Tu hai fatto un discorso di consumi e costi e io anche, poi i pregi e difetti dell'elettrico li conosciamo bene.Se devo essere sincero chi compra un'auto elettrica pricipalmente per risparmiare sul carburante fa un pessimo affare.
Tu hai fatto un discorso di consumi e costi e io anche, poi i pregi e difetti dell'elettrico li conosciamo bene.Se devo essere sincero chi compra un'auto elettrica pricipalmente per risparmiare sul carburante fa un pessimo affare.


Capisci che quando i fenomeni dell'elettrico fanno i confronti con l'estero (e i paesi virtuosi, e la Norvegia e blablabla) sono tutte parole al vento? I 6 kW in Francia li hanno (forse) nel pollaio, per non dire in altre nazioni mentre qui abbiamo la quasi totalità degli impianti privati (lasciamo perdere le nuove costruzioni che possono permettersi solo dentisti e avvocati) che vanno in crisi con lavatrice e ferro da stiro.Ma, come dicevo, reintegrare 45-55 kWh in una notte è pressoché impossibile se non hai almeno 6 kw.
Curioso, ieri facevo la stessa identica riflessione.Considerazioni maturate in questo anno e mezzo sulla gestione delle ricariche esterne.
Mi riferisco a gite di un giorno o weekend dove generalmente se non si è programmato visite come il cammino di Compostela stanno entro un raggio di 400 km.
La vera bega non è ne l’autonomia ne le ricariche esterne ma il reintegro di grossi kWh a casa se il giorno dopo l’auto deve essere usata.
Un viaggio anche impiegando il 70-80% di autostrada il consumo medio non ha mai superato i 0,200 kWh per km.
E questo perché, a parte che i 130 fissi nei weekend sono un autentico miraggio e la marcia ad elastico favorisce un buon apporto di rigenerazione, ma l’auto anche nel 20-30% rimanente di extra/urbano recupera davvero parecchio.
Quindi con un viaggio di 300-400-500 km non fare nessuna ricarica esterna o farne una spesso è più che sufficiente, e arrivare a casa anche con il 10-15% non è un problema.
Ma, come dicevo, reintegrare 45-55 kWh in una notte è pressoché impossibile se non hai almeno 6 kw.
Quindi nei miei viaggi tendo ad arrivare a casa con un minimo del 45%, o allungando la singola ricarica più del necessario o farne 2.
Altri paesi, altri contesti. L'Italia storicamente ha necessità di poca potenza nelle abitazioni (solo di recente con i condizionatori e le piaste ad induzione è stato necessario alzare la potenza dei contatori).Cina 7,5 kW in appartamento. Maine nessun limite, come nel resto di USA e Canada (comanda la centralina sul palo nella via), normalmente 9-12, Brasile case private col 10 kW sono la norma. Facciamo ridere.
Sono iscritto al programma ma come penso ben sai se si chiama “sperimentazione” non sempre le cose vanno come dovrebbero.Milano sarà una città fortunata, ma chiedere l'aumento dai 3 ai 4,5 o 6 kW non crea alcun problema.
Anzi volendo è pure gratis l'incremento di potenza NOTTURNO. E non solo nell'oasi felice di Milano.
I confronti tra i paesi, come la Norvegia, saranno sbagliati. Ma lo sono pure i confronti con la Francia, un paese con un parco nucleare di tutto rispetto, che fa poco uso di gas per riscaldarsi e usa molto la corrente generata dagli atomi. Motivo per cui è tutto sovradimensionato, essendo un paese storicamente elettrico, a differenza del bel paese che è un paese di gas.
Hai ragione ma non puoi neanche pretendere che un continente intero debba sempre aspettare, e sottolineo sempre, l’ultima ruota del carro. La Spagna che fino a diversi anni fa era molto dietro di noi adesso ci sta sverniciando…. In tutto….Noi in particolare, abbiamo bisogno di almeno un decennio per adeguare le infrastrutture, di cosa parliamo altrimenti?
ALGEPA - 10 giorni fa
agricolo - 1 ora fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 8 mesi fa