte calo l'area Asia-Pacifico, soprattutto per "colpa" della Cina e del forte calo, in quell'area, di Maserati.

Notizia di oggi pomeriggio:
https://www.quattroruote.it/news/in...a_nel_secondo_trimestre_calano_gli_utili.html
 
il m,io giudizio è congelato. O meglio non ce l'ho ancora. Aspetto di vedere cosa succederà.

Mi fa effetto osservare come il board sia composto solo da stranieri.

E mi ha colpito l'uscita di scena di Altavilla, l'uomo che aveva sfidato Marchionne e al quale si deve la Tipo/Aegea.

La grande incognita riguarda i marchi Crysler e Fiat.
Temo che limitare i modelli di massa non sia un errore per Fca. Il taglio della produzione dei modelli di massa da parte di SM era solo un prendere atto della realtà. I bilanci di FCA Italy spa sono perennemente in perdita da tempo immemore. Questa società gestisce i marchi low cost di FCA, cioè i mercati dove sono presenti i marchi Fiat e Lancia nel mondo (fonte Registro Imprese italiano). Parliamo di perdite miliardarie coperte dagli utili del resto del gruppo. Alla fine forse si era arreso di fronte all'evidenza. Leggendo dati simili si potrebbe dedurre che produrre low cost in Italia non era sostenibile. Almeno con i numeri e i costi di Fca. Forse era per questo che voleva spedire Panda in paesi dove il costo del lavoro è più basso. E si spiega anche il ridimensionamento del marchio Fiat con il taglio della Tipo voluta da Altavilla.
Vista sotto un'altra ottica sembra quasi stesse cercando di salvare gli impianti italiani facendovi produrre solo macchine con alto margine di guadagno. È la gestione di FCA Italy spa in mano ad un board in maggioranza straniero potrebbe rivelarsi molto preoccupante... Se nell'ultimo piano presentato Fiat aveva poco spazio, adesso potrebbero esserci revisioni ancora peggiori e alcuni impianti potrebbero non avere futuro
 
Vorremmo i vantaggi degli altri stati ma mantenendo le sicurezze del nostro stato sociale. Botte piena e Moglie ubriaca.

Siiiiiiiiiiiiiiii?
Te ne accorgerai se le cose, in breve tempo, non si ribaltano da cosi' a cosi'....
Vedere la famosa mano : palmo / dorso
 
Ultima modifica:
Temo che limitare i modelli di massa non sia un errore per Fca. Il taglio della produzione dei modelli di massa da parte di SM era solo un prendere atto della realtà. I bilanci di FCA Italy spa sono perennemente in perdita da tempo immemore. Questa società gestisce i marchi low cost di FCA, cioè i mercati dove sono presenti i marchi Fiat e Lancia nel mondo (fonte Registro Imprese italiano). Parliamo di perdite miliardarie coperte dagli utili del resto del gruppo. Alla fine forse si era arreso di fronte all'evidenza. Leggendo dati simili si potrebbe dedurre che produrre low cost in Italia non era sostenibile. Almeno con i numeri e i costi di Fca. Forse era per questo che voleva spedire Panda in paesi dove il costo del lavoro è più basso. E si spiega anche il ridimensionamento del marchio Fiat con il taglio della Tipo voluta da Altavilla.
Vista sotto un'altra ottica sembra quasi stesse cercando di salvare gli impianti italiani facendovi produrre solo macchine con alto margine di guadagno. È la gestione di FCA Italy spa in mano ad un board in maggioranza straniero potrebbe rivelarsi molto preoccupante... Se nell'ultimo piano presentato Fiat aveva poco spazio, adesso potrebbero esserci revisioni ancora peggiori e alcuni impianti potrebbero non avere futuro

Quello che dici è vero, però se Fiat produceva (e produce) poco e sottocosto ciò avviene anche perchè la Grande Punto è uscita nel 2005, ed è oggettivamente sbagliato che una segmento B, dove la concorrenza è così serrata, non venga rinnovata ogni 6-7 anni e addirittura resista ancora dopo 13 anni.

Se Fiat avesse lanciato l'erede intorno al 2012, magari producendola sia in Italia che all'estero, e fosse stata una vettura come la Grande Punto 2005, ovvero all'avanguardia del segmento, come Fiat ha sempre saputo fare, magari aggiungendo una versione ibrida, le cose potevano andare diversamente. .

