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Una persona è morta. Un'altra porterà a vita, suo malgrado, il peso di quanto è successo.
Se sia giusto o meno non discuto, ma non ci vedo proprio niente di cui essere felici, né materiale per battute ironiche.
 
PanDemonio ha scritto:
Una persona è morta. Un'altra porterà a vita, suo malgrado, il peso di quanto è successo.
Se sia giusto o meno non discuto, ma non ci vedo proprio niente di cui essere felici, né materiale per battute ironiche.

solito buonismo, io sono felice, un bastardo in meno e una piccola percentuale di rischio in meno per noi onesti di beccarci una coltellata o rivoltellata solo perchè siamo persone per bene.....
 
Gunsite ha scritto:
solito buonismo,
Nessun buonismo. Non sto sindacando sul fatto in sè, ma sul buon gusto di chi si permette di ironizzare su una tragedia umana. Pur prescindendo dal fatto che nessun crimine merita la morte come punizione, resta il fatto che un uomo dabbene porterà per il resto della sua vita il peso di aver tolto la vita ad un altro uomo. Se a te sembra divertente...

io sono felice, un bastardo in meno e una piccola percentuale di rischio in meno per noi onesti di beccarci una coltellata o rivoltellata solo perchè siamo persone per bene.....
Solito forcaiolismo "di pancia" da comizio leghista... Il sangue genera solo altro sangue: come pensi che sarà la vita del benzinaio da domattina?
Andrà a lavorare orgoglioso di quello che ha fatto o tremerà tutte le volte che metterà il naso fuori di casa?
Sarà felice di essere diventato l'eroe del paese o vivrà nel terrore di aver messo in pericolo la sua vita e soprattutto quella dei suoi cari?

In questa storia ci sono almeno TRE vittime: il ladro, il benzinaio e la società civile.

E, imho, non c'è NIENTE di cui essere felici.
 
PanDemonio ha scritto:
In questa storia ci sono almeno TRE vittime: il ladro, il benzinaio e la società civile.

E, imho, non c'è NIENTE di cui essere felici.

No, le vittime sono due: il benzinaio e la società.
Il ladro non è una vittima.

Sul fatto che non c'è niente di cui essere felici sono pienamente d'accordo
 
a_gricolo ha scritto:
Il ladro non è una vittima.
Come fai ad esserne così sicuro?
Lo conoscevi?
Sai esattamente come e perché si è ridotto a fare quello che ha fatto?

Ma, soprattutto, da quando la morte è diventato il giusto castigo per chi ruba?

Il ladro E' una vittima. Se non altro di se stesso.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
In questa storia ci sono almeno TRE vittime: il ladro, il benzinaio e la società civile.

E, imho, non c'è NIENTE di cui essere felici.

No, le vittime sono due: il benzinaio e la società.
Il ladro non è una vittima.

intanto, non c'è nessun "ladro" perché è un rapinatore.

" Con un complice aveva messo a segno in rapida sequenza due ?colpi? a Palo del Colle, entrando armi in pugno in due supermercati e uscendone con un bottino complessivo di 1.500 euro. Giunti a un distributore della Tamoil i due hanno intimato al gestore di dargli i soldi della cassa ma questi ha reagito estraendo una pistola e sparando tre colpi. I due sono fuggiti a bordo della loro Ducati ma Buonamico è rimasto ferito a un fianco e il complice lo ha abbandonato in una cava di calcestruzzo poco distante. "

fonte: http://lacronacaitaliana.com/?p=2826

anche a me essenzialmente piacerebbe molto che non ci fossero rapine.
purtroppo, il mondo è quello che è.
quindi mi accontento che, nel caso, non si sia fatto male il rapinato; il quale poveretto non avrà di certo nessun piacere per l'azione che si è visto costretto a compiere.

non mi piace nemmeno fare la storia con i "se" e con i "ma", ma se uno ferito al fianco viene lasciato davanti a un pronto soccorso, le probabilità che si salvi sono decisamente migliori rispetto a quelle che ha abbandonandolo in una cava.
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il ladro non è una vittima.
Come fai ad esserne così sicuro?
Lo conoscevi?
Sai esattamente come e perché si è ridotto a fare quello che ha fatto?

Ma, soprattutto, da quando la morte è diventato il giusto castigo per chi ruba?

