<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esperienze con la mia ID.4 | Page 66 | Il Forum di Quattroruote

Esperienze con la mia ID.4

Nonostante l'inverno con punte più fredde dell'anno scorso la media generale si tiene bene e l'importante è che dopo 3 settimane dove l'icona del riscaldamento del sedile guidatore andava e veniva ad ogni accensione, è una settimana che rimane stabile e il problema sembra risolto ed è li in bella vista.

 


Che le temperature si stanno leggermente alzando si capisce dall’aumento dell’autonomia passata da meno di 400 km ai 410 attuali. Praticamente la batteria si comporta come un termometro…
 
Ormai è sicuro l’icona del sedile l’hanno sistemata ed ora è sempre presente, ma ora è spuntata sta bega strana del sedile guidatore.
Sembrerebbe che sotto un certo peso del guidatore anche per spostare l’auto serve mettere per forza la cintura di sicurezza perché il sensore di pressione invia segnali errati alla centralina “facendogli credere” che sopra non ci sia seduto nessuno e spegne l’auto per sicurezza. Mentre indossando la cintura non accade e l’auto funziona regolarmente perché quello che “comanda” indipendentemente dal sedile occupato o meno è il contatto di presenza di cintura allacciata.
Cosa che prima dell’aggiornamento pesante non accadeva. Vedremo.
 
Anno partito un pò in sordina, a Gennaio dell'anno scorso abbiamo totalizzato 223,92 kwh di ricariche, mentre quest'anno a Gennaio "solo" 158,37 kwh.
La differenza è data non solo da 2 ricariche in meno ma anche dai kwh medi per ricarica, 17,22 kwh a Gennaio 2025 contro i 14,39 kwh di Gennaio 2026
A spanne data la differenza di 65,55 kwh e considerando il consumo medio dell'auto, 0,164 kwh per km, si sono percorsi circa 380-400 km in meno.

 
Dopo 20 mila km, 21560 per l'esattezza, ecco alcuni dati statistici che potrebbero essere interessanti :

- kwh erogati a casa 3602,86 di cui 391,96 kwh persi con un + 12,21% rispetto al 3210, ,90 kwh ideali
- costo 902,81 euro, di cui 98,03 euro persi

- kwh erogati esternamente 582,05 di cui 23,03 kwh di persi con un + 4,12% rispetto ai 559,02 kwh ideali
- costo 391,10 euro di cui 17,33 euro persi

- kwh erogati in totale 4184,91 di cui 414,99 kwh persi con un + 11,01% rispetto ai 3769,92 kwh ideali
- costo 1293,90 euro di cui 115,36 euro persi

- 0,059 euro il costo attuale al km

- 0,164 sono i kwh al km di media attuale realmente consumati dall'auto
- 0,112 sono i kwh al km di media il consumo minimo raggiunto dall'auto
- 0,232 sono i kwh al km di media il consumo massimo raggiunto dall'auto
- 376 sono i km massimi fatti in un sola giornata
- 2 sono le soste massime fatte durante un viaggio
- 17 minuti è il tempo medio impiegato per una ricarica esterna in DC
- 5,7 ore è il tempo medio per una ricarica casalinga e quivalente al 20% ricaricato e a 15,4 kwh + il 12,21% di dispersione

- media dei kwh a ricarica erogati a casa 16,60, mentre 21,56 sono i kwh erogati mediamente a ricarica esternamente, per una media generale di kwh erogati a ricarica di 17,35 kwh
- costo medio a ricarica a casa 4,17 euro, esternemente 15,25 euro a ricarica, costo medio totale a ricarica 5,32 euro.

- percentuale minima raggiunta il 27% mentre il 100% quella massima.
 
Ultima modifica:
Considerazioni maturate in questo anno e mezzo sulla gestione delle ricariche esterne.
Mi riferisco a gite di un giorno o weekend dove generalmente se non si è programmato visite come il cammino di Compostela stanno entro un raggio di 400 km.
La vera bega non è ne l’autonomia ne le ricariche esterne ma il reintegro di grossi kWh a casa se il giorno dopo l’auto deve essere usata.
Un viaggio anche impiegando il 70-80% di autostrada il consumo medio non ha mai superato i 0,200 kWh per km.
E questo perché, a parte che i 130 fissi nei weekend sono un autentico miraggio e la marcia ad elastico favorisce un buon apporto di rigenerazione, ma l’auto anche nel 20-30% rimanente di extra/urbano recupera davvero parecchio.
Quindi con un viaggio di 300-400-500 km non fare nessuna ricarica esterna o farne una spesso è più che sufficiente, e arrivare a casa anche con il 10-15% non è un problema.
Ma, come dicevo, reintegrare 45-55 kWh in una notte è pressoché impossibile se non hai almeno 6 kw.
Quindi nei miei viaggi tendo ad arrivare a casa con un minimo del 45%, o allungando la singola ricarica più del necessario o farne 2.
 
Ma, come dicevo, reintegrare 45-55 kWh in una notte è pressoché impossibile se non hai almeno 6 kw.
Capisci che quando i fenomeni dell'elettrico fanno i confronti con l'estero (e i paesi virtuosi, e la Norvegia e blablabla) sono tutte parole al vento? I 6 kW in Francia li hanno (forse) nel pollaio, per non dire in altre nazioni mentre qui abbiamo la quasi totalità degli impianti privati (lasciamo perdere le nuove costruzioni che possono permettersi solo dentisti e avvocati) che vanno in crisi con lavatrice e ferro da stiro.
 
