Non è decresita, ma tutela della vivibilità e della salute di tutti. L'errore sta nel confrontare le esigenze (più o meno improcrastinabili) e dei servizi pubblici attuali con quelli che un modello nuovo di mobilità dovrebbe sviluppare. Anche noi in casa abbiamo 3 auto ed 1 moto, con due patenti, si ridurrebbe il parco a due soli mezzi, per esempio. Molte famiglie hanno un solo veicolo, ma alcune ne hanno ben di più della mia. La tecnologia attuale non è quella futura, le soluzioni sono dinamiche, oppure di questo passo dovremo subirne le conseguenze noi ed i nostri figli.