doncamilloo ha scritto:ricky i flap del 747 per frenare non li metti?![]()
frena frena, nun te preoccupà
doncamilloo ha scritto:ricky i flap del 747 per frenare non li metti?![]()
99octane ha scritto:Irrispettoso?Nano86 ha scritto:Io sono d'accordo e contrario allo stesso tempo. Contrario perchè dietro la progettazione di un'auto c'è qualcuno che ha lavorato sodo, sia per quanto riguarda il design, sia per la meccanica. E mi sembra irrispettoso verso il lavoro di costoro modificare ciò per cui hanno faticato.
L'auto esce secondo un certo compromesso. A non tutti puo' andare bene.
Una preparazione ben fatta rispetta sempre la meccanica originale, e il fatto che si possa prendere un'auto come la Evo e aggiungerci 80 cv facendo aspirazione, scarico e mappa e' il miglior elogio possibile agli ingegneri che l'han progettata.
Tuttavia, come giustamente dimostra 99Octane, che senso ha poter omologare in Italia una macchina modificata in Inghilterra e non poter fare direttamente le stesse modifiche in Italia? Così sono solamente posti di lavoro persi (non guadagnati, ma persi, perchè non si scopre niente di nuovo, solo non si sfrutta una risorsa), e tante noie per chi non la pensa come me e vorrebbe apportare delle modifiche alla macchina. Per qeso motive, nonostante io non ne usufruirei mai, sono favorevole ad una legge che consenta, pur provando che le modifiche non cmpromettono la sicurezza (basta una collaudo da parte di un tecnico del DTT), le modifiche alla macchina.
Non deve servire nessun "collaudo" ne' follie burocratiche varie...
Se i pezzi sono omologati, li monti e basta, come succede in tutti gli altri paesi civili, in cui non devi fare NULLA se non lavorare di chiave inglese!![]()
In effetti la TT decollava e la classe A non superava il test dell'alce...la ignis non ricordo che problma abbia avuto... Ti dico che un intenditore che modifica la propria auto non fa cavolate che peggiorano la sicurezza però i classici Tamarri che pompano di brutto il motore e la carrozzeria per farsi notare ma poi mantengono i freni di serie (che come sostieni anche tu spesso sono già inadeguati) sono un pericolo. C'è gente che è un pericolo pure su una 600 1.100 di serie...ovvio! Ma le modifiche vanno effettuate con un pò di testa sul collo... E non so come sia all'estero ma dei controlli e dei meccanici in Italia non c'è molto da fidarsi. Basta vedere i catorci che superano le revisioni in "non so" (sempre per essere buoni..) quale maniera. Io sono dell'idea che le modifiche vanno fatte con cognizione senza peggiorare la sicurezza che fornisce il veicolo di serie... Come dici tu ci pensano già le case a mttere in circolazione auto che sono dei veri e propri pericoli..pensa cosa può fare uno che si modifica l'auto da solo senza avere le conoscenza necessarie per farlo! Ti sostengo in tutto tranne che per il "lavorare di chiave inglese". Secondo me non lo possono fare tutti.99octane ha scritto:In Italia c'e' la mania del "controllo per sicurezza".
La sicurezza si ottiene non mettendo un burocrate a "controllare", ma lasciando fare ai professionisti il loro lavoro.
E' cio' che accade in Germania, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone.
Se uno chiede un'auto con sospensioni che alla prima buca spacca tutto, viene sconsigliato, e la maggioranza dei preparatori seri, che ha un nome da difendere, si rifiuta di mettere assieme un mezzo inaffidabile.
Sui freni, inutile preoccuparsi: l'impianto frenante di serie della maggioranza delle auto e' GIA' inadeguato se uno ne fa un uso scorretto.
Quando le case madri stesse mettono in giro auto come la TT, la Classe A, la Ignis, che senso ha costringere la gente a un controllo di omologazione?
Si...ci vorrebbe più libertà e meno soppressione. Ma così non si fa cassa... Inoltre lo stato italiano è famoso per avere leggi giuste che però non vengono mai applicate in modo corretto. Le uniche leggi che si usano sono appunto quelle che fanno guadagnare.99octane ha scritto:Quello e' un problema di METODO, non di NORMA.