Milano sarà una città fortunata, ma chiedere l'aumento dai 3 ai 4,5 o 6 kW non crea alcun problema.
Anzi volendo è pure gratis l'incremento di potenza NOTTURNO. E non solo nell'oasi felice di Milano.

I confronti tra i paesi, come la Norvegia, saranno sbagliati. Ma lo sono pure i confronti con la Francia, un paese con un parco nucleare di tutto rispetto, che fa poco uso di gas per riscaldarsi e usa molto la corrente generata dagli atomi. Motivo per cui è tutto sovradimensionato, essendo un paese storicamente elettrico, a differenza del bel paese che è un paese di gas.
 
Ultima modifica:
Cina 7,5 kW in appartamento. Maine nessun limite, come nel resto di USA e Canada (comanda la centralina sul palo nella via), normalmente 9-12, Brasile case private col 10 kW sono la norma. Facciamo ridere.
 
Considerazioni maturate in questo anno e mezzo sulla gestione delle ricariche esterne.
Mi riferisco a gite di un giorno o weekend dove generalmente se non si è programmato visite come il cammino di Compostela stanno entro un raggio di 400 km.
La vera bega non è ne l’autonomia ne le ricariche esterne ma il reintegro di grossi kWh a casa se il giorno dopo l’auto deve essere usata.
Un viaggio anche impiegando il 70-80% di autostrada il consumo medio non ha mai superato i 0,200 kWh per km.
E questo perché, a parte che i 130 fissi nei weekend sono un autentico miraggio e la marcia ad elastico favorisce un buon apporto di rigenerazione, ma l’auto anche nel 20-30% rimanente di extra/urbano recupera davvero parecchio.
Quindi con un viaggio di 300-400-500 km non fare nessuna ricarica esterna o farne una spesso è più che sufficiente, e arrivare a casa anche con il 10-15% non è un problema.
Ma, come dicevo, reintegrare 45-55 kWh in una notte è pressoché impossibile se non hai almeno 6 kw.
Quindi nei miei viaggi tendo ad arrivare a casa con un minimo del 45%, o allungando la singola ricarica più del necessario o farne 2.
Curioso, ieri facevo la stessa identica riflessione.
Rientravo da un viaggio di lavoro (200+200km di autostrada a 130+ km/h ) e riflettevo sul fatto che con una moderna elettrica forse avrei potuto farlo senza ricaricare, ma poi avrei avuto il problema di "fare il pieno" per gli spostamenti di oggi
 
Cina 7,5 kW in appartamento. Maine nessun limite, come nel resto di USA e Canada (comanda la centralina sul palo nella via), normalmente 9-12, Brasile case private col 10 kW sono la norma. Facciamo ridere.
Altri paesi, altri contesti. L'Italia storicamente ha necessità di poca potenza nelle abitazioni (solo di recente con i condizionatori e le piaste ad induzione è stato necessario alzare la potenza dei contatori).
La Francia usa molto l'elettricità per i riscaldamenti, a differenza nostra.
E non lo dico io che sono il signor nessuno, ma i dati :
 
Si ma non mi interessa cosa siamo, mi interessa cosa dobbiamo fare per essere a livello degli altri paesi, ad esempio del Belgio o della Croazia, Austria. Perché non viviamo più nel nostro orticello ma in un continente che si sta auto-imponendo la rovina tecnologica dato non ha tenuto conto della realtà delle cose tra cui questa (ma non solo, sia chiaro).
Noi in particolare, abbiamo bisogno di almeno un decennio per adeguare le infrastrutture, di cosa parliamo altrimenti?
 
Milano sarà una città fortunata, ma chiedere l'aumento dai 3 ai 4,5 o 6 kW non crea alcun problema.
Anzi volendo è pure gratis l'incremento di potenza NOTTURNO. E non solo nell'oasi felice di Milano.

I confronti tra i paesi, come la Norvegia, saranno sbagliati. Ma lo sono pure i confronti con la Francia, un paese con un parco nucleare di tutto rispetto, che fa poco uso di gas per riscaldarsi e usa molto la corrente generata dagli atomi. Motivo per cui è tutto sovradimensionato, essendo un paese storicamente elettrico, a differenza del bel paese che è un paese di gas.
Sono iscritto al programma ma come penso ben sai se si chiama “sperimentazione” non sempre le cose vanno come dovrebbero.
- il servizio non è garantito perché se la rete necessità di energia per qualsiasi motivo la priorità lo ha lei.
- non sempre i 6 kw sono costanti a volte è capitato di avere sbalzi repentini anche di 2 kw per poi dopo pochi minuti ritornare operativi
- non sempre alle 23:00 sono disponibili ma ritardano di qualche 10 minuti o mezz’ora.
- e cosa negativa non sempre il gestore riesce a comunicare con la wallbox in tempi brevi intervenendo sulla gestione dinamica del carico quindi se c’è un abbassamento e la wallbox “non lo sa”… l’unico epilogò è… lo stacco del contatore.
A me fanno comodo perché ho settato la gestione dinamica dei carichi a 3 kw così rimane costante e la batteria non prende sbalzi e tutto il surplus lo tiene la casa.
 
Noi in particolare, abbiamo bisogno di almeno un decennio per adeguare le infrastrutture, di cosa parliamo altrimenti?
Hai ragione ma non puoi neanche pretendere che un continente intero debba sempre aspettare, e sottolineo sempre, l’ultima ruota del carro. La Spagna che fino a diversi anni fa era molto dietro di noi adesso ci sta sverniciando…. In tutto….
Io una domanda me la farei.
 
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