No, non lo conoscevo. Ma ho conosciuto diverse persone in difficoltà economiche serie che non per questo si sono messe a fare rapine a mano armata.
Poi, mai detto che la morte sia il giusto castigo per chi ruba. E' un semplice "rischio d'impresa" che chi intraprende tale "professione" deve mettere in conto.
 
belpietro ha scritto:
anche a me essenzialmente piacerebbe molto che non ci fossero rapine.
purtroppo, il mondo è quello che è.
quindi mi accontento che, nel caso, non si sia fatto male il rapinato; il quale poveretto non avrà di certo nessun piacere per l'azione che si è visto costretto a compiere.
Questa è una posizione che mi sento di condividere.

non mi piace nemmeno fare la storia con i "se" e con i "ma", ma se uno ferito al fianco viene lasciato davanti a un pronto soccorso, le probabilità che si salvi sono decisamente migliori rispetto a quelle che ha abbandonandolo in una cava.
Probabilmente quando è stato abbandonato era già morto, e comunque bazzicare nei dintorni di un ospedale, quindi in pieno centro abitato, con un ferito da arma da fuoco non è considerato certo ottimale da chi delinque... :rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
Probabilmente quando è stato abbandonato era già morto, e comunque bazzicare nei dintorni di un ospedale, quindi in pieno centro abitato, con un ferito da arma da fuoco non è considerato certo ottimale da chi delinque... :rolleyes:
Sempre valida la premessa di belpi sui "se" e sui "ma",
non posso fare a meno di considerare che se uno è tanto "coraggioso" da fare una rapina dovrebbe avere quantomeno gli stessi attributi per tentare almeno di dare un'opportunità di soccorso e di sopravvivenza al "collega"
 
|Mauro65| ha scritto:
non posso fare a meno di considerare che se uno è tanto "coraggioso" da fare una rapina dovrebbe avere quantomeno gli stessi attributi per tentare almeno di dare un'opportunità di soccorso e di sopravvivenza al "collega"

le parole "coraggioso" e "rapinatore" costituiscono un ossimoro. Chi va a fare una rapina a mano armata è uin vigliacco per definizione.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il ladro non è una vittima.
Come fai ad esserne così sicuro?
Lo conoscevi?
Sai esattamente come e perché si è ridotto a fare quello che ha fatto?

Ma, soprattutto, da quando la morte è diventato il giusto castigo per chi ruba?

No, non lo conoscevo. Ma ho conosciuto diverse persone in difficoltà economiche serie che non per questo si sono messe a fare rapine a mano armata.
Fortunatamente quella che tu racconti è la normalità, altrimenti saremmo tutti per strada a rapinarci a vicenda. Non tutti però riescono ad avere sempre la forza d'animo necessaria a reagire alle avversità della vita e, prima di dire che è giusto che un rapinatore sia morto, vorrei quanto meno sapere qualcosa di più sul come e perché questo sia avvenuto. Tutto qui.

Poi, mai detto che la morte sia il giusto castigo per chi ruba. E' un semplice "rischio d'impresa" che chi intraprende tale "professione" deve mettere in conto.
E che non lo rende per questo meno vittima, fino a prova contraria.

Sul "vittima di cosa" poi possiamo discutere quanto vuoi: della sua cupidigia, della sua disonestà, della sfortuna, del rifiuto delle regole, dell'ignoranza, della crisi, del destino...
 
PanDemonio ha scritto:
Sul "vittima di cosa" poi possiamo discutere quanto vuoi: della sua cupidigia, della sua disonestà, della sfortuna, del rifiuto delle regole, dell'ignoranza, della crisi, del destino...

Un imprenditore si suicida perchè non riesce a pagare i debiti. QUESTA è una vittima della sua onestà e integrità.

Un rapinatore NON E' una vittima della sua disonestà, casomai ne è complice. E comunque, per difinizione in genere le vittime non sono armate....
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Sul "vittima di cosa" poi possiamo discutere quanto vuoi: della sua cupidigia, della sua disonestà, della sfortuna, del rifiuto delle regole, dell'ignoranza, della crisi, del destino...

Un imprenditore si suicida perchè non riesce a pagare i debiti. QUESTA è una vittima della sua onestà e integrità.

Un rapinatore NON E' una vittima della sua disonestà, casomai ne è complice.
E' il tuo punto di vista, che rispetto ma non condivido.

Per me sono vittime entrambi, a torto o a ragione, colpevoli o incolpevoli.

E comunque, per difinizione in genere le vittime non sono armate....
Se a morire fosse stato il benzinaio, impugnando la sua pistola, cosa sarebbe stato allora?

E i poliziotti, i militari, non girano forse tutti armati? Quando muoiono loro cosa sono?

:rolleyes:
 
dexxter ha scritto:
trinacrio ha scritto:
rgiorda ha scritto:
Ma ti riferisci a quello che è morto sparato dal proprietario o a qualche altro fatto?

http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_06/rapinatore-bari_bc4dee46-713c-11df-82e2-00144f02aabe.shtml

Se è questo non verserei una lacrima (sempre che i fatti siano chiariti).

Per il benzinaio saranno guai :?
non credo; ha fatto le cose per bene. Inoltre era già stato rapinato circa 30 volte. Propongo una medaglia al valor civile.

io sarei d'accordo
 

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