Nel 2017 in Italia sono stati costruiti circa 1.000.000 di autoveicoli. Nel 2018 l'ANFIA prevede un calo di produzione del 6%, non così alto in fondo, considerando che c'è stato anche un calo delle vendite.
Però tra ecotassa e cessazione di alcune produzioni italiane (per esempio Punto, Mito, 4C, e la forte contrazione della Giulietta) penso che per il 2019 dobbiamo attenderci un sensibile calo, con tutte le conseguenze sull'indotto e l'occupazione.
Solo nel 2020 dovrebbe esserci una consistente ripresa della produzione di auto in Italia (con l'avvento di Jeep Compass a Melfi, 500 elettrica a Mirafiori e Alfa Romeo CUV a Pomigliano, più forse qualcos'altro, come la Panda mild-hybrid).
Si è voluto questo? O comunque non si è tenuto conto di questo?
A tal proposito cito un passo dell'articolo linkato nel primo post da Bumper.
"............I modelli del gruppo Fca che saranno penalizzati dall’ecotassa sono 14, tutti prodotti in Italia, da Cassino a Grugliasco, da Modena a Melfi passando per Mirafiori. Si tratta di nove modelli Maserati (Ghibli B, 4 p B, Gran Turismo B, Gran Cabrio B, Ghibli D, 4 p D, Levante, Gran Turismo D, Gran Cabrio D), una Renegade (2000 diesel), una 500 X (2000 diesel), una Giulietta (1.4 B), una Giulia (2.0 B) e una Stelvio (B). Per questo, per la Fim Cisl, a fronte di un gruppo con oltre 80 mila dipendenti (considerando anche Cnhi) e un indotto di oltre 150 mila addetti, «il governo mette a rischio oltre 100 mila posti di lavoro in Italia.............".