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Elettriche: aumentare l'autonomia peggiora le emissioni

Quel progresso esiste già e si chiama teleconferenza, nella mia azienda ormai da anni trasferte non se ne fanno più. Cosa c'entrano le auto elettriche?
C'entrano, perchè le ridotte autonomie ed i tempi di ricarica suggeriscono una riduzione degli spostamenti ove vicariabili, come le vidoconferenze al PC che anche io uso da un quarto di secolo.
 
Quel progresso esiste già e si chiama teleconferenza, nella mia azienda ormai da anni trasferte non se ne fanno più. Cosa c'entrano le auto elettriche?

quello che vado dicendo da anni , che l'auto elettrica la devi inquadrare in un altro paradigma di società per cui probabilmente non sarà più necessario avere 40 milioni di auto che debbano assicurare un autonomia illimitata, che poi sia uno scenario positivo o negativo se ne può discutere.
 
Non è decresita, ma tutela della vivibilità e della salute di tutti. L'errore sta nel confrontare le esigenze (più o meno improcrastinabili) e dei servizi pubblici attuali con quelli che un modello nuovo di mobilità dovrebbe sviluppare. Anche noi in casa abbiamo 3 auto ed 1 moto, con due patenti, si ridurrebbe il parco a due soli mezzi, per esempio. Molte famiglie hanno un solo veicolo, ma alcune ne hanno ben di più della mia. La tecnologia attuale non è quella futura, le soluzioni sono dinamiche, oppure di questo passo dovremo subirne le conseguenze noi ed i nostri figli.

E' tutto condivisibile. Ma bisognava iniziare prima. Abbiamo aspettato di avere l'acqua alla gola, il punto di non ritorno.
 
Mi metto comodo....

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Tu sai meglio di me che l'auto elettrica non salverà il pianeta, è una goccia nell'oceano.
Più che una goccia, una fetta minoritaria, a cui devi sommare l'indotto, chiaro che senza un piano energetico globale, intendo per tutti i settori e paesi non ottieni nulla. Ma se tutti iniziamo con il qualunquismo che devono iniziare prima gli altri, non ci allontaneremo dal baratro del global warming. Esempio semplice, una amica che abita vicino a me, l'altra domenica correva pico prima di pranzo a prendere due cosette al supermercato. Partiva con la sua doblò diesel, invece di fare 30m a piedi, facendone centinaia in auto essendo partita da un senso unico e dovendo circumnavigare tutto l'isolato. A parte il danno al motore, il consumo, ma ci ha messo pure di più per prendere qualche etto di cibo. Io faccio 6km/die a piedi e sento i motori delle auto che incontro, tutte su di giri su marce basse e piede giù sin sotto al semaforo rosso o allo stop. E relativo consumo di combustibile, freni, gomme e meccanica. Sono gli stessi che si lamentano dei costi alla pompa, che prendono gomme scadenti per risparmiare e che lesinano sulla manutenzione. Come la figura manzoniana dell'assalto al forno delle grucce. Tutti si lagnano ma chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Peccato per i nostri figli che, al solito, raccoglieranno l'infausta eredità.
 
E quale sarebbe il problema? Jay Leno se non sbaglio ne ha più di 200, ma più di una alla volta non ne guida neanche lui.
Infatti, ma per dimostrare che con i motori a scoppio fatico ad avere una soluzione unica per autostrada e città. Mentre con auto elettrica no, e potrei ridurre il parco mezzi.
 
Peccato che l'autobus, se si è fuori città, ci metta troppo.
Ora, intanto con autobus eviti la perdita di tempo e soldi del parcheggio, quindi non è detto che si dilatino i tempi. Con un modello di mobilità condivisa o cumulativa, corsie preferenziali ed accessi riservati ai centri storici, probabilmente si risparmierebbe anche tempo. Come accade da decenni nelle grandi città.
 
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