in un momento in cui sembra che nella nostra Europa sembra essere partita una crociata contro il diesel da parte di molte grandi città e i cui effetti sono ancora tutti da vedere, a partire da un progetto a cui sto lavorando, volevo condividere qualche questione sulle vetture elettriche e ibride che pare possano rappresentare il nuovo paradigma della mobilità del futuro.
- rischio fornitura: le materie prime per la produzione di batterie non sono diffuse equamente nel pianeta, ma concentrate in aree alcune delle quali ad rischio medio alto, Cile in testa. C'è poi la Cina che potrebbe ancora di più esercitare il suo ruolo di prima potenza mondiale (si, prima potenza...)
- impatto ambientale del traporto e dello stoccaggio: la batteria perchè non abbia un crollo delle sue prestazioni non deve essere esposta a umidità e a temperature estreme, alte o basse. Per questo, il trasporto deve essere fatto con container refrigerati (il che comporta un aumento del consumo per i camion ad esemio del 12% almeno) e lo stoccaggio a magazzino in aree a controllo di temperatura e umidità con consequente aumento impressionante del consumo energetico.
- decadimento delle prestazioni e vita utile: nell'uso quotidiano proprio l'esposizione ai vari eventi atmosferici porta a un crollo progressivo delle prestazioni della batteria, che come sappiamo con gli smartphone comporta una minore autonomia e ricariche più frequenti e dunque un maggiore assorbimento di energia
- problema dello smaltimento: ci si sta iniziando a chiedere cosa fare di tutti i componenti delle batterie una volta che essere raggiungono il loro fine ciclo vita. Ancora non lo si sa con esattezza.
Siamo così sicuri che viaggiare con una Yaris Ibrida ci renda più sostenibili che con una Panda a Metano? (sono due auto scelte solo in virtù della loro diffusione, nessuna preferenza o pregiudizio verso l'una o l'altra).
Giulio
- rischio fornitura: le materie prime per la produzione di batterie non sono diffuse equamente nel pianeta, ma concentrate in aree alcune delle quali ad rischio medio alto, Cile in testa. C'è poi la Cina che potrebbe ancora di più esercitare il suo ruolo di prima potenza mondiale (si, prima potenza...)
- impatto ambientale del traporto e dello stoccaggio: la batteria perchè non abbia un crollo delle sue prestazioni non deve essere esposta a umidità e a temperature estreme, alte o basse. Per questo, il trasporto deve essere fatto con container refrigerati (il che comporta un aumento del consumo per i camion ad esemio del 12% almeno) e lo stoccaggio a magazzino in aree a controllo di temperatura e umidità con consequente aumento impressionante del consumo energetico.
- decadimento delle prestazioni e vita utile: nell'uso quotidiano proprio l'esposizione ai vari eventi atmosferici porta a un crollo progressivo delle prestazioni della batteria, che come sappiamo con gli smartphone comporta una minore autonomia e ricariche più frequenti e dunque un maggiore assorbimento di energia
- problema dello smaltimento: ci si sta iniziando a chiedere cosa fare di tutti i componenti delle batterie una volta che essere raggiungono il loro fine ciclo vita. Ancora non lo si sa con esattezza.
Siamo così sicuri che viaggiare con una Yaris Ibrida ci renda più sostenibili che con una Panda a Metano? (sono due auto scelte solo in virtù della loro diffusione, nessuna preferenza o pregiudizio verso l'una o l'altra).
Giulio