<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elettriche e ibride spunti di riflessioni | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Elettriche e ibride spunti di riflessioni

La regolazione del prezzo lato offerta funziona. I paesi dell'oligopolio si mettono d'accordo e il prezzo sale o scende. Latto domanda pure. La crisi economica ha fatto crollare il prezzo perchè è mancata la domanda.
 
La regolazione del prezzo lato offerta funziona. I paesi dell'oligopolio si mettono d'accordo e il prezzo sale o scende. Latto domanda pure. La crisi economica ha fatto crollare il prezzo perchè è mancata la domanda.
il prezzo del petrolio nel 2008 non è crollato del 50% per constrazione della domanda di petrolio vero, quanto di documenti cartacei finanziari, (i features) legati ad esso e che all'improvviso valevano nulla
 
Il cosumo (domanda) del petrolio è aumentato negli anni? Si
Il prezzo? E' aumentato.
E' calato il consumo del petrolio con la recente crisi? Si
Il prezzo? E' diminuito
E' calata la produzione (offerta) del petrolio negli anni '70? Il prezzo è schizzato all'in su.
Io vedo che la legge della domanda e dell'offerta funziona.
 
Siamo così sicuri che viaggiare con una Yaris Ibrida ci renda più sostenibili che con una Panda a Metano?

Partendo dal presupposto che la percorrenza chilometrica media è molto simile secondo me è meno sostenibile fare 25 con un litro di benza che con un kg di metano.
Almeno a naso io sento una bella differenza tra cosa esce dallo scarico bruciando benzina e bruciando metano.
 
Il cosumo (domanda) del petrolio è aumentato negli anni? Si
Il prezzo? E' aumentato.
E' calato il consumo del petrolio con la recente crisi? Si
Il prezzo? E' diminuito
E' calata la produzione (offerta) del petrolio negli anni '70? Il prezzo è schizzato all'in su.
Io vedo che la legge della domanda e dell'offerta funziona.
Ripeto, ci sono aspetti macro, che la semplice formuletta dell'incrocio tra domanda e offerta non riesce a catturare. A volte c'è la tendenza a semplificare sempre tutto a ogni costo, quando non si può. Passo e chiudo.
 
Ieri in Texas una Model S è andata a sbattere contro un muro, incendiandosi immediatamente. Due diciottenni morti, uno salvo solo perchè è stato sbalzato fuori dall'auto. Stavolta l'autopilot non c'entra, ma mi pare che il problema della facilità delle batterie al litio a prendere fuoco salti fuori un po' troppo spesso. Io sarò anche monotono oltre che retrogrado, ma resto dell'idea che si sta puntando tutto su una tecnologia fallimentare, e pure pericolosa.

EDIT: non era in Texas, è successo a Fort Lauderdale, in Florida. Ma il risultato è lo stesso.
 
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Ieri in Texas una Model S è andata a sbattere contro un muro, incendiandosi immediatamente. Due diciottenni morti, uno salvo solo perchè è stato sbalzato fuori dall'auto. Stavolta l'autopilot non c'entra, ma mi pare che il problema della facilità delle batterie al litio a prendere fuoco salti fuori un po' troppo spesso. Io sarò anche monotono oltre che retrogrado, ma resto dell'idea che si sta puntando tutto su una tecnologia fallimentare, e pure pericolosa.
Sarà stato un firewall ? ;)
 
in un momento in cui sembra che nella nostra Europa sembra essere partita una crociata contro il diesel da parte di molte grandi città e i cui effetti sono ancora tutti da vedere, a partire da un progetto a cui sto lavorando, volevo condividere qualche questione sulle vetture elettriche e ibride che pare possano rappresentare il nuovo paradigma della mobilità del futuro.

- rischio fornitura: le materie prime per la produzione di batterie non sono diffuse equamente nel pianeta, ma concentrate in aree alcune delle quali ad rischio medio alto, Cile in testa. C'è poi la Cina che potrebbe ancora di più esercitare il suo ruolo di prima potenza mondiale (si, prima potenza...)

- impatto ambientale del traporto e dello stoccaggio: la batteria perchè non abbia un crollo delle sue prestazioni non deve essere esposta a umidità e a temperature estreme, alte o basse. Per questo, il trasporto deve essere fatto con container refrigerati (il che comporta un aumento del consumo per i camion ad esemio del 12% almeno) e lo stoccaggio a magazzino in aree a controllo di temperatura e umidità con consequente aumento impressionante del consumo energetico.

- decadimento delle prestazioni e vita utile: nell'uso quotidiano proprio l'esposizione ai vari eventi atmosferici porta a un crollo progressivo delle prestazioni della batteria, che come sappiamo con gli smartphone comporta una minore autonomia e ricariche più frequenti e dunque un maggiore assorbimento di energia

- problema dello smaltimento: ci si sta iniziando a chiedere cosa fare di tutti i componenti delle batterie una volta che essere raggiungono il loro fine ciclo vita. Ancora non lo si sa con esattezza.

Siamo così sicuri che viaggiare con una Yaris Ibrida ci renda più sostenibili che con una Panda a Metano? (sono due auto scelte solo in virtù della loro diffusione, nessuna preferenza o pregiudizio verso l'una o l'altra).