Quando lo stato responsabilizzera' i cittadini, invece di trattarli come bambini ritardati, i cittadini cominceranno a comportarsi responsabilmente.
Naturalmente, nessuno stato come il nostro vuole cittadini responsabili.
Le persone responsabili pretendono responsabilita'.
Gasolina84 ha scritto:In effetti la TT decollava e la classe A non superava il test dell'alce...la ignis non ricordo che problma abbia avuto... Ti dico che un intenditore che modifica la propria auto non fa cavolate che peggiorano la sicurezza però i classici Tamarri che pompano di brutto il motore e la carrozzeria per farsi notare ma poi mantengono i freni di serie (che come sostieni anche tu spesso sono già inadeguati) sono un pericolo. C'è gente che è un pericolo pure su una 600 1.100 di serie...ovvio! Ma le modifiche vanno effettuate con un pò di testa sul collo... E non so come sia all'estero ma dei controlli e dei meccanici in Italia non c'è molto da fidarsi. Basta vedere i catorci che superano le revisioni in "non so" (sempre per essere buoni..) quale maniera. Io sono dell'idea che le modifiche vanno fatte con cognizione senza peggiorare la sicurezza che fornisce il veicolo di serie... Come dici tu ci pensano già le case a mttere in circolazione auto che sono dei veri e propri pericoli..pensa cosa può fare uno che si modifica l'auto da solo senza avere le conoscenza necessarie per farlo! Ti sostengo in tutto tranne che per il "lavorare di chiave inglese". Secondo me non lo possono fare tutti.99octane ha scritto:In Italia c'e' la mania del "controllo per sicurezza".
La sicurezza si ottiene non mettendo un burocrate a "controllare", ma lasciando fare ai professionisti il loro lavoro.
E' cio' che accade in Germania, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone.
Se uno chiede un'auto con sospensioni che alla prima buca spacca tutto, viene sconsigliato, e la maggioranza dei preparatori seri, che ha un nome da difendere, si rifiuta di mettere assieme un mezzo inaffidabile.
Sui freni, inutile preoccuparsi: l'impianto frenante di serie della maggioranza delle auto e' GIA' inadeguato se uno ne fa un uso scorretto.
Quando le case madri stesse mettono in giro auto come la TT, la Classe A, la Ignis, che senso ha costringere la gente a un controllo di omologazione?
La Delta era già una bella macchina sportiva...in effetti non penso convenga molto spenderci soldi sopra visto che non è tua e comunque avrà anche una certa età. Poi se hai una HF...beh...dice ancora la sua!!! Al max secondo me potresti farci qualche piccolo intervento di soft tuning ma nulla di più! Il discorso cambia se sei appassionato della Delta...in quest'ultimo caso se hai intenzione di tenerti l'auto come pezzo da collezzione ogni modifica è lecita!!!Frankie71iceman ha scritto:Gasolina84 ha scritto:In effetti la TT decollava e la classe A non superava il test dell'alce...la ignis non ricordo che problma abbia avuto... Ti dico che un intenditore che modifica la propria auto non fa cavolate che peggiorano la sicurezza però i classici Tamarri che pompano di brutto il motore e la carrozzeria per farsi notare ma poi mantengono i freni di serie (che come sostieni anche tu spesso sono già inadeguati) sono un pericolo. C'è gente che è un pericolo pure su una 600 1.100 di serie...ovvio! Ma le modifiche vanno effettuate con un pò di testa sul collo... E non so come sia all'estero ma dei controlli e dei meccanici in Italia non c'è molto da fidarsi. Basta vedere i catorci che superano le revisioni in "non so" (sempre per essere buoni..) quale maniera. Io sono dell'idea che le modifiche vanno fatte con cognizione senza peggiorare la sicurezza che fornisce il veicolo di serie... Come dici tu ci pensano già le case a mttere in circolazione auto che sono dei veri e propri pericoli..pensa cosa può fare uno che si modifica l'auto da solo senza avere le conoscenza necessarie per farlo! Ti sostengo in tutto tranne che per il "lavorare di chiave inglese". Secondo me non lo possono fare tutti.99octane ha scritto:In Italia c'e' la mania del "controllo per sicurezza".
