<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elettriche e ibride spunti di riflessioni | Il Forum di Quattroruote

Elettriche e ibride spunti di riflessioni

in un momento in cui sembra che nella nostra Europa sembra essere partita una crociata contro il diesel da parte di molte grandi città e i cui effetti sono ancora tutti da vedere, a partire da un progetto a cui sto lavorando, volevo condividere qualche questione sulle vetture elettriche e ibride che pare possano rappresentare il nuovo paradigma della mobilità del futuro.

- rischio fornitura: le materie prime per la produzione di batterie non sono diffuse equamente nel pianeta, ma concentrate in aree alcune delle quali ad rischio medio alto, Cile in testa. C'è poi la Cina che potrebbe ancora di più esercitare il suo ruolo di prima potenza mondiale (si, prima potenza...)

- impatto ambientale del traporto e dello stoccaggio: la batteria perchè non abbia un crollo delle sue prestazioni non deve essere esposta a umidità e a temperature estreme, alte o basse. Per questo, il trasporto deve essere fatto con container refrigerati (il che comporta un aumento del consumo per i camion ad esemio del 12% almeno) e lo stoccaggio a magazzino in aree a controllo di temperatura e umidità con consequente aumento impressionante del consumo energetico.

- decadimento delle prestazioni e vita utile: nell'uso quotidiano proprio l'esposizione ai vari eventi atmosferici porta a un crollo progressivo delle prestazioni della batteria, che come sappiamo con gli smartphone comporta una minore autonomia e ricariche più frequenti e dunque un maggiore assorbimento di energia

- problema dello smaltimento: ci si sta iniziando a chiedere cosa fare di tutti i componenti delle batterie una volta che essere raggiungono il loro fine ciclo vita. Ancora non lo si sa con esattezza.

Siamo così sicuri che viaggiare con una Yaris Ibrida ci renda più sostenibili che con una Panda a Metano? (sono due auto scelte solo in virtù della loro diffusione, nessuna preferenza o pregiudizio verso l'una o l'altra).

Giulio
 
La produzione di energia in linea di massima comporta degli scarti più o meno inquinanti, più o meno difficili da smaltire. In tutto questo è chiaro che una mobilità realmente sostenibile la si può ottenere con i cavalli (quelli veri a quattro zampe) per il resto è solo da scegliere tra i due mali il minore, se non fosse però per gli enormi interessi che ruotano attorno alla questione e per l'inevitabile manipolazione che il male maggiore, nel caso rappresenti un maggior profitto, può subire fino al punto da sembrare il minore ;)
 
E' da 100 anni che va avanti con il petrolio nonostante non sia distribuito equamente. Potrebbe andare meglio? Certo. Le risorse energetiche fanno gola a tanti e nessuno ci rinnuncerà facilmente qualunque esse siano.
 
La produzione di energia in linea di massima comporta degli scarti più o meno inquinanti, più o meno difficili da smaltire. In tutto questo è chiaro che una mobilità realmente sostenibile la si può ottenere con i cavalli (quelli veri a quattro zampe) per il resto è solo da scegliere tra i due mali il minore, se non fosse però per gli enormi interessi che ruotano attorno alla questione e per l'inevitabile manipolazione che il male maggiore, nel caso rappresenti un maggior profitto, può subire fino al punto da sembrare il minore ;)
il mio post non esprime un no tout court all'ibrido. Voleva solo offrire degli spunti di riflessione. L'energia in linea se stiamo parlando della stessa cosa (linea di auto) è la stessa che sia una vettura a combustione interna o una ibrida.
 
E' da 100 anni che va avanti con il petrolio nonostante non sia distribuito equamente. Potrebbe andare meglio? Certo. Le risorse energetiche fanno gola a tanti e nessuno ci rinnuncerà facilmente qualunque esse siano.
come qualcuno ha scritto, per il petrolio ci sono state delle guerre. Vero che gran parte è in arabia, ma vero altrettanto che sia gli usa, sia la norvegia, tanto per citarne un paio hanno i loro giacimenti (seppur con costi estrattivi più alti)
 
La corsa a scoprire nuovi giacimenti è venuta con l'aumento del consumo del petrolio. Succederà la stessa cosa con altre forme
 
La corsa a scoprire nuovi giacimenti è venuta con l'aumento del consumo del petrolio. Succederà la stessa cosa con altre forme
non del tutto esatto. Il motore non è stato il l'aumento del consumo, quanto l'aumento del prezzo. Perchè sia economicamente sostenibile estrarre in norvegia è necessario che il prezzo del petrolio sia sufficientemente alto per poter coprire maggiori costi rispetto alle zone saudite.

Al momento l'analogia fatico a vederla, il prezzo del litio al momento viene considerato già alto...
 
La legge della domanda e dell'offerta è vera anche per il petrolio. Quanto costava 1 barile nel 1990 e quanto oggi? Quanto si consuma oggi rispetto al 1990? Che svalutazione c'è stata dal 1990 ad oggi? Perchè è precipitato il prezzo del petrolio con la crisi del 2008?
 
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