Giulio
Sulla fornitura aggiungici che al largo dell'arcipelago Giapponese verso Sud-Est è stato trovato in fondo al mare un giacimento di terre rare da accontentare la domanda per 3 secoli. Se gli ambientalisti ci mettono il becco in quella che si potrebbe classificare come la 2^ Isola tipo Hashima, mi viene voglia di arrabbiarmi.
 
Ieri in Texas una Model S è andata a sbattere contro un muro, incendiandosi immediatamente. Due diciottenni morti, uno salvo solo perchè è stato sbalzato fuori dall'auto. Stavolta l'autopilot non c'entra, ma mi pare che il problema della facilità delle batterie al litio a prendere fuoco salti fuori un po' troppo spesso. Io sarò anche monotono oltre che retrogrado, ma resto dell'idea che si sta puntando tutto su una tecnologia fallimentare, e pure pericolosa.

EDIT: non era in Texas, è successo a Fort Lauderdale, in Florida. Ma il risultato è lo stesso.
Questo fatto mi fa venire in mente un episodio di una decina di anni fa dove un Neopatentato è andato a sbattere con la Maserati Spyder del padre che aveva preso per festeggiare la sua patente. Magari mi sono sbagliato pure io.
 
Mi sembra che di spunti di riflessione ne siano stati forniti pochi, a cominciare dall'equiparare nello stesso post elettriche ed ibride.
Avrei accettato un ragionamento che accomunasse ibride plug in ed elettriche in quanto entrambe si ricaricano alla spina e differiscono solamente per l'autonomia in elettrico e nella possibilità per le prime di continuare il viaggio a benzina.
Come si può accomunare in uno stesso ragionamento due tipologie di auto che richiedono l'una di approvvigionarsi esclusivamente di benzina e l'altra di sola energia elettrica?
Un'ibrida come la Yaris ha solo un sistema di recupero di energia in alcune fasi e di restituzione della energia immagazzinata in altre, ma al massimo si possono percorrere solo due tre chilometri in modalità EV, è un sistema pensato solo per aumentare l'efficienza complessiva, niente a che vedere con le auto elettriche ed è una tecnologia che non richiede stazioni elettriche di ricarica.
Non concordo quindi con le premesse all'origine del post.
 
Mi sembra che di spunti di riflessione ne siano stati forniti pochi, a cominciare dall'equiparare nello stesso post elettriche ed ibride.
Avrei accettato un ragionamento che accomunasse ibride plug in ed elettriche in quanto entrambe si ricaricano alla spina e differiscono solamente per l'autonomia in elettrico e nella possibilità per le prime di continuare il viaggio a benzina.
Come si può accomunare in uno stesso ragionamento due tipologie di auto che richiedono l'una di approvvigionarsi esclusivamente di benzina e l'altra di sola energia elettrica?
Un'ibrida come la Yaris ha solo un sistema di recupero di energia in alcune fasi e di restituzione della energia immagazzinata in altre, ma al massimo si possono percorrere solo due tre chilometri in modalità EV, è un sistema pensato solo per aumentare l'efficienza complessiva, niente a che vedere con le auto elettriche ed è una tecnologia che non richiede stazioni elettriche di ricarica.
Non concordo quindi con le premesse all'origine del post.
Il minimo comune denominatore è legato alla batteria, e alla fornitura nonchè allo smaltimento dei suoi componenti..
 
Condivido chi propone un distinguo tra:
Elettriche pure (500 e più km di autonomia)
Ibride plug in ( 25 km in elettrico)
Ibride ( max 5 km in elettrico puro)
Combustione interna semplici

Tutte e quattro le tipologie di trazione hanno bisogno di batterie ma in quantità differente: da quelle per soli servizi a quelle per assicurare l'energia di tutto il movimento.
Come ordine di grandezza fatto 1 la quantità di batterie minime necessarie per i motori a combustione interna per le ibride sarà 10 per le ibride Plug in 50 e per le elettriche pure dell'ordine di 1000
Rispetto ai mezzi a sola combustione interna con le ibride si può recuperare l'energia di ogni rallentamento da riutilizzare in accelerazione o nel moto a fronte di una aggiunta moderata di quantità di batterie. In oltre sulle ibride si ha lo stesso vantaggio nella gestione degli arresti e delle partenze delle auto elettriche.
Relativamente ai motori a combustione anche quelli delle ibride possono essere alimentati a metano o essere diesel ancorché non è la scelta del maggior produttore di veicoli ibridi.
Comunque, a mio avviso, quello che al momento ancora rallenta lo sviluppo delle auto elettriche resta il tempi per assicurare il "pieno" oltre ad una inerzia dei costruttori di auto.
 
Gli spunti di riflessione presentati da giuliogliulio sono interessanti, ma allo stato dei fatti non abbiamo "i numeri" da poter REALMENTE porre sulla bilancia le due tipologie a confronto, cioè:

impatto ambientale tra emissioni di motori endotermici > capacità di smaltimento degli accumulatori esausti ...!

Non resta che attender gli sviluppi delle nuove tecnologie, valutandone man mano pregi & complicanze ...ai posteri quindi.
 
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