La nomina di Manley è la dimostrazione che quel poco di italianità che era rimasta in Fiat è definitivamente andata. Credo che in ciò Marchionne, da buon emigrato, abbia fatto il massimo con i mezzi a sua disposizione (Nonostante non sia un suo ammiratore).
Per ora certamente si proseguirà sul solco tracciato ma, secondo me, già nel prossimo piano industriale troveremo delle sorprese per i livelli di occupazione in Italia.
Mala tempora currunt sed peiora parantur.
Ps. Piccola parentesi: personalmente ritengo che si sia sbagliato all'epoca, gli inizi del 2000, quando lo Stato non entrò in Fiat lasciando che venisse spolpata...