Anche la Panda, se si vende in massima parte in Italia, ciò accade perchè è sostanzialmente la stessa dal 2004 (ristilizzata nel 2012).

Ovviamente se in questi segmenti non si fanno grandissimi numeri in Europa si chiude in perdita.

Non è una critica al compianto Marchionne in generale, ma in questa singola fattispecie, dove ripeto, forse si poteva agire diversamente, anche se non abbiamo la controprova. Una "Panda 2020" come l'ha ipotizzata Quattroruote, potrebbe essere un bel progetto, non solo per il LATAM.

Ora è iniziata l'Era Manley, e l'eredità è molto pesante. Vedremo cosa farà, di concerto con la proprietà.
 
Se guardiamo gli altri, chi sta sul segmento B e C generalista, ci sta con gamme complete, berlina 2 e/o 3 volumi, monovolume, crossover, spesso SW con almeno due marchi.
Evidentemente serve per fare i numeri necessari a generare le necessarie economie di scala per stare sul mercato.
Quindi credo che, o si decide di investire le risorse necessarie, oppure non ci si può stare a metà.
FCA ha deciso di lasciare, evidentemente e di concentrarsi dove c'è la ciccia, ma il mio dubbio è se questo consentirà di rimanere competitivi anche su queste fasce più renumerative.
Intendo dire: quando ci sarà da fare piattaforme e motori nuovi per Renegade e 500X, questi numeri saranno sufficienti ad avere le risorse per competere sugli altri visto che non avranno auto "da numeri" con ci condividere la base?
 
Concludendo si torna a dire quel che ho sempre sostenuto....senza modelli non si vende. E sembra che non ci riesconano per cui vendano e morta lí.
Fiat ha due modelli ( la Tipo uscirá di produzione) la Lancia uno è AR 3 è vedremo il futuro della Giulietta.Perchè qui oltre la suddetta, c'è solo Giulia e Stelvio.
Ora, mi volete dire come si fa a competere con gli altri? oltretutto, come se non bastasse e come ho giá detto, niente auto ibride. Mancanza di modelli ed assenza di ibrido vogliono dire piú auto acquistate all’estero. Con buona pace dei ricavi.
Inutile girarci intorno, questo è il problema.
 
Ultima modifica:
Se guardiamo gli altri, chi sta sul segmento B e C generalista, ci sta con gamme complete, berlina 2 e/o 3 volumi, monovolume, crossover, spesso SW con almeno due marchi.
Evidentemente serve per fare i numeri necessari a generare le necessarie economie di scala per stare sul mercato.
Quindi credo che, o si decide di investire le risorse necessarie, oppure non ci si può stare a metà.
FCA ha deciso di lasciare, evidentemente e di concentrarsi dove c'è la ciccia, ma il mio dubbio è se questo consentirà di rimanere competitivi anche su queste fasce più renumerative.
Intendo dire: quando ci sarà da fare piattaforme e motori nuovi per Renegade e 500X, questi numeri saranno sufficienti ad avere le risorse per competere sugli altri visto che non avranno auto "da numeri" con ci condividere la base?
:emoji_ok_hand::emoji_thumbsup:
 
Scusate ma di cosa parliamo, cosa ha salvato SM, il 60% del fatturato di FCA è fatto in NordAmerica, l'Italia e l'Europa non contano una beneamata mazza.
I soldi li stanno facendo perchè gli americani, stanno ritornando a comprare i loro marchi a più non posso!

La realtà è che la 500X è nata grazie a Renegade e non viceversa.
Se domattina stacchiamo la spina al marchio Jeep l'italia si ferma.

Abbiamo aspettato anni e anni per il rilancio di Alfa Romeo, ma quella volta che ci hanno fatto la Giulia col posteriore "coreano" che piacesse a tutti non ce l'hanno fatta station wagon che noi possiamo comprare, perchè i volumi, la Giulia, li doveva fare negli States dove nessuno se l'è filata perchè dentro troppo piccola!!!

La Panda era prodotta in Polonia ed è stata riportata in Italia ma non fa margini, chi ha fatto questa scelta?

Parliamo di Mirafiori un attimo, cosa produce adesso quello stabilimento grande quanto un paese?

Perchè la concorrenza ha i Full LED che fa la Magneti Marelli prima che li montino i brand del gruppo?

Tante cose a livello di prodotto non tornano.
Prima FIAT era accusata di essere troppo Italia centrica, cosa succederà se domani gli uomini a stelle e strisce compreranno di meno?
 
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