La sicurezza si ottiene non mettendo un burocrate a "controllare", ma lasciando fare ai professionisti il loro lavoro.
E' cio' che accade in Germania, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone.
Se uno chiede un'auto con sospensioni che alla prima buca spacca tutto, viene sconsigliato, e la maggioranza dei preparatori seri, che ha un nome da difendere, si rifiuta di mettere assieme un mezzo inaffidabile.
Sui freni, inutile preoccuparsi: l'impianto frenante di serie della maggioranza delle auto e' GIA' inadeguato se uno ne fa un uso scorretto.
Quando le case madri stesse mettono in giro auto come la TT, la Classe A, la Ignis, che senso ha costringere la gente a un controllo di omologazione?
Ciao Gasolina...x la cronaca,la Ignis aveva il problema che frenando violentemente alzava letteralmente il retrotreno...ci sono le foto dei test di frenata(i soliti test di 4r da 100 km/h a pieno carico per il fading)con le ruote dietro sollevate di 1-2 cm da terra...stesso problema,anche più accentuato lo aveva la Jimny prima serie,ovviamente baricentro + alto,stesso (ridicolo) telaio,risultati peggiori...dopo i test delle riviste di auto di mezza europa,che riportavano lo stesso difetto,la Suzuki ha modificato le sospensioni posteriori,ma è evidente che è stato un rimedio in extremis...
P.S per 99Octane complimenti per la macchina...già la EVO è un gran mezzo così preparato poi...anche io volevo far fare qualche lavoretto sulla Delta (2 serie...)di mia mamma(che poi è la macchina che uso anche io)....niente di che tipo scarico + aperto,assetto ribassato e un filo più rigido(mettere le barre duomi per esempio),tubi freni in treccia ecc....niente sul motore che ha già 140.000 km e non vorrei rovinarlo...anche perchè già così consuma tanto e va parecchio...poi vabè dipende da cosa si pretende anche io non sono uno da spari al semaforo o rotonde col freno a mano...solo che far fare tutto il lavoro a un professionista tra parti di ricambio e omologazioni costa,perchè ovviamente dovrei pagare tutto io,e soprattutto mia mamma non vuole perchè dice che la macchina è già troppo scomoda così...a me non importa ma visto che è sua e la usa anche lei....
Gasolina84 ha scritto:La Delta era già una bella macchina sportiva...in effetti non penso convenga molto spenderci soldi sopra visto che non è tua e comunque avrà anche una certa età. Poi se hai una HF...beh...dice ancora la sua!!! Al max secondo me potresti farci qualche piccolo intervento di soft tuning ma nulla di più! Il discorso cambia se sei appassionato della Delta...in quest'ultimo caso se hai intenzione di tenerti l'auto come pezzo da collezzione ogni modifica è lecita!!!Frankie71iceman ha scritto:Gasolina84 ha scritto:In effetti la TT decollava e la classe A non superava il test dell'alce...la ignis non ricordo che problma abbia avuto... Ti dico che un intenditore che modifica la propria auto non fa cavolate che peggiorano la sicurezza però i classici Tamarri che pompano di brutto il motore e la carrozzeria per farsi notare ma poi mantengono i freni di serie (che come sostieni anche tu spesso sono già inadeguati) sono un pericolo. C'è gente che è un pericolo pure su una 600 1.100 di serie...ovvio! Ma le modifiche vanno effettuate con un pò di testa sul collo... E non so come sia all'estero ma dei controlli e dei meccanici in Italia non c'è molto da fidarsi. Basta vedere i catorci che superano le revisioni in "non so" (sempre per essere buoni..) quale maniera. Io sono dell'idea che le modifiche vanno fatte con cognizione senza peggiorare la sicurezza che fornisce il veicolo di serie... Come dici tu ci pensano già le case a mttere in circolazione auto che sono dei veri e propri pericoli..pensa cosa può fare uno che si modifica l'auto da solo senza avere le conoscenza necessarie per farlo! Ti sostengo in tutto tranne che per il "lavorare di chiave inglese". Secondo me non lo possono fare tutti.99octane ha scritto:In Italia c'e' la mania del "controllo per sicurezza".
La sicurezza si ottiene non mettendo un burocrate a "controllare", ma lasciando fare ai professionisti il loro lavoro.
