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PanDemonio ha scritto:
rema007 ha scritto:
ma dimmi un pò in quale gretto postaccio omertoso vivi? :twisted: :twisted:
Io? In Italia.
Dove i processi non finiscono mai e i mafiosi escono per decorrenza dei termini o per mancata presentazione della sentenza.
Dove i giudici saltano per aria e i bambini vengono sciolti nell'acido.
Dove si profana la tomba di Borsellino e De Pedis viene sepolto in chiesa.
Dove crolla una scuola appena costruita e non è colpa di nessuno.
Dove i poliziotti non hanno benzina per le volanti e i furbetti evadono l'iva pure sul caviale e champagne che consumano sui loro yacht.
Dove sta per essere approvata una legge che proibirà o renderà inutilizzabile il più potente strumento investigativo disponibile al momento: le intercettazioni, e un rappresentante dello Stato difende la "privacy dei mafiosi".

Tu dove vivi, invece?

il tuo disfattismo e qualunquismo è alla base della rovina del paese Italia.

Hai un pò deviato alla domanda, perchè lo sai meglio di me l'Italia non è tutta uguale.

Ci sono posti dove muori anche per un interbento di appendicite ed altri dove se butti una carta a terra ti guardano storto.

Non a caso nelle città ultime in classifica per la qualità della vita la maggioranza di essi butta escrementi a pioggia su tutto e su tutti per uniformare l'omertà, il menefreghismo e la cultura MAFIOSA, si quella che tu promuovi.
C'è gente che invece dice no agli schemi imposti da quelli disfattisti come te, che quotidianamente da il suo piccolo contributo anche se poi un giudice corrotto o un politico può dare un contributo grande in negativo.

Ma tu così fai il gioco di quest'ultimi, riesci a capirlo tu e quelli che sragionano come te???
:rolleyes: :rolleyes:

Sono tuoi compaesani per caso questi?:

http://www.youtube.com/watch?v=kTdN-dWNErc&feature=player_embedded#!
 
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Pur prescindendo dal fatto che nessun crimine merita la morte come punizione,
Non esistono assoluti.
Esistono crimini che meritano la morte come punizione.
Esistono crimini per cui la morte e' un'indulgenza pietosa.

Solito forcaiolismo "di pancia" da comizio leghista... Il sangue genera solo altro sangue: come pensi che sarà la vita del benzinaio da domattina?
Andrà a lavorare orgoglioso di quello che ha fatto o tremerà tutte le volte che metterà il naso fuori di casa?
Sarà felice di essere diventato l'eroe del paese o vivrà nel terrore di aver messo in pericolo la sua vita e soprattutto quella dei suoi cari?
Che il benzinaio certo non sia felice non c'e' dubbio, ma che "il sangue genera solo altro sangue" non e' altro che un bello slogan da buttar li'.
Il benzinaio non ha protetto solo se' e i suoi cari: ha, indirettamente, protetto noi tutti dimostrando che la prevaricazione del prossimo come stile di vita non sempre paga.

se tutti reagissero come il benzinaio il 75 % dei rapinatori ci penserebbero ben su prima di attuare i loro loschi piani......
e ricordiamo che i livelli di violenza stanno salendo e molto, una volta bastava non reagire, dare orologio e borsellino e via, oggi stiamo diventando come certe zone degli Stati Uniti con gentaglia che se ne frega della tua vita e dei tuoi cari, manco se dai tutto sei sicuro che almeno ti lascino vivere....
 
Gunsite ha scritto:
se tutti reagissero come il benzinaio il 75 % dei rapinatori ci penserebbero ben su prima di attuare i loro loschi piani......
Non sono mai stato negli States, ma mi pare di capire che colà sia uso comune in molti stati da parte di gestori e negozianti tenere un'arma (propria o impropria) a portata di mano (e non farsi scrupolo di usarla alla bisogna) eppure non mi sembra che il fenomeno delle rapine sia più limitato che da noi, anzi: se non sbaglio questo porta addirittura ad un aumento degli esiti infausti per i negozianti, cui il rapinatore spara al minimo accenno di reazione.

e ricordiamo che i livelli di violenza stanno salendo e molto, una volta bastava non reagire, dare orologio e borsellino e via, oggi stiamo diventando come certe zone degli Stati Uniti con gentaglia che se ne frega della tua vita e dei tuoi cari, manco se dai tutto sei sicuro che almeno ti lascino vivere....
E non potrebbe dipendere anche dal fatto che siano aumentati i casi in cui le vittime reagiscono comunque sparando?
 
