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E questa?

Sei evidentemente un esperto dell'argomento, quindi il tuo è un parere più informato del nostro. Io mi limito a osservare, da semplice utilizzatore di accrocchi informatici di vario tipo, che questa faccenda degli aggiornamenti ormai praticamente quotidiani di PC e telefoni sta diventando una vera rottura di scatole, se diventano così anche le auto passeremo più tempo a guardare una barra di avanzamento che ad andare in giro. Le auto non sono computer o telefoni, dovrebbero essere sempre in modalità scramble, invece stanno diventando sempre più "fighette". E proprio per questo, ho la sensazione che gli aggiornamenti OTA non siano propriamente la strategia migliore per l'automotive: pochi, ragionati e fatti in officina IMHO sarebbe meglio.

Non penso che le auto saranno mai aggiornate frequentemente quanto i gadget elettronici a cui siamo abituati, se non altro per una questione di costi (di sviluppo e, soprattutto, testing) e perché i costruttori sono abituati ad ‘agevolare’ l’obsolescenza percepita degli esemplari già venduti non fornendo funzionalità aggiuntiva neanche quando nell’immediato gli costa di più non farlo che farlo.
Quindi concordo con ‘pochi e ragionati’, ma tranquillamente OTA se ad automobile non in movimento. Il problema dell’OTA è l’eventuale scarsa robustezza ad attacchi su larga scala, ma sono già in uso contromisure che fino ad ora si sono rivelate efficaci.

Ciao, Nicola.
 
Quindi concordo con ‘pochi e ragionati’, ma tranquillamente OTA se ad automobile non in movimento.

Sai, la mia perplessità sull'OTA non deriva tanto dall'eventualità che l'aggiornamento parta nel momento sbagliato, quanto dal timore che la facilità di distribuire gli aggiornamento determini una sorta di "allentamento della guardia" (non mi viene in mente un termine migliore) da parte dei programmatori. Può darsi che sia una mia fisima ingiustificata, ma vedo che le miriadi di aggiornamenti che mi ritrovo su PC e telefoni praticamente ogni giorno, nella pratica o non hanno alcun effetto visibile, o si limitano a modifiche marginali, o sono addirittura peggiorative. Non sono un programmatore, ma qualche applicativo l'ho fatto anch'io, e ho avuto più volte modo di sbattere il naso sugli effetti del teorema che afferma che "il meglio è nemico del bene"..... Come dicevo, magari sono io che mi preoccupo troppo, ma gli aggiornamenti sul software di gestione di un'auto preferirei venissero fatti solo in officina.
 
Però sai in america ci vanno giù pesante con le cause nei confronti delle grandi aziende,se l'emergenza nascesse dopo aver dato il via all'aggiornamento (che verosimilmente richiederà qualche minuto e potrebbe non essere annullabile) qualche consumatore potrebbe imputare a Tesla la responsabilità per non essersi potuto mettere in salvo...
Basta che l utente sia a conoscenza nel giorno in cui compra una Tesla che quello é il sistema e condizioni di Tesla.
 
Sai, la mia perplessità sull'OTA non deriva tanto dall'eventualità che l'aggiornamento parta nel momento sbagliato, quanto dal timore che la facilità di distribuire gli aggiornamento determini una sorta di "allentamento della guardia" (non mi viene in mente un termine migliore) da parte dei programmatori. Può darsi che sia una mia fisima ingiustificata, ma vedo che le miriadi di aggiornamenti che mi ritrovo su PC e telefoni praticamente ogni giorno, nella pratica o non hanno alcun effetto visibile, o si limitano a modifiche marginali, o sono addirittura peggiorative. Non sono un programmatore, ma qualche applicativo l'ho fatto anch'io, e ho avuto più volte modo di sbattere il naso sugli effetti del teorema che afferma che "il meglio è nemico del bene"..... Come dicevo, magari sono io che mi preoccupo troppo, ma gli aggiornamenti sul software di gestione di un'auto preferirei venissero fatti solo in officina.

Capisco in parte la tua perplessità, ma non la condivido in quanto per questo tipo di SW si applicano procedure e certificazioni che non si applicano per altri oggetti elettronici, indipendentemente dalla modalità di aggiornamento. OTA non vuole comunque dire ‘in qualunque momento’ o ‘senza esplicita autorizzazione’.

Ciao, Nicola.
 
Ah, c’è un’altra importante differenza tra aggiornamento OTA e quello in officina: nel primo caso la responsabilità rimane tutta in carico al prodittore, nel secondo caso viene intermediata dall’officina.
Ad esempio in caso di aggiornamento fallito, in caso,di aggiornamento disponibile ma non effettuato o di aggiornamento effettuato ma controproducente.
E io preferirei lasciare questa responsabilità al produttore, ma qualcosa mi dice che si entrerebbe in conflitto con l’attuale codice del consumo, che definisce il venditore come unico interlocutore dell’acquirente per quanto riguarda la garanzia (che copre anche le funzionalità ottenute via SW).

Ciao, Nicola.
 
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