<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> FCA, l'era di Manley | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

FCA, l'era di Manley

Piú che filosofo è stato il Marchionne "finanziere" giacchè ha sempre ( o quasi sempre) lavorato in questo campo.Non per nulla è nel CdA di UBS è scusa se è poco.
Purtroppo è mancato il resto almeno per l'italia
Circa il mantenimento dei posti di lavoro è un grosso problema come scritto su QR; la Puglia per i common rail e Cento per i diesel.
Ma in Puglia non possono essere costruito il common rail per i Furgoni oppure da mandare a Cento per costruire i motori per qualche macchina agricola New Holland o di un altro costruttore? E' incredibile: Per questa mania di incolpare il Diesel pure per il riscaldamento globale, noi stiamo rinnegando di essere stati noi gli autori della sua più grande metamorfosi degli ultimi 30 anni.
 
Quindi da quanto si legge e/o sente alla tv, si continuerà nella stessa direzione. Cioè premium e lusso, alzando bandiera bianca per le medie e piccole (a favore delle asiatiche).
 
Ma in Puglia non possono essere costruito il common rail per i Furgoni oppure da mandare a Cento per costruire i motori per qualche macchina agricola New Holland o di un altro costruttore? E' incredibile: Per questa mania di incolpare il Diesel pure per il riscaldamento globale, noi stiamo rinnegando di essere stati noi gli autori della sua più grande metamorfosi degli ultimi 30 anni.
Sul diesel si sta facendo una guerra preventiva lo so, tuttavia bisogna essere realisti.....vendendo meno auto diesel servono meno common rail e cmq meno motori. Le ditte produttrici ( in primis i lavoratori) pagheranno un prezzo salato.
 
Con la scelta di Manley ci sarà piena continuità con l'operato di Marchionne.
Avanti con premium e lusso e piena centralità al mercato americano/asiatico che fa utili e volumi.

Quello europeo sarà secondario e marginale.
 
Non capisco, dal basso della mia ignoranza, come faccia a fare utili un'azienda di auto che non vende auto :emoji_thinking:


Evidentemente ci sono margini
( Jeep e Ram ) che danno quel qualche miliardo per poter pagare i debiti e tenere qualcosa in cassa....
Certo, se vendesse piu' auto
( anche solo 6 di quei famosi 7 mln ),
sarebbe meglio....Per tutti
 
Ultima modifica:
Far convivere gli interessi del paese con quelli di un azienda non è un attività facile, per me resta sempre la famosa coperta che come la tiri lascia sempre qualcosa di scoperto.
 
Indubbiamente la politica commerciale e finanziaria degli ultimi anni ha favorito in primis gli interessi dell'azionariato (non occorre una laurea per rendersene conto), anche se non bisogna trascurare "fabbrica Italia", che ha portato negli ultimi 4 anni la produzione di vetture in Italia da 350.000 a 750.000, anche se molti pensano che si sia delocalizzato troppo all'estero.

Se tale politica continuerà, magari puntando almeno al milione di vetture (come autoveicoli complessivi siamo già oltre il milione) sarà una cosa positiva, ma resta l'interrogativo FIAT.

Che ne sarà dello storico marchio italiano? Davvero per l'Europa si produrranno solo la 500, le sue derivate X-L, le ibride e la futura "Giardinetta"? Cioè solo gamma/brand 500? Panda e Tipo avranno solo eredi in LATAM? Questo è quello che gli italiani si chiedono, sperando che non sia così. Si spera pure che le Alfa del futuro non siano solo per "ricchi".

Ogni medaglia ha il suo rovescio, ogni 45 giri aveva, una volta, il suo "lato B", ovvero la canzone meno bella.
 
Ultima modifica:
Avrete anche letto sullo stesso numero che sul
" Premium "
( in un articolo che parla di redditivita' nei vari ambiti nazionali )
si arriva facilmente al 10% di margine....
Che fa gola a tutti
Vero...ma tutti quelli che auto seg B sulle quali si guadagna molto meno che sono stupidi? O tanti guardi i giri e vedi una marea di Clio, polo yaris 208 ecc ecc.....è la marca subdolamente entra nel cervello.
 
La nomina di Manley è la dimostrazione che quel poco di italianità che era rimasta in Fiat è definitivamente andata. Credo che in ciò Marchionne, da buon emigrato, abbia fatto il massimo con i mezzi a sua disposizione (Nonostante non sia un suo ammiratore).

Per ora certamente si proseguirà sul solco tracciato ma, secondo me, già nel prossimo piano industriale troveremo delle sorprese per i livelli di occupazione in Italia.

Mala tempora currunt sed peiora parantur.


Ps. Piccola parentesi: personalmente ritengo che si sia sbagliato all'epoca, gli inizi del 2000, quando lo Stato non entrò in Fiat lasciando che venisse spolpata...
 
La nomina di Manley è la dimostrazione che quel poco di italianità che era rimasta in Fiat è definitivamente andata. Credo che in ciò Marchionne, da buon emigrato, abbia fatto il massimo con i mezzi a sua disposizione (Nonostante non sia un suo ammiratore).

Per ora certamente si proseguirà sul solco tracciato ma, secondo me, già nel prossimo piano industriale troveremo delle sorprese per i livelli di occupazione in Italia.

Mala tempora currunt sed peiora parantur.


Ps. Piccola parentesi: personalmente ritengo che si sia sbagliato all'epoca, gli inizi del 2000, quando lo Stato non entrò in Fiat lasciando che venisse spolpata...


Avesse lasciato solo quello....
( chimica, media....)
 
Back
Alto