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Pur prescindendo dal fatto che nessun crimine merita la morte come punizione,
Non esistono assoluti.
Esistono crimini che meritano la morte come punizione.
Esistono crimini per cui la morte e' un'indulgenza pietosa.
Qui scivoliamo nella filosofia.
IMHO la morte come punizione rappresenta l'abdicazione della ragione, oltre a perdere di significato per il soggetto cui viene inflitta, ma capisco e rispetto (pur non approvandolo) il tuo punto di vista.

Il benzinaio non ha protetto solo se' e i suoi cari: ha, indirettamente, protetto noi tutti dimostrando che la prevaricazione del prossimo come stile di vita non sempre paga.
Così facendo però ha anche alzato il livello dello scontro. Scontro nel quale i buoni sono inesorabilmente destinati a soccombere se di concerto non cambiano alcune condizioni generali: leggi chiare, polizia efficiente, processi veloci, punizioni certe.

Non è la presenza di UNA pistola dietro a un bancone che farà desistere i prossimi dal provare a rapinare un negozio, ma la consapevolezza che, se lo faranno, verranno inesorabilmente braccati, presi e schiaffati dietro le sbarre a fare il giocattolo sessuale dei vicini per buona parte della loro vita.
 
PanDemonio ha scritto:
Gunsite ha scritto:
se tutti reagissero come il benzinaio il 75 % dei rapinatori ci penserebbero ben su prima di attuare i loro loschi piani......
Non sono mai stato negli States, ma mi pare di capire che colà sia uso comune in molti stati da parte di gestori e negozianti tenere un'arma (propria o impropria) a portata di mano (e non farsi scrupolo di usarla alla bisogna) eppure non mi sembra che il fenomeno delle rapine sia più limitato che da noi, anzi: se non sbaglio questo porta addirittura ad un aumento degli esiti infausti per i negozianti, cui il rapinatore spara al minimo accenno di reazione.

e ricordiamo che i livelli di violenza stanno salendo e molto, una volta bastava non reagire, dare orologio e borsellino e via, oggi stiamo diventando come certe zone degli Stati Uniti con gentaglia che se ne frega della tua vita e dei tuoi cari, manco se dai tutto sei sicuro che almeno ti lascino vivere....
E non potrebbe dipendere anche dal fatto che siano aumentati i casi in cui le vittime reagiscono comunque sparando?

Gli Stati Uniti sono una nazione composta di molti Stati (appunto) molto varia sia come culture che come legislazioni.
E, non guardacaso, gli stati piu' sicuri sono anche quelli con una legislazione sulle armi piu' liberale.
Non significa necessariamente una correlazione causale diretta, ma li considererei piuttosto due effetti di un atteggiamento culturale differente.
Sicuramente, la politica della non-reazione dimostra al delinquente che la prevaricazione come sistema paga, e porta a una societa' che e' come un organismo gracile, facile preda delle malattie. Viceversa, difendere i propri diritti e i propri averi dimostra a chi pensa a un facile guadagno che il guadagno, dopo tutto, non e' poi cosi' facile.
Ricordiamoci sempre che il non sapere se la potenziale vittima sia o meno in grado di reagire, e con che efficacia, e' un deterrente fortissimo, e chi si difende difende anche noi..
Lo dimostrano i fatti, come dimostrano che la teoria dell' "escalation" (se ti armi, la delinquenza si arma di piu' e diventa solo piu' violenta) e' priva di qualsiasi fondamento e consistenza.
L'assenza dello Stato, l'abbandono del cittadino alla merce' dei criminali, questo si' porta a un'escalation di violenza.
 
PanDemonio ha scritto:
Non è la presenza di UNA pistola dietro a un bancone che farà desistere i prossimi dal provare a rapinare un negozio, ma la consapevolezza che, se lo faranno, verranno inesorabilmente braccati, presi e schiaffati dietro le sbarre a fare il giocattolo sessuale dei vicini per buona parte della loro vita.

La sicurezza, nella vita come nella guerra, ovviamente non e' data da una corazza impenetrabile, o una fortezza inespugnabile. Tutte le corazze sono state bucate, tutte le fortezze espugnate, se ne valeva la pena.
Ne' esistono armi che rendono invincibili, e una pistola e' semplicemente uno strumento che, equiparando la forza a disposizione, ti mette nelle condizioni di poterti difendere. Che significa che hai una possibilita', non che ti garantisce la salvezza automatica (anche se e' decisamente meglio di ridursi a supplicare chi ha gia' dimostrato di aver scelto la violenza e la prevaricazione come basi della propria vita...).
Per questo il ricorso all'arma e' l'ultima scelta possibile, quando tutto il resto ha fallito.
La sicurezza si ottiene con uno Stato che vara leggi adeguate e giuste, con una forza di polizia efficace, capace (e quella italiana - tra PdS e Carabinieri - e' tra le migliori al mondo, e non lo dico io che sono italiano, lo dicono molti stranieri) e, soprattutto, libera di agire e supportata dall'apparato giudiziario, e la possibilita' per il cittadino di difendersi qualora il delinquente abbia un Q.I. superiore al suo numero di scarpe e agisca quando la polizia non c'e'.
Dunque tre componenti: deterrente sociale, correzione e deterrente individuale, oltre alla possibilita' materiale di difendere la propria vita e quella dei propri cari in casi estremi, senza la quale i diritti fondamentali dell'uomo restano uno spreco di inchiostro e carta.
 