E' cio' che accade in Germania, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone.
Se uno chiede un'auto con sospensioni che alla prima buca spacca tutto, viene sconsigliato, e la maggioranza dei preparatori seri, che ha un nome da difendere, si rifiuta di mettere assieme un mezzo inaffidabile.
Sui freni, inutile preoccuparsi: l'impianto frenante di serie della maggioranza delle auto e' GIA' inadeguato se uno ne fa un uso scorretto.
Quando le case madri stesse mettono in giro auto come la TT, la Classe A, la Ignis, che senso ha costringere la gente a un controllo di omologazione?
Ciao Gasolina...x la cronaca,la Ignis aveva il problema che frenando violentemente alzava letteralmente il retrotreno...ci sono le foto dei test di frenata(i soliti test di 4r da 100 km/h a pieno carico per il fading)con le ruote dietro sollevate di 1-2 cm da terra...stesso problema,anche più accentuato lo aveva la Jimny prima serie,ovviamente baricentro + alto,stesso (ridicolo) telaio,risultati peggiori...dopo i test delle riviste di auto di mezza europa,che riportavano lo stesso difetto,la Suzuki ha modificato le sospensioni posteriori,ma è evidente che è stato un rimedio in extremis...
P.S per 99Octane complimenti per la macchina...già la EVO è un gran mezzo così preparato poi...anche io volevo far fare qualche lavoretto sulla Delta (2 serie...)di mia mamma(che poi è la macchina che uso anche io)....niente di che tipo scarico + aperto,assetto ribassato e un filo più rigido(mettere le barre duomi per esempio),tubi freni in treccia ecc....niente sul motore che ha già 140.000 km e non vorrei rovinarlo...anche perchè già così consuma tanto e va parecchio...poi vabè dipende da cosa si pretende anche io non sono uno da spari al semaforo o rotonde col freno a mano...solo che far fare tutto il lavoro a un professionista tra parti di ricambio e omologazioni costa,perchè ovviamente dovrei pagare tutto io,e soprattutto mia mamma non vuole perchè dice che la macchina è già troppo scomoda così...a me non importa ma visto che è sua e la usa anche lei....
Frankie71iceman ha scritto:P.S per 99Octane complimenti per la macchina...già la EVO è un gran mezzo così preparato poi...anche io volevo far fare qualche lavoretto sulla Delta (2 serie...)di mia mamma(che poi è la macchina che uso anche io)....niente di che tipo scarico + aperto,assetto ribassato e un filo più rigido(mettere le barre duomi per esempio),tubi freni in treccia ecc....niente sul motore che ha già 140.000 km e non vorrei rovinarlo...anche perchè già così consuma tanto e va parecchio...poi vabè dipende da cosa si pretende anche io non sono uno da spari al semaforo o rotonde col freno a mano...solo che far fare tutto il lavoro a un professionista tra parti di ricambio e omologazioni costa,perchè ovviamente dovrei pagare tutto io,e soprattutto mia mamma non vuole perchè dice che la macchina è già troppo scomoda così...a me non importa ma visto che è sua e la usa anche lei....
In effetti ora che ci penso i controlli non possono essere sempre effettuati. Per esempio se faccio una lucidatura dei cilindri non mi sembra proprio il caso di dover portare l'auto alla motorizzazione per farmi ri-smontare la testa per la verifica. Basterebbe che il professionista che effettua il lavoro lo certifichi. Il problema è che in Italia per far soldi certa genta ti monterebbe su richiesta anche le gomme di una bicicletta su una Ferrari e questo non va bene. Perchè se una persona per ignoranza vuole una cosa che rende insicura l'auto ci deve sempre essere una persona che si rifiuti di farla...e come detto prima questo non sempre avviene. Forse è proprio questo il vero problema.99octane ha scritto:In merito ai controlli, ripeto che non c'e' NESSUN BISOGNO di farli, e infatti dove il tuning e' diffuso non se ne fanno.
Evitiamo di cedere alla passione tutta italiana e totalmente inutile per la burocrazia fine a se stessa.
Si controllino, semmai, le cose che van veramente controllate e che oggi sono lasciate passare a occhi chiusi.
Divergent - 3 giorni fa
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Suby01 - 7 mesi fa