Innanzitutto chiarirei un aspetto , ho voluto riportare il parere del prof.Prodi , che non mi sembra certo un retrogrado reazionario servo delle multinazioni petrolifere o carbonifere , per completezza di informazione . Il sottoscritto , come del resto la maggior parte dell'opinione pubblica , non essendo uno scienziato ,se ne deve stare di pareri più autorevoli del suo . Noto solo il fatto che non ci sia unanimità sull'argomento "origine antropica del riscaldamento globale" e ciò -questo era lo scopo del mio post - dovrebbe far pensare . Mi si dirà che la maggior parte degli scienziati sono per attribuire all'azione umana industriale e di trasporti la "colpa" dell'innegabile cambiamento climatico cui stiamo assistendo . Sottolineo tuttavia che su altri argomenti scientifici ed anche ambientali vi è l'unanimità : nessuno mette in dubbio che le Nox o le polveri sottili , ad esempio , siano altamente nocive alla salute umana e animale oppure (è solo un altro esempio) che il Covid sia un virus capace di provocare pandemie e la morte di migliaia di persone , soprattutto fra i soggetti fragili . Il fatto che alcuni scienziati , anche autorevoli e premi nobel , invece tendano a giudicare insufficienti le prove di un apporto antropico del 95% al riscaldamento globale -ripeto- dovrebbe far pensare , invece che provocare solo l'adesione al partito della causa antropica .
Quanto al giorno da leoni , non credo che ce lo possiamo permettere comunque , azione antropica o no , perchè i livelli di inquinamento sono tali che , riscaldamento globale o meno , il mondo e la vita che esso sostiene sono a rischio e vanno preservati . Basti pensare alle malattie da inquinamento , nelle fabbriche , nelle zone limitrofe a queste ed alle raffinerie , alle polveri da traffico , all'inquinamento dato dalla chimica in agricoltura ,alla sparizione terribile e progressiva delle api e quindi dell'impollinazione , alle plastiche che soffocano oceani e pesci , all'aumento , soprattutto in certe aree , dei casi di cancro , gravi malattie respiratorie e cardio-circolatorie ecc. ecc. Quindi non tutti quelli che vogliono informarsi e informare devono essere iscritti d'ufficio al partito degli "inquinatori" ...
chiarissimo il tuo intervento e che cosi condivido in alcuni punti, quello che mi lascia perplesso, e che ho ritrovato anche nelle discussioni sul covid, è che ci si sorprende che ci sia dibattito nella comunità scientifica, neanche io sono uno scienziato ma penso che è normale che gli scienziati abbiano posizioni differenti, immagino anche che questo sia un aspetto che la scienza gestisce e trova le sintesi o comunque una soluzione, probabilmente noi comuni cittadini non avvezzi al dibattito scientifico ci sorprendiamo ma non dovremmo farlo.