PanDemonio ha scritto:
Gunsite ha scritto:
se tutti reagissero come il benzinaio il 75 % dei rapinatori ci penserebbero ben su prima di attuare i loro loschi piani......
Non sono mai stato negli States, ma mi pare di capire che colà sia uso comune in molti stati da parte di gestori e negozianti tenere un'arma (propria o impropria) a portata di mano (e non farsi scrupolo di usarla alla bisogna) eppure non mi sembra che il fenomeno delle rapine sia più limitato che da noi, anzi: se non sbaglio questo porta addirittura ad un aumento degli esiti infausti per i negozianti, cui il rapinatore spara al minimo accenno di reazione.

e ricordiamo che i livelli di violenza stanno salendo e molto, una volta bastava non reagire, dare orologio e borsellino e via, oggi stiamo diventando come certe zone degli Stati Uniti con gentaglia che se ne frega della tua vita e dei tuoi cari, manco se dai tutto sei sicuro che almeno ti lascino vivere....
E non potrebbe dipendere anche dal fatto che siano aumentati i casi in cui le vittime reagiscono comunque sparando?

hai ben detto....non conosci....in più non facciamo dietrologia spicciola..
 
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Gunsite ha scritto:
se tutti reagissero come il benzinaio il 75 % dei rapinatori ci penserebbero ben su prima di attuare i loro loschi piani......
Non sono mai stato negli States, ma mi pare di capire che colà sia uso comune in molti stati da parte di gestori e negozianti tenere un'arma (propria o impropria) a portata di mano (e non farsi scrupolo di usarla alla bisogna) eppure non mi sembra che il fenomeno delle rapine sia più limitato che da noi, anzi: se non sbaglio questo porta addirittura ad un aumento degli esiti infausti per i negozianti, cui il rapinatore spara al minimo accenno di reazione.

e ricordiamo che i livelli di violenza stanno salendo e molto, una volta bastava non reagire, dare orologio e borsellino e via, oggi stiamo diventando come certe zone degli Stati Uniti con gentaglia che se ne frega della tua vita e dei tuoi cari, manco se dai tutto sei sicuro che almeno ti lascino vivere....
E non potrebbe dipendere anche dal fatto che siano aumentati i casi in cui le vittime reagiscono comunque sparando?

Gli Stati Uniti sono una nazione composta di molti Stati (appunto) molto varia sia come culture che come legislazioni.
E, non guardacaso, gli stati piu' sicuri sono anche quelli con una legislazione sulle armi piu' liberale.
Non significa necessariamente una correlazione causale diretta, ma li considererei piuttosto due effetti di un atteggiamento culturale differente.
Sicuramente, la politica della non-reazione dimostra al delinquente che la prevaricazione come sistema paga, e porta a una societa' che e' come un organismo gracile, facile preda delle malattie. Viceversa, difendere i propri diritti e i propri averi dimostra a chi pensa a un facile guadagno che il guadagno, dopo tutto, non e' poi cosi' facile.
Ricordiamoci sempre che il non sapere se la potenziale vittima sia o meno in grado di reagire, e con che efficacia, e' un deterrente fortissimo, e chi si difende difende anche noi..
Lo dimostrano i fatti, come dimostrano che la teoria dell' "escalation" (se ti armi, la delinquenza si arma di piu' e diventa solo piu' violenta) e' priva di qualsiasi fondamento e consistenza.
L'assenza dello Stato, l'abbandono del cittadino alla merce' dei criminali, questo si' porta a un'escalation di violenza.

vorrei ggiungiere che la città con più omici non a caso è detta "the murder capital" ed è niente popo di meno che Washington DC città che come molti sanno per la sentenza dell'anno scorso della corte suprema, vieta pressochè totalmente il possesso di armi.....
la città con meno crimine è Kennesaw dove (e io comunque non sono d'accordo) lo sceriffo obbliga ogni capofamiglia a possedere un arma da fuoco......
 
matteomatte1 ha scritto:
rema007 ha scritto:
chi ha dato una stella al commento di dexxter abbia il coraggio di motivare tale infame votazione ..... :hunf:

sistemato...

:)

Difficile da vedere, il Lato Oscuro è

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