Ieri in Texas una Model S è andata a sbattere contro un muro, incendiandosi immediatamente. Due diciottenni morti, uno salvo solo perchè è stato sbalzato fuori dall'auto. Stavolta l'autopilot non c'entra, ma mi pare che il problema della facilità delle batterie al litio a prendere fuoco salti fuori un po' troppo spesso. Io sarò anche monotono oltre che retrogrado, ma resto dell'idea che si sta puntando tutto su una tecnologia fallimentare, e pure pericolosa.
Come se le auto a combustibili fossili non si incendiassero mai quando vanno a sbattere.
Dobbiamo ricordare, visto che è avvenuto in USA, l'incidente di Paul Walker con la Porsche Carrera GT per esempio?
E anche quando non vanno a sbattere...visto che sono anch'io di base campagnolo, anche se emigrato in città, mi ricordo ancora i Vigili del Fuoco a casa mia a spegnere un'auto che aveva preso fuoco nel cortile...le auto normali sono sempre bruciate per cause varie, ma nessuno ha mai definito la loro tecnologia fallimentare. Quanto al pericolosa, purtroppo qualsiasi auto lo è intrinsecamente e potenzialmente, ma ovviamente con l'evoluzione delle tecnologie si può fare molto per ridurre notevolmente questo pericolo.
Le auto "tradizionali" anni fa prendevano fuoco più facilmente, perché sia le tecnologie che la ricerca sulla sicurezza erano meno evolute (carburatori e circuiti di alimentazione che potevano provocare fuoriuscite di benzina, serbatoi molto esposti agli urti, mancanza di interruttori inerziali, etc etc). Ho visto diverse vecchie 500 bruciare, per esempio. E' facilmente immaginabile che col tempo anche i rischi legati alle batterie al litio o con altre tecnologie nelle vetture elettriche vengano via via minimizzati con la ricerca e l'evoluzione tecnologica.
Una Tesla che prende fuoco fa notizia, ma
quante auto tradizionali prendono fuoco ogni giorno a causa incidenti, corto circuito, etc nel mondo, senza che se ne parli?